Non è chiara questa operazione. In molti abbiamo atteso mister
muscoli mollicci con trepidante attesa, un giocatore di quantità e
qualità, capace di dare tanto a questo Napoli.
Davide Lippi assicurava, da quella sua ex GEA, una solidità di
affermazioni coerente, che nel mondo del calcio è evento quantomeno
raro.
Ma poi Donadel guarisce e decide improvvisamente di allontanare il figlio di Marcello Lippi.
La procura passa repentinamente ad Andrea D’Amico, lo ricordate? Ve ne siete già dimenticati?
La società d’appartenenza di tal procuratore è la PDP srl Pasqualin
D’Amico, quella che ha gestito i seguenti casi: Arturo di Napoli, Fabio
Gatti, Samuele dalla Bona, Fabiano Santacroce, Victor Ruiz e
Domenico Criscito.
Ogni nome una storia che non trasmette una grande coalizione con l’amore partenopeo. Voi che dite?
Argomento affrontato ad inizio stagione. Ma nessuno si immaginava che si
riuscisse a cambiare la procura dalla sera alla mattina dopo un lungo
infortunio. Dubbio che sia tutto pilotato.
Napoli è una città fatta di gente più intelligente della media, più
colta e più adatta a vivere le esperienze quotidiane poco felici, certo
qui non c’è la media furti presente a Genova, Roma, Milano, Torino. I
livelli sono decisamente inferiori. Solo che i media raccontano cose
diverse, ma noi abbiamo smesso di stare zitti. Il mondo deve sentirci.
Torniamo al calcio. Non so come finirà questa campagna acquisti, non
credo che il signor Donadel abbia il coraggio di lasciarci, qualora lo
facesse, sarebbe bello se donasse ogni euro ricevuto a noi tifosi,
chiaramente al netto delle tasse; quelle certamente saranno state
versate.
Che D’Amico, Pasqualin, Donadel, rammentino che ognuno sceglie la sua
direzione, Napoli non è un parcheggio. E’ un avviso per tutti. Negli
anni di Doni, forse gli accordi di società indebitate fino al collo, con
giocatori sotto contratto, sono talmente pericolosi da tuonare talmente
forte da trasformare la sentenza Bosman, in sentenza Silvio.
Questa società non fa operazioni ai limiti dell’onestà, corteggiando
giocatori sotto contratto, dipingendoli dei due colori di Stendhal,
umiliando il silenzio di altre società che permettono da anni questo
ignobile sciacallaggio, per poi promettere più soldi e pagarli prezzi
fuori mercato. Certi conti non tornano. La tattica Raiola su Hamsik
vestì quel tipo di obiettivo. Corteggiamo mediaticamente per prendere a
quattro denari.
Aurelio De Laurentis li paga i giocatori, senza il costo dei meriti o delle operazioni parallele.
Non ha bisogno delle questue altrui. Che Donadel segua il suo destino
sportivo. Con serietà, i suoi procuratori avrebbero molto da spiegarci.
Domenico Serra
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martedì 31 gennaio 2012
sabato 28 gennaio 2012
Il futuro di Donadel
Andrea D’Amico, noto agente, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai
microfoni di Radio Gol, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio
Kiss Kiss Napoli: “Gli ultimi giorni di mercato non saranno così
frenetici come negli scorsi anni a causa del turno infrasettimanale,
spero di sbagliarmi. Tevez? Se il City ha deciso di tenerlo, credo che
Maxi Lopez possa considerarsi un giocatore del Milan. Il Dottor Galliani
ha lavorato benissimo a questa operazione. Ha sempre avuto “il
coltello” dalla parte del manico. Ha sempre detto al City di volergli
risolvere la grana Tevez, viceversa avrebbe preso Lopez”. Sul futuro di
Donadel: “Rimane? Non lo so. Ci sono tante offerte. Ne stiamo parlando
con Bigon. Abbiamo tante idee, vedremo se si realizzeranno questi
progetti. Il mercato negli ultimi giorni riseva sempre tante
sorprese. Bocchetti al Napoli? E’ un’operazione che non è plausibile. E’
una trattativa che non ha il tempo per concretizzarsi”. (fonte
Napolipress)
sabato 12 novembre 2011
Donadel al sito del Napoli: “Su di me si scrivono cose false. Spero di tornare il prima possibile”
“Non vedo l’ora di tornare per dimostrare il mio valore”. Marco
Donadel rivela le sue sensazioni al sito ufficiale, parlando apertamente
ai tifosi azzurri dopo un periodo buio ed un infortunio che lo ha
tenuto fuori in questi primi mesi della stagione
Marco, innanzitutto come stai?
