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lunedì 6 agosto 2012

Drenthe si propone al Napoli

L’agente di Royston Drenthe, Antonio Salerno, ha rilasciato un’intervista a “Tuttomercatoweb.com” parlando, tra le altre cose, del futuro del suo assistito. Ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it: “Royston mi ha spiegato in più di un’occasione che, dopo aver mostrato il suo valore in Spagna e Inghilterra, gli piacerebbe misurarsi con un altro campionato di alto livello come la Serie A. Abbiamo preso contatti con molte società della massima serie e siamo in attesa di alcune risposte. Napoli, Palermo e Lazio sono solo alcuni dei club con cui abbiamo parlato. Le qualità tecniche di Drenthe sono conosciute. Si tratta di un’ala mancina molto forte in fase offensiva, ma che può essere impiegato anche in difesa come terzino. E’ un giocatore di grande livello ed ha una grande voglia di mettersi nuovamente alla prova”.

ECCO UN VIDEO CON ALCUNE GIOCATE DI ROSTON DRENTHE


venerdì 11 maggio 2012

Antonello Perillo: “Se Lavezzi andrà via sarà solo per sua scelta. Ho fiducia in De Laurentiis che sa già cosa fare”

Visto che non si parla d’altro e che in tanti mi sollecitano su questo argomento, non mi sottraggo a commentare il cosiddetto “caso Lavezzi”. Credo che questa volta il Pocho sia davvero ad un passo dall’addio. Troppi segnali me lo fanno intendere. certe sue vecchie e ricorrenti frasi, la sua recente esclusione per far posto a Pandev, i rumours che mi erano giunti ad entrambe le orecchie ben prima di vederli pubblicati su siti e giornali. E si tratterebbe di un addio che sa tanto di “studiato”. Credo che l’argentino, evidentemente mal consigliato da qualcuno a lui molto vicino, abbia già da tempo preparato il terreno alla sua possibile partenza. Ricordate certe dichiarazioni? Eccone alcune: “mi sento prigioniero in casa mia”, “non posso uscire per andare a fare una pizza”, “amo i napoletani ma vorrei essere lasciato un po’ più libero”. Prima della finalissima di Coppa Italia non avremo svolte di alcun tipo. De Laurentiis sa già che cosa fare. Il presidente osserva, rilascia caute interviste ma al momento opportuno interverrà sul caso Lavezzi, così come su scelte importanti di altro genere, che potrebbero non risparmiare nessuno. Il patron si è innamorato del suo “giocattolo”, come dimostrano i tanti soldi investiti nelle ultime sessioni di mercato (basti pensare che Inler e Vargas, da soli, sono costati 30 milioni cash). Non escludo che il patron possa provare a trattenere Lavezzi, magari con un ragionevole ritocco del contratto, ma non credo che abbia in cuor suo tanta voglia di farlo. Non si può ogni anno sottoscrivere contratti per poi rimangiarseli. Ad ogni modo, qualora le strade del Pocho e del Napoli dovessero separarsi, sono sicurissimo che arriverà un top player per il reparto offensivo, oltre a due o tre rinforzi seri per difesa e fascia sinistra. Potrebbe esserci anche il ritorno di Insigne, anticipandolo di un anno rispetto ai programmi. Ma molto dipende anche dalla permanenza a Napoli di Mazzarri o dalla ripartenza del progetto con un nuovo tecnico. Credo che il tecnico toscano, bravo ma poco propenso a valorizzare i giovani messigli a disposizione (Vargas, Fernandez, Fideleff, e prima ancora Ruiz), resterà assieme a Bigon. Ma meglio aspettare il 20 maggio.

Forza Napoli!

Antonello Perillo

venerdì 4 maggio 2012

Cavani nettamente in testa al Premio Azzurrissimo

Cavani e’ nettamente in testa nelle votazioni del Premio Azzurrissimo, lanciato dal nostro blog in collaborazione con Radio Marte. Per il campione uruguaiano si tratterebbe della seconda vittoria consecutiva. Al momento in classifica e’ seguito da Maggio e Hamsik.
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Edinson Cavani è l’ospite del salottino di Marte Sport Live: “La stagione è lunghissima e come avevo detto può succedere di tutto. La nostra forza è un gruppo unito sorretto da principi importanti”. Cavani è a quota 32 gol tra campionato, coppa Italia e Champions League: “Sono soddisfatto della mia stagione, ringrazio i compagni che hanno capito il mio modo di giocare. Poi è chiaro che io do una mano alla squadra, il merito – comunque – è dei miei compagni che mi supportano. Sono riuscito a confermare quanto fatto l’anno scorso. Ho sempre lavorato per fare il massimo e migliorare, al di là di quello questa città ci ha accolto molto bene e questo ti fa dare qualcosina in più”. Domenica è in programma una sfida importantissima a Bologna. Cavani era squalificato l’anno scorso: “Mi auguro che i tifosi siano tanti, sono d’accordo con De Laurentiis. Il loro sostegno è fondamentale. Vogliamo fare una grande partita a Bologna per avvicinarci al nostro obiettivo che è il terzo posto. Abbiamo due finali più quella di Coppa Italia contro la Juventus. Le bocce? Ci giocavo da piccolo, mio padre era proprietario di un club a Salto e ogni tanto mi cimentavo quando rientravo da Montevideo, dove vivevo. Qua ho trovato una famiglia che ci ha sempre trattato molto bene, sono i Cavallo di Quarto, e ci sono sempre stati vicino. Siamo diventati una famiglia e siamo andati insieme a giocare a bocce. Mi fanno sentire a casa”.

PER VOTARE A CHI ASSEGNARE IL PREMIO AZZURRISSIMO CLICCA QUI

martedì 1 maggio 2012

LA PAGELLA DI NAPOLI-PALERMO 2-0. Azzurri da Champions anche senza il Pocho

Nell’anticipo serale del primo maggio il Napoli batte .-. il Palermo e si lancia sempre più verso un piazzamento Champions. Inizio scoppiettante. Apre le danze Inler, che dopo soli 4 minuti colpisce il montante con un sinistro dal limite. Nemmeno sessanta secondi e i rosanero replicano con Ilicic ed Hernandez: De Sanctis si fa trovare pronto. Al 16esimo Napoli in vantaggio per un contestato fallo di mani in area di Milanovic. Implacabile Cavani dal dischetto. 23esimo gol in campionato per il campione uruguaiano. Al 30° è Zuniga a non centrare la porta da buona posizione. Poi un brivido per il Napoli, su uscita sbagliata di De Sanctis. Al 35° lo splendido gol di Hamsik, su perfetto assist di Pandev: 2-0. Nella ripresa è Cavani al 55° a non sfruttare un’ottima occasione in contropiede. Al 70° il Palermo si vede annullare un gol di Hernandez, per fuorigioco. 5 minuti dopo è De Sanctis a dire di no a Zahavi. Poi 15 minuti in campo per Lavezzi, il grande escluso della serata, inseguito da voci che lo danno vicino all’addio. Nell’altro anticipo della 36esima giornata, Chievo-Roma 0-0. Poche emozioni sotto il diluvio, con i giallorossi ormai fuori dall’Europa.
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO

DE SANCTIS: bravissimo nel dire no a Ilicic ed Hernandez dopo appena 5 minuti e a ripetersi su Zahavi al 70°. Da brividi in un’uscita al 30°. E’ un grande portiere, ma sembra aver perso sicurezza. La ritroverà. VOTO: 6.5

FERNANDEZ: riproposto, dopo la deludente prestazione di Roma, come sostituto di Campagnaro, il giovane argentino risponde con una gara molto attenta e concentrata. Si limita all’essenziale. VOTO: 6 (dall’85° BRITOS:S.V.)

