Troppi per sapere chi vincerà la volata Champions tra Lazio, Napoli e Udinese. Pochi per alimentare le speranze di Roma, Catania e Inter. Se anche i giallorossi, ad esempio, dovessero centrare uno straordinario filotto da 18-20 punti in nove partite, nessuna delle tre davanti dovrebbe superare quota 62-64. Improbabile.
LE QUOTE. Tanto vale allora concentrarsi su biancocelesti, partenopei e friulani. Come peraltro fanno i bookmaker, che aggiornando le quote dopo il weekend danno alla Lazio il ruolo di favorita (puntando sui biancocelesti si vince 2.38 volte la posta), al Napoli quello di rivale (2.75) e all’Udinese quello di outsider (5). Staccate Roma (11) e Inter (26).
IL TREND. Perche’ tanta differenza tra Napoli e Udinese, appaiate in classifica? Basta guardare cos’è successo finora nel girone di ritorno. In dieci giornate la squadra di Mazzarri ha conquistato 19 punti, quella di Reja 18, quella di Guidolin appena 10. Un punto a partita, frutto di due sole vittorie, quattro pari e quattro ko. I friulani sono in un momento di chiara difficoltà, se sono rimasti ancora aggrappati al treno delle battistrada lo devono, più che al bomber Di Natale un po’ appannato nelle ultime domeniche, a una difesa che resta la migliore del terzetto: 27 gol subiti contro i 32 del Napoli e i 34 della Lazio.
IL SALDO RETI. Parlando di reti, si scopre il paradosso più grande della classifica. A guidare la volata Champions è la squadra che ha il peggior saldo tra gol segnati e incassati. La Lazio può infatti vantare un «misero» +9 rispetto al roboante +22 del Napoli e al discreto +13 dell’Udinese. A guardare bene il dato, si scopre che è lo specchio delle caratteristiche delle squadre. La Lazio non ruba l’occhio, fa fatica, ha una manovra lenta e accidentata, ma è concreta. Il Napoli, al contrario, è spettacolare ma anche sciupone. Basti pensare che nel girone di ritorno la squadra di Mazzarri sta attraversando il miglior momento dall’inizio della stagione mentre quella di Reja procede a strappi, tra rovesci clamorosi e vittorie stentate. Eppure i partenopei hanno recuperato ai biancocelesti la miseria di un punto.
LA CONDIZIONE. Momenti di difficoltà, si diceva. In realtà nessuna delle pretendenti scoppia di salute in questa fase. Il fiato corto della Lazio è evidente e in parte inevitabile. I biancocelesti, secondi solo al Milan nella classifica degli infortuni, hanno dovuto fare affidamento sempre sugli stessi uomini, ora abbastanza logorati. Per altre quattro gare, inoltre, mancherà il faro tedesco Klose, un handicap notevole con la parziale consolazione di averlo più riposato – al pari di Lulic – per le ultimissime partite. Il Napoli delle ultime gare, tuttavia, non sembra assai più pimpante dei biancocelesti. Colpa degli impegni in Champions e Coppa Italia, ma anche di una gestione che, nonostante la pressoché assenza di guai fisici, non ha mai fatto molto affidamento sul turnover. Discorso analogo per l’Udinese, che vede i suoi due uomini chiave – Di Natale e Isla – o in calo o fuori per infortunio fino al termine della stagione. Sarà quindi una guerra di nervi, più che di fisico.
IL CALENDARIO. Conterà senza dubbio il calendario che, apparentemente, dà una chance in più al gruppo di Mazzarri. Come la Lazio, il Napoli ha cinque gare in trasferta su nove, ma al San Paolo arriveranno, nell’ordine, Atalanta, Novara, Palermo e Siena. Sulla carta sono dodici punti, l’esperienza insegna che nel calcio italiano non si può dare nulla per scontato. Per la Lazio il prospetto delle sfide è meno agevole, con trasferte come quella di Torino o in casa della stessa Udinese.
180 MINUTI DECISIVI. Ma la squadra di Reja ha un vantaggio da non sottovalutare. Si tratta dei famosi tre punticini che ora i biancocelesti hanno in classifica sulle dirette concorrenti. Possono sembrare, anzi sono, pochissimi. Ma potrebbero essere di più dopo i prossimi 180 minuti. Quando la Lazio farà visita al Parma – mentre in Napoli sarà allo Juventus Stadium – e poi riceverà all’Olimpico i partenopei. Uscire con un saldo positivo da queste sfide vorrebbe dire allargare la forbice del distacco, mettere dalla propria parte gli scontri diretti e, soprattutto, dare una mazzata psicologica notevole alle avversarie. Con sette partite da giocare, potrebbe essere la fuga decisiva. (fonte Il Tempo)
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martedì 27 marzo 2012
lunedì 19 marzo 2012
UDINESE-NAPOLI 2-2. Preziosissimo pari per un Napoli visibilmente stanco
Un Napoli visibilmente stanco dalle fatiche di Londra e forse anche psicologicamente scosso per la sconfitta allo Stamford Bridge conquista in extremis un preziosissimo pareggio al Friuli, in una partita molto importante in chiave qualificazione Champions. Senza Maggio e Lavezzi, i soli in grado di fare male nelle ripartenze, e con Hamsik in panchina, gli azzurri hanno rischiato di pagare a caro prezzo le solite amnesie difensive. Fortunatamente, quando l’Udinese conduceva 2-0 (gol di Pinzi e Di Natale) l’espulsione dell’ingenuo Fabbrini ha consentito al Napoli di giocare per più di trenta minuti in superiorità numerica. Bravissimo Cavani a realizzare una doppietta, dopo aver sprecato un calcio di rigore.
