mercoledì 29 agosto 2012

Tetto ingaggi, il Napoli supera i 20 milioni

La firma al contratto, che prevede il prolungamento dell'accordo tra Edinson Cavani e il Napoli fino al 2017, è prevista per oggi a Roma negli uffici della Filmauro alla presenza del presidente Aurelio De Laurentiis. La formula dell'intesa è, però, oramai certa: all'uruguaiano vanno 4,5milioni di euro netti a stagione e un bonus ulteriore di 500mila euro legato a reti e presenze. Ieri, a Castel Volturno, sono anche riapparsi i procuratori dell'attaccante - Pierpaolo Triulzi e Claudio Anellucci - per definire le ultime postille a un contratto che blinda il giocatore dal punto di vista economico concedengoli, comunque, una "escape clause" da 55 milioni. Il Matador diventa, così, il calciatore che, con l'incremento al suo stipendio, fa sfondare il tetto dei venti milioni netti di monte ingaggi annuali al Napoli. Il nuovo "salary cap" non si distanziamolto da quello dello scorso anno, ma si deve comunque considerare che la cifra totale è di fatto lievitata perchè all'appello mancano due contratti "forti" come quelli di Lavezzi (passato al Psg) e Gargano (trasferitosi all'Inter). Inoltre, in una congiuntura negativa nella quale le squadre di serie A stanno tagliando o spalmando su più anni gli stipendi dei calciatori - basti pensare che il Milan ha risparmiato, come rivelò lo stesso Berlusconi, "circa 150 milioni di euro sui contratti di Ibrahimovic e Thiago Silva" - mantenere un bilancio così importante è comunque un segnale di consistenza finanziaria della società. Proprio i rossoneri, secondo i primi calcoli sul monte ingaggi, avrebbero ridotto di quasi il 23% il tetto degli emolumenti. Stesso lavoro ha predisposto l'Inter, per un risparmio calcolato di quasi 28,6milioni di euro, e dalla maggioranza delle compagini italiane ad eccezione della Roma che ha aumentato il numero dei giocatori in rosa e ha incrementato anche l'ingaggio di De Rossi. Questa operazione di sistema avvicina gran parte dei club di serie A alla prospettiva del fair play finanziario ma, economicamente, allontana l'italcalcio dalle big degli altri campionati europei. Basta guardare la classifica stilata da "Sportintelligence " qualche mese fa per verificare quanta distanza ci sia, oramai, con il Barcellona (217 milioni lordi di stipendi), Real Madrid (194 milioni lordi di ingaggi) o Manchester United (185 milioni). Ma anche con Bayern Monaco (170 milioni) o Chelsea (169 milioni). L'Inter svetta, adesso, in questa speciale classifica italiane degli stipendi: unica ad essere in maniera consolidata sopra i cinquanta milioni netti di ingaggi e quindi oltre i cento milioni lordi. La Juventus avanza e il Milan è terzo, con la Roma e la Lazio a seguire. Il Napoli mantiene la sesta piazza, ma ha anche il merito di essere la terza squadra di serie A per incremento del valore dei propri giocatori. E anche qui il dato va letto con soddisfazione crescente per la società, perchè la valutazione non tiene conto di Lavezzi, soprattutto, ma anche di Gargano. La strada imboccata è, quindi, quella giusta. Percorsa oramai da anni da questo Napoli capace di mantersi sempre nelle zone alte della classifica nonostante bilanci oculati. Una tendenza che ora stanno emulando le cosiddette big del calcio nazionale.

Fonte: Felice Naddeo per Il Corriere del Mezzogiorno

domenica 26 agosto 2012

PALERMO-NAPOLI 0-3. Antonello Perillo: “Per gli azzurri una partenza da grande squadra”

Un Napoli tonico, concentrato e sicuro di sé sbanca la “Favorita” e inizia nel migliore dei modi il nuovo campionato. Squadra ben messa in campo da Mazzarri, nonostante le pesanti assenze di Zuniga, Dossena e Pandev. Di Hamsik allo scadere della prima frazione di gioco con un preciso destro, di Maggio, anche lui con un destro, e di Cavani di testa nella ripresa i gol del trionfo azzurro. Una partenza di campionato da vera grande squadra. Ora basta solo un piccolo sforzo di De Laurentiis sul mercato: un esterno per un Napoli da scudetto.

LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO

DE SANCTIS: il primo intervento lo vede protagonista di un salvataggio al 30′ su colpo di testa ravvicinato di Pisano. Poi nulla di particolarmente impegnativo. VOTO: 6

CAMPAGNARO: molto attento e concentrato, non concede nulla. VOTO: 6.5

CANNAVARO: guida con la consueta sicurezza la retroguardia azzurra. Buoni un paio di anticipi. VOTO: 6.5

BRITOS: tiene bene la posizione, facendosi valere su qualche palla alta. VOTO: 6.5

MAGGIO: affonda spesso andando molte volte al cross. Perfetto l’assist di testa non sfruttato da Cavani al 43′. Ottimo anche il passaggio col quale trova l’inserimento vincente di Hamsik allo scadere del primo tempo. A tratti incontenibile nella corsa, come nell’azione del gol. VOTO: 8

BEHRAMI: scavalla (vi piace il termine?) in lungo e in larga facendo da pontiere tra la linea mediana e la trequarti azzurra. Forse a volte porta troppo palla. Comunque una prova buona. VOTO: 6.5

INLER: è chiamato a dare ordine e tempi giusti alle manovre azzurre ma non brilla in idee e rapidità nello smistare il pallone. VOTO: 5:5 (dal 76′ VARGAS: pochi minuti e scodella sulla testadi Cavani un pallone perfetto. VOTO: 6.5)

HAMSIK: si fa vivo all’11′ con un bel sinistro da fuori area. Gioca a volte tra le linee avversarie con effetto a sorpresa e partendo dal centrodestra. Monumentale il gol col quale sblocca la partita. Al 54′ vicinissimo al raddoppio con una girata di prima. VOTO: 8

