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sabato 21 aprile 2012

NAPOLI-NOVARA 2-0. Una vittoria salutare per l’intero ambiente azzurro – LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO

Il Napoli regola senza problemi un modestissimo Novara, che aiuta gli azzurri anche con due clamorosi errori difensivi sfruttati alla perfezione da Cavani e Cannavaro. Psicologicamente non era una gara facile per i ragazzi di Mazzarri, reduci da tre sconfitte consecutive, da cinque partite di seguito senza vittorie e da un mare di polemiche. Sul piano del gioco non è stato un Napoli brillante, ma serviva una vittoria che spegnesse le critiche e rilanciasse le ambizioni degli azzurri. Migliore in campo Dzemaili, apparso molto ispirato e a proprio agio come mezzo sinistra con licenza di uccidere nella linea mediana a tre studiata da Mazzarri. Due i punti guadagnati sull’Udinese, fermata sul pari dal Chievo. Ora, in ottica Champions, bisogna sperare nei passi falsi di Lazio e Roma.
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO

DE SANCTIS: nelle uscite regala un paio di brividi; per il resto, serata tranquilla. VOTO: 6

CAMPAGNARO: limita le giocate di Mascara inseguendo spesso l’avversario anche a metà campo. VOTO: 6.5

CANNAVARO: segna un gol da consumato centravanti, sfondando la porta con un potente tiro dopo un perfetto aggancio col destro. Ingaggia qualche corpo a corpo con Caracciolo, senza arretrare di un centimetro. VOTO: 7

ARONICA: dalle sue parti non arrivano azioni pericolose. Davvero una serata senza problemi. VOTO: 6

MAGGIO: parte molto bene, con un assist non sfruttato da Cavani e con un poderoso colpo di testa neutralizzato sulla linea da Gemiti. Poi la sua azione si limita ad un controllo della fascia, anche perché al rientro dopo l’infortunio. VOTO: 6.5

GARGANO: gran lavoro in fase di corsa e interdizione. Suo il lancio per Cavani che da’ il via all’azione del 2-0. Meno impreciso del solito. VOTO: 6.5

INLER: detta i tempi, senza provare mai a strafare. VOTO: 6 (dal 75° VARGAS: agisce come seconda punta ma non ha il tempo per mettersi in mostra. Tocca comunque bene tre o quattro palloni che gli capitano tra i piedi.S.V.)

ZUNIGA: insieme a Dzemaili è l’uomo che prova a volte a creare superiorità numerica saltando l’avversario. Prestazione generosa anche se non esaltante sotto il profilo della qualità. VOTO: 6.5 (dall’89° DOSSENA: S.V.)

HAMSIK: nessun acuto, ma prova onesta e all’insegna della consueta intelligenza tattica che tutti gli riconoscono. VOTO: 6 (dal 92° AMMENDOLA: in bocca al lupo, ragazzo! Ha esordito in Serie A. S.V.)

DZEMAILI: trova subito la posizione come mezzo sinistro con la rassicurante presenza di Inler al centro. Bravo e generoso nel regalare a Cavani la palla dell’1-0. Le sue incursioni mettono spesso in allarme il lato centro-destro della difesa piemontese. VOTO: 7.5

CAVANI: all’8° spreca una buona occasione, con l’attenuante di essere arrivato al tiro sbilanciato per la pressione di un avversario, per poi riscattarsi col gol segnato a porta vuota su perfetto assist di Dzemaili. Cerca più volte la conclusione personale, ma senza fortuna. VOTO: 6.5

All. MAZZARRI: reduce da tre sconfitte consecutive aveva definito quella contro il modestissimo Novara come “la sfida più importante” della sua gestione azzurra. Presenta un Napoli compatto e con uno Dzemaili ben ispirato. Il vero banco di prova, però, per capire se la crisi è finita sarà quello della trasferta di Lecce. VOTO: 6.5

Antonello e Luca Perillo

martedì 17 aprile 2012

TRADITI DA GIANELLO. Cannavaro e Grava rifiutarono di “combinare” Samp-Napoli. Rischiano, pero’, per “omessa denuncia”

Ha retto quasi un anno il segreto della Procura di Napoli, del pool «reati da stadio» coordinato dall’aggiunto Giovanni Melillo, ma come tutti i segreti alla fine eccolo svelato: per Sampdoria-Napoli (1-0) del 16 maggio 2010 ci fu un tentativo di combine. A raccontarlo è Matteo Gianello, ex portiere del Napoli, indagato dalla Procura insieme ai fratelli Michele e Federico Cossato e a Silvio Giusti, tutti ex calciatori. Gianello lo racconta ai pm napoletani (oltre a Melillo, i sostituti Antonello Ardituro, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri). In verità per farlo ci mette oltre cinque «sofferte» ore perché all’inizio dell’interrogatorio— tratto anche in errore dal nome del pool che lo aveva convocato—riferisce di una serie di biglietti regalati a una persona di Afragola che ne avrebbe fatto commercio. «Questo per noi è irrilevante. Non è questo il motivo della convocazione», così i pm gelano Gianello al quale spiegano poi che è indagato perché con altre persone ha tentato di combinare della partite per poterci scommettere.