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO
DE SANCTIS: pessima la sua uscita che costa il gol di Pinzi. VOTO: 5
CAMPAGNARO: la cosa migliore la fa quando con mestiere guadagna l’espulsione di Fabbrini. Nel complesso gara abbastanza attenta. VOTO: 6
CANNAVARO: in parte responsabile nel gol di Pinzi, perché una sua respinta corta consente a Fabbrini di sfornare l’assist vincente. Guadagna un rigore, rubando il tempo su uno stacco di testa a Domizzi. Nel finale si trasforma quasi in attaccante aggiunto. VOTO: 5.5
BRITOS: nel primo gol resta invischiato con Cannavaro in uno strano rimpallo che favorisce il cross di Fabbrini; nel secondo gol invece di marcare Di Natale si limita a guardarlo. La scorsa estate definii un clamoroso errore il suo acquisto. Mi auguro di essere smentito. Sua anche una cappellata -passaggio all’indietro- che stava costando un’altra rete. VOTO: 4 (dal 64° VARGAS: entra come sempre a partita quasi compromessa e fatica a trovare una posizione giusta in campo. Forse per questo motivo si limita troppo al passaggetto. VOTO: 5.5)
ZUNIGA: a tratti sovrastato da Pasquale sul piano della corsa, va in difficoltà in fase di ripiego. Da lì partono molti problemi per il Napoli. Scarso il suo apporto in avanti. Ormai sulla fascia destra quasi non si ritrova più. VOTO: 5
GARGANO: suo un insidioso tiro dalla distanza al 38°. Qualche passaggio sbagliato di troppo. Come sempre. Visibilmente stanco. VOTO: 5 (dal 54° HAMSIK: entra al posto del cognato quasi come mossa della disperazione. Da’ un po’ di ordine alla manovra offensiva. VOTO: 6)
INLER: dopo la prestazione maiuscola dello Stamford Bridge torna a dimensioni più ridotte. Tra i suoi piedi passa, comunque, il 70% del gioco azzurro. VOTO: 6
DOSSENA: conferma di non essere al meglio della condizione, ma prova a riscattare la serataccia di Londra cercando a ripetizione il cross dalla corsia mancina. VOTO: 5
DZEMAILI: ha sicuramente più fisicità di Hamsik, ma si sa che a livello tecnico non vale certo lo slovacco. Non a caso al 48° non aggancia un pallone che lo avrebbe messo solo davanti alla porta. La mossa di Mazzarri garantisce comunque equilibrio alla squadra nel settore vitale. Meglio quando arretra al posto di Gargano. Sua l’apertura per il secondo gol di Cavani. VOTO: 6.5
PANDEV: si impegna tanto, ha classe innata, ma, tenuto da troppo tempo in naftalina, si vede subito che ha perso lo smalto di un paio di mesi fa. VOTO: 5.5
CAVANI: la sua serata inizia con un tiro sbilenco all’11° e prosegue senza acuti fino all’inguardabile rigore sprecato al 75°. Va fermato. E’ in affanno. Ma non c’è in organico una vera alternativa al Matador. Si rifa segnando prima su punizione, poi con un diagonale che s’infila tra le gambe del lungagnone Handanovic. VOTO: 6.5
All. MAZZARRI: costretto a fare i conti con i 120 minuti dello Stamford Bridge e con le assenze di Maggio e Lavezzi, schiera un Napoli che non convince, ma che si ritrova con orgoglio nell’assalto finale. VOTO: 6
Antonello e Luca Perillo
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO
DE SANCTIS: pessima la sua uscita che costa il gol di Pinzi. VOTO: 5
CAMPAGNARO: la cosa migliore la fa quando con mestiere guadagna l’espulsione di Fabbrini. Nel complesso gara abbastanza attenta. VOTO: 6
CANNAVARO: in parte responsabile nel gol di Pinzi, perché una sua respinta corta consente a Fabbrini di sfornare l’assist vincente. Guadagna un rigore, rubando il tempo su uno stacco di testa a Domizzi. Nel finale si trasforma quasi in attaccante aggiunto. VOTO: 5.5
BRITOS: nel primo gol resta invischiato con Cannavaro in uno strano rimpallo che favorisce il cross di Fabbrini; nel secondo gol invece di marcare Di Natale si limita a guardarlo. La scorsa estate definii un clamoroso errore il suo acquisto. Mi auguro di essere smentito. Sua anche una cappellata -passaggio all’indietro- che stava costando un’altra rete. VOTO: 4 (dal 64° VARGAS: entra come sempre a partita quasi compromessa e fatica a trovare una posizione giusta in campo. Forse per questo motivo si limita troppo al passaggetto. VOTO: 5.5)
ZUNIGA: a tratti sovrastato da Pasquale sul piano della corsa, va in difficoltà in fase di ripiego. Da lì partono molti problemi per il Napoli. Scarso il suo apporto in avanti. Ormai sulla fascia destra quasi non si ritrova più. VOTO: 5