”Sto lavorando intensamente ed il mio obiettivo è di tornare al più presto per dare il mio apporto alla squadra. Ce la sto mettendo tutta e spero di poter essere disponibile e dare il mio contributo”
Stagione che era cominciata bene per te…
”Sì, mi sono trovato benissimo sin dal primo giorno, ho scelto una Società importante che mi ha dato fiducia. Ho avuto subito un buon feeling con il mister, i compagni ed ho trovato un gruppo bellissimo. Ho svolto tutto il ritiro, ho giocato sempre nelle amichevoli anche quelle prestigiose con Siviglia, Maiorca, Barcellona. Stavo benissimo anche nell’ultimo test con il Palermo…
Poi l’infortunio…
“Mi sono fatto male poco prima l’esordio in campionato. Da lì è cominciato un calvario. Ho capito subito che c’era qualcosa che non andava e dopo gli accertamenti è emerso che la cosa era più grave del previsto. La lesione è arrivata in un punto molto delicato. Mi sto curando all’Isokinetic di Bologna sotto la guida dello staff medico del Napoli con il quale mi sento quotidianamente per cercare la strada giusta della guarigione completa”.
Stai seguendo il cammino del Napoli?
“Seguo sempre il Napoli, sono legato ai miei compagni e presto verrò al San Paolo per tifare. Ero già venuto a Napoli per guardare il match con la Juve, adesso spero di vedere la partita con la Lazio. Certo, a guardare le partite dalla tribuna si soffre molto, si vorrebbe sempre cercare di dare una mano. Purtroppo questo non è un periodo fortunato per noi: prima mi sono fatto male io, poi Britos, Dzemaili, Pandev ed infine Gargano. Comunque il Napoli, nonostante questi ostacoli e i tanti impegni di calendario, sta disputando un’ottima stagione. Siamo ancora in corsa per la qualificazione Champions e in campionato abbiamo fatto bene”.
Cosa vuoi dire ai tifosi azzurri?
“Mi spiace solo aver letto e ascoltato certe cose che sono state dette su di me che non rispondono a verità. A Napoli sto benissimo, sono in ottimo rapporto con la Società, mi sento spesso con il Direttore Bigon e mi sto impegnando per dare tutto me stesso in questo recupero. Spero di tornare il prima possibile per ripagare la fiducia del Napoli e dimostrare il mio valore a questi splendidi tifosi”.
Marco, innanzitutto come stai?
”Sto lavorando intensamente ed il mio obiettivo è di tornare al più presto per dare il mio apporto alla squadra. Ce la sto mettendo tutta e spero di poter essere disponibile e dare il mio contributo”
Stagione che era cominciata bene per te…
”Sì, mi sono trovato benissimo sin dal primo giorno, ho scelto una Società importante che mi ha dato fiducia. Ho avuto subito un buon feeling con il mister, i compagni ed ho trovato un gruppo bellissimo. Ho svolto tutto il ritiro, ho giocato sempre nelle amichevoli anche quelle prestigiose con Siviglia, Maiorca, Barcellona. Stavo benissimo anche nell’ultimo test con il Palermo…
Poi l’infortunio…
“Mi sono fatto male poco prima l’esordio in campionato. Da lì è cominciato un calvario. Ho capito subito che c’era qualcosa che non andava e dopo gli accertamenti è emerso che la cosa era più grave del previsto. La lesione è arrivata in un punto molto delicato. Mi sto curando all’Isokinetic di Bologna sotto la guida dello staff medico del Napoli con il quale mi sento quotidianamente per cercare la strada giusta della guarigione completa”.
Stai seguendo il cammino del Napoli?
