ROMA – Il laziale Stefano Mauri è stato arrestato dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse. Tra i destinatari del provvedimento d’arresto anche l’ex giocatore del Genoa, ora al Padova Omar Milanetto. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Cremona sono complessivamente 19, 10 dei quali riguardano ex giocatori e calciatori di A, B e Lega Pro. Perquisizioni anche nell’abitazione dell’allenatore della Juventus, Antonio Conte, che è indagato, e a Coverciano, nel ritiro della nazionale.
Fra gli indagati c’è anche l’azzurro Domenico Criscito, giocatore dello Zenit San Pietroburgo, sempre con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa sportiva. Una perquisizione è stata effettuata dalla polizia stamani nel ritiro della Nazionale. Due auto e cinque agenti hanno varcato il portone del centro tecnico federale all’alba quando la nazionale di Prandelli ancora dormiva. In mattinata, è attesa la diramazione della lista dei 23 azzurri per Euro 2012, nella quale era prevista la presenza di Criscito.
A Mauri e a Milanetto, secondo quanto si apprende, gli inquirenti contesterebbero il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva. Gli investigatori avrebbero ricostruito che sia Mauri sia Milanetto erano disponibili, in cambio di denaro, a combinare gli incontri delle loro rispettive squadre. Sarebbero stati anche accertati diversi contatti tra i giocatori e gli esponenti dell’organizzazione criminale.
I 19 provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip del tribunale di Cremona Guido Salvini nell’ambito dell’inchiesta “Last Bet”, coordinata dal procuratore Roberto Di Martino che nel giugno e nel dicembre dell’anno scorso ha già portato a diversi arresti. L’operazione di oggi è stata condotta dalle squadre mobili di Cremona, Brescia, Alessandria e Bologna, coordinate dagli uomini del Servizio centrale operativo.
Sono in corso di esecuzione anche 30 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta di calciatori di serie A e serie B, tecnici e dirigenti coinvolti nelle indagini.
Lo scorso 14 aprile Mauri, dopo essere stato sentito dalla procura federale della Fgci, aveva detto: «L’audizione è durata molto perché mi hanno fatto tante domande. Ai tifosi della Lazio dico di stare tranquilli». Il centrocampista della Lazio era stato chiamato in causa da Carlo Gervasoni – testimone chiave nell’inchiesta sul calcioscommesse – per due gare: Lazio-Genoa e Lecce-Lazio.
Ci sono anche cinque cittadini ungheresi tra i destinatari dei provvedimenti emessi dalla procura di Cremona. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia, i cinque facevano parte di una cellula che riferiva direttamente al boss dell’organizzazione criminale, il singaporiano Eng Tan Seet, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso dicembre. La cellula degli ungheresi si è di fatto sostituita al gruppo degli “zingari” – decimato dagli arresti dei mesi scorsi – per continuare nella manipolazione degli incontri dei campionati di calcio italiani. Gli investigatori hanno accertato diversi contatti tra i calciatori e gli emissari del gruppo, proprio in occasione di incontri da truccare. (fonte Il Mattino)
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lunedì 28 maggio 2012
martedì 31 gennaio 2012
Tutti i dubbi che gravitano attorno a Donadel
Non è chiara questa operazione. In molti abbiamo atteso mister
muscoli mollicci con trepidante attesa, un giocatore di quantità e
qualità, capace di dare tanto a questo Napoli.
Davide Lippi assicurava, da quella sua ex GEA, una solidità di affermazioni coerente, che nel mondo del calcio è evento quantomeno raro.
Ma poi Donadel guarisce e decide improvvisamente di allontanare il figlio di Marcello Lippi.
La procura passa repentinamente ad Andrea D’Amico, lo ricordate? Ve ne siete già dimenticati?
La società d’appartenenza di tal procuratore è la PDP srl Pasqualin D’Amico, quella che ha gestito i seguenti casi: Arturo di Napoli, Fabio Gatti, Samuele dalla Bona, Fabiano Santacroce, Victor Ruiz e
Domenico Criscito.
Ogni nome una storia che non trasmette una grande coalizione con l’amore partenopeo. Voi che dite?
Argomento affrontato ad inizio stagione. Ma nessuno si immaginava che si riuscisse a cambiare la procura dalla sera alla mattina dopo un lungo infortunio. Dubbio che sia tutto pilotato.
Napoli è una città fatta di gente più intelligente della media, più colta e più adatta a vivere le esperienze quotidiane poco felici, certo qui non c’è la media furti presente a Genova, Roma, Milano, Torino. I livelli sono decisamente inferiori. Solo che i media raccontano cose diverse, ma noi abbiamo smesso di stare zitti. Il mondo deve sentirci.
Torniamo al calcio. Non so come finirà questa campagna acquisti, non credo che il signor Donadel abbia il coraggio di lasciarci, qualora lo facesse, sarebbe bello se donasse ogni euro ricevuto a noi tifosi, chiaramente al netto delle tasse; quelle certamente saranno state versate.
Che D’Amico, Pasqualin, Donadel, rammentino che ognuno sceglie la sua direzione, Napoli non è un parcheggio. E’ un avviso per tutti. Negli anni di Doni, forse gli accordi di società indebitate fino al collo, con giocatori sotto contratto, sono talmente pericolosi da tuonare talmente forte da trasformare la sentenza Bosman, in sentenza Silvio.
Questa società non fa operazioni ai limiti dell’onestà, corteggiando giocatori sotto contratto, dipingendoli dei due colori di Stendhal, umiliando il silenzio di altre società che permettono da anni questo ignobile sciacallaggio, per poi promettere più soldi e pagarli prezzi fuori mercato. Certi conti non tornano. La tattica Raiola su Hamsik vestì quel tipo di obiettivo. Corteggiamo mediaticamente per prendere a quattro denari.
Aurelio De Laurentis li paga i giocatori, senza il costo dei meriti o delle operazioni parallele.
Non ha bisogno delle questue altrui. Che Donadel segua il suo destino sportivo. Con serietà, i suoi procuratori avrebbero molto da spiegarci.
Domenico Serra
Davide Lippi assicurava, da quella sua ex GEA, una solidità di affermazioni coerente, che nel mondo del calcio è evento quantomeno raro.
Ma poi Donadel guarisce e decide improvvisamente di allontanare il figlio di Marcello Lippi.
La procura passa repentinamente ad Andrea D’Amico, lo ricordate? Ve ne siete già dimenticati?
La società d’appartenenza di tal procuratore è la PDP srl Pasqualin D’Amico, quella che ha gestito i seguenti casi: Arturo di Napoli, Fabio Gatti, Samuele dalla Bona, Fabiano Santacroce, Victor Ruiz e
Domenico Criscito.
Ogni nome una storia che non trasmette una grande coalizione con l’amore partenopeo. Voi che dite?