GARGANO: suo un insidioso tiro dalla distanza al 38°. Qualche passaggio sbagliato di troppo. Come sempre. Visibilmente stanco. VOTO: 5 (dal 54° HAMSIK: entra al posto del cognato quasi come mossa della disperazione. Da’ un po’ di ordine alla manovra offensiva. VOTO: 6)
INLER: dopo la prestazione maiuscola dello Stamford Bridge torna a dimensioni più ridotte. Tra i suoi piedi passa, comunque, il 70% del gioco azzurro. VOTO: 6
DOSSENA: conferma di non essere al meglio della condizione, ma prova a riscattare la serataccia di Londra cercando a ripetizione il cross dalla corsia mancina. VOTO: 5
DZEMAILI: ha sicuramente più fisicità di Hamsik, ma si sa che a livello tecnico non vale certo lo slovacco. Non a caso al 48° non aggancia un pallone che lo avrebbe messo solo davanti alla porta. La mossa di Mazzarri garantisce comunque equilibrio alla squadra nel settore vitale. Meglio quando arretra al posto di Gargano. Sua l’apertura per il secondo gol di Cavani. VOTO: 6.5
PANDEV: si impegna tanto, ha classe innata, ma, tenuto da troppo tempo in naftalina, si vede subito che ha perso lo smalto di un paio di mesi fa. VOTO: 5.5
CAVANI: la sua serata inizia con un tiro sbilenco all’11° e prosegue senza acuti fino all’inguardabile rigore sprecato al 75°. Va fermato. E’ in affanno. Ma non c’è in organico una vera alternativa al Matador. Si rifa segnando prima su punizione, poi con un diagonale che s’infila tra le gambe del lungagnone Handanovic. VOTO: 6.5
All. MAZZARRI: costretto a fare i conti con i 120 minuti dello Stamford Bridge e con le assenze di Maggio e Lavezzi, schiera un Napoli che non convince, ma che si ritrova con orgoglio nell’assalto finale. VOTO: 6
Antonello e Luca Perillo
sabato 17 marzo 2012
Mazzarri: “Il Chelsea ha vinto con l’esperienza di Drogba ma il futuro è nostro. Ora voglio 11 vittorie! Non mi accontento neppure del terzo posto. A Udine il Pocho forse riposa”
Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a “Napoli Magazine” alla vigilia della sfida di Udine nella sala stampa del centro sportivo degli azzurri.
- L’eliminazione dalla Champions League è ancora fresca…
“Al Napoli, a caldo, avevo dato un 8 per l’esperienza europea, ma voglio rettificare: è un Napoli da 10 e lode. C’e’ tanta amarezza per l’eliminazione in Champions League. Ora pensiamo all’Udinese in campionato e al Siena in Coppa Italia”.
- Si parla tanto di un Mazzarri che piace a diverse squadre…
“Ho un contratto fino al 2013, conta questo”.
- C’e’ Udinese-Napoli…
“E’ questo ciò che conta. Saprete le mie decisioni nell’immediata vigilia. La gara con l’Udinese non è uno spartiacque della stagione. Faro’ qualche cambio, ma cerchero’ di mettere in campo la migliore formazione”.
- Dall’Udinese all’Inter: possono ambire tutti alla Champions?
“Per assurdo anche il Catania può arrivare in Champions. Bisogna andare avanti una gara alla volta”.
- Quale puo’ essere il prossimo step di questa crescita? Aumentare il numero dei titolarissimi?
“Tutto e’ relativo. Se la squadra investe sui giovani i risultati si vedono dopo 2-3 anni. Quando arrivai Zuniga era stato bocciato da tutti. Quel Napoli da 50 punti in classifica è cresciuto. Se a Napoli arrivi terzo, potevi arrivare primo. Io stesso ho il rammarico di non essere arrivato secondo. Molte volte vado dritto per la mia strada, senza ascoltare nessuno, altrimenti ci si disperde”.
- Teme un calo di tensione e di adrenalina?
“Ai ragazzi ho detto: trasformiamo la rabbia e l’amarezza per l’eliminazione in energia positiva. Sappiamo che l’amarezza è più grande, rispetto al passato. Dal punto di vista della prestazione sono contento. Tutti i giornali stranieri hanno elogiato il Napoli. La partita di Udine va affrontata da Napoli”.
- La difesa le sta dando delle garanzie?
“Devo valutare tutti gli acciaccati. Ho chiamato il dottore, lo vedro’ e lo sentiro’. In base a chi giochera’ nell’Udinese, cerchero’ di capire chi sarà in grado di giocare”.
- Col Chelsea è mancato Maggio…
“Soprattutto sui piazzati. Maggio era un elemento fondamentale”.
- Udinese-Napoli e’ la sfida tra Cavani e Di Natale. Lavezzi potrebbe rifiatare lasciando spazio a Pandev?
“Il Pocho e’ uno di quelli che puo’ rifiatare, perche’ era acciaccato. Gli parlero’ e decidero’ insieme al dottore. Cavani-Di Natale? Non mi piace fare un confronto tra i singoli. Il futuro e’ di Cavani essendo piu’ giovane. Edi e’ diventato un bomber da qualche anno, Toto’ lo e’ da sempre. Sara’ una bella sfida”.
- Grava può giocare titolare a Udine?