“Seguo sempre il Napoli, sono legato ai miei compagni e presto verrò al San Paolo per tifare. Ero già venuto a Napoli per guardare il match con la Juve, adesso spero di vedere la partita con la Lazio. Certo, a guardare le partite dalla tribuna si soffre molto, si vorrebbe sempre cercare di dare una mano. Purtroppo questo non è un periodo fortunato per noi: prima mi sono fatto male io, poi Britos, Dzemaili, Pandev ed infine Gargano. Comunque il Napoli, nonostante questi ostacoli e i tanti impegni di calendario, sta disputando un’ottima stagione. Siamo ancora in corsa per la qualificazione Champions e in campionato abbiamo fatto bene”.
Cosa vuoi dire ai tifosi azzurri?
“Mi spiace solo aver letto e ascoltato certe cose che sono state dette su di me che non rispondono a verità. A Napoli sto benissimo, sono in ottimo rapporto con la Società, mi sento spesso con il Direttore Bigon e mi sto impegnando per dare tutto me stesso in questo recupero. Spero di tornare il prima possibile per ripagare la fiducia del Napoli e dimostrare il mio valore a questi splendidi tifosi”.
giovedì 10 novembre 2011
I muscoli mollicci del parametro zero
Quest’estate urlavo come un matto: Donadel è l’unico dei nuovi acquisti a saper fare perfettamente i movimenti orizzontali; nel calcio di Mazzarri sicuramente si farà spazio. I miei amici ancora ridono. Davide Lippi a noi è noto, non ci ha mai spiegato la “fine calcistica” di Blasi con l’arrivo di Mazzarri, o l’operazione legata ad acquisto e cessione di Daniele Mannini, figuriamoci se ci dia informazioni su Marco.
La società non parla e io rimpiango Pazienza e Yebda, buttati via in squadre minori come Juventus e Granada. Io però l’arrugginita testaccia la aspetto sempre. Sono fiducioso.
Procure e società dovrebbero sempre informare dello stato di salute dei loro giocatori, certo noi non siamo Milanlab, dove un problema d’ortodonzia condizionò l’acquisto di Cissokho; però forse, anche a loro, quando arrivano a parametro zero, si è un po’ superficiali, non si notano certe piccolezze, nemmeno malformazioni atriali.
D’Ippolito ci parla spesso di Gargano, al rientro dalla sosta ci sarà sicuramente. E’ l’unico giocatore del pacchetto del centrocampo che conosce il ripiegamento sui terzini, Inler e Dzemaili ancora hanno qualche piccolo difetto d’ossigeno. Indispensabile.
Fedele e senz’altro il Napoli: Montervino e Maiello, passato e futuro; come del resto anche Paolo e Fabio.
Oggi Grava è un’importante attesa, viene da un infortunio terribile e alla sua età necessita di tempo. Sta trovando gamba in primavera, sogno di ritrovarlo in campo. Ha fatto tanto per portarci in Champions.
Delgado dalle nostre parti ha Martinez e lo sfortunato Britos, un ottimo giocatore. Al rientro farà fatica, ma col 2012 sarà inamovibile. E’ un Santacroce fisico; giocatore di grande livello.
Non so cosa aspettarmi, temo solo che le nazionali ci restituiscano macedonie frullate di muscoli stanchi. Meno male che c’è il mago Walter che di certo non è “Leggero” negli allenamenti, come l’omonimo del Ligabue. Godetevi le nazionali, io spengo la tv e recupero vita sociale aspettando la capitale del regno delle due Sicilie in campo…
Domenico Serra
Fonte:TifoNapoli
lunedì 24 ottobre 2011
Gargano fermo 4 settimane. E il recupero di Donadel diventa un mistero: torna a gennaio?
Walter Gargano si
è sottoposto ad analisi dopo l'infortunio del Sant'Elia: per lui
distrazione di primo grado all'adduttore sinistro. La prognosi è di 3-4
settimane di stop.
Se il Napoli dovrà fare a meno del 'Mota' per un mesetto, il suo sostituto 'naturale' sarebbe Marco Donadel, ancora (pare) alle prese col suo infortunio muscolare. Il suo recupero doveva già essere avvenuto, ma sulle condizione dell'ex Fiorentina aleggia un'ombra di puro mistero. Al momento, accanto a Inler (stanco e poco lucido come Cavani e altri) c'è il solo Dzemaili...