Argomento affrontato ad inizio stagione. Ma nessuno si immaginava che si riuscisse a cambiare la procura dalla sera alla mattina dopo un lungo infortunio. Dubbio che sia tutto pilotato.
Napoli è una città fatta di gente più intelligente della media, più colta e più adatta a vivere le esperienze quotidiane poco felici, certo qui non c’è la media furti presente a Genova, Roma, Milano, Torino. I livelli sono decisamente inferiori. Solo che i media raccontano cose diverse, ma noi abbiamo smesso di stare zitti. Il mondo deve sentirci.
Torniamo al calcio. Non so come finirà questa campagna acquisti, non credo che il signor Donadel abbia il coraggio di lasciarci, qualora lo facesse, sarebbe bello se donasse ogni euro ricevuto a noi tifosi, chiaramente al netto delle tasse; quelle certamente saranno state versate.
Che D’Amico, Pasqualin, Donadel, rammentino che ognuno sceglie la sua direzione, Napoli non è un parcheggio. E’ un avviso per tutti. Negli anni di Doni, forse gli accordi di società indebitate fino al collo, con giocatori sotto contratto, sono talmente pericolosi da tuonare talmente forte da trasformare la sentenza Bosman, in sentenza Silvio.
Questa società non fa operazioni ai limiti dell’onestà, corteggiando giocatori sotto contratto, dipingendoli dei due colori di Stendhal, umiliando il silenzio di altre società che permettono da anni questo ignobile sciacallaggio, per poi promettere più soldi e pagarli prezzi fuori mercato. Certi conti non tornano. La tattica Raiola su Hamsik vestì quel tipo di obiettivo. Corteggiamo mediaticamente per prendere a quattro denari.
Aurelio De Laurentis li paga i giocatori, senza il costo dei meriti o delle operazioni parallele.
Non ha bisogno delle questue altrui. Che Donadel segua il suo destino sportivo. Con serietà, i suoi procuratori avrebbero molto da spiegarci.
Domenico Serra
giovedì 20 ottobre 2011
Criscito: "Peccato non esserci anch'io. Avevo dato la mia disponibilità a Mazzarri"
Mimmo
Criscito, difensore dello Zenit, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai
microfoni di Radio Goal: “Quando vedo le partite del Napoli in Champions
con uno stadio stracolmo è emozionante. Un po’ di rammarico c’è, è
innegabile, ma anche qui in Russia si sta bene. La città è fantastica,
mi sono ambientato bene e il mister ha fiducia in me. Il Napoli? La
vicenda del mio mancato passaggio al Napoli è nota a tutti. Purtroppo
non siamo riusciti a trovare un accordo sull’ingaggio e le strade si
sono divise. Peccato, anche perchè nessuno si aspettava un Napoli così
competitivo in Champions. Sta stupendo tutti e non mi meraviglierei se
il Napoli vincesse lo scudetto. Ci tengo a precisare che non c’è stata
alcuna incomprensione tattica tra me e Mazzarri. Ho avuto modo di
parlare con il tecnico livornese e avevo dato la mia completa
disponibilità alla società partenopea”. Sull’interesse dello Zenit per
il Pocho Lavezzi: “Lo spero vivamente.Lavezzi è un grandissimo campione e
se dovesse venire qui in Russia, potremmo fare grandi cose. Ma sarà
difficile che il Pocho lasci la sua città d’adozione (sorride ndr). Chi
consiglierei al Napoli? Sicuramente Danny. E’ un grande fantasista, è il
nostro numero dieci, abile nel dribbling e con una buona vena
realizzativa”.
sabato 25 giugno 2011
C'è chi dice no!
C’è chi dice no, esattamente come cantava Vasco Rossi. A volte è il presidente De Laurentiis, a volte sono i giocatori napoletani che non impazziscono dalla voglia di fare ritorno a casa. Fatto sta, che le trattative tra il Napoli e gli «scugnizzi» del pallone si sono sempre rivelate difficili e ricche di colpi di scena. Quello di Mimmo Criscito è solo l’ultimo caso di una lunga serie di matrimoni promessi e non consumati. È accaduto anche con Pasquale Foggia, nella sessione invernale del mercato 2011, con Totò Di Natale e Antonio Nocerino, appena un paio di stagioni fa, con Marco Borriello, nell’anno del ritorno in A, con Bocchetti e Lodi, quando gli azzurri erano in serie B, con Fabio Cannavaro, praticamente ogni estate.
Controtendenza - Per suo fratello Paolo, invece, le cose sono andate diversamente. «Lui è il nostro capitano, un ragazzo esemplare al quale auguro un futuro da dirigente nel Napoli», ha detto De Laurentiis appena un paio di giorni fa. Parole che sono come musica per il difensore della Loggetta, la cui storia va in assoluta controtendenza rispetto a quella degli altri «scugnizzi» del nostro campionato. Nel 2006, con gli azzurri ancora in serie B, Paolo si svincola dal Parma e non ci pensa due volte a firmare con il Napoli. Rinuncia ai diritti d’immagine, rinuncia a numerose offerte dalla massima serie e decide di sposare un progetto che, allora, era ancora in embrione. Firma per cinque anni, a dimostrazione che vuole tornare nella sua città per restarci a lungo. Si piazza al centro della difesa, che diventa la meno battuta di quel campionato addirittura davanti alla Juventus di Gigi Buffon. La stagione successiva è tra i «titolarissimi» della squadra che, con Reja in panchina, centra l’Intertoto, poi arriva la deludente gestione Donadoni e l’idillio con la piazza si interrompe.
La risalita - Con Mazzarri, Cannavaro torna grande e risale anche nella hit parade dei tifosi. Oggi è un idolo incontrastato. Eppure, quando la scorsa estate doveva rinnovare il contratto, De Laurentiis non fu tenero: «Se vuole andare a Dubai dal fratello, lo accompagno io». Paolo rispose per le rime, poi tornò immediatamente il sereno. Le parti si vengono incontro, il capitano fa, ancora una volta, un sacrificio per la maglia azzurra. Altri quattro anni (più l’opzione per il quinto) per diventare quello che ha sempre sognato di essere: una bandiera. «Vorrei essere come Totti per la Roma o Maldini per il Milan», disse tempo fa. È a un passo dalle 200 presenze (170 in campionato, 195 totali), ha messo nel mirino Ciro Ferrara (247), Antonio Iuliano (355) e Giuseppe Bruscolotti (387). Scugnizzi, capitani e bandiere: si può. Per fortuna, non sempre c’è chi dice no.