“No, non e’ disponibile. Non giochiamo a uomo in difesa, ma a zona con i tre”.
- Il Napoli puo’ andare oltre il terzo posto?
“Non mi pongo limiti, vorrei undici vittorie su undici. Non firmerei mai per il pari, forse l’avrei fatto solo col Chelsea. Puo’ succedere di tutto”.
- Molti hanno detto che avrebbe potuto inserire Dzemaili dopo il gol di Inler…
“Lo sapevo. Il Napoli, complessivamente, ha disputato una grande gara. Anche Zola ci ha elogiato. Napoli e Chelsea sono due grandissime squadre. Loro stati solo piu’ bravi e fortunati di noi. Ha vinto l’esperienza di Drogba, ma il futuro e’ del Napoli che ha giovani come Cavani. Vedevo la tensione sul volto dei ragazzi per la bolgia: gli ho detto delle bischerate per farli sorridere. Quando faccio un cambio non penso se sono a Novara, a Verona o allo Stamford Bridge”.
- L’eliminazione dalla Champions League è ancora fresca…
“Al Napoli, a caldo, avevo dato un 8 per l’esperienza europea, ma voglio rettificare: è un Napoli da 10 e lode. C’e’ tanta amarezza per l’eliminazione in Champions League. Ora pensiamo all’Udinese in campionato e al Siena in Coppa Italia”.
- Si parla tanto di un Mazzarri che piace a diverse squadre…
“Ho un contratto fino al 2013, conta questo”.
- C’e’ Udinese-Napoli…
“E’ questo ciò che conta. Saprete le mie decisioni nell’immediata vigilia. La gara con l’Udinese non è uno spartiacque della stagione. Faro’ qualche cambio, ma cerchero’ di mettere in campo la migliore formazione”.
- Dall’Udinese all’Inter: possono ambire tutti alla Champions?
“Per assurdo anche il Catania può arrivare in Champions. Bisogna andare avanti una gara alla volta”.
- Quale puo’ essere il prossimo step di questa crescita? Aumentare il numero dei titolarissimi?
“Tutto e’ relativo. Se la squadra investe sui giovani i risultati si vedono dopo 2-3 anni. Quando arrivai Zuniga era stato bocciato da tutti. Quel Napoli da 50 punti in classifica è cresciuto. Se a Napoli arrivi terzo, potevi arrivare primo. Io stesso ho il rammarico di non essere arrivato secondo. Molte volte vado dritto per la mia strada, senza ascoltare nessuno, altrimenti ci si disperde”.
- Teme un calo di tensione e di adrenalina?
“Ai ragazzi ho detto: trasformiamo la rabbia e l’amarezza per l’eliminazione in energia positiva. Sappiamo che l’amarezza è più grande, rispetto al passato. Dal punto di vista della prestazione sono contento. Tutti i giornali stranieri hanno elogiato il Napoli. La partita di Udine va affrontata da Napoli”.
- La difesa le sta dando delle garanzie?
“Devo valutare tutti gli acciaccati. Ho chiamato il dottore, lo vedro’ e lo sentiro’. In base a chi giochera’ nell’Udinese, cerchero’ di capire chi sarà in grado di giocare”.
- Col Chelsea è mancato Maggio…
“Soprattutto sui piazzati. Maggio era un elemento fondamentale”.
- Udinese-Napoli e’ la sfida tra Cavani e Di Natale. Lavezzi potrebbe rifiatare lasciando spazio a Pandev?
“Il Pocho e’ uno di quelli che puo’ rifiatare, perche’ era acciaccato. Gli parlero’ e decidero’ insieme al dottore. Cavani-Di Natale? Non mi piace fare un confronto tra i singoli. Il futuro e’ di Cavani essendo piu’ giovane. Edi e’ diventato un bomber da qualche anno, Toto’ lo e’ da sempre. Sara’ una bella sfida”.
- Grava può giocare titolare a Udine?
“No, non e’ disponibile. Non giochiamo a uomo in difesa, ma a zona con i tre”.
- Il Napoli puo’ andare oltre il terzo posto?
“Non mi pongo limiti, vorrei undici vittorie su undici. Non firmerei mai per il pari, forse l’avrei fatto solo col Chelsea. Puo’ succedere di tutto”.
- Molti hanno detto che avrebbe potuto inserire Dzemaili dopo il gol di Inler…
“Lo sapevo. Il Napoli, complessivamente, ha disputato una grande gara. Anche Zola ci ha elogiato. Napoli e Chelsea sono due grandissime squadre. Loro stati solo piu’ bravi e fortunati di noi. Ha vinto l’esperienza di Drogba, ma il futuro e’ del Napoli che ha giovani come Cavani. Vedevo la tensione sul volto dei ragazzi per la bolgia: gli ho detto delle bischerate per farli sorridere. Quando faccio un cambio non penso se sono a Novara, a Verona o allo Stamford Bridge”.