ARONICA: a salvarlo, anche quando gioca in una posizione che non occupa più da anni, è la sua esperienza. Importante un suo intervento in scivolata al 75′ su tiro di Miccoli. VOTO: 6.5

INSIGNE: molto mobile, svaria sul fronte d’attacco e spesso ripiega a metà campo. Frenato dall’emozione per il debutto da titolare, è meno brillante rispetto alle amichevoli che hanno preceduto questa sfida. Esce per crampi. VOTO: 6 (dal 61′ DZEMAILI: preferito a Vargas per dare più robustezza al centrocampo si inserisce on naturalezza a gara in corsa. VOTO: 6)

CAVANI: splendido lo slalom col quale semina due avversari al 18′, ma il tiro è ribattuto. Impreciso e sfortunato al 43′, con un colpo di testa che si stampa sulla traversa a porta vuota. Generosissimo, utile soprattutto sui calci piazzati difensivi. Impeccabile nell’azione del gol. VOTO: 7

All. MAZZARRI: il suo Napoli gioca con sicurezza e spavalderia. Bravo nel gestire i cambi. VOTO: 8

Antonello e Luca Perillo

martedì 14 agosto 2012

Lettera aperta a Giulio De Gennaro, BASTA FANGO SU NAPOLI.

Caro Giulio de Gennaro,
So bene che non ci conosciamo. Forse nemmeno mi leggerai. Ma io fin da bambino custodisco il sogno di fare il giornalista.
Trentadue anni e un mare di cazzate; sicuramente quel tesserino non lo prenderó mai.
Eppure, caro Giulio, appartieni ad una categoria che invidio e idolatro; siete precisi, seri, onesti, sempre pronti a raccontare quel che il mondo non conosce.
L'idea di veicolare un'informazione e nutrire il lettore di una novità è come la percezione di un nuovo sapore; come godere della visione di un miracolo.
E' un lavoro splendido, ma pericoloso.
Non conosco molto della tua storia; ma ho ascoltato il tuo pregevole articolo su Napoli e l'orologio della signora Cavani; ne sono rimasto colpito. Giulio, e chiamarsi Giulio fa sempre riflettere almeno per longevità e onestà, ho veramente apprezzato il tuo schierarti.
Il tuo paragone tra le rapine transalpine e quelle partenopee è cosí forte e diverso, da farmi sognare come facevo da bambino.
Non conosco nemmeno il tuo volto Giulio, se tu sia giovane, vecchio, poco intelligente o molto, se tu sia figlio di gente colta oppure plausibili alternative trascendentali metaforicamente avvicinabili ad un pezzo di basalto che in molti chiamano marciapiede; peró so che hai avuto il coraggio di schierarti.
Il tuo articolo non è relativo al gossip, ma alla conoscenza di fatti a noi non chiari. Per noi i legami tra calcio e camorra non ci sono. Noi di calcio viviamo, siamo puliti; viviamo nella città piú bella del mondo, normale che in molti ci sputino sopra. Si chiama invidia.
Ma tu Giulio vai oltre e io ti apprezzo. Sarebbe facile nascondersi, invece tu parli chiaramente di legami tra Cavani e la camorra.
Le possibilità sono due: o hai scritto il tuo articolo conoscendo fatti da riportare in un'aula giudiziaria, da denunciare in un commissariato di Polizia per la loro gravità, accostando Cavani agli ambienti camorristici; oppure d'estate hai fatto come me, hai bevuto troppa birra, forse eri distratto dal sole al mare, e inventato tutto. Ma io non faccio il giornalista.
Caro Giulio, stai correndo dei rischi grandissimi con le tue parole, e da buon e onesto napoletano ti ammiro. Sei grande, un grande giornalista.
Ora corri, afferra una penna e scrivi al mondo intero cosa sai dei legami tra Cavani e la camorra. Abbiamo bisogno di gente come Saviano.
Viva Napoli, della camorra ne abbiamo le palle piene, ma dei sospetti anche di piú. Verità, dicci la verità...

Cordiali saluti
Domenico Serra

venerdì 10 agosto 2012

BUFERA CALCIOSCOMMESSE. Conte squalificato 10 mesi: salterà la finale di Supercoppa. Assolti Bonucci e Pepe. 6 mesi a Portanova. Lecce e Grosseto retrocessi in Lega Pro

Il tecnico della Juventus, Antonio Conte è stato squalificato per 10 mesi dalla Commissione Disciplinare della Federcalcio in merito al processo sul calcioscommesse e quindi salterà la finale di Supercoppa italiana contro il Napoli in programma domani.
Il tecnico, condannato per l’omessa denuncia relativa ai match Novara-Siena del 1° maggio 2011 e Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011, ha avuto uno sconto di cinque mesi rispetto alla richiesta del Procuratore federale, Stefano Palazzi, dopo che la Disciplinare aveva ritenuto “non congrua” la richiesta di patteggiamento a 3 mesi e 200mila euro di ammenda e dopo il rifiuto di un nuovo patteggiamento da parte dello stesso tecnico. Sulla sanzione pesa anche “l’aggravante della qualifica rivestita”
La Juventus dovrà fare a meno anche del vice allenatore, Angelo Alessio che è stato squalificato per otto mesi e del collaboratore tecnico Cristian Stellini, che ha già lasciato il club dopo il patteggiamento di due anni e mezzo.
Assolti invece i calciatori Bonucci e Pepe, difensore e centrocampista della Juve per cui la Procura federale aveva chiesto 3 anni e 6 mesi e 1 anno. I due giocatori erano stati deferiti dalla Procura federale per la presunta partecipazione alla combine della partita Udinese-Bari del maggio 2010. Ma dall’organo di giustizia non è stato ritenuto credibile Andrea Masiello. Il proscioglimento di Pepe comporta anche l’assoluzione dell’Udinese, che per lui rispondeva per responsabilità oggettiva.
Per quanto riguarda le squadre, Lecce e Grosseto sono state escluse dal campionato di competenza di Serie B 2012/2013 e retrocesse in Lega Pro (e ammenda di euro 30.000 al Lecce).
Solo un’ammenda di 30mila euro invece per il Bologna e l’Ancona (10.000 euro). Per il club rossoblu la Procura aveva chiesto due punti di penalizzazione e 50mila euro d’ammenda.
La Disciplinare ha inoltre ha prosciolto da ogni accusa l’ex calciatore del Bologna – ora tesserato per i canadesi del Montreal Impact – Marco Di Vaio, mentre ha squalificato per sei mesi il difensore rossoblu Daniele Portanova, per il quale la Procura aveva chiesto 3 anni di stop. (fonte Adnkronos)