Lecce-Napoli – I magistrati iniziano le contestazioni dalla partita della stagione 2010-2011 Lecce-Napoli (2-1), disputatasi domenica 8 maggio 2011. Interrogato sulle richieste di informazioni fattegli da Giusti e Michele Cossato, Gianello riferisce di aver sempre detto che l’impegno del Napoli sarebbe stato massimo. Ma poi, dopo che gli vengono fatte ascoltare le prime telefonate, deve ammettere: «Prendo atto che il significato delle conversazioni intercettate appare del tutto contrario a quello da me riferito». Il Napoli perse e De Laurentiis si arrabbiò.

Le altre partite – Si va avanti così, tra contestazioni, affermazioni categoriche («Sono a conoscenza che l’ordinamento sportivo vieta ai tesserati di effettuare scommesse su eventi sportivi, ma voglio precisare che non ho mai nemmeno partecipato ai giochi noti a tutti come “gratta e vinci”») e successivi marcia indietro appena le contestazioni dei magistrati vengono accompagnate dall’ascolto delle intercettazioni telefoniche. Si arriva alla richiesta di informazioni su Brescia-Catania fatta da Silvio Giusti che vuole notizie attraverso «dentino», l’ex compagno di squadra di Gianello, Giuseppe Mascara, ma anche su Bologna Parma. Altra salve di intercettazioni e si parla di «9 e 11 fighe». Gianello spiega: «Per mia personale valutazione ritenevo che a nove giocatori su undici delle due squadre potesse andare bene il pareggio». Ma fino a questo punto, e sono passate già tre ore, nessuna ammissione di scommesse.

Sampdoria-Napoli – E qui si arriva alla sagra del «prendo atto» e del «riflettendo». I pm incalzano Gianello sulla partita. Si parte dall’ammissione che Giusti chiese informazioni sulla gara, si arriva altrove, quando finalmente la memoria e le intercettazioni corrono in aiuto di Gianello: «Ricordo che Giusti mi prospettò la possibilità di ricompensare i compagni che avessero aderito alla richiesta (di rendere maggiormente sicuro il risultato della partita a favore della Sampdoria) con somme di denaro». Poi parla di quattro o cinque compagni presenti nello spogliatoio, ma non ricorda i nomi, ma poi riflettendo…

Cannavaro e Grava – «Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava e a nessun altro». Esclude infatti la presenza di Santacroce, De Sanctis o di averne parlato con Quagliarella, ma specifica: «Cannavaro e Grava diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa». Ed erano pure contrariati, secondo Gianello. Ma a nessuno di loro è venuto in mente di avvisare la Procura federale: per questo rischiano almeno l’omessa denuncia, e il Napoli la responsabilità oggettiva per diverse partite anche se al momento solo in quella con la Sampdoria sarebbe provata la tentata combine. E Gianello? Forse a lui converrà rispondere senza esitazioni o dimenticanze almeno alla Procura federale.

Le scommesse – Si deve arrivare a fine verbale per avere qualche ulteriore ammissione: «Preciso che quei discorsi su scommesse, quote, puntate on line in Inghilterra o Austria cominciarono ad essermi fatti con l’inizio dello scorso campionato di calcio (2009-2010, ndr)». Poi una curiosità: «I riferimenti alla camera a 5 stelle e a 10 stelle erano relative a somme di denaro di 5.000 e 10.000 euro da scommettere». (fonte Gazzetta)

venerdì 16 marzo 2012

Il Napoli eliminato da una buca sul prato di Fuorigrotta

Ho pianto come dopo Villareal, ma le emozioni del mio volto sono state sicuramente diverse. Mi sono nascosto, ho atteso che i miei amici andassero via. Il calcio è così mi ripeto. E mentre Vladimir acquista una rielezione, ascolto i buffoni che sparano fuochi d'artificio nella mia Napoli. Quant'è sporco il calcio. Quanto è difficile unirsi contro una corazzata che gestisce il macropotere economico di interi continenti. Noi pensiamo al calcio...
E mentre gli elogi a Di Matteo dominano la scena, affondo in quelli rivolti ad un ragazzino vestito da arbitro, che ha saputo gestire una partita accompagnando il Napoli per mano in una fila di scuola. Doppia personalità. L'anziano Chelsea vince, ma non andrà lontano. Gli occhi di Walter sono inghiottiti di lacrime come i miei. E sono sinceri. Ne ho visti pochi stasera, soprattutto tra coloro che parlano ai microfoni. Il Napoli è una squadra folle. Riesce a perdere una partita che poteva demolire. Alla parola inesperienza di Paolo Rossi, De Laurentis reagisce con una rabbia meridionale che mi riempie d'orgoglio. Ma la verità è che siamo fuori. Avrei voluto non esultare al goal di Inler, cercare di contenere le mie emozioni fino alla fine.
Finisco col tornare a pensare ad un arbitro instabile; poi la mente torna a Fuorigrotta, ad una buca che ci ha buttato fuori. Quel maledetto falso rimbalzo... Questa è una di quelle delusioni che ti porta quasi a stracciare gli avversari in campionato, a concentrarti, ad avere una cattiveria che prima non avevi. Il Napoli ne esce alla grande e io, io vado a Capodichino come se avessimo vinto. Ma diciamocelo onestamente, il Chelsea ha avuto anche un gran c...