Gianluca Monti
La Gazzetta dello Sport Napoli & Campania
Controtendenza - Per suo fratello Paolo, invece, le cose sono andate diversamente. «Lui è il nostro capitano, un ragazzo esemplare al quale auguro un futuro da dirigente nel Napoli», ha detto De Laurentiis appena un paio di giorni fa. Parole che sono come musica per il difensore della Loggetta, la cui storia va in assoluta controtendenza rispetto a quella degli altri «scugnizzi» del nostro campionato. Nel 2006, con gli azzurri ancora in serie B, Paolo si svincola dal Parma e non ci pensa due volte a firmare con il Napoli. Rinuncia ai diritti d’immagine, rinuncia a numerose offerte dalla massima serie e decide di sposare un progetto che, allora, era ancora in embrione. Firma per cinque anni, a dimostrazione che vuole tornare nella sua città per restarci a lungo. Si piazza al centro della difesa, che diventa la meno battuta di quel campionato addirittura davanti alla Juventus di Gigi Buffon. La stagione successiva è tra i «titolarissimi» della squadra che, con Reja in panchina, centra l’Intertoto, poi arriva la deludente gestione Donadoni e l’idillio con la piazza si interrompe.
La risalita - Con Mazzarri, Cannavaro torna grande e risale anche nella hit parade dei tifosi. Oggi è un idolo incontrastato. Eppure, quando la scorsa estate doveva rinnovare il contratto, De Laurentiis non fu tenero: «Se vuole andare a Dubai dal fratello, lo accompagno io». Paolo rispose per le rime, poi tornò immediatamente il sereno. Le parti si vengono incontro, il capitano fa, ancora una volta, un sacrificio per la maglia azzurra. Altri quattro anni (più l’opzione per il quinto) per diventare quello che ha sempre sognato di essere: una bandiera. «Vorrei essere come Totti per la Roma o Maldini per il Milan», disse tempo fa. È a un passo dalle 200 presenze (170 in campionato, 195 totali), ha messo nel mirino Ciro Ferrara (247), Antonio Iuliano (355) e Giuseppe Bruscolotti (387). Scugnizzi, capitani e bandiere: si può. Per fortuna, non sempre c’è chi dice no.
Gianluca Monti
La Gazzetta dello Sport Napoli & Campania
venerdì 24 giugno 2011
Calcio, De Laurentiis: "Inler? Pronti ad incontrarci, ho firmato il contratto di Dzemaili. Criscito? La Russia e' fredda"
NAPOLI - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha fatto il punto sul mercato degli azzurri ai microfoni di Marte Sport Live su Radio Marte, rispondendo con toni distesi e ringraziando Lamberti (l'agente di Inler) per le belle dichiarazioni rese a "Napoli Magazine": "Vertice al Comune per lo Stadio? La questione Stadio San Paolo è ben avviata, il sindaco de Magistris si è dimostrato molto pronto e ben disponibile. Dopo i vari incontri che ci sono stati, abbiamo visto molta buona volontà ed amore verso la squadra azzurra. Sono convinto che per fine luglio il San Paolo sarà regolarmente corrispondente alle norme Uefa. Criscito? Non mi permetterei mai di entrare nel lavoro di Preziosi, ogni presidente ha un rapporto proprio con il calciatore, se Criscito ha piacere di andare in un paese come la Russia sono fatti suoi, io a San Pietroburgo non ci vivrei mai. Evidentemente avrà fatto questa scelta, sia io che Preziosi non possiamo entrare nel merito della scelta del giocatore. C'è chi esce da Napoli da giovane e poi non si riconosce più nel contesto napoletano, conosco gente che quando torna a Napoli è sofferente. Io pagherei qualsiasi cifra per spostare la mia sede della FilmAuro a Napoli. Faccio a Criscito i migliori auguri, spero che non abbia poi rimorsi per questa scelta. Inler e le parole dell'agente rese a "Napoli Magazine"? Ringrazio Lamberti per la stima che mi dimostra, mi sembra una persona corretta, auguriamoci che quando ci incontreremo l'affare si concretizzerà. Spero che all'incontro ci siano Pozzo, il giocatore e lo stesso Lamberti, io ho dato la mia piena disponibilità per il decidere il da farsi. Britos? Non siamo sprovvisti in difesa, abbiamo già diverse soluzioni come Campagnaro, Ruiz, Vitale e Aronica. Avevo detto a Bigon di accelerare per Criscito dopo l'incidente di Campagnaro, ma ora che il difensore argentino sta bene, non abbiamo questa grossa fretta. Campagnaro sarà con il resto della squadra ad inizio ritiro. Mercato? Bisogna prendere un giovane da far crescere tranquillamente, non possiamo prendere tutti solisti già affermati. Donadel? Ho firmato il suo contratto, la presentazione avverrà in Trentino e gli ho detto che sarà il sostituto di Pazienza. Il giocatore è contentissimo, gli ho spiegato anche che volevo prenderlo al posto di Pazienza, solo che all'epoca non potevo permettermelo. Dzemaili? Ho firmato anche il suo contratto, aspetto solo la firma del giocatore, metà del centrocampo è già stata formata. Santana? Il giocatore ha fatto parte solo di alcuni nostri discorsi, è uno di quelli che teniamo in considerazione. Gli dico solo di aspettare, poi se vuole andare al Cesena, vada pure. Il nostro obiettivo è rinforzare il centrocampo. Adidas sponsor tecnico? Sto discutendo con loro da molti anni, da prima ancora che chiudessi con Kappa. Il problrma non è soltanto lo sponsor tecnico, il discorso è più ampio e riguarda anche la linea di abbigliamento. Vedremo. Con Macron abbiamo lavorato in grande sintonia".
Fonte:NapoliMagazine
Fonte:NapoliMagazine
giovedì 23 giugno 2011
De Laurentiis scatenato: "Criscito? Non ci ho mai creduto... Vidal? Siamo sul pezzo. Donadel è nostro. Rosati, Dzemaili, Inler..."
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e' intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live su Radio Marte. Si comincia da Criscito: "A lui non ci ho mai creduto, difficilmente i napoletani accettavano di giocare in serie C e in serie B con il Napoli, quando li cercavo. Mi sono disaffezionato, poi ho capito - ma è una mia ipotesi personalissima - che chi è andato fuori da Napoli, non ha voglia di tornarci. Forse ha paura della pressione della piazza, tanto è vero che ho pensato di non volere più napoletani. Mi tengo Cannavaro che fa parte della mia famiglia e considero come un figlio e poi spero voglia restare anche quando non giocherà più. Criscito era nato assieme a Preziosi. Ai miei piaceva e piace moltissimo. Sono sempre stato scettico, se lui è attratto dall'Inter o da un Leonardo che vuole portarselo al Psg, non c'è lotta. E' un nazionale, ci avevo fatto la bocca, è un giovane e a me piacciono i giovani. Quando vedo che qualche giovane ha la possibilità di inserire una sua strada o un suo percorso, non lo posso ostacolare. Gli posso soltanto dire che Napoli è straordinaria. Ma lui è napoletano e quindi lo sa bene. Evidentemente certe cose passano in secondo ordine quando arrivano squadre che sembrano un traguardo finale. Speriamo che il Napoli tra dieci anni sia come il Barcellona di oggi. Per fare le trattative bisogna essere in due, in questo caso siamo quattro: io, Preziosi (e tra noi c'è l'accordo), poi c'è il calciatore e il suo procuratore che non sempre possono avere la stessa idea. Comunque dobbiamo rispettare le posizioni altrui. I soldi non possono essere sempre il motore di tutto. Non ho mai incontrato Criscito, se potessi parlare con le persone direttamente, magari il procuratore ha degli interessi con l'Inter e con il Psg. Le cose non sono sempre così matematiche. Ci sono dei reparti in cui ci sono delle priorità, in attacco non si può risparmiare. In difesa, è diverso. Mi ero preoccupato delle condizioni di Campagnaro, ho fatto vedere ad uno specialista dell'anca le immagini che mi sono arrivate dall'Argentina e lui mi ha rassicurato. In quella zona, ci può giocare anche Campagnaro. Se devo prendere un giocatore in quel ruolo, le alternative non mancano. Magari in Argentina, in Uruguay o in Cile, quindi non disperiamo".