giovedì 9 agosto 2012

Ferrario: “Napoli e Juve favorite per lo Scudetto. Insigne? Ha tutto in regola, si punti su di lui'

Moreno Ferrario, indimenticato difensore del Napoli scudettato, 113 volte azzurro, interviene a Si gonfia la Rete per trattare interessanti argomenti concernenti la crescita del Napoli e i parallelismi con i suoi, gloriosi, tempi: “Al Napoli manca ancora qualcosina, ma ha comunque le potenzialità per fare bene in questa Stagione che inizia sabato. La gara di Pechino sarà equilibrata e, credo, data la posizione geografica, il clima ed il fatto che si tratti della prima vera gara dell’anno, anche giocata su livelli non altissimi dal punto di vista del ritmo.
Il ragazzo ha dimostrato qualità importanti e sarebbe da sfruttare la sua freschezza e la sua voglia di fare, sperando che ne abbia per molto. All’estero avrebbero già puntato su di lui, fossi l’allenatore sfrutterei subito le sue qualità, ha velocità, tecnica, freschezza ed inventiva tali da mettere in difficoltà la difesa bianconera. A volte i giovani italiani si montano spesso la testa, ma lui è una persona seria e credo che non sia il suo caso.
Non ha gran fisico, ma ha tutte le altre caratteristiche dei grandi calciatori. Pandev? Un grandissimo calciatore, ha avuto degli alti e bassi in carriera: Mazzarri è stato bravo a metterlo in condizione, specie mentale, di poter dare il massimo. Credo che per le sue qualità sarebbe potuto diventare un grandissimo della Storia del Calcio, è un giocatore importante per il Napoli e, grazie al fatto che qui può giocare più che all’Inter, il macedone si è esaltato.
La piazza partenopea è un ambiente dove chi ci sa fare ed ha la mentalità giusta raramente sbaglia. Lo scudetto? Il Napoli arriva da tre anni dove ha fatto bene, è arrivato solo Gamberini ma la storia è fatta da giocatori che, pur non essendo considerati dei fenomeni, possono fare la differenza: ricordate Romano? Doveva arrivare Falcao, ma pescammo lui dalla B e ci aggiustò la squadra in mezzo al campo. Juve e Napoli, quindi, a mio parere partono alla pari e dietro di loro c’è il Milan che anche se dovesse acquistare un grande calciatore non riuscirebbe a colmare i gap con le due squadre sopra citate. Se poi ilNapoli non vincesse il tricolore, comunque, non sarebbe un dramma.” 
IamNaples.

Maggio prolunga fino al 2015

Sembra essere giunto finalmente al termine il tira e molla tra il Napoli ed il centrocampista Christian Maggio, che dovrebbe legarsi alla società partenopea fino al 2015. A confermare il raggiungimento dell’accordo per il rinnovo è stato l’agente del giocatore, Massimo Briaschi, che si è così espresso ai microfoni di Radio CRC: “Per il rinnovo del contratto di Maggio eravamo d’accordo con la società azzurra, mancava solo l’ufficialità proveniente da De Laurentiis. Il contratto di Maggio scadrà a giugno del 2015, quindi il rapporto con il Napoli è stato prolungato di altri due anni. Christian è contento del contratto che ha firmato perché vuol continuare la sua avventura in maglia azzurra. L’Inter non mi ha mai chiesto ufficialmente Maggio, i club inglesi interessati al mio assistito giocano la Champions League, ma ormai è acqua passata e a nessuno importa più nulla di queste questioni anche perché Maggio si sente napoletano. Quella di restare a Napoli è stata una decisione del giocatore, Christian è contento di Napoli e della società”. (fonte Calciomercatonews)

martedì 7 agosto 2012

Juve, 'osservatori' Napoli allontanati da allenamento

ROMA - Incidente diplomatico Juve-Napoli a Pechino: gli agenti della sicurezza bianconeri hanno scovato due persone che, all'interno del campo di allenamento della squadra bianconera, spiavano e filmavano gli allenamenti di Conte. Lo ha riportato Sky, aggiungendo che i due intrusi sono stati subito allontanati e che il responsabile dell'area sportiva juventina, Fabio Paratici, ha telefonato al direttore sportivo del Napoli, Riccardo Bigon, per lamentarsi del fatto.

lunedì 6 agosto 2012

Drenthe si propone al Napoli

L’agente di Royston Drenthe, Antonio Salerno, ha rilasciato un’intervista a “Tuttomercatoweb.com” parlando, tra le altre cose, del futuro del suo assistito. Ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it: “Royston mi ha spiegato in più di un’occasione che, dopo aver mostrato il suo valore in Spagna e Inghilterra, gli piacerebbe misurarsi con un altro campionato di alto livello come la Serie A. Abbiamo preso contatti con molte società della massima serie e siamo in attesa di alcune risposte. Napoli, Palermo e Lazio sono solo alcuni dei club con cui abbiamo parlato. Le qualità tecniche di Drenthe sono conosciute. Si tratta di un’ala mancina molto forte in fase offensiva, ma che può essere impiegato anche in difesa come terzino. E’ un giocatore di grande livello ed ha una grande voglia di mettersi nuovamente alla prova”.