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sabato 18 febbraio 2012
Antonello Perillo: “I ragazzi sono pronti per il Chelsea. Hamsik monumentale quando gioca più arretrato”
Quella contro la Fiorentina la definirei come la vittoria della serenità e della ritrovata consapevolezza. Al “Franchi” abbiamo visto un Napoli tecnicamente perfetto e mentalmente maturo. Mi è sembrata una squadra ben messa in campo (complimenti a Mazzarri) e sicura della propria forza. Le cose hanno funzionato nel migliore dei modi. La difesa è stata attenta nelle marcature e concentrata in ogni elemento; unica pecca, tre palle alte concesse ad Amauri e Natali, che sono comunque dei veri specialisti in materia. Il centrocampo ha messo in mostra un Hamsik monumentale: riportato al proprio ruolo di mezzo sinistro puro, lo slovacco ha sfoderato una prestazione superlativa, a tutto giovamento dello stesso Inler, che si è ritrovato maggiormente a proprio agio con due compagni ai lati (come gli accadeva nell’Udinese). L’attacco, poi, ha avuto in Cavani un finalizzatore eccezionale e in Lavezzi un jolly in grado di spaccare la difesa gigliata. I presupposti, dunque, ci sono tutti, sia per tentare la clamorosa risalita in campionato che per provare l’assalto ai quarti di finale di Champions League. Il Chelsea è avvisato. E martedì al San Paolo il Napoli potrà contare su un’arma in più: quei sessantamila del San Paolo che già da ora sono al fianco dei propri beniamini. Possiamo e dobbiamo crederci. I ragazzi sono pronti!
Antonello Perillo
domenica 15 gennaio 2012
SERIE A. Pareggia la Juve, perde l’Udinese. Risultati ottimi per il Napoli, che tra i convocati ha Britos, Donadel e Vargas
La Juve non va oltre il pareggio (1-1, gol
di Vucinic e Cossu) in casa contro il Cagliari. L’Udinese perde 3-2 in
una rocambolesca partita in casa del Genoa. Risultati ottimi per il
Napoli. Peccato solo per la vittoria della Lazio all’OLimpico contro una
deludente Atalanta (2-0). E stasera si gioca MIlan-Inter.
Il Napoli ha davvero un’occasione notevole
per ridurre le distanze dalle prime in classifica. Satrà fondamentale
vincere domani sera allo stadio San Paolo (fischio d’inizio previsto
alle ore 20:45) contro il Bologna di Pioli. Mazzarri confermerà in
attacco il tridente composto dallo slovacco Hamsik, dal macedone Pandev e
dall’argentino Cavani.
===========
Dopo la vittoria della Lazio contro
l’Atalanta (2-0), si sono concliuse anche le 6 partite pomeridiane della
18/a giornata di A. Il risultato più clamoroso a Torino dove il
Cagliari ha frenato la marcia della Juventus pareggiando con Cossu il
gol iniziale di Vucinic. Ribaltone Genoa a Marassi contro l’Udinese: i
liguri sotto 0-1 vanno sul 3-1 e chiudono 3-2. Vittoria importante per
il Lecce, che passa a Firenze con rigore di Di Michele. Vittorie anche
per Chievo, Cesena e Parma. Alle 20,45 il clou con Milan-Inter. Domani,
sempre alle 20.45, il posticipo Napoli-Bologna. L’anticipo di ieri tra
Catania e Roma è stato sospeso per pioggia sull’1-1. Ecco i risultati
delle partite giocate nel pomeriggio. (fonte Gazzetta.it)
==============
Questi i convocati di
Mazzarri per Napoli-Bologna: De Sanctis, Rosati, Aronica, Britos,
Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Donadel, Dossena, Dzemaili, Gargano,
Inler, Maggio, Zuniga, Cavani, Hamsik, Lucarelli, Pandev, Vargas
sabato 16 aprile 2011
Mazzarri: "Continuiamo a sognare. Non mi fido dell'Udinese anche senza Sanchez e Di Natale"
Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con l’Udinese. Si supera il milione di spettatori: “E’ un motivo d’orgoglio, abbiamo riportato l’entusiasmo allo stadio e in città. Abbiamo bruciato tutte le tappe in un anno e mezzo da quando siamo arrivati. Non era preventivabile da nessuno. Devo sottolineare che siamo contenti di questo aspetto”. De Laurentiis ha parlato di conferma di Cavani e Mazzarri: “Io e il presidente parliamo sempre. Sono dati di fatto, ho due anni di contratto, ovviamente parleremo al termine del campionato. Al primo posto c’è sempre il Napoli, ma ci metteremo a tavolino. C’è un ottimo rapporto e mi fa piacere che il nostro presidente parli così di me. Non c’è altro da aggiungere”. Intanto domani la partita è decisiva per blindare la Champions: “Siamo reduci da risultati importanti, se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che abbiamo fatto bene in precedenza. Voglio sottolineare il fatto che siamo secondi in classifica e delle tre squadre di testa, noi abbiamo la partita più difficile. Affrontiamo una squadra che si esprime bene in trasferta. Ho rispetto e stima per Guidolin. Tutto il resto conta poco”. Lavezzi stringerà i denti: “Sta bene, ma non benissimo, ma credo che sia recuperabile”. L’Udinese, invece, dovrà rinunciare a Sanchez e Di Natale: “Vedremo se veramente non ci saranno. I friulani comunque possono prescindere da loro due: faranno, comunque, le ripartenze, sono rapidi negli inserimenti. Ci potrebbe essere Denis che è un ex molto stimato da me: ha più