Domenico Serra

venerdì 9 marzo 2012

NAPOLI-CAGLIARI 6-3. Un Napoli scatenato invia 6 squilli al Chelsea

Si temeva un Napoli condizionato dall’appuntamento con la grande sfida di Champions in programma mercoledì prossimo a Londra, invece è stata una squadra brillante, a tratti irresistibile, quella che ha travolto il Cagliari al San Paolo: 6-3, al termine di un’autentica girandola di gol.
E’ Hamsik ad aprire le danze, al decimo, con un tiro di precisione dalla distanza. Poco dopo arriva il raddoppio di Paolo Cannavaro: imperioso lo stacco di testa su punizione battuta da Lavezzi.
Al 30esimo Napoli già sul 3-0, con un’autorete di Astori, ubriacato dalle finte del Pocho.
Il Cagliari prova a reagire: di Larrivey la rete dei sardi. Si va al riposo sul 3-1.
Nella ripresa, la musica non cambia.
Il Napoli domina, trascinato da un Lavezzi a tratti maradoniano. Il 4-1 lo firma proprio l’argentino, su rigore, prima di essere sostituito per lasciare spazio a Cavani.
Gli azzurri non si accontentano, e vanno ancora in gol: è Gargano a insaccare, con un bel sinistro.
E’ quindi il Cagliari, con Larrivey, a beffare De Sanctis. Tocca poi a Maggio firmare il sesto gol azzurro. A chiudere le marcature, in un clima di festa per la tifoseria partenopea, sono i sardi, con il solito Larrivey. Con questi tre punti il Napoli aggancia temporaneamente l’Udinese al quarto posto.
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO
DE SANCTIS:non ha colpe specifiche sui gol. VOTO: 6
CAMPAGNARO: uno dei pochi azzurri fuori forma. Sue le responsabilità su almeno due reti di Larrivey. VOTO: 5
CANNAVARO: buona partita, coronata da un bel gol. In difesa qualcosina andava registrata meglio. VOTO: 6.5
ARONICA: soffre le pene dell’inferno con Ibarbo, che lo punta con la sua velocità. VOTO: 5.5
ZUNIGA: schierato nella sua posizione naturale, il colombiano se la cava bene. Nel finale cambia due volte ruolo, a conferma della sua duttilità tattica. VOTO: 6.5
GARGANO: un partitone sotto il profilo della corsa e della grinta. Bello il gol col sinistro. VOTO: 7.5 (dal 72° VARGAS: si muove bene, ma entra quando la partita è già strachiusa. VOTO: 6)
INLER: deludente nel primo tempo, quando sbaglia troppi passaggi, va meglio nella ripresa. Da lui ci si aspetta di più. VOTO: 5.5
DOSSENA: non sta attraversando un buon periodo di forma. Poco incisivo in fase offensiva. VOTO: 5.5
HAMSIK: ha il merito di aprire le danze, con una peretta esecuzione dal limite. Non si fa vedere molto, ma gioca con la consueta intelligenza. VOTO: 7 (65° MAGGIO: gran corsa e gran gol. VOTO: 7)
LAVEZZI: impressionante, immarcabile, a tratti maradoniano. Ha voglia di spaccare il mondo. VOTO: 8 (dal 60° CAVANI: regala un assist a Gargano, va un paio di volte vicino alla rete. VOTO: 6.5)
PANDEV: ottima partita, considerando anche un po’ di ruggine da grattare. Classe allo stato puro. VOTO: 7
All. MAZZARRI: porta il Napoli allo Stamford Bridge in una condizione strepitosa. Poco importano i tre gol subiti, in una partita letteralmente dominata dagli azzurri. VOTO: 8

Antonello e Luca Perillo

venerdì 17 febbraio 2012

TIFO VIOLENTO. Il pm Melillo: “Rapporti tra giocatori del Napoli e capi ultrà per influenzare il rinnovo dei contratti”. E Santacroce dice: “Non sapevo che non si possa andare a casa di un detenuto agli arresti domiciliari”