CANNAVARO: provvidenziale al 39° un suo intervento, quasi da kamikaze, per proteggere la porta di Mazzarri da un’incursione di Ilicic. Importante anche una chiusura su Hernandez a inizio ripresa. Molto sicuro. VOTO: 6.5

ARONICA: un po’ di confusione in qualche circostanza, ma nel complesso se la sbriga con consueto mestiere.VOTO: 6

MAGGIO: ormai ha ritrovato la piena forma fisica, anche se non brilla come gioco. Utilissimo nei tagli difensivi. Nervoso, meritava il giallo comminatogli dall’arbitro. VOTO: 6.5

GARGANO: corre e lotta su mille palloni. Molto diligente. VOTO: 6.5

INLER: inizia bene, colpendo il montante con un sinistro da fuori area, poi prosegue mantenendo la posizione nel cuore della metà campo e smistando il gioco con discreta precisione ma senza particolare inventiva. VOTO: 6.5

ZUNIGA: forse scosso dai due errori difensivi dell’Olimpico preferisce badare al sodo, concentrandosi molto sui ripiegamenti difensivi. VOTO: 6

HAMSIK: perfetto nel finalizzare la palla d’oro servitagli da Pandev. La sua intelligenza tattica ed una ritrovata corsa lo pongono tra i migliori in campo. VOTO: 7.5 (dall’80° DOSSENA: ormai scivolata tra le riserve, ritrova un minimo di spazio. S.V.)

PANDEV: da incorniciare il suo assist vincente per Hamsik e quello sprecato (stranamente) da Cavani al 55°. Va riconfermato a tutti i costi il prossimo anno. VOTO: 7.5 (dal 75° LAVEZZI: non più protagonista, gli vengono concessi 15 minuti per ritrovare forma e forse anche stimoli. S.V.)

CAVANI: freddezza dal dischetto, caparbietà ed impegno in tutta la partita. Peccato per il tiro sballato in contropiede al 55°. VOTO: 7

All. MAZZARRI: gioca la carta Pandev e i fatti gli danno ragione. Il suo Napoli è ormai pienamente lanciato verso il piazzamento Champions. Avanta così! VOTO: 7

Antonello e Luca Perillo

mercoledì 11 aprile 2012

Antonello Perillo: “Pierpaolo Marino va accolto con un grande applauso dalla tifoseria napoletana”

Pierpaolo Marino è senza ombra di dubbio uno dei più bravi dirigenti calcistici italiani. Finanche i suoi detrattori, pochi rispetto alla maggioranza degli addetti ai lavori, non possono non riconoscerne le capacità. La frase tipica che sento dire, quando parlo di lui, non lascia interpretazioni: “E’ uno che capisce di calcio”. Per Marino parlano i risultati: dovunque sia andato ha centrato gli obiettivi. Quanto ha fatto in carriera già fa parte della storia del calcio nazionale: con il Napoli di Ferlaino (uno scudetto da giovanissimo direttore sportivo), con la Roma di Viola (un ottimo terzo posto), con l’Avellino (di cui è stato finanche presidente), con il Pescara, con l’Udinese (un terzo posto e la storica qualificazione in Europa), con il Napoli di De Laurentiis e ora con l’Atalanta dei miracoli. Ai più giovani ricordo quanto sanno quelli dalla mia generazione in su: il Napoli di Maradona, magnificamente costruito dal leggendario Italo Allodi, cominciò a volare quando un certo Pierpaolo Marino portò, a campionato già iniziato, un semisconosciuto Ciccio Romano dalla Triestina: quel ragazzo ventiseienne venuto dalla Serie B prese in mano la squadra trasformandola in un meccanismo perfetto. A tutti ricordo che Lavezzi, Hamsik e Gargano sono stati acquistati in un botto solo tra l’incredulità generale: il loro valore oggi è almeno dieci volte superiore rispetto a quanto De Laurentiis investì nell’estate del 2007. Potremmo poi parlare dei portieri Iezzo e De Sanctis, di un Campagnaro che fino allo scorso Natale era un autentico toro, di un Maggio che quando non c’è mette in crisi il Napoli, finanche di un Cigarini e di un Denis che forse non erano poi così scarsi… E’ vero, ci sono stati anche i Rinaudo e gli Hoffer, solo per fare due esempi: ma Marino ha dovuto fare una corsa contro il tempo per aiutare la società a ripartire dalla Serie C; ci sta fare qualche errore, presi dalla fretta e dalla voglia di arricchire l’organico. Mi fa piacere rivederlo mercoledì sera al San Paolo. Senza togliere nulla al suo bravo successore Bigon, penso che i tifosi napoletani debbano riservargli un grandissimo applauso. Se siamo arrivati a sfidare Bayern, City e Chelsea è anche merito di questo nostro amico irpino dal grande cuore azzurro.

Antonello Perillo.