stazza fisica e saranno insidiosi sui cross. E’ rientrato anche Inler. Noi e l’Udinese siamo due squadre organizzate, la sfida resta molto pericolosa. Mi concentro soprattutto a mettere bene la mia formazione in campo dal punto di vista tattico. Dobbiamo curare la mente ma anche l’aspetto fisico. I due fattori devono coincidere”. Contro Inter e Milan non è successo: “Nel primo caso, avevamo i giocatori che rientrarono dall’Argentina, non riuscimmo a prepararla al meglio, poi loro avevano cambiato l’allenatore e l’ambiente si era ricompattato. Stesso discorso con il Milan, eravamo reduci dalla sfida con il Villarreal in Spagna, loro ebbero più tempo. Ci sono tanti fattori e tutti devono funzionare al meglio, forse in altre circostanze queste partite potevano andarci meglio”. E’ la partita delle squadre che giocano meglio: “Secondo me sì, siamo tra le migliori in Italia”. Stasera c’è Milan-Sampdoria: “Ripeto, non guardo la partita. Non parlo degli altri, penso soltanto al Napoli, concentriamoci e speriamo di essere all’altezza. Non ho visto neanche Milan-Fiorentina”. Le due milanesi giocheranno prima: “Non dobbiamo badare a questo, restiamo determinati”. Dal Milan, intanto, arrivano punzecchiature: “Non parlo mai degli altri, ho sempre fatto così. Mi spiace vedere la frittata girata. Finora ho sempre risposto a delle provocazioni, non ho mai attaccato. Forse diamo fastidio perché non dovevamo essere in questa posizione di classifica. Forse si era già stilata una classifica in estate in base alla considerazione generale degli acquisti e quando ce n’è un’altra, si scombussola il sistema. Mi è sembrato che tutti gli altri vedano con simpatia il Napoli, è da un po’ che non si vede un campionato così aperto. Noi siamo dentro un sogno, considerando come eravamo partiti e dove siamo adesso. Se rimanessimo in queste zone di classifica, sarebbe già qualcosa di straordinario. Poi ci sono anche i sogni innominabili, ma dobbiamo stare attenti a non dilapidare nulla, ecco perché con l’Udinese non dobbiamo sbagliare. E’ uno scontro diretto con una squadra che ci segue in classifica. Noi dobbiamo guardare in alto ma anche dietro per consolidare le posizioni che abbiamo conquistato. Continuiamo a sognare per altre sei partite. Fino ad oggi siamo stati fortissimi, abbiamo espresso un calcio bello, ma non parlo di futuro, può cambiare tutto in due gare, conosco troppo bene il calcio. Probabilmente se avessi perso tanto, sarei dovuto scappare e questo succede ovunque. Restiamo con i piedi per terra e non illudiamo la gente”. Continuano, intanto, i complimenti per il Napoli. Alla lista si è aggiunto anche Trapattoni: “Lo ringrazio, è uno degli allenatori più importanti, ha vinto tanto in Italia e all’estero. Le sue parole sono gradite proprio come quelle di Prandelli”. Gli azzurri hanno lo stato d’animo giusto: “Non siamo tesi, ma attenti. Dobbiamo continuare così senza cambiare il modo di pensare. A Bologna, ho visto una squadra che è entrata con il piglio giusto: sicurezza e voglia di vincere. Ripetiamo quest’atteggiamento. Il primo tempo è stato perfetto, ma con la squadra ho affrontato gli errori che abbiamo commesso. Questo serve per completare il processo di crescita. Voglio citare il discorso di Salemme da Chiambretti: ha detto che Mazzarri ci ha fatto sentire tutti uniti, questo è un riconoscimento importante. Questo ho cercato di trasmettere”.
martedì 30 novembre 2010
Fassone: "L'episodio c'è stato, ma è eccessivo parlare di notte brava. Già presi provvedimenti"
Il direttore generale del Napoli, Marco Fassone, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di “Marte Sport Live” su Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli: “Ci tengo a fare chiarezza sulla vicenda. Oggi, com'era opportuno fare, s'è dato luogo a verifiche interne ed esterne e siamo arrivati alla conclusione che l’episodio c’è stato, ma va certamente ridimensionato nei contenuti rispetto a quanto è emerso. Ho sentito parlare di notti brave, ma non è così. Voglio sottolineare che si è trattato del primo episodio del genere da un anno a questa parte. C'è comunque da dire che, all’anti-vigilia di una partita importante, si è assunto un comportamento non ammissibile. I provvedimenti adottati dalla società sono stati accettati di buon grado dai calciatori. Mi è un po’ spiaciuto che sia venuto fuori tutto questo all’indomani di una sconfitta bruciante come quella di Udine".
In Olanda vi attende un clima rigido alquanto. Proverete voi a riscaldare l’ambiente?: “La temperatura sarà ancora più gelida di quella che abbiamo trovato al Friuli. A tutte e due le squadre servono i tre punti e questo sarà garanzia di una gara giocata ad altissimi livelli. Dal canto nostro, daremo fondo a tutto il nostro impegno. L’Utrecht è un organico che sa il fatto suo, ma noi scenderemo in campo con l’entusiasmo di chi si riaffaccia dopo tanto, troppo tempo ad una vetrina di prestigio. I ragazzi sono carichi. Oggi in allenamento s’è visto chiaramente”.