In questura si pianificavano strategie per mantenere l’ordine pubblico ed evitare scontri in occasione delle partite. Contemporaneamente, in una casa del centro storico, si preparavano piani di attacco contro i tifosi “nemici”, analizzando i loro itinerari e individuando i punti piu’ adatti per assalirli. Gli strateghi della guerra del calcio – una guerra combattuta con spranghe, coltelli, bottiglie molotov, mazze da baseball – erano un gruppo di ultra’ che si riconoscono nella sigla Bronx. A undici di loro questa mattina sono state notificate misure cautelari, che vanno dalla detenzione in carcere agli arresti domiciliari all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il capo indiscusso del gruppo e’ Francesco Fucci, di 33 anni, ritenuto vicino al clan camorristico dei Mazzarella. Era in casa sua, una casa che gli indagati indicavano convenzionalmente come “il bar” o “il baretto”, che ogni settimana venivano preparati scontri, aggressioni e provocazioni a tifosi rivali. Scontri che avvenivano in occasione delle partite del Napoli, in trasferta o in casa (drammatico il bilancio dei tafferugli in occasione di Napoli – Liverpool dell’ottobre 2010) ma anche di incontri di altre squadre, come Real Marcianise – Verona giocata nell’aprile dello stesso anno. Ma la casa di Fucci, non lontana dallo svincolo della Tangenziale di corso Malta, non era frequentata solo da violenti e pregiudicati. Ci ando’, mentre il capo ultra’ era agli arresti domiciliari per droga, anche l’ex difensore del Napoli Fabiano Santacroce, ora al Parma, che gli porto’ alcune sue maglie; vi furono invitati, ma furono piu’ prudenti e non ci andarono, altri calciatori partenopei. “Cerchiamo di avere buoni rapporti con la tifoseria, soprattutto organizzata, anche perche’ questo ci consente di giocare con minore pressione”: cosi’ Santacroce, sentito come persona informata dei fatti, ha giustificato i suoi contatti con Fucci. Ma i rapporti tra stelle del pallone e tifosi violenti, secondo il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, sono molto piu’ frequenti e stretti di quanto si creda. “Le pressioni dei gruppi ultra’ sulla societa’ – ha detto Melillo in conferenza stampa – possono tornare utili quando e’ il momento di rinnovare i contratti”. Per adesso, l’unico verbale noto in cui, sia pure in maniera vaga, si fa riferimento a sollecitazioni di personaggi ambigui perche’ un calciatore non venga ceduto e’ quello di Ezequiel Lavezzi, sentito nell’ambito di una diversa inchiesta, quella su camorra, riciclaggio e ristorazione. Lavezzi parla dei suoi rapporti con Antonio Lo Russo, figlio del capoclan Salvatore, oggi pentito: e’ il giovane (ora latitante) fotografato a bordo campo del San Paolo mentre assiste alla partita. “Quando si profilava la possibilita’ che io lasciassi il Napoli – dice il Pocho – fu proprio questa persona ad attivarsi perche’ in curva B fosse esposto uno striscione che mi invitava a non andare via”. L’appartenenza degli ultra’ al gruppo e’ sancita da un tatuaggio; quando il capo ne decide l’espulsione, impone anche la cancellazione del tatuaggio. Volti coperti da sciarpe, diavoli e bombe a mano sono i soggetti scelti dai guerriglieri del calcio per ostentare il loro credo.(ANSA).

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“Cerchiamo di avere buoni rapporti con la tifoseria, soprattutto organizzata, anche perché‚ questo ci consente di giocare con minore pressione”: così Fabiano Santacroce ha spiegato ai pm la sua amicizia con Francesco Fucci, il capo ultrà arrestato ieri. I dettagli dei suoi rapporti con i tifosi organizzati sono stati forniti dal difensore, persona informata dei fatti, il 28 dicembre 2010. “Circa i miei contatti con elementi facenti parte della tifoseria organizzata – spiega Santacroce – posso dire di conoscere un tale Francesco e un altro soprannominato ‘il biondo’, in questo momento, per quanto ne so, detenuto a Monza. Non so precisamente di che curva siano, li ho conosciuti tramite Paolo Cannavaro in occasione di un allenamento a Castelvolturno. Quando mi sono stati presentati da Paolo, presumo che mi abbia detto anche il cognome di Francesco e del ‘biondo’, penso fossero amici tra di loro. Non mi sono stati presentati come capi ultras ma come ultras. Successivamente li ho rivisti sempre al campo, avendo lasciato a Francesco il mio numero di telefono, gli ho regalato anche delle maglie”. Ecco come il calciatore ricostruisce la visita fata a casa di Fucci, detenuto agli arresti domiciliari per droga: “In una occasione sono anche andato a casa sua, avendomi chiesto delle magliette. Poiché mi trovavo a venire a Napoli, mi sono recato di pomeriggio dopo l’allenamento a casa sua. Ricordo di essermi incontrato con due amici di Francesco all’uscita della tangenziale corso Malta, dove mi sono recato da solo con la mia auto Mercedes ML, e fui accompagnato sino all’abitazione di Francesco. Non ricordo cosa gli ho portato, mi pare un mio completo. L’autovettura me la fecero lasciare in una piazza vicino all’abitazione del Francesco. Mi pare di ricordare che i due amici poi salirono in casa del Francesco. Sono andato a casa sua – aggiunge Santacroce – solo per fargli il favore di portargli una maglietta che mi aveva chiesto. Non ho mai fatto una cosa simile con altri tifosi. L’ho fatto perché mi sembrava una persona a posto, e sapevo che lui era agli arresti domiciliari, per avermelo detto lui stesso al telefono. Voglio precisare che mi ha chiamato ripetutamente, voglio dire tartassato per la questione delle magliette. Non sapevo che recarmi a casa di un soggetto agli arresti domiciliari potesse avere conseguenze penali, ripeto, ci sono andato perché mi sembrava una brava persona, pur avendo immaginato che potesse avere dei problemi con la giustizia”. Rispondendo alle domande dei pm, il calciatore aggiunge: “Voglio precisare che questo Francesco l’ho conosciuto anche in occasione di un torneo in Piazza Mercato, dove andai perché Paolo Cannavaro o Francesco Montervino me lo chiese, dicendomi che ad esso partecipavano anche dei tifosi ultras della squadra. Ho parlato con Paolo Cannavaro del fatto che la persona che lui mi aveva presentato, così come il biondo, avevano dei problemi con la giustizia, ma non approfondimmo l’argomento particolarmente”. Quindi la spiegazione su questi contatti ambigui: “Cerchiamo di avere buoni rapporti con la tifoseria, soprattutto organizzata, anche perché questo ci consente di giocare con minore pressione”. Infine il difensore, oggi al Parma, spiega il ruolo della società nel rapporto con gli ultrà: “La società non ci da indicazioni circa i rapporti con i tifosi, anche se da quando è arrivato il nuovo direttore sportivo Riccardo Bigon ci è stato detto di avvertire la società quando partecipiamo ad eventi pubblicitari. Non mi è mai capitato che la società mi abbia mandato a casa di qualche tifoso o capo-tifoso, non so se sia mai successo a qualche mio compagno di squadra”. (ANSA)