ECCO UN VIDEO CON ALCUNE GIOCATE DI ROSTON DRENTHE


De Laurentiis dalla Cina: “Assenza di Conte ? E’ come se ci fosse. Cavani è decisivo, sul mercato no a Cissokho e attacco a posto così”

Il presidente Aurelio De Laurentiis è a Pechino dove ha subito tenuto una conferenza stampa. Ecco le prime dichiarazioni del patron azzurro.

Sulla sfida alla Juve di sabato "La Supercoppa è importante soprattutto per noi napoletani, per dare continuità a una vittoria attesa da anni"

Sulla scelta di Pechino "Sono contento d'aver portato il Napoli qui. Mi dispiace per i tifosi delle due squadre ma il calcio italiano ne ha bisogno".

Sul Matador "Cavani in questi giorni metterà benzina, è uomo decisivo sotto porta ma corre anche tanto per la squadra".

Conte squalificato "Assenza Conte influenzerà? Non sarà in campo ma ci sarà, noi 'senza' Mazzarri in panchina abbiamo vinto molte volte".

Sulla comunicazione "La Figc deve essere più attenta.All'estero l'Italia degli Europei la consideravano squadra di colpevoli".

Mercato "Sulla fascia destra ipotizziamo delle soluzioni già prima del 'no' di Balzaretti. Una di queste non è Cissokho".

Su Vargas "Vargas sta facendo assist intelligenti, deve solo abituarsi all'italiano di Mazzarri. L'attacco comunque va bene così".

Fonte: Tuttonapoli.net

domenica 5 agosto 2012

In prova un centrocampista bulgaro diciottenne: Lachezar Angelov

Continua incessantemente il lavoro di scouting del trio Micheli-Mantovani-Zunino alle dipendenze di De Laurentiis. Secondo indiscrezioni raccolte da Generazioneditalenti.com il Napoli avrà in prova il giovane centrocampista bulgaro Lachezar Angelov. Classe 1994, è alto 181 cm e milita tra le fila del Botev Plovdiv con cui, in patria, si è rivelato tra i maggiori giovani prospettici nazionali. Dopo Appiah e Lasicki, quindi, il Napoli sembra aver deciso di puntare su giovanissimi dal futuro roseo. 
Ecco il Video con le migliori giocate.




 

sabato 4 agosto 2012

Rapinata la moglie di Ibrahimovic a Parigi

Uno dei motivi che hanno spinto Ezequiel Lavezzi a trasferirsi a Parigi è stata forse anche l’aggressione subita dalla sua ragazza a Napoli. Ma ieri la chiccosissima Avenue Montaigne, a due passi dagli Elisi nel pieno cuore turistico della capitale francese, si è
trasformata in un posto infernale per Helena Seger, compagna di Zlatan Ibrahimovic. Verso le 16, secondo fonti di polizia, l’ex modella appena uscita dalla boutique Ralph Lauren è stata avvicinata da due individui in scooter che l’hanno scippata. La Seger ha reagito urlando davanti ai passanti e ai commessi del negozio. Poi, sotto shock, si è recata al commissariato dell’ottavo quartiere per sporgere denuncia. Nella borsa, oltre a qualche oggetto personale, ci sarebbero stati circa cinquemila euro in contanti.

venerdì 3 agosto 2012

Mazzarri: “Felice del ritorno di Cavani, Insigne deve dimostrare il suo valore in A. Vargas? Lo sto valutando”

Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con lo Sporting Braga: "Cavani non l'ho ancora visto, è stato un susseguirsi di eventi. E' arrivato ieri sera, ci parlerò tra poco e gli chiederò come sta. L'unica cosa che mi sento già di dire – dato che ha fatto le vacanze abbreviate – è la soddisfazione perchè è tornato. Poteva chiedere qualche giorno di permesso, invece no. Mi dà la possibilità di avere scelte in più in vista di una sfida importante. La situazione di Conte? Intanto conoscete il mio principio, penso soltanto a casa mia, non so come siano effettivamente le cose. Non voglio dare giudizi. Io a volte le situazioni negative le ho trasformare in positive, l'allenatore deve usare qualsiasi situazioni per stimolare i giocatori. Non lo so come la Juve vive la partita: è una squadra forte e la affrontiamo in una partita secca. Farò l'impossibile per metterla in campo nelle migliori condizioni possibili".