Quanto allo sciopero proclamato dall'Aic: “L’abbiamo appreso nel pomeriggio ed è una notizia che dispiace. Con un po’ di buona volontà la situazione si sarebbe potuta risolvere prima. Saranno i tifosi a rimetterci. La Lega dovrà ridisegnare il calendario
In Olanda vi attende un clima rigido alquanto. Proverete voi a riscaldare l’ambiente?: “La temperatura sarà ancora più gelida di quella che abbiamo trovato al Friuli. A tutte e due le squadre servono i tre punti e questo sarà garanzia di una gara giocata ad altissimi livelli. Dal canto nostro, daremo fondo a tutto il nostro impegno. L’Utrecht è un organico che sa il fatto suo, ma noi scenderemo in campo con l’entusiasmo di chi si riaffaccia dopo tanto, troppo tempo ad una vetrina di prestigio. I ragazzi sono carichi. Oggi in allenamento s’è visto chiaramente”.
Quanto allo sciopero proclamato dall'Aic: “L’abbiamo appreso nel pomeriggio ed è una notizia che dispiace. Con un po’ di buona volontà la situazione si sarebbe potuta risolvere prima. Saranno i tifosi a rimetterci. La Lega dovrà ridisegnare il calendario
venerdì 26 novembre 2010
UDINESE-NAPOLI, PROBABILI FORMAZIONI
Udinese in cerca di riscatto dopo l'immeritata sconfitta dell'Olimpico contro la Roma. La squadra di Guidolin vuole restare agganciata alle posizioni che portano all'Europa League. Il tecnico, che nell'impegno infrasettimanale di Coppa Italia (2-1 al Lecce) ha risparmiato l'undici titolare ma diversi elementi come Sanchez e Floro Flores si sono ritrovati poi a giocare il secondo tempo più i supplementari. Davanti ad Handanovic linea difensiva con Zapata, Coda e Domizzi. A centrocampo Isla e Armero gli esterni con Asamoah e Inler in mezzo al campo. In attacco el niño maravilla Alexis Sanchez tra le linee alle spalle della coppia tutta napoletana Floro Flores-Di Natale
Azzurri che dopo la grande prova offerta contro il Bologna cercano quella continuità di risultati che porta al definitivo salto di qualità per tenere il terzo posto al sicuro dagli attacchi di Juventus e Roma (impegnate con Fiorentina e Palermo). Settimana tipo per Mazzarri che, però, ha dovuto far fronte ad un'infermeria sempre più affollata. Il tecnico ha recuperato Cannavaro, Pazienza e Yebda ma dovrà fare a meno di Sosa, Aronica e Dumitru oltre a Gianello, Blasi e ovviamente Lucarelli. In difesa spazio a Grava, Cannavaro e Campagnaro. A centrocampo Maggio e Dossena sugli esterni con Gargano e Pazienza al centro. In attacco Hamsik e Lavezzi in supporto a Cavani. In panchina probabile la presenza di Bucchi, ultimo attaccante in rosa.
UDINESE (3-4-1-2): Handanovic, Zapata, Coda, Domizzi; Isla, Inler, Asamoah, Armero; Sanchez; Floro Flores, Di Natale. A disposizione: Belardi, Benatia, Angella, Pinzi, Abdi, Corradi, Denis. All. Guidolin
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Santacroce, Cribari, Zuniga, Yebda, Maiello, Bucchi. All. Mazzarri
ARBITRO: Romeo di Verona
Azzurri che dopo la grande prova offerta contro il Bologna cercano quella continuità di risultati che porta al definitivo salto di qualità per tenere il terzo posto al sicuro dagli attacchi di Juventus e Roma (impegnate con Fiorentina e Palermo). Settimana tipo per Mazzarri che, però, ha dovuto far fronte ad un'infermeria sempre più affollata. Il tecnico ha recuperato Cannavaro, Pazienza e Yebda ma dovrà fare a meno di Sosa, Aronica e Dumitru oltre a Gianello, Blasi e ovviamente Lucarelli. In difesa spazio a Grava, Cannavaro e Campagnaro. A centrocampo Maggio e Dossena sugli esterni con Gargano e Pazienza al centro. In attacco Hamsik e Lavezzi in supporto a Cavani. In panchina probabile la presenza di Bucchi, ultimo attaccante in rosa.
UDINESE (3-4-1-2): Handanovic, Zapata, Coda, Domizzi; Isla, Inler, Asamoah, Armero; Sanchez; Floro Flores, Di Natale. A disposizione: Belardi, Benatia, Angella, Pinzi, Abdi, Corradi, Denis. All. Guidolin
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Santacroce, Cribari, Zuniga, Yebda, Maiello, Bucchi. All. Mazzarri
ARBITRO: Romeo di Verona
mercoledì 24 novembre 2010
Udinese-Napoli: i precedenti
Udinese e Napoli si sono incrociati 32 volte al "Friuli" tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Nel bilancio, bianconeri in vantaggio con 11 vittorie, poi 5 pareggi e 6 vittorie azzurre. I gol messi a segno dall' Udinese sono 49, mentre 36 dal Napoli.