Si parla di Rosati e Dzemaili che sono giocatori del Napoli: "Se lo dicono i dirigenti di Lecce e Parma". Capitolo Inler: "Stiamo verificando se vogliono fare quest'incontro. Oggi pomeriggio la verifica, se nel fine settimana o nella prossima, ci vedremo". Capitolo Palacios: "C'era un problema di un infortunio al ginocchio e abbiamo rallentato". Capitolo Vidal: "Siamo sul pezzo e vi faremo sapere". Capitolo Donadel: "Possiamo considerarlo un giocatore del Napoli". Capitolo Acquafresca: "Può essere il vice Cavani? E' un buon giocatore, non c'è dubbio, però credo che dobbiamo cercare qualcuno che possa crescere come è già successo con Hamsik, Lavezzi e Cavani. Dobbiamo pensare a qualcuno di più innovativo".
Capitolo abbonamenti: "I tifosi non vogliono che cancelli la campagna abbonamenti? Finalmente si sono svegliati. Molti mi dicono che ci sono dei vantaggi, allora devono costare di più. Quota 35mila? La Tessera del Tifoso ha creato dei problemi. Vedremo che succederà, come sarà il Napoli del prossimo anno". Capitolo stadio: "Al Comune sono stati straordinari e si sono messi a disposizione, ci muoveremo con grande velocità e nel mese di luglio dovremmo fare i lavori di adeguamento chiesti dall'Uefa".
Fonte:Azzurrisimo
Si parla di Rosati e Dzemaili che sono giocatori del Napoli: "Se lo dicono i dirigenti di Lecce e Parma". Capitolo Inler: "Stiamo verificando se vogliono fare quest'incontro. Oggi pomeriggio la verifica, se nel fine settimana o nella prossima, ci vedremo". Capitolo Palacios: "C'era un problema di un infortunio al ginocchio e abbiamo rallentato". Capitolo Vidal: "Siamo sul pezzo e vi faremo sapere". Capitolo Donadel: "Possiamo considerarlo un giocatore del Napoli". Capitolo Acquafresca: "Può essere il vice Cavani? E' un buon giocatore, non c'è dubbio, però credo che dobbiamo cercare qualcuno che possa crescere come è già successo con Hamsik, Lavezzi e Cavani. Dobbiamo pensare a qualcuno di più innovativo".
Capitolo abbonamenti: "I tifosi non vogliono che cancelli la campagna abbonamenti? Finalmente si sono svegliati. Molti mi dicono che ci sono dei vantaggi, allora devono costare di più. Quota 35mila? La Tessera del Tifoso ha creato dei problemi. Vedremo che succederà, come sarà il Napoli del prossimo anno". Capitolo stadio: "Al Comune sono stati straordinari e si sono messi a disposizione, ci muoveremo con grande velocità e nel mese di luglio dovremmo fare i lavori di adeguamento chiesti dall'Uefa".
Fonte:Azzurrisimo
giovedì 16 giugno 2011
Calciomercato: arrivano le prime certezze
A quanto pare il primo colpo del Napoli è Mario Alberto Santana che arriva a parametro zero dalla Fiorentina dopo 109 presenze e 16 gol. Le cifre per il contratto triennale si aggirano sui 700 mila euro a stagione, stessa cifra percepita in viola. Il suo arrivo è ormai certo, ma per l’ufficialità bisogna attendere la cessione di Sosa che piace molto al Panatinaikos. Le prime parole dell’esterno offensivo sono state: “Sono felicissimo di venire al Napoli, anche a gennaio sono stato contattato poi non se ne fece nulla. Ho dato subito la mia disponibilità e non vedo l’ora di iniziare la mia nuova avventura in azzurro. Sogno ad occhi aperti la Champions”
Ieri Bigon è tornato dal suo viaggio (di affari) in Spagna ed è pronto a mettere nero su bianco gli accordi chiusi prima della sua partenza. Oggi potrebbe essere il giorno di Domenico Criscito, l’accordo col Genoa per la metà del cartellino del difensore è di circa 6 mln, c’è da trovare l’intesa con il giocatore che ha comunque manifestato la voglia di venire a Napoli; per Donadel, che si è liberato a parametro zero dalla Fiorentina, bisognerà aspettare giovedì, quando il suo agente tornerà in Italia.
La telenovela Inler è ormai a un punto morto, il Napoli non si muove dalle sue proposte, Pozzo ha già un accordo con i partenopei, la Juve si è tirata in dietro perché il giocatore non è gradito da Conte… tutto è nelle mani di Inler che deve al più presto prendere una decisione.
Di ieri le offerte del Napoli per Lamela, circa 10 milioni, e per Banega, con un offerta di prestito oneroso di 5mln e diritto di riscatto fissato a 8mln.
La sensazione è che per il fine settimana qualcosa si sarà mosso di certo!
Fonte: Napoli Passion
Ieri Bigon è tornato dal suo viaggio (di affari) in Spagna ed è pronto a mettere nero su bianco gli accordi chiusi prima della sua partenza. Oggi potrebbe essere il giorno di Domenico Criscito, l’accordo col Genoa per la metà del cartellino del difensore è di circa 6 mln, c’è da trovare l’intesa con il giocatore che ha comunque manifestato la voglia di venire a Napoli; per Donadel, che si è liberato a parametro zero dalla Fiorentina, bisognerà aspettare giovedì, quando il suo agente tornerà in Italia.
La telenovela Inler è ormai a un punto morto, il Napoli non si muove dalle sue proposte, Pozzo ha già un accordo con i partenopei, la Juve si è tirata in dietro perché il giocatore non è gradito da Conte… tutto è nelle mani di Inler che deve al più presto prendere una decisione.
Di ieri le offerte del Napoli per Lamela, circa 10 milioni, e per Banega, con un offerta di prestito oneroso di 5mln e diritto di riscatto fissato a 8mln.