venerdì 9 marzo 2012

NAPOLI-CAGLIARI 6-3. Un Napoli scatenato invia 6 squilli al Chelsea

Si temeva un Napoli condizionato dall’appuntamento con la grande sfida di Champions in programma mercoledì prossimo a Londra, invece è stata una squadra brillante, a tratti irresistibile, quella che ha travolto il Cagliari al San Paolo: 6-3, al termine di un’autentica girandola di gol.
E’ Hamsik ad aprire le danze, al decimo, con un tiro di precisione dalla distanza. Poco dopo arriva il raddoppio di Paolo Cannavaro: imperioso lo stacco di testa su punizione battuta da Lavezzi.
Al 30esimo Napoli già sul 3-0, con un’autorete di Astori, ubriacato dalle finte del Pocho.
Il Cagliari prova a reagire: di Larrivey la rete dei sardi. Si va al riposo sul 3-1.
Nella ripresa, la musica non cambia.
Il Napoli domina, trascinato da un Lavezzi a tratti maradoniano. Il 4-1 lo firma proprio l’argentino, su rigore, prima di essere sostituito per lasciare spazio a Cavani.
Gli azzurri non si accontentano, e vanno ancora in gol: è Gargano a insaccare, con un bel sinistro.
E’ quindi il Cagliari, con Larrivey, a beffare De Sanctis. Tocca poi a Maggio firmare il sesto gol azzurro. A chiudere le marcature, in un clima di festa per la tifoseria partenopea, sono i sardi, con il solito Larrivey. Con questi tre punti il Napoli aggancia temporaneamente l’Udinese al quarto posto.
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO
DE SANCTIS:non ha colpe specifiche sui gol. VOTO: 6
CAMPAGNARO: uno dei pochi azzurri fuori forma. Sue le responsabilità su almeno due reti di Larrivey. VOTO: 5
CANNAVARO: buona partita, coronata da un bel gol. In difesa qualcosina andava registrata meglio. VOTO: 6.5
ARONICA: soffre le pene dell’inferno con Ibarbo, che lo punta con la sua velocità. VOTO: 5.5
ZUNIGA: schierato nella sua posizione naturale, il colombiano se la cava bene. Nel finale cambia due volte ruolo, a conferma della sua duttilità tattica. VOTO: 6.5
GARGANO: un partitone sotto il profilo della corsa e della grinta. Bello il gol col sinistro. VOTO: 7.5 (dal 72° VARGAS: si muove bene, ma entra quando la partita è già strachiusa. VOTO: 6)
INLER: deludente nel primo tempo, quando sbaglia troppi passaggi, va meglio nella ripresa. Da lui ci si aspetta di più. VOTO: 5.5
DOSSENA: non sta attraversando un buon periodo di forma. Poco incisivo in fase offensiva. VOTO: 5.5
HAMSIK: ha il merito di aprire le danze, con una peretta esecuzione dal limite. Non si fa vedere molto, ma gioca con la consueta intelligenza. VOTO: 7 (65° MAGGIO: gran corsa e gran gol. VOTO: 7)
LAVEZZI: impressionante, immarcabile, a tratti maradoniano. Ha voglia di spaccare il mondo. VOTO: 8 (dal 60° CAVANI: regala un assist a Gargano, va un paio di volte vicino alla rete. VOTO: 6.5)
PANDEV: ottima partita, considerando anche un po’ di ruggine da grattare. Classe allo stato puro. VOTO: 7
All. MAZZARRI: porta il Napoli allo Stamford Bridge in una condizione strepitosa. Poco importano i tre gol subiti, in una partita letteralmente dominata dagli azzurri. VOTO: 8

Antonello e Luca Perillo

martedì 28 febbraio 2012

Anche il Mattino celebra i “Rigatoni Azzurrissimi” di Enzo Battarra e Angela Landsbury

Ecco quanto scrive Cecilia Donadio a pagina 26 de Il Mattino.

«Yes, we do speak english», parliamo inglese, siamo europei. Nel San Paolo che riceve l’Inter aleggia ancora un certo non so che di spirito anglosassone, scie di humor vey very british appiccicati a sediolini e striscioni dedicati alla serata contro i blues: «The cold on the body – O’ fridd n’cuoll» è rimasto scolpito nei supporter del Chelsea che stanno ancora cercando la traduzione. Dal blog Azzurrissimo di Antonello Perillo scopriamo che a Los Angeles, anche nella notte degli Oscar, prima si vede Napoli-Inter e poi si mangiano i rigatoni Good Luck preparati dallo chef napoletano Enzo Battarra e sua moglie Angela, figlia della famosa «Signora in giallo» Angela Landsbury. Anche l’enigmistica conferma la nostra vocazione international. Perché se anagrammando Champions League viene fuori «Gesù, ma che Napoli» vuol dire che siamo calcisticamente globali nel dna. «How do you feel?» chiedo a un gruppo di mini tifosi azzurri e globalizzati. «Stamm’ ‘bbuono grazie» rispondono e uno aggiunge: «Potresti mandare un messaggio al bambino Filippo, quello che se la squadra perde lo prendono in giro a scuola?». Quale? «Noi tifiamo Napoli, tiè». E non c’è bisogno di traduzione.

martedì 21 febbraio 2012

NAPOLI-CHELSEA. Oggi al ristorante “Enzo and Angela” di Los Angeles si tifa Napoli col… piatto portafortuna: i “rigatoni azzurrissimo” al ragù

La passione per il Napoli non ha confini. Oggi, data storica per il calcio partenopeo, nella lontana Los Angeles la comunità di tifosi azzurri tiferà nel ristorante “Enzo and Angela” a Malibu di proprietà del napoletano Enzo Battarra, chef di fama internazionale, tifosissimo della squadra del presidente De Laurentiis. Battarra, per l’occasione, ha lanciato un “piatto azzurrissimo”, ovvero una pietanza dedicata al Napoli e che trae il nome dal blog Azzurrissimo.it di cui è uno dei più assidui animatori. Un piatto gustosissimo e raro in America: rigatoni al ragù… I “rigatoni azzurrissimi”!!! Un piatto preparato col cuore da Enzo e dalla moglie Deirdre Angela Shaw, anche lei divenuta tifosissima del Napoli, e figlia della grande attrice Angela Lansbury, nota in tutto il mondo come “La signora in giallo”.


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Ecco il messaggio che ci ha inviato Enzo Battarra (Enzomalibu) con foto allegata in compagnia della sua gentile consorte Deirdre Angela Shaw.

CARO ANTONELLO ECCOMI QUA. PER PRIMA COSA VOGLIO RINGRAZIAETI DI AVER CREATO QUESTO BLOG E` VERAMENTE MOLTO BELLO CHE I TIFOSI DEL NAPOLI DA TUTTO IL MONDO POSSANO PARLARE DI CALCIO , SCHERZARE ED ANCHE LITIGARE PER LE POPRIE OPINIONI. TI ALLEGO FOTO E TI SPIEGO PERCHE` HO CHIAMATO QUESTO PIATTO AZZURRISSIMO. UN VOLTA A NAPOLI ,NON ERA DOMENICA SE A TAVOLA NON CERANO E MACCARUN AL RAGU` ADESSO QUA IN AMERICA FARE IL RAGU` NAPOLETANO E` QUASI UN UTOPIA, PERO` LAVORANDOCI UN PO` SU`, DARE QUELLO CHE GLI AMERICANI VOGLIONO :QUANTITA`, INGREDIENTI COSTOSI, NASCONO PIATTI COME QUESTO CHE IO PRESENTO AI MIEI CLIENTI COME IL PIATTO DELLA DOMENICA. E SICCOME IO SONO CRESCIUTO CON TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO ED IL RAGU` PER ME LA DOMENICA SIGNIFICA SOLO UNA COSA: LA PARTITA DEL NAPOLI. ECCO COME NASCONO I :RIGATONI AZZURRISSIMO…………$35 PS: ANTONE` SE INTERVISTI DELA DIGLI CHE I TIFOSI VOGLIONO IL NAPOLI A LOS ANGELES E VIENICI ANCHE TU CHE TI FACCIO DIVERTIRE…CIAO

Azzurrissimo.it

domenica 15 gennaio 2012

SERIE A. Pareggia la Juve, perde l’Udinese. Risultati ottimi per il Napoli, che tra i convocati ha Britos, Donadel e Vargas