ULTIMA VITTORIA UDINESE: l'ultima segno 1 sulla schedina di questo match, risale lo scorso campionato, nel mese di febbraio, quando i friulani s' imposero per 3-1, vittoria condizionata da alcune decisioni non del tutto ponderate del direttore di gara Damato, in cui non assegnò un rigore netto per fallo su Maggio da parte di Isla sul momentaneo 1-1; l'arbitro addirittura estrasse la doppia ammonizione, quindi l'espulsione per il giocatore del Napoli. Una decisione che poi sarebbe stata discussa a lungo. I 3 gol dell' Udinese sono stati siglati da Di Natale, mentre l'unico del Napoli da Maggio.
ULTIMO PAREGGIO: l'ultimo pari risale il 21 settembre del 2008: la partita terminò a reti bianche.
ULTIMA VITTORIA NAPOLI: Gli azzurri non sbancano lo Stadio Friuli dal 2 settembre del 2007, quando s'imposero con un pokerissimo, per 5-0 con una doppietta di Zalayeta, poi i gol di Lavezzi, Domizzi e Sosa.
ULTIMA VITTORIA UDINESE: l'ultima segno 1 sulla schedina di questo match, risale lo scorso campionato, nel mese di febbraio, quando i friulani s' imposero per 3-1, vittoria condizionata da alcune decisioni non del tutto ponderate del direttore di gara Damato, in cui non assegnò un rigore netto per fallo su Maggio da parte di Isla sul momentaneo 1-1; l'arbitro addirittura estrasse la doppia ammonizione, quindi l'espulsione per il giocatore del Napoli. Una decisione che poi sarebbe stata discussa a lungo. I 3 gol dell' Udinese sono stati siglati da Di Natale, mentre l'unico del Napoli da Maggio.
ULTIMO PAREGGIO: l'ultimo pari risale il 21 settembre del 2008: la partita terminò a reti bianche.
ULTIMA VITTORIA NAPOLI: Gli azzurri non sbancano lo Stadio Friuli dal 2 settembre del 2007, quando s'imposero con un pokerissimo, per 5-0 con una doppietta di Zalayeta, poi i gol di Lavezzi, Domizzi e Sosa.
mercoledì 17 novembre 2010
De Sanctis va a Losanna per avere uno sconto sull'art 17
Morgan De Sanctis contro il suo passato. Ieri a Losanna il portiere del Napoli ha esposto le sue ragioni al Tas nel giudizio in cui l'Udinese reclama un risarcimento di circa 10 milioni di euro. Nel 2007 De Sanctis risolse in via unilaterale il contratto (grazie all'art 17 regolamento Fifa) dopo 7 stagioni in bianconero e si liberò per andare al Siviglia. In primo gradi la Fifa ha fissato in 3,9 milioni di euro l'indennizzo da liquidare al club friulano che era partito da una richiesta di 23 milioni di euro.
Le due linee
Il portiere (difeso dall'avvocato Vittorio Rigo e da Josè Maria Cruz) sostiene di dover restituire solo gli stipendi mancanti per un ammontare di 2 milioni (come era accaduto nel caso Webster). L'Udinese, invece, rappresentata da Franco Collavino e dai legali Jorge Ibarrola e Juan Crespo invoca l'opzione Mtuzalem, condannato a pagare 11 milioni perchè la Corte ha considerato il valore di mercato del centrocampista ora alla Lazio.
Prospettive
La questione suscita esteremo interesse proprio per capire l'interpretazione di una norma nata nel 2001 su ispirazione dell'Unione Europea, desiderosa di vedere applicati anche nel calcio i diritti di mobilità da tempo prassi nel mondo del lavoro. Occorre pazienza, però, per il verdetto previsto per l'anno nuovo.
Caso Pescara
Intanto la commissione vertenze ha stabilito che la Delfino Pescara 1936 deve restituire al Napoli 12 mila euro: cioè il contributo di solidarietà riconosciuto al momento del passaggio di De Sanctis dal Sivlglia al Napoli. Al club partenopeo, assistito dall'avvocato Mattia Grassani, è stato riconosciuto che il club in cui aveva giocato il portierec3rail Pescara Calcio, nel frattempo fallito. Quindi la società di De Cecco non ha diritti in materia.
Le due linee
Il portiere (difeso dall'avvocato Vittorio Rigo e da Josè Maria Cruz) sostiene di dover restituire solo gli stipendi mancanti per un ammontare di 2 milioni (come era accaduto nel caso Webster). L'Udinese, invece, rappresentata da Franco Collavino e dai legali Jorge Ibarrola e Juan Crespo invoca l'opzione Mtuzalem, condannato a pagare 11 milioni perchè la Corte ha considerato il valore di mercato del centrocampista ora alla Lazio.
Prospettive
La questione suscita esteremo interesse proprio per capire l'interpretazione di una norma nata nel 2001 su ispirazione dell'Unione Europea, desiderosa di vedere applicati anche nel calcio i diritti di mobilità da tempo prassi nel mondo del lavoro. Occorre pazienza, però, per il verdetto previsto per l'anno nuovo.
Caso Pescara
Intanto la commissione vertenze ha stabilito che la Delfino Pescara 1936 deve restituire al Napoli 12 mila euro: cioè il contributo di solidarietà riconosciuto al momento del passaggio di De Sanctis dal Sivlglia al Napoli. Al club partenopeo, assistito dall'avvocato Mattia Grassani, è stato riconosciuto che il club in cui aveva giocato il portierec3rail Pescara Calcio, nel frattempo fallito. Quindi la società di De Cecco non ha diritti in materia.
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