Il Napoli ha sofferto in avvio nelle ultime due amichevoli: "Ho fatto una riflessione: noi non possiamo prescindere dall'organizzazione tattica in campo. Soprattutto nell'ultima partita, abbiamo sbandato. Non sapevamo che il Bordeaux venisse ad affrontarci con il 3-5-2: sembravamo in difficoltà. Come tecnico, mi fa essere orgoglioso, ma questo significa che dobbiamo essere perfetti nel preparare le partite. Mi devono ascoltare. Se ne sono resi conto dopo, non sapevano cosa fare. Ci è andata bene perchè la difesa ha retto. Abbiamo sofferto finchè non abbiamo preso le contro-misure. Le gambe hanno cominciato a girare meglio dopo un po' di tempo: significa che abbiamo resistenza lunga, ma ci mancava ancora brillantezza. Il saper soffrire? Comunque siamo riusciti a tenere botta, questo è l'unico dato che salvo. Questo tipo di calcio non mi piace, in casi estremi – però – il riuscire a limitare i danni è un valore. Io comunque voglio il mio Napoli. L'esterno? Risponde la società. Da un punto di vista generale, il rinforzo deve essere uno che viene a migliorare l'undici di base, nel momento in cui non ci dovesse essere questa possibilità, e parliamo solo di doppio ruolo, ci può essere anche una scommessa. Se arriverà il quarto, lo valuterò: in base a quello che vedo, farò le scelte. Ora ho la squadra da allenare e per me è la più forte del mondo. La Supercoppa? C'è la variabile di affrontare la finale senza aver disputato partite vere. Il calcio d'agosto è relativo, a volte c'è una squadra che arriva un pochettino più in forma. Ora non c'è la continuità di rendimento, tutto il resto è azzardato. Vargas? Per me ha fatto una buona gara, si è trovato in tante situazioni. E' stato utile alla squadra, ha fatto delle giocate interessanti, altre meno. Dipende da cosa ci aspettiamo da lui. Se una squadra vuole competere per gli altissimi livelli, serve qualcuno dal rendimento costante, a volte lui dà l'impressione di non essere sempre integrato al calcio italiano. La Supercoppa? Per me è importante, è un trofeo. E' sempre bello vincerli. Sappiamo tutti che è una sfida secca, ci teniamo entrambe. Noi non siamo abituati a vincere e sarebbe una crescita ulteriore. Oggi ho un allenamento e deciderò. Se Insigne non c'è, voglio capire in che stato è. De Sanctis e Rosati si alternano forse, poi giocheranno Campagnaro, Cannavaro, Britos. Maggio e Zuniga sugli esterni, Inler se sta bene, Behrami e Hamsik. Pandev è la certezza, ora ho un dubbio sulla punta. Devo capire solo il minutaggio, ci parlerò. Magari lo impiego una mezz'ora nel secondo tempo. Se riusciamo a tornare dalla Cina il 12, darò due giorni di riposo al gruppo, il 15 pomeriggio riprendiamo e poi ci sarà una settimana in cui faremo richiamo intensi. Ho la possibilità di fare un lavoro importante. La pressione mi garba tanto, non è un problema. Non voglio mai perdere. Vargas? Fare le ossa può essere importante sempre che ci siano squadre che se lo possono permettere. Negli ultimi tre anni, il Napoli è salito di livello. Si possono far crescere i giocatori anche se vanno male, non è sempre facile. Se l'obiettivo è il decimo posto, io posso giocare pure con tutti i giovani. Poi ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Faremo tra un po' le nostre valutazioni, dobbiamo verificare anche cosa c'è sul mercato. Insigne? Spero mi abbia capito. Tutti lo hanno elogiato, io no. Serve continuità, il mio dovere è un altro: il calcio è quello che si fa domani. Se Insigne sbaglia la prossima partita, può essere anche fischiato. Deve avere un equilibrio interiore e attraverso quello di squadra. Se poi riesce a farsi applaudire per tutto il campionato, allora può dire che è bravo. Ho già corretto i suoi errori e lui lo ha capito. Con il Bayer Leverkusen se passava la palla, vincevamo 4-1 e non 2-1. La squadra viene prima di tutto. Chi fa i personalismi, resta in panchina. Se mi dimostra di avere un rendimento superiore a Hamsk e Cavani, gioca di più. Le gerarchie sono dettate dal campo. Se mi faceva il fenomeno con il Braga, poteva giocare pure la Supercoppa. In serie A deve dimostrare in una squadra che lotta per i primi posti. La pressione è altissima. Io non lancio i giovani? Andate a vedere alla Reggina e alla Sampdoria: ovviamente poi bisogna coniugare con i risultati. Posso giocare pure con tutti under 23, io il Napoli lo salvo. Nel nostro dna ci deve stare la vittoria, quando perdiamo ci metto la faccia".

Fonte: Radio Marte

martedì 26 giugno 2012

Ecco la verità di Quagliarella ai pm sull'addio al Napoli

Quagliarella la verità, finalmente, l’ha detta, ma non a giornalisti o ai compagni di squadra. Ha dovuto dirla al gruppo della Procura che si occupa dei reati da stadio.
Fabio ha raccontato che per il suo addio al Napoli è stato decisivo anche il rapporto che non era idilliaco con l’allenatore Mazzarri e con altri compagni di squadra. Tre i calciatori che con Quagliarella non andavano d’accordo: Lavezzi, Gargano e Campagnaro, ovvero il gruppo del Pocho, quello che temeva che con lo stabiese Lavezzi potesse perdere la leadership all’interno dello spogliatoio, per l’effetto che un napoletano poteva avere sulla sua gente, magari proprio per le dichiarazioni rese da Fabio Quagliarella al suo arrivo a Napoli.
Però, l’attaccante di Castellammare di Stabia, ora alla Juventus, spiega che tutti i motivi delle frizioni erano legate a questioni di natura tecnico-tattica, che in quello spogliatoio c’erano rivalità come in altri ambienti, niente di particolare.
Resta un dato inequivocabile: lui e Lavezzi si passavano il pallone in campo solo quando non potevano farne a meno, la rivalità era palese.
Quagliarella, interrogato il 16 giugno del 2011, ha spiegato ai magistrati napoletani che non c’erano anomalie sulle gare degli azzurri. L’attaccante ha raccontato: “Si giunse così alla partita Sampdoria-Napoli. Per i nostri avversari vincere era necessario per andare in Champion’s League. Per noi era una partita priva di valore di classifica. Ma, come detto, per me era importante anche per quell’obiettivo economico (Quagliarella aveva un premio per il raggiungimento del dodicesimo gol in campionato). A domanda, preciso che molti miei compagni erano a conoscenza di quella clausola del mio contratto. Io stesso mi ero confidato con taluno di loro e la voce si era sparsa nello spogliatoio, tanto che, poco prima dell’incontro, anche l’allenatore Mazzarri (che invece agli inquirenti ha detto di non essere a conoscenza delle condizioni del contratto di Quagliarella, ndr) mi chiamò per dirmi che sapeva del mio obiettivo e che, schierandomi in campo, mi avrebbe messo in condizione di raggiungerlo. Durante la partita, feci di tutto per segnare. Il loro portiere fece miracoli e mi parò due tiri con i quali ero certo di poter segnare. A domanda, preciso che non colsi alcuna anomalia nel comportamento dei miei compagni. del resto, l’incontro fu preparato con scrupolo dall’allenatore, che, come me e Maggio, era un ex tesserato della Sampdoria e, magari solo per questo, ci teneva a che la sua squadra facesse bella figura”.

lunedì 18 giugno 2012

Il Napoli vuole Silvestre?