sabato 11 febbraio 2012

IL DOMENICO SPORTIVO. Serra: “Nel suo ruolo Gargano è tra i migliori al mondo”


Spaventa il Napoli, che umanamente barcolla. Con una normalità che però non viene recepita dai tifosi. Cannavaro chiede aiuto, l’agente di Inler chiede aiuto. Inler è immenso e ha paura di sbagliare e sbaglia per paura. A Udine era uno qualunque. Vedo tanti sguardi impauriti, preoccupati. Dopo Siena – Napoli, ho visto un’analisi di Walter uruguaiano troppo severa; quella di Walter livornese sempre sana e furbesca per nascondere la verità ai giornalisti e tesa a difendere i suoi uomini. Due padri… Oggi addirittura a parlare di Lippi. Umano e serio. Lunedì sarà uno stadio da tutto esaurito? Me lo auguro. Sarebbe l’emozione per la vittoria. Questi sono ragazzi, stanno tremando perché si sentono sotto esame. E la colpa è un po’ di ognuno di noi. Così sempre pronti a criticare un gesto, una serpentina, un tiro uscito di un nulla, sei pali, falli non dati, o partite giocate solo per quarantacinque minuti. Questo Napoli è proprio forte. E nella guerra spartana nata dal nulla, forse dalle eccessive aspettative, la stagione attuale incorona Walter Gargano come uno dei più forti giocatori d’Europa. E’ oggi inverosimile il suo livello atletico, tecnico, mentale. E’ un capitano perfetto. Senz’altro di livello internazionale, nel suo ruolo è insostituibile. Un assist a Lavezzi a Genova che non abbiamo mai visto, lanci in profondità, verticalizzazioni, punizioni splendide. Gargano è un grandissimo giocatore. Un top player senza valore. E forse quel capitano che potrebbe tirare tutti su. Che Paolo non ce ne voglia, resta il miglior libero d’Italia. Non c’è nessuna crisi, la stiamo montando noi appartenenti ad un mondo sportivo troppo ambizioso. Complimenti ai Walter. Immensi e sempre con loro. La crisi? E’ nelle nostre tasche… Dice bene Mr Pulella, lunedì col Chievo, tutto ad un euro.

Domenico Serra

lunedì 30 gennaio 2012

Enrico Fedele schiaffeggia all’Ata Hotel Criscitiello per un articolo al vetriolo sui soldi arabi di Cannavaro

Furiosa lite oggi all’Ata Hotel Excecutive, centro nevralgico del mercato trasferimenti invernale a Milano. Come si può apprendere dal sito SiciliaInformazioni.com, nel primo pomeriggio, infatti, c’è stata una colluttazione tra il direttore del sito TuttoMercatoWeb, Michele Criscitiello, e l’agente Enrico Fedele, procuratore del difensore e capitano del Napoli Paolo Cannavaro, che ha colpito il giornalista avellinese con uno schiaffo. Il tutto sarebbe nato a causa di un editoriale non molto gradito dal procuratore, dove Criscitiello parlava del rinnovo contrattuale di Cannavaro.
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Ecco quanto aveva scritto Criscitiello su Tuttomercatoweb.
Vi raccontiamo un film mai visto, sembra una barzelletta. C’è un napoletano che cerca, non fortuna, ma soldi di fine carriera e va a vivere a Dubai. Gli arabi gli offrono tanti soldi, palazzi ed una carriera da dirigente. L’amico napoletano crede alla buona fede della sua società ma al termine della stagione guarda il conto corrente e dei soldi promessi neanche l’ombra. Anche l’agente che avallò il suo trasferimento non ha visto ancora un euro. I suoi procuratori storici hanno vissuto di rendita sulla sua carriera. Il procuratore in questione, di vecchia data, ha tentato anche di fare il direttore sportivo, per poi essere liquidato dopo poco tempo. Anche la carriera da agente dei calciatori è in fase di declino: tra i principali suoi assistiti attuali si mettono in evidenza Bellusci del Catania e Grieco dell’Aversa Normanna. Proviamoci in India, forse becchiamo la liquidazione!