La Juve non va oltre il pareggio (1-1, gol di Vucinic e Cossu) in casa contro il Cagliari. L’Udinese perde 3-2 in una rocambolesca partita in casa del Genoa. Risultati ottimi per il Napoli. Peccato solo per la vittoria della Lazio all’OLimpico contro una deludente Atalanta (2-0). E stasera si gioca MIlan-Inter.
Il Napoli ha davvero un’occasione notevole per ridurre le distanze dalle prime in classifica. Satrà fondamentale vincere domani sera allo stadio San Paolo (fischio d’inizio previsto alle ore 20:45) contro il Bologna di Pioli. Mazzarri confermerà in attacco il tridente composto dallo slovacco Hamsik, dal macedone Pandev e dall’argentino Cavani.
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Dopo la vittoria della Lazio contro l’Atalanta (2-0), si sono concliuse anche le 6 partite pomeridiane della 18/a giornata di A. Il risultato più clamoroso a Torino dove il Cagliari ha frenato la marcia della Juventus pareggiando con Cossu il gol iniziale di Vucinic. Ribaltone Genoa a Marassi contro l’Udinese: i liguri sotto 0-1 vanno sul 3-1 e chiudono 3-2. Vittoria importante per il Lecce, che passa a Firenze con rigore di Di Michele. Vittorie anche per Chievo, Cesena e Parma. Alle 20,45 il clou con Milan-Inter. Domani, sempre alle 20.45, il posticipo Napoli-Bologna. L’anticipo di ieri tra Catania e Roma è stato sospeso per pioggia sull’1-1. Ecco i risultati delle partite giocate nel pomeriggio. (fonte Gazzetta.it)
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Questi i convocati di Mazzarri per Napoli-Bologna:  De Sanctis, Rosati, Aronica, Britos, Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Donadel, Dossena, Dzemaili, Gargano, Inler, Maggio, Zuniga, Cavani, Hamsik, Lucarelli, Pandev, Vargas

IL DOMENICO SPORTIVO. Serra: “Silenzio o prove. In Italia prima dei tre reati di giudizio c’è il reato di giornale”


Silenzio o prove; io me ne fotto e palleggio in cameretta col pallone di spugna.
Nella vita è tutto legato ad un filo sottile d’apparenza, tutto dipende da come racconti la tua storia [cit. Orson Welles].
Captain Tsubasa, un celebre manga giapponese del famosissimo Yoichi Takahashi, continua a stupirmi per quanto stia diventando conosciuto.
Le partite stanno diventando interminabili anche dopo i novanta, i confini del potere calcistico si stanno modificando, i guardalinee divenuti giudici con bandierine rosa mentre quei Candidi e onesti “direttori d’equilibrio decisionale” sono partiti per terre migliori. Le indagini collimano su Napoli Parma del 4 aprile 2010. Gianello, uno dei presunti scommettitori, non fu convocato per la sfida. Ma resta ancora oggi principale accusato. Nell’esame attento della verità mai accusare nemmeno chi ha un briciolo di sospetto. Il volume di gioco che si registrò tra primo e secondo tempo è da verificare. Sacrosanto. Anche se in contropiede quella sconfitta fu meritata. Queste indagini dovrebbero restare segrete.  In Italia prima dei tre reati di giudizio, c’è il reato del giornale, che ti appioppa quello che gli conviene e gli viene suggerito.
Napoli si incazza ancora, consuma l’espirazione di giocatori coi guantoni per distribuire confessioni che sembrano canti alla ricerca di pettegolezzi, per deviare l’attenzione da immensi problemi come il probabile taglio del format del Grande Fratello o di piccoli piccoli, come la votazione per comprare la libertà di colpevoli non arrestabili perché dinanzi al nome hanno la scritta On. E mentre noi godiamo di una qualificazione immeritata in coppa Italia, dove Rosati non ha esultato, Cavani ha saltato invece di gioire per la rete, Donadel ha giocato tra i fischi, Dzemaili ha guidato il gioco, il mondo dei ricchi politici del calcio analfabetizzati assegna a Napoli un bagno di ridimensionamento.
Io continuo a palleggiare con una palla di spugna in cameretta, la scrivania sarà sempre una porta regolamentare, come nelle simulazioni col mio fratellino alto quanto una cocozza emiliana. Questa mia ingenuità mi ha fatto amare il calcio, dovrei accantonarla. Dovrei accettare che nei secondi tempi uno Strasser può diventare Carla Fracci se gioca contro l’azienda che ne detiene la proprietà; mentre un Cigarini cerca di spezzare le gambe ad un dipendente uruguaiano della sua stessa azienda. E ora vado a palleggiare col pallone di spugna…
Questi geni opinionisti, questi mistificatori del male, questi falsi giornalai, questi conduttori di violenza sportiva, più che amanti ed esperti di calcio, sembrano geni del basket, capaci di fare continuamente canestro da tre punti, in un cesto che di questi tempi, è sempre più simile ad un bidet.
E il cartone giapponese sopra citato era Holly e Benji. Visto come cambia tutto?
Stanno umiliando un popolo che è troppo sano per restare zitto.
Silenzio o prove, solo silenzio o prove.

domenica 18 dicembre 2011

Antonello Perillo: “Vargas, un grandissimo colpo di mercato. Ora battiamo la Roma per un Natale azzurrissimo…”

L’acquisto ormai certo di Eduardo Vargas esalta le ambizioni del Napoli, confermando la voglia di crescere del club azzurro. Il giovane fantasista cileno è stato strappato ai principali club europei. Pur di ottenere le sue prestazioni, De Laurentiis ha deciso di investire oltre dieci milioni di euro: una cifra considerevole per un ragazzo dalle grandi potenzialità, ma il cui adattamento al calcio italiano è da verificare. Lo dico subito, anzi lo sto dicendo da qualche settimana: Vargas ha tutto per diventare una stella internazionale. Le doti tecniche di “Turboman” sono fuori discussione; quelle fisiche lo imporranno nel nostro calcio molto più rapidamente di quanto si possa immaginare. E’ chiaro che spetta a Mazzarri dimostrare di saperlo gestire, in una rosa che a questo punto non è importante: è importantissima, lì in attacco. Insomma, complimenti al Napoli: a Bigon, allo staff dello scouting, al presidente De Laurentiis. Godiamoci questo grande, anzi grandissimo, colpo di mercato. A giugno, poi, vedremo come il club partenopeo potrà ulteriormente rafforzare la rosa; sperando che non ci siano cessioni importanti.
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Un Natale azzurrissimo ce lo possono regalare anche Mazzarri e i suoi (e nostri) ragazzi. Il San Paolo può dare una grande mano. Battendo in rapida successione Roma e Genoa, il Napoli può tornare a volare anche in campionato. Troppi, 9 punti dalle prime. Talmente tanti, che io per primo non credo più nella possibilità di lottare per il tricolore: un traguardo che era alla portata della nostra squadra. Non c’è una sola squadra da “gufare”, davanti alla nostra: ce ne sono ben quattro.. Ma è pur vero che nel calcio, come nella vita, non bisogna mai dire mai. E comunque c’è sempre un terzo posto da conquistare, per non perdere confidenza con la Champions League. Contro la Roma mi aspetto una grandissima prova. Mazzarri si è sempre lamentato di non aver quasi mai avuto la possibilità di lavorare per una settimana intera sulla preparazione di una singola partita. Bene, l’occasione è arrivata ed il Napoli ha tutte le carte in regola per vincere: la squadra si è rigenerata dopo la qualificazione in Coppa, la Roma ha qualità ma è un cantiere aperto, l’ambiente azzurro è esaltato dal colpo Vargas. Mi attendo molto dai tre tenori. In particolare dal Pocho, al quale Vargas dovrà ispirarsi per incidere in modo indelebile, come già ha fatto il Pocho, il suo nome nella storia del nostro meraviglioso club. Il club del Dio del Calcio, uno scugnizzo nato anche lui per sbaglio in Sudamerica.