La sensazione è che per il fine settimana qualcosa si sarà mosso di certo!
Fonte: Napoli Passion
mercoledì 15 giugno 2011
Al via il piano per Lamela, ma c'è anche un clone del pocho. Oggi Criscito, poi gli svincolati
ASSEDIO AL RIVER PLATE - Il Napoli vuole a tutti i costi Erik Lamela. Il club partenopeo, che ha seguito attentamente il talento del River Plate con il suo settore scouting, intravede nel classe '92 un futuro fenomeno. Da questa convinzione il pressing sul giocatore e il club d'appartenenza. La concorrenza è agguerrita e la cifra del cartellino sale vertiginosamente, per questo il Napoli starebbe provando addirittura a rilevare il giocatore, o almeno a bloccarlo con una opzione, per poi lasciarlo in Argentina per un altro anno. Chissà, mossa vincente o tentativo estremo per un giocatore indirizzato ormai altrove? La minaccia è rappresentata dalla Roma. Walter Sabatini è innamorato calcisticamente del giocatore, lo segue da prima del debutto in prima squadra, e proverà a portarlo nella capitale. Con il giocatore c'è già l'accordo ma bisogna valutare prima la situazione del parco attaccanti giallorosso già ampio e con giocatori dall'ingaggio molto alto e quindi difficili da piazzare. L'altro nome conteso dalle due squadre è quello di Ricky Alvarez, trequartista del Velez. Per caratteristiche somiglia al pocho Lavezzi, può essere un grande colpo e la valutazione è inferiore a quella di Lamela: è un '88 e con circa 6-8mln si può portare a casa. Funambolo che sarebbe una scommessa fino ad un certo punto: scatto bruciante che, come detto, ricorda quello di Lavezzi, unito però a buone qualità tecniche ma anche resistenza e spirito di sacrificio nei ripiegamenti che lo rendono congeniale al calcio europeo.
BIGON IN ITALIA, E' TEMPO DI CHIUDERE LE TRATTATIVE... - Torna in Italia dopo quasi una settimana in giro per l'Europa ed è pronto a mettere nero su bianco accordi già chiusi in precedenza. Il soggetto in questione è Riccardo Bigon, direttore sportivo del club azzurro che è volato in Spagna subito dopo aver raggiunto l'intesa col Genoa per la metà del cartellino del difensore Domenico Criscito. Ora c'è da trovare l'accordo col calciatore. Incontro con Andrea D'Amico per una trattativa tutta in discesa, col difensore nativo di Cercola voglioso di intraprendere una nuova esperienza con la casacca azzurra.
Non sarà invece il giorno di Marco Donadel, bisognerà aspettare altre 24 ore. Davide Lippi, agente dell'ormai ex centrocampista della Fiorentina, rientrerà in Italia giovedì e allora verrà sottoscritto un contratto per i prossimi cinque anni da poco più di un milione di euro a stagione. Accordo raggiunto da tempo anche con Mario Santana, altro calciatore che ha concluso la sua esperienza con la casacca viola. Il suo arrivo alle pendici del Vesuvio verrà annunciato dopo la cessione di José Sosa. L'esterno argentino firmerà col Napoli un contratto triennale. Tutto fermo, invece, per il centrocampo. Si insiste per Arturo Vidal ma la trattativa è difficile. Il contratto con il Bayer Leverkusen scade nel giugno 2012, ma all'estero i club non hanno paura di portare il giocatore fino alla scadenza. Per Inler, invece, il club azzurro rimane fermo sulla propria posizione forte dell'accordo con l'Udinese che non ha invece la Juventus. Il presidente Pozzo nelle ultime dichiarazioni ricordando il caso D'Agostino (alla fine il giocatore, conteso tra Juve e Real, restò a Udine) ha di fatto spinto il giocatore ad accettare la soluzione partenopea.
Fonte: Tuttonapoli.net
BIGON IN ITALIA, E' TEMPO DI CHIUDERE LE TRATTATIVE... - Torna in Italia dopo quasi una settimana in giro per l'Europa ed è pronto a mettere nero su bianco accordi già chiusi in precedenza. Il soggetto in questione è Riccardo Bigon, direttore sportivo del club azzurro che è volato in Spagna subito dopo aver raggiunto l'intesa col Genoa per la metà del cartellino del difensore Domenico Criscito. Ora c'è da trovare l'accordo col calciatore. Incontro con Andrea D'Amico per una trattativa tutta in discesa, col difensore nativo di Cercola voglioso di intraprendere una nuova esperienza con la casacca azzurra.
Non sarà invece il giorno di Marco Donadel, bisognerà aspettare altre 24 ore. Davide Lippi, agente dell'ormai ex centrocampista della Fiorentina, rientrerà in Italia giovedì e allora verrà sottoscritto un contratto per i prossimi cinque anni da poco più di un milione di euro a stagione. Accordo raggiunto da tempo anche con Mario Santana, altro calciatore che ha concluso la sua esperienza con la casacca viola. Il suo arrivo alle pendici del Vesuvio verrà annunciato dopo la cessione di José Sosa. L'esterno argentino firmerà col Napoli un contratto triennale. Tutto fermo, invece, per il centrocampo. Si insiste per Arturo Vidal ma la trattativa è difficile. Il contratto con il Bayer Leverkusen scade nel giugno 2012, ma all'estero i club non hanno paura di portare il giocatore fino alla scadenza. Per Inler, invece, il club azzurro rimane fermo sulla propria posizione forte dell'accordo con l'Udinese che non ha invece la Juventus. Il presidente Pozzo nelle ultime dichiarazioni ricordando il caso D'Agostino (alla fine il giocatore, conteso tra Juve e Real, restò a Udine) ha di fatto spinto il giocatore ad accettare la soluzione partenopea.
Fonte: Tuttonapoli.net
lunedì 13 giugno 2011
Assalto ad Arturo Vidal!!!
Arturo Vidal ha il contratto in scadenza nel 2012: se il Leverkusen intende trattenerlo per un’altra stagione (farà la Champions), arriverà allo svincolo e sarà poi lui a scegliersi la destinazione. Vidal non ha alcuna intenzione di allungare l’accordo anche se Voeller sembra disposto ad aumentargli l’ingaggio. Poteva farlo prima di partire per la Coppa America e non ha voluto. E’ fortemente corteggiato dal suo ex allenatore, Heynkes, ora passato all’altra sponda, al Bayern Monaco. Ma i dirigenti del Leverkusen non hanno alcuna intenzione di cederlo al club rivale. Dunque? Se il Napoli entra in pressing nelle prossime ore, può spuntarla. Tocca ora a Bigon convincere Voeller ad accettare l’offerta del Napoli: otto milioni di euro, oppure, inserire nell’operazione il trasferimento di Gargano, molto quotato in Germania. Altrimenti, tra un anno, il Leverkusen rischia di ritrovarsi a mani vuote. Si vedranno, ne parleranno ancora dopo il primo approccio avvenuto durante Germania-Uruguay. Il Napoli nutre buone speranze. Con il procuratore del calciatore c’è stato persino un incontro a quattr’occhi. A Barcellona, la settimana scorsa. Bigon non si sarebbe fiondato in gran segreto da Milano fino in Spagna se non ci fosse stata l’imbeccata giusta. «Vediamoci da vicino e parliamone». Ed il ds del Napoli che in questo periodo sembra una trottola andò ad incontrare Felicevich. «Ora penso a far bene in Coppa America, poi si vedrà», ha detto Vidal ai suoi concittadini. Ma il Napoli vorrebbe chiudere prima, prevedendo un’asta folle se il centrocampista dovesse confermare le sue doti di giocatore polivalente e con il fiuto del gol.