domenica 29 gennaio 2012

Il Napoli ha sbagliato un altro "rigore" e si è adagiato all'idea delle rimonte impossibili

Marassi distrugge il Napoli. Il risultato è bugiardo oltre ogni limite. Gioca solo il Genoa, roccioso e aggressivo come il Napoli non sa essere da tempo. Il giorno del derby restituisce un risultato meritato ai ragazzi gemellati. Errori continui, gambe condizionate da una partita infrasettimanale che ha condizionato tutte le squadre che hanno giocato. Tutte tranne la Juventus. Sul 3-0 a pochi minuti dalla fine, i partenopei smettono di sonnecchiare, tentano una rimonta impossibile, quelle che fanno godere i tifosi, ma che fanno schifo al calcio di qualità. Forse Mazzarri e soci si sono autoconvinti che si possa vincere riposando un tempo, sonnecchiando per mezza partita; tanto c'abbiamo i tenori. Sconfitta sacrosanta, ma non era partita da vincere. Mancano punti in casa, ne mancano moltissimi. C'è tempo per rimediare senza condannare ottimi rincalzi, Britos di un'elevatura tecnica immensa, Dzemaili un'ottima alternativa, Vargas timido, magro e ingiudicabile. Se Marek non avesse sbagliato quel rigore dopo una grande serpentina di Blerim... Si diventa tifosi in un secondo. Questa squadra è distratta e poco cinica, inconsciamente si è autoconvinta di poter recuperare lasciandosi segnare. E' un meccanismo che va avanti da molto tempo e ha creato qualche lesione mentale. Vorrei che si lanciasse il pallone in tribuna al momento opportuno; vorrei che Gargano indossasse la maglia di capitano; vorrei che tifosi e calciatori trovassero in questi passi falsi, la storia della nostra crescita. C'è tempo per recuperare, ripartendo da Hugo Campagnaro, uomo saggio, grande talento, sincero professionista. Non abbiamo bisogno d'altro.

Domenico Serra
AreaNapoli.it

sabato 8 ottobre 2011

IL DOMENICO SPORTIVO. Serra: "Dalla Loggetta a Frattamaggiore: gli Insigne sulla scia dei fratelli Cannavaro"

La storia di Fabio Cannavaro è nota quanto le lacrime di milioni di tifosi dopo la cessione al Parma; come quelle della vittoria di un campionato del mondo; come quelle del suo nome su un pallone dorato.
Il calcio è uno di quei rari lavori dove è veramente difficile essere raccomandati: bustarelle, il figlio di, il cugino di, la parentela con, sono concetti inavvicinabili al panorama sportivo. Almeno in linea teorica è più semplice per un chirurgo, un odontoiatra, un avvocato, un parlamentare, creare corsie preferenziali.
Il quartiere la Loggetta, in quel della Soccavo di Napoli, vide crescere calcisticamente anche Paolo Cannavaro. La sua storia non è idilliaca come quella del fratello maggiore; oggi Paolo è però divenuto l'evoluzione del libero nello schema a tre, in Italia è ormai senza rivali, nel calcio remoto partenopeo è storicamente superiore per ruolo anche al francese Renica. E' diventato il capitano, colui che è capace di gestire le pressioni di una tifoseria, di una città la cui criminalità ha tenuto o fatto allontanare molti sogni campani. Eppure tutti noi l'abbiamo criticato, quasi emarginato al confronto familiare; confronto improponibile per qualità completamente diverse, per centimetri, anticipo, tecnica, tempi di gioco; chi ci prova forse dovrebbe darsi al bowling. E ora sento che il problema interfamiliare potrebbe ripetersi; il piccolo Lorenzo Insigne fa lunghissimi passi nel panorama calcistico: un misto tra Giovinco, Bojan e Zola, sublime tecnica in pochi centimetri di veloce genialità, un senso dell'inserimento, sia in campo che in squadra, da veterano; mentre il fratello Roberto, diversamente geniale, tre anni in meno, struttura fisica superiore, grande fiuto del goal e invidiabile velocità, fa parlare di se nella seconda squadra di Napoli.
Penso a Fabio, Piergiorgio e Marco Borriello di San Giovanni a Teduccio, a quanto la storia di fratelli campani calciatori sia lunga e ricca di varianti e di risultati diversi; non è che tutti debbano alzare il pallone d'oro... Questa volta la storia è cambiata. La società ha scelto una strada di costruzione giovanile, forse è stufa, veramente stufa di osservare i napoletani vincere altrove, che sia Berlino o San Pietroburgo; forse è stufa, veramente stufa, semplicemente di una nazionale classista-juventina, dove forse paradossalmente, potremmo aspettarci anche di vedere Michele Pazienza. Sogno un Napoli di napoletani, dei fratellini Insigne e una nazionale italiana di giocatori del Napoli; e lo sogna anche Aurelio, certo ha smesso di dirlo, ma solo per scaramanzia. Non gli ha portato bene.

martedì 7 giugno 2011

Cannavaro: "Fidatevi del Napoli, non credete alle sciocchezze che si dicono. La Nazionale? Non la guardo"