sabato 19 novembre 2011

Napoli – Lazio 0-0: il cuore non basta a scardinare il muro biancoceleste

Rammarico per questo pareggio a reti bianche contro la Lazio capolista. Non basta un buon secondo tempo del Napoli per avere la meglio sui biancocelesti, ordinati in difesa ma mai pericolosi in attacco. Sugli scudi il Pocho, che ci prova più volte. Ora sotto col Manchester: lì non si può davvero sbagliare.
Avvio abbastanza determinato per gli azzurri, ma la Lazio si destreggia bene in difesa. A metà primo tempo si palesa un po’ di appannamento (simile a quello delle altre gare pre-Champions). Finale di prima frazione all’attacco per gli azzurri. Nella ripresa il Napoli è arrembante e sfiora il gol (uno lo segna in fuorigioco discutibile). La Lazio cerca di gestire e di addormentare il gioco. Assedio azzurro dal 35′ fino alla fine.

LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO

DE SANCTIS SV – Mai operoso. Una partita da ‘spettatore’.
CANNAVARO 6.5 – Padrone della difesa: anticipi e ripartenze
CAMPAGNARO 6.5 – Sfiora un gol di testa. Roccioso come sempre
ARONICA 6.5 – Attento e preciso su Sculli
INLER 5.5 – Gioca più arretrato per contenere Hernanes. Con Gargano ha più spazio, ma sbaglia passaggi decisivi
DZEMAILI 5 – Dovrebbe fungere da ‘regista’. Ma rallenta i tempi invece di velocizzarli. Per poco non segna su punizione nel secondo tempo (GARGANO 6 – Entra bene nel match e migliora le cose in mediana)
MAGGIO 6.5 – Parte come un razzo, sempre presente nelle azioni
DOSSENA 6.5 – Poco propositivo nel primo tempo, più veloce e propositivo nella ripresa (PANDEV 6 – Bei dribbling, ma non sfonda)
HAMSIK 5.5 – Lavoro oscuro tra un reparto e l’altro. Ma è in ombra come nei precedenti match
LAVEZZI 7 – Vivo e attivo, ma parte da troppo lontano (stesso difetto di due anni fa). Infatti in avvio ripresa ci prova tra volte (un gol di sicuro se lo divora). Ma è nell’ultimo minuto che Marchetti compie un vero miracolo su un suo bolide.
CAVANI 5.5 – Appannato, forse stanco dai 90′ in Italia-Uruguay? Al 28′ del st grande girata: Marchetti para. Ci riprova di testa al 40′. Non basta.
ALL. MAZZARRI 6 – Non era facile preparare al meglio un mach dopo la sosta delle Nazionali. Da migliorare l’intesa e qualche schema negli ultimi 20 metri.
Marco Perillo

mercoledì 2 novembre 2011

BAYERN-NAPOLI 3-2. Tedeschi troppo forti, il cuore azzurro non basta

Non basta il cuore al Napoli, sconfitto all'Allianza Arena da un Bayern Monaco tecnicamente troppo superiore. Steccano, in particolare, la difesa nel primo tempo e i "tenori" apparsi in ombra. Gli azzurri avevano iniziato bene, poi sono crollati sotto i colpi di Gomez, autore di una tripletta. Nella ripresa, con la difesa schierata fissa a 4, si è visto un Napoli più razionale e un Fernandez molto meno indeciso. Proprio dell'argentino i gol di testa che hanno fatto sognare una rimonta che avrebbe saputo di autentica impresa.


LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO

DE SANCTIS: incolpevole sui gol. VOTO: 6

CAMPAGNARO: si fa scartare da Gomez come un qualsiasi pivello in occasione del primo gol tedesco, ma deve anche rimediare al posizionamento errato di Fernandez. Ha l'attenuante che dal suo lato spesso piomba da diestro anche un certo Ribery. VOTO: 5.5

FERNANDEZ: schierato al posto dello squalificato Cannavaro, guida la difesa a 3 in modo incerto. Molto meglio quando la squadra si sistema dietro a 4. Di testa è un mostro. E i due gol ne fanno salire la valutazione finale. VOTO: 6.5

ARONICA: balla il rock'n roll come i suoi compagni di reparto contro i mostruosi attaccanti tedeschi. Non fa scattare il fuorigioco nel secondo gol di Gomez. VOTO: 5 (dal 43° DOSSENA: impiegato come terzino sinistro se la cava dignitosamente. VOTO: 6)

MAGGIO: subisce un brutto colpo alla coscia destra dopo 15 minuti che ne condiziona il rendimento. In calo. VOTO: 5 

INLER: dovrebbe prendere per mano la squadra, ma non sembra affatto il Re Leone. Qualche buona apertura di gioco, ma poca intensità e scarsa cattiveria agonistica. VOTO: 6 

DZEMAILI: pressa più del solito, ma, come già si sapeva da alcuni anni, è lento nella corsa e non eccelle nella costruzione del gioco. VOTO: 5 (dall'83° PANDEV: S.V.)

ZUNIGA: viene impiegato come esterno basso a sinistra, salvo tornare nella ripresa al vecchio ruolo di terzino destro. Suda sette camicie nel contenere il fuoriclasse Ribery, fino a quando non viene sbattuto fuori. VOTO: 5

HAMSIK: primo tempo da spettatore, fino ad un bel tiro a fil di palo al 46°. Poi riscompare senza pagare il biglietto. VOTO: 4.5

LAVEZZI: inizia come un folletto indemoniato ma con troppa imprecisione nel servire i compagni smarcati in area,. Poi ogni tanto tenta un guizzo, con scarsa fortuna. VOTO: 5.5

CAVANI: schierato ala persa sulla fascia gioca una partita anonima. Si sacrifica come un difensore. Un crimine non sfruttare in attacco le sue qualità. VOTO: 5

All. MAZZARRI: prova la difesa a quattro, schiera Cavani esterno e Lavezzi prima punta, ma mischiare le carte non ha l'effetto sperato. Bravo nella ripresa a risistemare la situazione dopo l'espulsione di Zuniga. Si deciderà a riprovare la difesa a quattro? VOTO: 6

Antonello e Luca Perillo

lunedì 31 ottobre 2011

LE 7 NOTE AZZURRISSIME. Libertino: "RE Insigne, LA leggenda Maradona"

DO ccia fredda quel Sabato sera. Il Marchese di Catania con il suo fido Gonzalo (Bergessio) ci danno una mazzata che non  riusciamo proprio a digerire. La quarta apparizione di Gesù Cavani ci aveva fatto sognare, poi il doppio giallo di Santana mista alla voglia di vincere degli uomini di Montella 'regalano' agli azzurri la terza sconfitta stagionale. Non riusciamo ad espugnare il Massimino di Catania. 9 partite di campionato, 3 sconfitte. Troppo amici. Avvelenati.
    