Il Napoli avrebbe deciso di puntare dritto sul Matias Silvestre, il forte difensore argentino di proprietà del Palermo. A sostenerlo è stato l’esperto di mercato di 7 Gold e di Rtl 102.5, Fabio Santini, nel corso di “Diretta Stadio Europei”. “Al Napoli piace Miranda dell’Atletico Madrid – spiega Santini – ma si tratta di un’operazione non facile. Per questo nelle ultime ore De Laurentiis ha avuto un contatto telefonico con Zamparini per parlare di Silvestre, sul quale a questo punto la società partenopea è diventata la squadra favorita per aggiudicarselo”. (fonte NapoliToday)

martedì 12 giugno 2012

Antonello Perillo a Radio Kiss Kiss Napoli: “Le priorità sul mercato devono essere un difensore e un esterno sinistro”

È intervenuto ai microfoni di Radio Goal, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, il caporedattore del TGR Campania Antonello Perillo: “Le priorità del Napoli sul mercato devono essere un difensore ed un esterno sinistro, qualcuno che possa alternarsi con Dossena che non riesce a dare il massimo in tutti i novanta minuti. Napoli prigione per Lavezzi? E’ difficile per i calciatori vivere a Napoli, ma molto dipende dallo stile di vita dei calciatori. Basti pensare alle parole di Pandev sulla città di Napoli: il macedone ha rinunciato ad una parte cospicua del suo ingaggio pur di restare a Napoli. Lui, a differenza del Pocho, fa una vita molto più ritirata. Jovetic? E’ un grandissimo giocatore e stravedo per lui, poi secondo me è superiore a Lavezzi sia tecnicamente che tatticamente, ma non dimentichiamo che ha patito un duro infortunio. In casa abbiamo anche Insigne, con Hamsik, Pandev e Cavani non credo che l’attacco debba essere una priorità, senza dimenticare Vargas. Bisogna considerare Insigne come un degno erede di Lavezzi, non è un caso che Zeman lo voglia con sé alla Roma”. (fonte IamNaples)

lunedì 4 giugno 2012

Un’infinità di nomi: ci sono anche Tymoschuk, Meireles, Ivanovic, Zabaleta, Kolarov, Sahin…

Un occhio ai top club europei. Chelsea, Manchester City e Bayern Monaco, avversari in Champions League, e Real Madrid. Mazzarri vorrebbe pescare tra le grandi di Europa i rinforzi per il Napoli dell’anno prossimo. Due acquisti chiesti con fermezza: un difensore e un centrocampista centrale. E poi un esterno sinistro. Lista ampia e ambiziosa. De Laurentiis proverà ad accontentare le richieste del tecnico, acquisti ovviamente che andrebbero leggermente ad alzare il tetto ingaggi. Il Napoli proverà l’assalto in casa Bayern Monaco, visti anche i buoni rapporti del presidente De Laurentiis con con Rummenigge instaurati in occasione della doppia sfida di Champions League. Il centrocampista centrale Tymoschuk e l’esterno sinistro Boateng che può giocare sulla linea a tre difensiva o all’occorrenza più avanti. Quest’anno non hanno fatto parte in maniera stabile della formazione tipo, soprattutto il nazionale ucraino è stato di fatto una seconda scelta. Ciò potrebbe aprire qualche varco in più nella trattativa. Piacciono un paio di elementi del Chelsea. Il sogno è Ivanovic, difensore serbo, difficilissimo arrivarci perchè non è in vendita e perchè il primo club pronto a sferrare l’assalto sarebbe il Real Madrid. A centrocampo individuati Meireles ed Essien, ma anche in questo caso si tratta di obiettivi difficili da raggiungere. Come difficile è arrivare a Diarra, il colosso del Real Madrid che guadagna 4 milioni a stagione. Un giocatore, in uscita come Sahin, 23 anni, inseguito dal Milan, questo potrebbe indurre il Napoli a provarci. E poi gli assi del City, il difensore argentino Zabaleta e l’esterno sinistro Kolarov, adattabile a centrocampo e sulla linea difensiva. Trattative in questo caso sulla carta più fattibili ma comunque difficili tenendo presente che si parla di top club europei. In seconda battuta tutte le altre opzioni, sia sul mercato italiano che su quello estero. Flamini che ancora non si è accordato con il Milan e Chivu che non ha rinnovato con l’Inter sono due elementi sui quali Mazzarri potrebbe lavorare per la loro piena ricostruzione come ha fatto con Pandev. Sul taccuino del direttore sportivo Bigon c’è il francese Cissohko del Lione, esterno sinistro di centrocampo. E c’è Douglas Costa, l’attaccante dello Shakhtar Donetz. Da Pescara torna Insigne per fine prestito, ma il Napoli potrebbe decidere di lasciarlo lì ancora un anno. Dal club abruzzese arriverebbe subito il difensore Capuano e l’anno prossimo il centrocampista Verratti. Dipende dagli altri movimenti del mercato in attacco, con l’acquisto di Pandev e la conferma di Vargas sono già quattro gli attaccanti, tenendo presente i punti fermi Cavani e Hamsik e dando per scontata la partenza di Lavezzi. Armero e Cuadrado, sempre pronto il doppio assalto all’Udinese. Il club azzurro dovrà decidere se optare o meno su un vice Cavani, in questo caso la pista porterebbe dritto a Maxi Lopez del Catania, che ha giocato quest’anno in prestito al Milan. Gabbiadini dell’Atalanta può rientrare nel discorso Cigarini. (fonte Il Mattino)