"Voglio rassicurare i tifosi, fidatevi del Napoli, la società sa bene cosa fare". Il capitano del Napoli, Paolo Cannavaro ha rilasciato in esclusiva un'intervista ai microfoni di Marte Sport Live, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da Tuttonapoli.net: "Vacanze vere e prorpie ancora devono cominicare, ho i bambini che vanno a scuola, ma fra poco ci organizzeremo e partiremo. E' stato un anno importante per noi, meritiamo un pò di riposo, è stata una stagione fantastica abbiamo meritato sul campo il risultato acquisito. Per molti dei ragazzi sarà l'esordio in questa manifestazione, ma sapremo imporci".
Girone di Champions impegnativo: "Sarà un girone di fuoco è dura lo sappiamo, meglio non pensarci e riposarci adesso".
I tifosi vorrebbero affrontare il Barça: "E' giusto che i tifosi sognino in grande, sarebbe bellissimo affrontare i campioni d'Europa, giocare col Barcellona ha sempre il suo fascino".
De Laurentiis ha blindato i tre gioielli

venerdì 18 febbraio 2011

Cannavaro ha firmato il contratto

Paolo Cannavaro, capitano del Napoli, è intervenuto su Radio Marte: "La gara contro il Villareal di ieri? Di solito vengono qui a giocare a calcio, ma ormai ci temono e vengono qui a fare i muri. L'importante era non prendere gol, sarà difficile al Madrigal ma ce la possiamo fare. Stare fuori e vedere i comagni giocare è difficile, ero molto teso. Nilmar e Rossi hanno velocità e tecnica, ma ieri non erano supportati dalla squadra che pensava per lo più a difendersi. La vittoria di domenica a Roma? Si è visto che la volevamo fortemente, è una gran soddisfazione andare a Roma e dominarli. La partita contro il Catania? Sarà difficile perchè verranno agguerriti al San Paolo, e contro il Napoli tutti tirano fuori il meglio. Simeone ha detto che verrà a fare risultato, quindi sono molto carichi e c'è da stare attenti. Ma se noi faremo la nostra prestazione potremà esserci un buon risultato. La partita dell'anno scorso non si sbloccava, poi arrivò un mio gol di cui sono stato felicissimo. Ma a segnare ci pensano gli attaccanti, io faccio il difensore. Obiettivi? La squadra sta diventando sempre più competitiva e le pressioni sono tante, ma sia noi che i tifosi vogliamo raggiungere la qualificazione per una competizione europea importante. Il mio contratto? Già c'era l'accordo ma ieri è arrivata anche la firma fino al 2015, sono molto contento". (fonte Napoli Magazine)

lunedì 29 novembre 2010

Alvino: “L’Udinese non ha dominato il Napoli”

Il giornalista Carlo Alvino è intervenuto nel corso della trasmissione Goal Show su Canale 9 rilasciando alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da Tuttonapoli.net: “Non è vero che l’Udinese ha dominato ieri la partita. Specialmente nel secondo tempo gli azzurri hanno fatto molti più tiri in porta dei friulani, se Hamsik non avesse fallito quel rigore la partita avrebbe preso un’altra piega. Utrecht? Attenzione c’è un’agenzia di viaggio di Ponticelli che vende i biglietti per il match, ma è inutile acquistarli perché chi non ha i biglietti per il settore ospiti non potrà entrare. Cannavaro? I segnali vanno tutti nella direzione di un non rinnovo. Mi dispiace moltissimo, evidentemente il Napoli ha puntato un difensore più forte di Paolo sulla carta, anche se ho i miei dubbi. Solo in quel caso credo potremmo farcene una ragione”.

domenica 21 novembre 2010

Bigon: "Vittoria importante. Peccato per l'infortunio di Cannavaro..."

Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "Il risultato dice un po’ troppo forse, perché non abbiamo avuto vita facile. Il Bologna ci ha messo in difficoltà, mentre noi abbiamo avuto negli episodi anche un pizzico di sorte. Questa è una vittoria importante, alla luce dei risultati delle altre squadre. L'infortunio di Cannavaro non ci voleva: domani ci saranno ulteriori accertamenti, anche se non dovrebbe essere nulla di grave. In settimana anche Zuniga ha accusato qualche problema. Speriamo di recuperare tutti in vista di un nuovo ciclo intenso di partite"

domenica 7 novembre 2010

Bigon: "Abbiamo sempre detto che la rosa era completa. Vittoria del gruppo"

Il direttore generale del Napoli, Riccardo Bigon, ha rilasciato alcune dichirazioni al termine della vittoriosa gara con il Parma. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "E' la vittoria del gruppo. Bisogna ringraziare anche le seconde linee che hanno disputato una grande prova. Siamo tornati venerdì alle cinque del mattino ma abbiamo subito trovato la concentrazione giusta nonostante la grande delusione di Anfield. Abbiamo sempre saputo che potevamo contare su una rosa completa, la partita di oggi lo conferma perchè chiunque avrebbe perso dei punti. Poi in casa non è mai facile perchè spesso l'avversario si chiude e puoi andare in grande difficoltà a trovare i varchi giusti. Cambiando gli interpreti quest'oggi non è cambiato il nostro modo di giocare e questo è un merito del tecnico. Ora pensiamo al Cagliari, lì troveremo un ambiente infuocato dove non è facile fare risultato. Il mercato? E' sempre aperto e noi siamo vigili su tutte le situazioni. Contratto Cannavaro? Con Paolo parliamo spesso, in qualsiasi momento si può chiudere l'accordo. Santacroce? Io credo che ci possa essere spazio anche per lui. Anche lui supererà questo momento e tornerà sicuramente utile".