RE Lorenzo di Pescara. Lorenzo Insigne: il gioiello del Napoli, è il fenomeno della Bwin di quest'anno. Segna e balla il Kid di Frattamaggiore. Pescara show a Bari ed esultanza tutta particolare per il piccolo grande napoletano. Due gol e due balletti mimando il galletto, simbolo del Bari. Irriverente. La piccola peste non guarda in faccia a nessuno e con la sfrontatezza del 20enne infierisce sui suoi avversari. Li punisce e poi festeggia a modo suo. Pescara secondo in classifica, Zemanlandia continua...

MI roslav Klose è una belva famelica. Il 33 enne attaccante della Lazio, acquistato a parametro 0 dal Bayern Monaco, è al 6 goal in 9 partite di campionato, sommandoci i 2 goal in Coppa, tocca quota 10. Acquisto azzeccato e Lazio che vola al secondo posto in campionato. Reja raggiunge Guidolin a 18 punti, scavalca il Milan di 1 punto ed è ad una lunghezza dalla Juventus, in testa a 19. Parma, Juve e Napoli, prossime avversarie dei biancocelesti, dimostreranno la vera forza  della squadra di Lotito. Ma tornando a Miro 'la belva', non era vecchio e bollito? Al Napoli non faceva comodo un famelico simile dalla grande esperienza calcistica e dall'istinto del goal? (Trezeguet...)  
  
FA  male il turn over al Napoli. Dobbiamo essere sinceri, le seconde linee sono deboli. Richiamate in causa, deludono ancora. Vero che siamo solo alla decima di campionato (nove giocate), ma per ora, la campagna acquisti 2011-2012 non raggiunge neanche la sufficienza e se Inler, giocatore più pagato e tanto atteso non brilla, allora siam messi proprio male. 
Ricapitolando: 
Britos: infortunato, non pervenuto per ora; Chavez: Mah; Colombo: terzo portiere mai sfruttato; Dezi: talento estivo;  Donadel: infortunato, non pervenuto; Dzemaili: sfrutterà per un pò l'assenza di Gargano, per ora, non emoziona; Fernandez:  (acquistato precedentemente) discreto inizio di campionato per l'argentino; Fideleff: lo svarione di Chievo, ha segnato probabilmente, in modo negativo, la storia sportiva del biondo riccioluto a Napoli; Inler: vedi sopra; Pandev: imbarazzante; Rosati: secondo portiere, poche chance per lui; Santana: rosso siculo!
Rabbrividisco...    
  
SOL o 5 punti dalla Juventus (primi). La vecchia Signora vince a Milano con l'Inter (quartultimi), sembra ci sia stato un passaggio di consegna. Ciclo finito, forse, per i vecchi e 'consumati' giocatori di Moratti, in gran spolvero  quelli degli Agnelli. Ma ora tocca a noi, Domenica sera, la sfida che tutti i Napoletani aspettano è in arrivo. La Juve di Conte sarà il nostro prossimo avversario in campionato, di mezzo, la quarta partita di Champions contro il Bayern. L'obiettivo è quello di portarsi a 2 punti dai bianconeri. Mi sbilancio...i Gobbi se la vedranno brutta al S.Paolo!
    
LA  LEGGENDA compie 51 anni. Ieri, Diego Armando Maradona, il più grande giocatore di tutti i tempi ha superato il mezzo secolo. Marzo 1991 - Ottobre 2011, sono trascorsi più di 20 anni dall'ultima gara del Pibe de Oro con la maglia del Napoli, eppure: l'eco, il ricordo e la nostalgia sono ancora presenti in tutti noi. Mi manca quel piede sinistro che sollevava prima di calciare il rigore, mi mancano le sue mani nei fianchi, mi manca la sua mano sinistra che piazzava la barriera prima delle magiche parabole, mi manca il 10 'extra large' dietro le maglie di calcio attuali. Grazie Diego, Ti Amiamo. Altri 50 di questi giorni e forza Al Wasl.(Primo in classifica, dopo 3 giornate di campionato, ndr.)
   
SI  amo tutti INCAZZATI. La foto di questa settimana rappresenta il momento della massima incazzatura per tutti i tifosi Partenopei. Napoli, gioie e dolori. Non riusciamo a trovare il giusto equilibrio, la Champions sicuramente sarà uno dei motivi principali, ma ormai s'è capito, la grana in premio per il passaggio del turno fa gola a tutti ed è l'obiettivo prefissato. Bayern Munchen, Manchester CIty e Villarreal, saremo in grado di portare a casa il bottino che ci sta distraendo in campionato?

sabato 29 ottobre 2011

Catania-Napoli 2-1: sconfitti da turnover e inferiorità numerica

Nessun tabù sfatato a Catania. Il Napoli al Massimino non ha mai vinto in serie A e quest'anno esce con le ossa rotte dopo l'ennesimo turnover dovuto alla Champions. Gli etnei vincono 2-1 in una partita falsata dall'espulsione di Santana (un errore metterlo in mediana). 
Primo tempo che vede il Napoli subito in vantaggio, per poi subire le percussioni etnee e il pareggio di Marchese. Partita condizionata dall'espulsione di Santana per doppia ammonizione verso la fine del primo tempo. Nella ripresa Catania subito in vantaggio con Bergessio, colpo di testa nell'area piccola.


LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO


DE SANCTIS 6 Meno sicuro e 'marziano' delle altre volte


CANNAVARO 6 Il più autorevole (ed esperto) in difesa


FERNANDEZ 5 Si fa 'uccellare' da Bergessio, ma c'è anche tanta sfortuna. Salva sulla linea su Gomez


FIDELEFF 5 Un po' meglio delle precedenti uscite, ma dà sempre l'impressione di poter commettere un'ingenuità (MAGGIO 6 Ci mette molto impegno, ma non basta)


INLER 6 Il gioco è tutto sulle sue spalle: costretto a giocare quasi da solo a centrocampo


SANTANA 4.5 Arranca nell'inedito ruolo di mediano centrale. Infatti si fa espellere per doppia ammonizione


DOSSENA 6 Bell'assist a Cavani in avvio, poi cerca di contenere (HAMSIK 5.5 Qualche passaggio filtrante, ma anche lui è irretito tra le maglie rossazzurre)


ZUNIGA 5.5 Fallo di mano in area che poteva essere rigore. Buone sgroppate ma manca l'ultimo passaggio. Si perde nella ripresa


LAVEZZI 6.5 Cuore e grinta. L'anima di una squadra spenta


MASCARA 5 Leggerino in attacco, nonostante un buon avvio. Sente molto la partita (DZEMAILI 6 Molto movimento e qualche idea)


CAVANI 6 Si sblocca al 1' e appare più tonico nel primo tempo. Nella ripresa si vede meno e svirgola un rigore in movimento


All. MAZZARRI 5 Si paga ancora il turnover. Uno sbaglio Santana a centrocampo. Squadra inguardabile nei primi 20' della ripresa.