PROSSIME MOSSE – Il Napoli non ci sta a condividere il tormentone Inler per tutta l’estate. Se annuncia ufficialmente Criscito, Donadel ed anche…Vidal, si ferma e si concentra sulle uscite. Fino ad agosto c’è tempo per nuove operazioni di mercato. Ed Inler, con il suo procuratore, se vogliono possono chiamare De Laurentiis e Bigon in qualsiasi momento.
Rino Cesarano
Corriere dello Sport
PROSSIME MOSSE – Il Napoli non ci sta a condividere il tormentone Inler per tutta l’estate. Se annuncia ufficialmente Criscito, Donadel ed anche…Vidal, si ferma e si concentra sulle uscite. Fino ad agosto c’è tempo per nuove operazioni di mercato. Ed Inler, con il suo procuratore, se vogliono possono chiamare De Laurentiis e Bigon in qualsiasi momento.
Rino Cesarano
Corriere dello Sport
sabato 11 giugno 2011
De Laurentiis a cena per i rinnovi. Vidal può trasformare il Napoli di Mazzarri. Inler ha una sola scelta
LA CENA DEI COLLOQUI - Giornate di piacevole vacanza, ma anche serate per parlare – tra una portata e l'altra – di rinnovi contrattuali che in casa Napoli si stanno trattando da tempo. A Capri la cena può essere l'occasione giusta per incontrarsi, conoscersi meglio in compagnia di fidanzate, mogli e familiari e discutere da una prospettiva diversa quei rinnovi che sono argomento caldissimo dopo la conquista della prossima Champions League. Christian Maggio e Salvatore Aronica nella serata appena andata agli archivi si sono trovati attorno allo stesso tavolo del patron Aurelio De Laurentiis. Un'occasione per parlare dell'ultima fantastica stagione, ma anche – o forse soprattutto – dei nuovi contrattuali. Il difensore siciliano è legato al Napoli da un accordo fino a giugno 2012, pochi giorni fa ha dichiarato senza mezzi termini che vuole proseguire il suo sodalizio col club azzurro: “A Napoli sto bene. C’è stima reciproca tra me, tecnico, presidente e compagni. Mi piacerebbe vedere prolungato il mio contratto”.
Situazione diversa da quella di Christian Maggio. Lui ha altri due anni di contratto. Tramite il suo agente ha chiesto un adeguamento e la società è disposta ad assecondare le richieste dell'unico calciatore del Napoli stabilmente nel giro della Nazionale guidata da Cesare Prandelli. Si attendono ora gli esiti dei colloqui che, tra una portata e l'altra, si spera possano tramutarsi in due fumate bianche.
VIDAL PER UN NAPOLI CAMALEONTICO - L'acquisto di Criscito praticamente definito aveva già dato i primi indizi. Il pressing continuo di Riccardo Bigon per Arturo Vidal ne è invece la prova. Su indicazioni precise di Walter Mazzarri sta nascendo un Napoli estremamente duttile, camaleontico: capace di cambiare interpreti, filosofia, ma anche modulo quando la solita manovra avvolgente incontrerà le contromosse degli avversari come accaduto nell'ultima stagione soprattutto tra le mura amiche. Il difensore del Bayer Leverkusen, che nasce terzino e poi finisce per coprire tutta la fascia, ha subito una evoluzione: la qualità del suo piede gli ha permesso di disimpegnarsi anche a centrocampo o addirittura da trequartista in alcune gare. Non a caso ha siglato 11 reti in Bundesliga, 13 nella stagione in 44 presenze. Con Criscito che, oltre a coprire il ruolo di mancino per difesa e centrocampo, può anche far passare la difesa a quattro in casi di necessità, Vidal potrebbe essere l'ideale anche in una eventuale linea mediana a tre come interno. Strapparlo al Bayer Leverkusen, però, non sarà facile, nonostante il contratto in scadenza nel 2012. All'estero non funziona come in Italia, i club non hanno paura di portare i giocatori fino allo svincolo. 8-10mln, troppo pochi per far vacillare il club tedesco che per il classe '87 cileno ne ha rifiutati quasi il doppio e in più occasioni. Bigon, con in tasca già l'assenso del giocatore gestito da Felicevich, non mollerà la presa. Non a caso il ds l'altro ieri è partito per la Spagna dove l'agente del giocatore sta trattando un altro suo assistito, Alexis Sanchez, con il Barça. E lo stesso agente la settimana prossima è atteso a Milano.
CENTROCAMPO DA CHAMPIONS - Oltre alla suggestione Vidal, si continua a lavorare con frenesia per rifare il look al centrocampo. Nuovo riavvicinamento a Inler al quale resta praticamente una sola scelta, almeno se ha intenzione di restare in Italia. La Juventus nelle ultime ventiquattro ore sembra essersi tirata fuori, eccessiva la valutazione per un giocatore di un ruolo comunque già coperto e priorità per il momento al reparto avanzato. Oltre allo svizzero dell'Udinese bloccato praticamente Marco Donadel ma potrebbe arrivare un terzo colpo. Ma la notizia è che non sarà un sostituto di Gargano che con ogni probabilità resterà. Passi avanti per Dzemaili che piace molto a Mazzarri per la capacità di unire fase di rottura e di costruzione con buone geometrie e capacità di lancio. Santacroce, che piace molto al Parma, potrebbe rientrare nell'affare. Situazione in fase di stallo per Palacios: le parti restano distanti e il Tottenham non accetta un prestito oneroso con diritto di riscatto.
Situazione diversa da quella di Christian Maggio. Lui ha altri due anni di contratto. Tramite il suo agente ha chiesto un adeguamento e la società è disposta ad assecondare le richieste dell'unico calciatore del Napoli stabilmente nel giro della Nazionale guidata da Cesare Prandelli. Si attendono ora gli esiti dei colloqui che, tra una portata e l'altra, si spera possano tramutarsi in due fumate bianche.