Fonte:TuttoNapoli

martedì 28 settembre 2010

Gianluca Di Marzio: "Sosa, Yebda e Cribari devono entrare in forma. Bigon sta pensando a Dos Santos"

Consueto appuntamento con Gianluca Di Marzio ai microfoni di Marte Sport Live: "Mazzarri ha avuto buone conferme dalla squadra di Cesena. Il Napoli non mi è dispiaciuto nel primo tempo e nel momento in cui Sosa, Yebda e Cribari entreranno in forma, il tecnico potrà fare delle scelte con grande serenità. Non boccerei i nuovi acquisti, c'è bisogno di un periodo per recuperare lo smalto perduto. Sosa e Yebda hanno giocato poco l'anno scorso, ricordate quando è arrivato Dossena a gennaio. Adesso è un altro giocatore. Cavani? Voleva andare via da Palermo e ha trovato nuovi stimoli. Il modulo di Mazzarri lo esalta, a lui piace fare la prima punta di movimento, non gli piace fare l'esterno. Il Napoli ha versato 4,5 milioni di euro al Palermo e verserà i prossimi 12 in tre anni". C'è una voce su Giovanni Dos Santos: "E' seguito da prima del Mondiale, sono cominciati i contatti con il papà che gli fa da manager. Ci sono molti punti interrogativi dal punto di vista caratteriale, il Tottenham non gli ha rinnovato il contratto e il Napoli si sta chiedendo il motivo, per ora non c'è nessuna offerta". Voce dalla Germania, Cannavaro piace allo Schalke 04: "Non glielo consiglio, i metodi di Magath sono particolari, fa alzare i giocatori alle 6 del mattino, i metodi di allenamento sono massacranti. Lui poi è un simbolo del Napoli, è importante proprio come Pazienza. Mi auguro che entrambi rinnovino il contratto".

Fonte:Radio Marte 


Come commetate le dichiarazioni di Di Marzio.

mercoledì 22 settembre 2010

Delusione Azzurra: dottor jekyll e mister hyde

Mercoledi nero quello vissuto stasera al San Paolo un Napoli che dopo essere andato in vantaggio non riesce più a produrre gioco e rendersi pericoloso grande partita del Chievo che mi è sembrato più in palla ed ha saputo difendere molto bene sempre ordinati e quasi mai in difficoltà, da sottolineare un paio di errori da parte dell'arbitro Giannocaro sul secondo gol di Fernandes Pellissier stoppa di braccio e serve l'assist poi sul punteggio di 2 - 1 rigore negato al Napoli per un fallo commesso da Andreolli su Lavezzi non fischiato clamorosamente dall'arbitro.
Terzo gol da parte del chievo dopo un errore clamoroso da parte di Paolo Cannavaro davvero imbarazzante la gaffe fatta dal difensore partenopeo che aveva rischiato di fare lo stesso errore già nel primo tempo.
Dopo questa sconfitta il Napoli deve riflettere sugli errori commessi e cercare di fare più attenzione in fase difensiva dove la squadra mi è sembrata troppo distratta ed anche un po stanca domenica a Cesena sarà dura ma io sono fiducioso e voi?

Come giudichi la prestazione del Napoli?

domenica 12 settembre 2010

Finale Napoli Bari 2-2 Napoli agguantato nei minuti finali

Un Napoli un pò sfortunato quello di stasera contro un Bari che ha fatto dell'ostruzionismo la sua arma vincente nel primo tempo Bari in vantaggio con un gol da calcio d'angolo su una disattenzione al 12' di Grava Barreto solo nell aria piccola gira in rete Bari ancora pericolo al 25' con un palo sempre di barreto  che su un lancio lungo dalla difesa solo davanti a De Santis colpisce il legno, al 30' arriva il gol del pareggio di Cavani che viene servito con un assist al bacio da Hamsik il Matador con un tiro di prima intenzione fulmina gillet .
Nella ripresa e il Napoli che fa la partita crea tanto ma conclude poco un rigore non visto dall'arbitro De Marco una trattenuta su Cavani ma il direttore di gara da il fallo a favore del Bari poi le sostituzioni di mazzarri dentro Zuniga,Aronica e Sosa ed e proprio il Principito che serve sulla destra Lavezzi cross al centro Cannavaro di rapina insacca Napoli in vantaggio. Nemmeno il tempo di esultare che il Bari con un bella azione mette Castillo da solo davanti al portiere che la mette dentro senza problemi.

giovedì 9 settembre 2010

Tifosi a Castel Volturno vogliono rinnovo Cannavaro.

Massimo Ugolini su Sky sport 24 ha mostrato un servizio dove si vede un gruppo di tifosi azzurri con maglie con la scritta una richiesta che va esaudita il rinnovo di Cannavaro e con cori che inneggiano al capitano.

Come giudicate la situazione del capitano?