mercoledì 30 maggio 2012

UFFICIALE. Mazzarri resta alla guida del Napoli

Il Presidente della SSCN Aurelio De Laurentiis e l’allenatore Walter Mazzarri si sono incontrati oggi a Roma, nella sede della Filmauro, per gettare le basi della prossima stagione. “Sono molto soddisfatto. Abbiamo parlato a lungo e a 360 gradi, analizzando la stagione appena conclusa e gettando le basi per la programmazione della prossima” ha detto De Laurentiis “Siamo in perfetta sintonia per operare tutte le azioni che pongano le basi per una stagione che sia positiva e densa di soddisfazioni. Ho anche avviato una negoziazione con Mazzarri per il prolungamento del suo contratto di un ulteriore anno” ha aggiunto. L’incontro, previsto originariamente per domani a Castel Volturno, è stato possibile oggi grazie al venir meno di alcuni impegni fissati dal Presidente De Laurentiis che ha anticipato un importante incontro con il regista di Attack the Block, Joe Cornish. All’incontro hanno preso parte anche il Consigliere Delegato Andrea Chiavelli e il Direttore Sportivo Riccardo Bigon. “Insieme al Presidente abbiamo condiviso la necessità di continuare a lavorare per la crescita del Napoli con acquisti mirati a rafforzare la rosa nel rispetto del fair play finanziario e delle opportunità che il mercato offrirà, sulla scorta di quello che abbiamo fatto nell’ultimo triennio” ha affermato Mazzarri.

lunedì 28 maggio 2012

CALCIOSCOMMESSE. Arrestati Mauri e Milanetto, indagati Conte e Criscito

ROMA – Il laziale Stefano Mauri è stato arrestato dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse. Tra i destinatari del provvedimento d’arresto anche l’ex giocatore del Genoa, ora al Padova Omar Milanetto. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Cremona sono complessivamente 19, 10 dei quali riguardano ex giocatori e calciatori di A, B e Lega Pro. Perquisizioni anche nell’abitazione dell’allenatore della Juventus, Antonio Conte, che è indagato, e a Coverciano, nel ritiro della nazionale.

Fra gli indagati c’è anche l’azzurro Domenico Criscito, giocatore dello Zenit San Pietroburgo, sempre con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa sportiva. Una perquisizione è stata effettuata dalla polizia stamani nel ritiro della Nazionale. Due auto e cinque agenti hanno varcato il portone del centro tecnico federale all’alba quando la nazionale di Prandelli ancora dormiva. In mattinata, è attesa la diramazione della lista dei 23 azzurri per Euro 2012, nella quale era prevista la presenza di Criscito.

A Mauri e a Milanetto, secondo quanto si apprende, gli inquirenti contesterebbero il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva. Gli investigatori avrebbero ricostruito che sia Mauri sia Milanetto erano disponibili, in cambio di denaro, a combinare gli incontri delle loro rispettive squadre. Sarebbero stati anche accertati diversi contatti tra i giocatori e gli esponenti dell’organizzazione criminale.

I 19 provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip del tribunale di Cremona Guido Salvini nell’ambito dell’inchiesta “Last Bet”, coordinata dal procuratore Roberto Di Martino che nel giugno e nel dicembre dell’anno scorso ha già portato a diversi arresti. L’operazione di oggi è stata condotta dalle squadre mobili di Cremona, Brescia, Alessandria e Bologna, coordinate dagli uomini del Servizio centrale operativo.

Sono in corso di esecuzione anche 30 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta di calciatori di serie A e serie B, tecnici e dirigenti coinvolti nelle indagini.

Lo scorso 14 aprile Mauri, dopo essere stato sentito dalla procura federale della Fgci, aveva detto: «L’audizione è durata molto perché mi hanno fatto tante domande. Ai tifosi della Lazio dico di stare tranquilli». Il centrocampista della Lazio era stato chiamato in causa da Carlo Gervasoni – testimone chiave nell’inchiesta sul calcioscommesse – per due gare: Lazio-Genoa e Lecce-Lazio.

Ci sono anche cinque cittadini ungheresi tra i destinatari dei provvedimenti emessi dalla procura di Cremona. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia, i cinque facevano parte di una cellula che riferiva direttamente al boss dell’organizzazione criminale, il singaporiano Eng Tan Seet, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso dicembre. La cellula degli ungheresi si è di fatto sostituita al gruppo degli “zingari” – decimato dagli arresti dei mesi scorsi – per continuare nella manipolazione degli incontri dei campionati di calcio italiani. Gli investigatori hanno accertato diversi contatti tra i calciatori e gli emissari del gruppo, proprio in occasione di incontri da truccare. (fonte Il Mattino)

sabato 26 maggio 2012

Bigon: “Mazzarri uno dei migliori d’Europa: in 12 anni ha sempre centrato gli obiettivi. Vargas e Insigne? Calma e gesso, i giovani non vanno bruciati”

Già da un mese al lavoro per il nuovo Napoli, attivissimo ieri a Milano. Riccardo Bigon, punto fermo del progetto di De Laurentiis che gli ha rinnovato il contratto per altri quattro anni. Il direttore sportivo che alle parole preferisce i fatti, l’Europa per tre anni consecutivi e la coppa Italia.

Partiamo da quello che è stato, fa un bilancio della stagione appena conclusa?
«Abbiamo raggiunto tutto quello che ci eravamo prefissati. Volevamo fare bella figura in Champions League e lo abbiamo fatto, restare in Europa e abbiamo centrato l’Europa League. E volevamo onorare fino in fondo la coppa Italia, l’abbiamo vinta. I numeri parlano chiaro, c’è grande soddisfazione».