Fonte: Azzurrissimo.

mercoledì 19 ottobre 2011

NAPOLI-BAYERN 1-1. Dagli azzurri una prova di maturita'

Napoli-Bayern e' finita 1-1. Bravissimi gli azzurri a recuperare lo svantaggio dopo appena un minuto (gol di Kroos). Di Maggio il tiro che ha regalato il pari, con deviazione di un difensore tedesco. Un Napoli maturo e degno rivale delle piu' grandi squadre d'Europa. 

LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO


DE SANCTIS: il migliore del Napoli, soprattutto per il rigore parato a Gomez, ma anche per altri due interventi decisivi. Una vera sicurezza. VOTO: 8

CAMPAGNARO: non è facile vedersela con Ribery, ma dopo qualche minuto di difficoltà l'argentino gli ha preso discretamente le misure. VOTO: 6

CANNAVARO: ha fatto più volte a sportellate con il colosso Gomez, ma spesso soffrendo troppo. non impeccabile in occasione del gol tedesco. VOTO: 5.5

ARONICA: a volte si è scambiato con Cannavaro nella guardia a Gomez, altre si è proposto con lanci più o meno efficaci. VOTO: 6

MAGGIO: corsa sciolta, pur vedendosela con un certo Lahm ha lasciato il segno, in modo decisivo, nell'azione del pareggio. VOTO: 7

GARGANO: ci aspettavamo qualcosa di più, conoscendo le sue caratteristiche, nel prerssing sui centrocampi tedeschi. Forse doveva essere lui a fermare Kroos in occasione del gol del Bayern. Nella ripresa, complice un po' di stanchezza, ha sbagliato due o tre appoggi di troppo. VOTO: 5,5

INLER: splendido il pallone filtrante per Maggio che ha dato il via all'azione del gol. Per il resto, però, ha girato sotto ritmo, pur sbagliando poco in fase di passaggio. VOTO: 6

ZUNIGA: bravo sulla sinistra nel contenere Boateng e nel controllare anche Muller. In fase propositiva non ha sfigurato, regalando anche un paio di palle importanti agli attaccanti. VOTO: 7

HAMSIK: da lui ci aspettiamo che giochi con più impeto, anche se gli va riconosciuto di essersi sacrificato, arretrando spesso il raggio d'azione. VOTO: 6

LAVEZZI: i suoi guizzi mettono a volte in ansia la retroguardia del Bayern. Peccato non abbia confidenza con il tiro. VOTO: 6.5

CAVANI: una brutta prestazione. Non riesce mai a liberarsi il tiro. Generoso, però, come sempre, in fase di ripiego. VOTO: 5 

All. MAZZARRI: prepara molto bene la partita e riorganizza la squadra nel difficile momento psicologico dello svantaggio iniziale. Giusta la mossa di sostituire Cavani con Dzemaili per dare più consistenza, in quella fase del gioco, al centrocampo. VOTO: 7

Antonello e Luca Perillo

domenica 16 ottobre 2011

Antonello Perillo: "Mazzarri ha qualche problema col turnover"

A Verona contro il Chievo mister Mazzarri decise di confermare appena quattro (4) giocatori della squadra che pochi giorni prima aveva splendidamente domato il Milan: il risultato fu un'avvilente e clamorosa sconfitta. Ieri contro il Parma il pur bravissimo tecnico azzurro ha invece puntato su tutti i "titolarissimi", nessuno escluso, gettando dal primo minuto in campo anche i sei (6) giocatori che in settimana erano stato impegnati in mezzo mondo con le proprie nazionali, per poi aggiungervi pure il settimo (Zuniga). Una scelta che non ho capito, considerando oltretutto il ravvicinatissimo confronto con il Bayern. Non ho fatto Coverciano, non ho giocato al calcio professionistico, non mi consulto con staff sanitario e collaboratori tecnici, e non mi permetto dunque di paragonare la mia competenza con quella di Mazzarri, che ho più volte definito uno dei migliori allenatori di tutta la storia del Napoli. Ma sinceramente mi sembra che il mister abbia qualche problema con la gestione dell'organico che De Laurentiis e Bigon gli hanno messo a disposizione. Uno tra Grava, Fernandez e Fideleff in difesa, uno Dzemaili a centrocampo, uno tra Mascara, Santana e il misterioso Chavez... Sono buoni, tanto da lanciarne sette insieme all'improvviso, o sono scarsi, tanto da lasciarli tutti fuori? A mio avviso si potrebbe fare, a più riprese, nel corso della stagione, un giusto mix di "titolarissimi" e forze fresche. Perché o tutti (vedi col Chievo) o nessuno (vedi col Parma)? Magari avremmo perso lo stesso, ma almeno non starei qui ad arrovellarmi il cervello per capirci qualcosa. Queste sconfitte contro le "piccole" non le digerisco. Che senso ha battere Milan e Inter per poi perdere contro Chievo e Parma?

martedì 11 ottobre 2011

NAPOLI-PARMA. Gli azzurri pronti a ripartire dopo il trionfo di San Siro; gli emiliani puntano sulla stella Giovinco

Il Napoli riparte da dove si era fermato: dal 3-0 rifilato ai neroazzurri che ha ricollocato gli azzurri sotto i riflettori dei media e in piena corsa scudetto. Sabato sera, al San Paolo, ci sara' il Parma di Sebastian Giovinco. La 'formica atomica' tiene a far bene dopo la chiamata e la prestazione in Nazionale, cosi' come tutta la formazione emiliana. Ieri, l' amministratore delegato del Parma, Pietro Leonardi, intervenendo in una trasmissione sportiva di Radio Marte ha ribadito gli obiettivi. "Nel calcio i giudizi cambiano rapidamente - ha detto - dopo la vittoria con il Genoa siamo considerati all'altezza di poter mettere in difficolta' le big. Il Parma, pero', deve riuscire nell'obiettivo prefissato a inizio stagione, la salvezza e dobbiamo riuscirci nel piu' breve tempo possibile". Leonardi, pero', ammette che la sua squadra "puo' dare fastidio alle altre squadre: con la giusta determinazione possiamo fare risultato contro squadre superiori come accadde l'anno scorso con Inter, Juventus e Udinese. Siamo consapevoli dei nostri limiti, ma viviamo alla giornata per raggiungere la salvezza". L'ad emiliano confida di vedere il Napoli in testa nel suo girone di Champions martedi' prossimo. "Non credo che gli azzurri saranno deconcentrati sabato sera al San Paolo, - sostiene - vengono dalla vittoria di San Siro e sono certo che il tecnico, la squadra e la tifoseria saranno gasatissimi. In questo momento, il Napoli e' la squadra piu' in forma del campionato dal punto di vista fisico, tecnico e psicologico".