VIDAL PER UN NAPOLI CAMALEONTICO - L'acquisto di Criscito praticamente definito aveva già dato i primi indizi. Il pressing continuo di Riccardo Bigon per Arturo Vidal ne è invece la prova. Su indicazioni precise di Walter Mazzarri sta nascendo un Napoli estremamente duttile, camaleontico: capace di cambiare interpreti, filosofia, ma anche modulo quando la solita manovra avvolgente incontrerà le contromosse degli avversari come accaduto nell'ultima stagione soprattutto tra le mura amiche. Il difensore del Bayer Leverkusen, che nasce terzino e poi finisce per coprire tutta la fascia, ha subito una evoluzione: la qualità del suo piede gli ha permesso di disimpegnarsi anche a centrocampo o addirittura da trequartista in alcune gare. Non a caso ha siglato 11 reti in Bundesliga, 13 nella stagione in 44 presenze. Con Criscito che, oltre a coprire il ruolo di mancino per difesa e centrocampo, può anche far passare la difesa a quattro in casi di necessità, Vidal potrebbe essere l'ideale anche in una eventuale linea mediana a tre come interno. Strapparlo al Bayer Leverkusen, però, non sarà facile, nonostante il contratto in scadenza nel 2012. All'estero non funziona come in Italia, i club non hanno paura di portare i giocatori fino allo svincolo. 8-10mln, troppo pochi per far vacillare il club tedesco che per il classe '87 cileno ne ha rifiutati quasi il doppio e in più occasioni. Bigon, con in tasca già l'assenso del giocatore gestito da Felicevich, non mollerà la presa. Non a caso il ds l'altro ieri è partito per la Spagna dove l'agente del giocatore sta trattando un altro suo assistito, Alexis Sanchez, con il Barça. E lo stesso agente la settimana prossima è atteso a Milano.
CENTROCAMPO DA CHAMPIONS - Oltre alla suggestione Vidal, si continua a lavorare con frenesia per rifare il look al centrocampo. Nuovo riavvicinamento a Inler al quale resta praticamente una sola scelta, almeno se ha intenzione di restare in Italia. La Juventus nelle ultime ventiquattro ore sembra essersi tirata fuori, eccessiva la valutazione per un giocatore di un ruolo comunque già coperto e priorità per il momento al reparto avanzato. Oltre allo svizzero dell'Udinese bloccato praticamente Marco Donadel ma potrebbe arrivare un terzo colpo. Ma la notizia è che non sarà un sostituto di Gargano che con ogni probabilità resterà. Passi avanti per Dzemaili che piace molto a Mazzarri per la capacità di unire fase di rottura e di costruzione con buone geometrie e capacità di lancio. Santacroce, che piace molto al Parma, potrebbe rientrare nell'affare. Situazione in fase di stallo per Palacios: le parti restano distanti e il Tottenham non accetta un prestito oneroso con diritto di riscatto.
giovedì 9 giugno 2011
De Laurentiis: "Inler? Azzurro se accetta la clausola. Criscito? Manca solo la firma, seguiamo Palacios"
Ecco quanto dichiarato dal presidente Aurelio De Laurentis a SKY SPORT:
Inler: "Stiamo trattando con lui da circa un anno. C'è l'accordo con Pozzo, c'è da definire soltanto la clausola rescissoria, deve essere più alta. Napoli deve essere per Inler una scelta di vita non un club di passaggio. Il Napoli è una fede e lui deve abbracciarla fino in fondo".
Criscito: "Preziosi è un amico. Mi dice sempre: "Aurè, è possibile che non ti ho mai venduto un giocatore?" L'operazione l'ho fatta e conclusa, adesso dobbiamo solo metterci d'accordo con il giocatore. Criscito è napoletano, ha tanta voglia di venire e non ci saranno problemi".
Palacios: "Lo abbiamo trattato, in questo momento stiamo verificando il suo recupero dopo l'inforunio. Potrebbe essere un ulteriorore rinforzo per la Champions".
Hamsik: "Provo grande affetto per Marek, ammiro la sua serietà. Il mio desiderio è quello di non perderlo".
Ironico con Mazzarri: "Io sto lavorando per un grande Napoli per i prossimi cinque anni, che sia tale sia con Mazzarri in panchina che con Mourinho o Villas Boas (ride, ndr). Vorrei che Mazzarri adottasse maggiormente la napoletanità. Mi farebbe ad esempio piacere vederlo arrivare un giorno in allenamento tutto vestito d'azzurro in panchina, comprese le scarpe".
Inler: "Stiamo trattando con lui da circa un anno. C'è l'accordo con Pozzo, c'è da definire soltanto la clausola rescissoria, deve essere più alta. Napoli deve essere per Inler una scelta di vita non un club di passaggio. Il Napoli è una fede e lui deve abbracciarla fino in fondo".
Criscito: "Preziosi è un amico. Mi dice sempre: "Aurè, è possibile che non ti ho mai venduto un giocatore?" L'operazione l'ho fatta e conclusa, adesso dobbiamo solo metterci d'accordo con il giocatore. Criscito è napoletano, ha tanta voglia di venire e non ci saranno problemi".
Palacios: "Lo abbiamo trattato, in questo momento stiamo verificando il suo recupero dopo l'inforunio. Potrebbe essere un ulteriorore rinforzo per la Champions".
Hamsik: "Provo grande affetto per Marek, ammiro la sua serietà. Il mio desiderio è quello di non perderlo".
Ironico con Mazzarri: "Io sto lavorando per un grande Napoli per i prossimi cinque anni, che sia tale sia con Mazzarri in panchina che con Mourinho o Villas Boas (ride, ndr). Vorrei che Mazzarri adottasse maggiormente la napoletanità. Mi farebbe ad esempio piacere vederlo arrivare un giorno in allenamento tutto vestito d'azzurro in panchina, comprese le scarpe".