Vincere nel rispetto del fair play finanziario, impresa molto ardua: una nota di merito in più per il cammino del Napoli?
«In Italia non ha mai vinto nessuno rispettando il fair play finanziario, il Napoli è stata la prima società a riuscirci con la coppa Italia. Ciò dimostra in pieno la validità e l’efficacia del progetto portato avanti da De Laurentiis in questi anni».

Quali sono i segreti?
«Non parlerei di segreti ma di un gruppo di lavoro eccezionale e perfettamente integrato nelle varie componenti, dal numero uno che è il presidente fino al magazziniere e a tutti i collaboratori. Un progetto solido nel quale tutti quanti riescono a dare quel qualcosa in più perchè c’è unione e si crede in quello che si fa».

Mazzarri il valore aggiunto?
«Mazzarri è sicuramente tra i migliori allenatori d’Europa, lo dicono i fatti, sono dodici anni che allena e non ha mai subito un esonero ed è sempre riuscito a centrare gli obiettivi prefissati».

Resterà a Napoli?
«Ha detto più volte che ha un contratto e vuole rispettarlo. È stata una stagione durissima, stressante, con cinquantuno partite, ci si è preso qualche giorno di riposo per recuperare proprio da un punto di vista fisico. Lavoriamo gomito a gomito da tanti anni e c’è alla base una grande stima professionale, oltre che dal punto di vista umano. S’incontrerà con il presidente».

Possono arrivare anche top player?
«Sono possibili tutte le soluzioni rispettando quelli che sono i parametri del nostro progetto. L’obiettivo è restare competitivi negli anni, restare ad alti livelli per dieci anni. Non ha senso vincere lo scudetto e poi sprofondare al quindicesimo posto l’anno successivo».

Kolarov e Flamini?
«È possibile tutto e niente. Dipende».

Il presidente ha parlato di maxi rosa, di giovani e giocatori intercambiabili…
«Il presidente parla a livello generale. E’ un grande innovatore, per certi versi anche un provocatore, gli piace guardare avanti e punta sulle innovazioni. Tante sue idee sono state poi confermate dai fatti».

Quale è il programma per la prossima stagione?
«Andremo a inserire qualche tassello in un gruppo già formato da 15-16 giocatori importanti. Non ci sono da fare rivoluzioni, ma bisogna dare continuità. Servono pochi tasselli per migliorare l’organico e renderlo ancora più competitivo. Anche l’anno scorso sono stati quattro-cinque gli innesti veri, il numero è stato considerato più ampio tenendo presenti i giovani e le esigenze nate in corso d’opera».

Quanti elementi formeranno la rosa?
«Ventiquattro, venticinque. Copriremo ogni ruolo con due elementi e ci sarà qualcuno in più. Quando si parla di 32-35 giocatori si dimentica che molti finiscono fuori rosa e altri sono giovani aggregati alla prima squadra».

La rosa dell’anno scorso si è rivelata esigua in determinati momenti della stagione?
«Colpa degli infortuni in momenti topici della stagione. Un fatto che non ha riguardato solo il Napoli, basti pensare al Milan e alle altre. Donadel era rientrato per la coppa Italia con il Cesena, ha giocato e ha avuto una ricaduta e siamo rimasti numericamente uno in meno a centrocampo. Nel calcio succede»

Su quali reparti interverrà?
«Faccio un discorso generale e soprattutto ribadisco che il gruppo è solo da rifinire. Nel Napoli ci sono titolari fortissimi».

Per Lavezzi sono arrivate offerte?
«Ci sono diversi discorsi aperti, di concreto ancora nulla, tutto può ancora succedere. Non è arrivata nessuna offerta, è un nostro giocatore ambito, come ce ne sono altri».

Preferite soldi o contropartite tecniche per il Pocho?
«Dipende dall’offerta, potrebbe andare bene sia una soluzione che un’altra. Dovremo fare le nostre valutazioni».

Vargas?
«Va lasciato tranquillo, tutti lo volevano e tutti me lo chiedono. Ha un grande talento e lo tirerà fuori».

Insigne?
«Vedi Vargas, calma e gesso. In Italia c’è fretta di vincere e così si bruciano i giovani e si resta indietro rispetto agli altri paesi europei».

L’Europa League, un onore o un peso?
«Un onore, il Napoli in tre anni ha scalato cinquecento posizioni nel ranking internazionale. L’affronteremo per cercare di andare più in alto possibile, come faremo nelle altre competizioni».

In campionato si riparte dal quinto posto, ci sarà un altro scatto?
«La concorrenza è di altissimo livello, vincere è difficilissimo e ci riesce una soltanto. Juve, Milan, Inter e Roma partono più avanti. Poi ci sono Lazio e Udinese e bisogna vedere la Fiorentina. Il Napoli riparte dal quinto posto e proverà ad arrivare il più in alto possibile».

venerdì 25 maggio 2012

Il Psg offre 26 milioni per Lavezzi

Il futuro di Lavezzi si deciderà la settimana prossima, almeno questi sono i segnali attuali. Che danno il Paris Saint-Germain sempre in vantaggio per l’argentino. Una proposta, i cui contorni sono emersi nelle ultime ore; circa 26 milioni di euro per il Napoli e 4,5 milioni al giocatore, più diversi benefit per Lavezzi. Il presidente De Laurentiis, per adesso, temporeggia. Il sì dal numero uno azzurro non è ancora arrivato, prima il Napoli intende capire se durante la settimana prossima possono arrivare rilanci da parte dell’Inter o del Chelsea. Accetterà De Laurentiis di cedere Lavezzi per una cifra leggermente più bassa rispetto alla clausola? Intanto, ieri a Milano, il ds Bigon ha incontrato il Parma per un punto della situazione sui vari giocatori a disposizione: nulla di concreto, al momento, soprattutto relativamente a Giovinco. Non ci sono infatti conferme sull’interessamento azzurro per l’attaccante a metà tra Juve e Parma. Evidentemente, per sostituire Lavezzi, il Napoli si rivolgerà altrove… (Gianlucadimarzio.com)