Intanto, a Castel Volturno, Mazzarri ha svolto la prima seduta di allenamento della settimana: riscaldamento atletico, allenamento tecnico-tattico e partitella a campo ridotto sette contro sette. Dzemaili ha lavorato con il gruppo. Lavezzi ha svolto, come da programma, la sua tabella personalizzata. Esercizi in palestra e terapie per Pandev che, lentamente, sta riprendendosi dall'infortunio. Mancano i nazionali che si aggregheranno al gruppo in settimana. Oggi una doppia seduta.

sabato 1 ottobre 2011

INTER-NAPOLI. Salgono le quotazioni di Pandev. La prima punta sarà Lavezzi

Per Mazzarri Inter-Napoli non è una sfida-scudetto. Per Ranieri sì. Alla fine, probabilmente, hanno ragione entrambi. Troppo presto per considerare decisiva la gara di domani sera al Meazza. Troppo importante però la posta in palio per non considerarla un appuntamento importantissimo, nonostante la stagione sia appena cominciata. Il Napoli, ad esempio, può verificare la maturità raggiunta. E magari può dimostrare che il ko di Verona col Chievo e lo scialbo 0-0 casalingo con la Fiorentina sono stati incidenti di percorso e che invece il vero Napoli è quello che ha stritolato il Milan (in campionato) e il Villarreal (in Champions) al San Paolo, e pareggiato a Manchester (sempre in Champions) col City di Mancini. Mazzarri oggi festeggia i suoi primi 50 anni ma dall'infermeria non è arrivato nessun regalo: Cavani ha dato forfait, non sono disponibili anche Britos, Dzemaili e Donadel ma si rivede Christian Maggio e Aronica è abile e arruolabile. Tirando le somme, la formazione è fatta o quasi: tutti i titolari in campo (Zuniga parte dalla panca), tranne appunto Cavani, per la cui sostituzione Pandev resta in pole position ma non sono da scartare le ipotesi Mascara e Santana. In tutti i casi, comunque, la prima punta sarà Lavezzi. E sarà lui a provare a sfatare un tabù, quello legato a una vittoria azzurra a San Siro contro l'Inter, che e' in piedi da ben 17 anni. Il tutto mentre sullo sfondo si agita lo spettro di un nuovo braccio di ferro con la Nazionale uruguaiana sulla possibile convocazione di Cavani per le due partite valevoli per le qualificazioni ai Mondiali 2014 contro la Bolivia (7 ottobre a Montevideo) e il Paraguay (11 ottobre ad Asuncion). Tabarez, ct della Celeste, ha fatto sapere che, nonostante l'infortunio, ci sta pensando. De Laurentiis, in un'occasione simile durante la Coppa America, arrivò addirittura a dire "se lo fanno giocare, li ammazzo". Rogne in vista. (AGI)


LA PROBABILI FORMAZIONI

INTER (4-3-1-2): 1 Julio Cesar, 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu, 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Obi, 29 Coutinho, 9 Forlan, 28 Zarate. (12 Castellazzi, 42 Jonathan, 55 Nagatomo, 5 Stankovic, 77 Muntari, 30 Castaignos, 7 Pazzini). All.: Ranieri.
Squalificati: Ranocchia.
Diffidati: nessuno.
Indisponibili: Cordoba, Poli, Motta, Ranocchia, Sneijder, Viviano, Crisetig.

NAPOLI (3-4-2-1): 1 De Sanctis, 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 6 Aronica, 11 Maggio, 88 Inler, 23 Gargano, 8 Dossena, 17 Hamsik, 29 Pandev, 22 Lavezzi. (83 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 18 Zuniga, 3 Fideleff, 19 Santana, 9 Mascara). All.: Mazzarri.

Squalificati: nessuno.
Diffidati: nessuno.
Indisponibili: Britos, Cavani, Dzemaili.


ARBITRO
: Rocchi di Firenze.


Fonte: Azzurrissimo

venerdì 30 settembre 2011

IL DOMENICO SPORTIVO. Serra "C'è in gioco lo scettro del potere calcistico"

La mia mente è divisa tra uno splendido film di Eduardo De Filippo del 1953 e un Teo Teocoli che interpreta Felice Caccamo festeggiante il Napoli vincente a Milano contro l'Inter nel 1994. Tutti sanno che sono passati diciassette anni dall'ultima vittoria, ostinandoci a parlare di questa società come se fosse secolare. Io vorrei invece che l'azienda s.s.c. Napoli sia storicamente considerata dalla sua nascita, senza parlare di un passato roseo o triste, ereditando elogi, vittorie e debiti, che il nostro buon Aurelio non ha accumulato in sette anni di storia. Vorrei leggere: s.s.c. Napoli 2004.

La gente per strada sente il bisogno di andare avanti; la gente vuole vincere per non pensare; la gente è stanca anche di Diego. E io mi fermo e li osservo: come ucciderebbero per una precedenza sbagliata; come utilizzano i clacson delle loro auto per compensare irragionevoli squilibri emotivi soprattutto appena scatta un semaforo verde; come la sera ogni famiglia si riunisce attorno ad un tavolo e fa di tutto pur di non ridere; come nessuno ha più voglia di comunicare perché pensa che il linguaggio verbale sia su un social network; come fanno di tutto per cercare qualcosa pur di non pensare ai debiti, al dolore, alla sofferenza, alla disoccupazione, alla recessione. Viviamo anni culturalmente bui.

E qui che il calcio Napoli ci salva, una speranza diventata filosofia, un meccanismo comunicativo che ci fa sfogare, ci dona serenità. Vedo la gente distesa; una maglia azzurra su un bimbo o il racconto di un goal di Cavani, uniscono qualsiasi classe sociale. E grazie ad Aurelio De Laurentis questa città sta risorgendo, mentre un'Italia stanca muore nel vortice dei legami col passato. Claudio Ranieri è l'emblema inverso di questa rappresentazione, il viaggio dello stilizzato inglese inciampato in un romano stretto e versatile. E' il concetto morattiano di un calcio arcaico, dove l'innovazione Benitez-gasperiniana non è accettata né dai giocatori, né da una società che oggi si sente rappresentata da traghettatori; stanca mentalmente, metaforizzabile nella classica parola: fine di un ciclo. Walter Mazzarri è parte di un altro obiettivo, che ha coinvolto una metropoli, un paese, una regione, un Regno.

Lecito avere dubbi sull'esito di Inter - Napoli. Partita imprevedibile. L'Inter ha dei problemi atletici e non regge novanta minuti; Ranieri farà una partita difensiva per poi ripartire, sceglierà il rombo forse; forse il Napoli cercherà di alzare i ritmi, di stancarli, oserà rischiando di perdere, forse perderà giocando a testa alta nel silenzio di un Meazza conscio del cambio di mano dello scettro del potere calcistico. Personalmente vorrei vedere Grava riequilibrare sfide uruguaiane probabilmente ferme a Forlan contro Gargano. Aspettando che Mazzarri riassembli lo spezzatino di un grande giocatore di nome Goran Pandev che il calcio, lo sport senza memoria, ha già dimenticato, mi affido ad una infettabile insonnia calcistica che ha già contagiato tutti. Che vinca il migliore, guidato da designazioni arbitrali storicamente senza “fortuna”.


Fonte: Azzurrissimo