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Gianluca Di Marzio: "Criscito al Napoli, il racconto"
Il Napoli è molto attento agli spifferi di mercato, vorrebbe sempre chiudere gli affari prima che se ne parli, un colpo del genere è riuscito l’anno scorso con l’acquisto di Cavani, tenuto in gran segreto fino al giorno decisivo. Su Criscito, è andata quasi allo stesso modo: quasi perchè ieri sera sono emerse le prime indiscrezioni, ve ne ha parlato Sky poco dopo le 23, quando nessuno aveva fatto il nome di Criscito per il Napoli. La prima idea era quella di proporre al Genoa uno scambio (più conguaglio) con Santacroce, l’ho riportata anche nell’editoriale per Tuttomercatoweb. Le possibilità erano pochine, Preziosi non voleva contropartite, c’erano poi Inter e Roma interessate seriamente ma con tempi piuttosto lunghi. Ecco che il Napoli ha deciso di accelerare: oggi a pranzo, Hotel Hilton di Milano, i ds Bigon e Capozucca hanno impostato una comproprietà, 6 milioni e poi a Giugno il resto, le telecamere di Skysport24 implacabili a immortalare quell’incontro. Dal mio sito avete avuto poi gli aggiornamenti in tempo reale, ero ancora in Sardegna (sono tornato poco fa) ma ho cercato di non lasciarvi da soli. Nel mercato ci sono trattative che vanno per le lunghe e altre che si chiudono in un baleno, così è bastata una telefonata tra i due presidenti per chiudere il primo affare tra Napoli e Genoa, anticipato all’ora del tramonto da RadioMarte (bravi) e poi ufficializzato da Preziosi in persona in un’altra emittente napoletana, Radio Kiss Kiss. Ecco il racconto di un’operazione-lampo, peraltro ancora non conclusa perché manca l’accordo con il difensore: ogni ora può essere adesso quella buona, nonostante la cautela del silenzioso Bigon. Che nel
frattempo ha quasi chiuso anche per Donadel: qui, gli spifferi sono stati più rapidi…
frattempo ha quasi chiuso anche per Donadel: qui, gli spifferi sono stati più rapidi…
mercoledì 8 giugno 2011
Il Napoli vicinissimo all'accordo per Criscito: 6 milioni e il prestito di Santacroce per la comproprietà del genoano
Il Napoli è molto vicino all'acquisto di Mimmo Criscito. Bigon ha offerto al diesse del Genoa Stefano Capozzucca 6 milioni di euro ed il prestito di Santacroce per la comproprietà del difensore mancino della Nazionale. Criscito sarebbe entusiasta, come già aveva fatto intuire in giornata ai microfoni di Radio Crc: "Se dovessi venire a Napoli mi metterei a disposizione del mister, ma per ora non c’è nulla di concreto. Se Mazzarri volesse, potrei adattarmi nuovamente da centrale difensivo, in quel ruolo non gioco da quattro anni, ma non avrei problemi a ricoprire quella posizione». In effetti Criscito andrebbe a prendersi la maglia di difensore centrale sinistro, visto che Ruiz non ha convinto Mazzarri. Va anche detto che Criscito può essere anche un'ottima alternativa tattica per una difesa a quattro o come sostituto di Dossena sulla fascia sinistra.
Antonello Perillo:AZZURRISSIMO.IT
Antonello Perillo:AZZURRISSIMO.IT
Criscito apre al Napoli: "Tornerei a giocare anche come centrale difensivo, l'idea mi piace"
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Mimmo Criscito, calciatore del Genoa.
“Se sono io il colpo per la difesa del Napoli? Boh! Adesso penso solo a godermi le vacanze, poi vedremo. La destinazione Napoli mi piace. A Napoli si vive di calcio, è una piazza importante, l’anno prossimo disputerà anche la Champions League e speriamo che possa fare anche meglio della stagione appena trascorsa. Mi hanno detto di non parlare di mercato ed io mantengo la promessa.
Il Napoli è già una grande squadra, l’anno scorso ha fatto bene, quindi è ovvio che disputando anche la Champions qualche giocatore arriverà e sono sicuro che De Laurentiis accontenterà tutti. Sono amico di Cannavaro, Santacroce e Maggio, mi parlano sempre bene di Napoli. Se dovessi venire a Napoli mi metterei a disposizione del mister, ma per ora non c’è nulla di concreto. Se Mazzarri volesse, potrei adattarmi nuovamente da centrale difensivo, in quel ruolo non gioco da quattro anni, ma non avrei problemi a ricoprire quella posizione.
L’Inter è una squadra importante, che ogni anno lotta per vincere lo scudetto, ma anche Napoli è una piazza importantissima solo che per ora non c’è nessuna trattativa in corso con nessuno dei due club.
Il Napoli ha un tridente che si completa. Hamsik gioca tra le linee, il Pocho è quello che salta l’uomo e Cavani fa gol. Questa è stata l’arma del Napoli, il Pocho è imprendibile, a volte ho provato anche a dargli una botta, ma non va mai giù. Sarebbe meglio averlo in rosa piuttosto che come avversario”.
“Se sono io il colpo per la difesa del Napoli? Boh! Adesso penso solo a godermi le vacanze, poi vedremo. La destinazione Napoli mi piace. A Napoli si vive di calcio, è una piazza importante, l’anno prossimo disputerà anche la Champions League e speriamo che possa fare anche meglio della stagione appena trascorsa. Mi hanno detto di non parlare di mercato ed io mantengo la promessa.
Il Napoli è già una grande squadra, l’anno scorso ha fatto bene, quindi è ovvio che disputando anche la Champions qualche giocatore arriverà e sono sicuro che De Laurentiis accontenterà tutti. Sono amico di Cannavaro, Santacroce e Maggio, mi parlano sempre bene di Napoli. Se dovessi venire a Napoli mi metterei a disposizione del mister, ma per ora non c’è nulla di concreto. Se Mazzarri volesse, potrei adattarmi nuovamente da centrale difensivo, in quel ruolo non gioco da quattro anni, ma non avrei problemi a ricoprire quella posizione.
L’Inter è una squadra importante, che ogni anno lotta per vincere lo scudetto, ma anche Napoli è una piazza importantissima solo che per ora non c’è nessuna trattativa in corso con nessuno dei due club.
Il Napoli ha un tridente che si completa. Hamsik gioca tra le linee, il Pocho è quello che salta l’uomo e Cavani fa gol. Questa è stata l’arma del Napoli, il Pocho è imprendibile, a volte ho provato anche a dargli una botta, ma non va mai giù. Sarebbe meglio averlo in rosa piuttosto che come avversario”.
domenica 27 febbraio 2011
Intrecci di mercato tra Genoa e Napoli
Il Genoa è ad un passo dall’ingaggio del centrocampista del Napoli Michele Pazienza. Il mediano, in scadenza di contratto con il club partenopeo, non ha ricevuto le garanzie tecnico tattiche che richiedeva ed è ora pronto per firmare con un’altra società. In particolare, Enrico Preziosi si è mosso con largo anticipo rispetto ai concorrenti ed ora può vantarsi di un accordo ormai in dirittura di arrivo: “Non ho rubato Pazienza al Napoli, se il giocatore rinnova siamo comunque pronti a trattare con gli azzurri per avere il calciatore; Michele è un giocatore molto sottovalutato, ma che farebbe la nostra fortuna” afferma il presidente del Grifone; in cambio del centrocampista, il patron dichiara inoltre di essere disposto a cedere Palacio o Criscito, calciatori seguiti da De Laurentiis e già richiesti ai rossoblu in vista del prossimo calciomercato. Detto ciò, è ora facile prevedere una trattativa facile ed in fase di conclusione: il buon rapporto tra i due club, inoltre, potrebbe favorire il tutto. L’agente del giocatore D’Ippolito è già partito per Genova, con il benestare dell’allenatore Mazzarri che a centrocampo gli preferisce Gargano e spesso Yebda. (fonte Itmsport)
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