Su Donadel, oggi, ha 'indagato' radio Kiss Kiss: il giocatore avrebbe uno strappo di 3 cm. Al momento è in cura e dovrebbe tornare nel mese di gennaio. C’è un problema però: in caso di ricaduta, un calciatore che ha questo tipo di infortunio potrebbe essere costretto a stop ulteriori, dunque sarebbe il caso di pensare seriamente ad un’alternativa anche in quel reparto.
Se il Napoli dovrà fare a meno del 'Mota' per un mesetto, il suo sostituto 'naturale' sarebbe Marco Donadel, ancora (pare) alle prese col suo infortunio muscolare. Il suo recupero doveva già essere avvenuto, ma sulle condizione dell'ex Fiorentina aleggia un'ombra di puro mistero. Al momento, accanto a Inler (stanco e poco lucido come Cavani e altri) c'è il solo Dzemaili...
Su Donadel, oggi, ha 'indagato' radio Kiss Kiss: il giocatore avrebbe uno strappo di 3 cm. Al momento è in cura e dovrebbe tornare nel mese di gennaio. C’è un problema però: in caso di ricaduta, un calciatore che ha questo tipo di infortunio potrebbe essere costretto a stop ulteriori, dunque sarebbe il caso di pensare seriamente ad un’alternativa anche in quel reparto.
venerdì 15 luglio 2011
Ecco Donadel, con tanto di siparietto sul numero 44...
Presentato a Castelvolturno anche l'ultimo acquisto: il mediano Marco Donadel.
«Per me è un grandissimo onore essere qui a far parte del Napoli - ha
detto l'ex Fiorentina -. Se il presidente dice scudetto dobbiamo seguire
questo obiettivo. Il Napoli è un esempio migliorando anno dopo anno,
non con le parole ma con i fatti ovvero con i punti in classifica.
Quest’anno c’è la Champions con grandissimi stimoli e puntiamo a fare
meglio. Dalla Fiorentina vedevo il Napoli con quattro o cinque giocatori
che poteva vincere con chiunque. L’anno scorso la vedevo come una
grandissima squadra: è formata da una organizzazione incredibile. Da
dentro vedo il Napoli ancora più forte poi se giocherà uno o l’altro ma
l’importante alla fine è avere il meglio per la squadra. Poco importa
chi gioca alla fine». Sul numero di maglia c'è stato un «siparietto» col
presidente. «Nella mia carriera ho sempre giocato con il 4 - ha detto
Donadel -, ma a Napoli ho visto che è occupato, allora ho deciso di
prendere il 44 con il permesso della società».De Laurentiis,
a quel punto, con tono scherzoso ha detto: «Il 4 è un numero che non mi
piace rappresenta la morte e la negatività, anche quanto si vuole
giudicare negativamente una persona si dà il voto 4, consiglio vivamente
di togliere questo numero 4 della maglia». Donadel ha sorriso. Poi ha
proseguito: «Il mio obiettivo personale è quello di fare bene ogni
domenica, poi la Nazionale è un qualcosa che viene di conseguenza, al di
là del fatto che come ct ci sia Prandelli mio ex allenatore. Non mi
sono mai definito un combattente, ma ho sempre cercato di uscire con la
maglietta sudata cercando di dare il massimo. Calci da fermo? Sono bravo
ma qui credo ce ne sia di gente che li sa calciare. Ho delle precise
caratteristiche nel mio ruolo: sono un centrale. Col mister mi sono
sentito, è stato un bellissimo impatto e quello che ci siamo detti resta
tra di noi. Mi sono sentito subito a casa. La rosa che il direttore ha
allestito è competitiva per affrontare due competizioni importanti. Ho
valutato di venire a Napoli dal lato sportivo ma anche come scelta di
vita. Ne ho parlato con mia moglie e non ci sono stati problemi. Venire
qui era quello che volevo: una piazza stimolante».
giovedì 23 giugno 2011
Donadel al Napoli, contratto di quattro anni
Queste le prime parole di Donadel in azzurro:
"Sono felice di poter indossare la maglia del Napoli e poter giocare in uno stadio storico e prestigioso quale è il San Paolo. Non vedo l'ora di cominciare la nuova avventura, di conoscere i compagni di squadra e mettermi a disposizione del tecnico"
LA SCHEDA
Marco Donadel è nato a Conegliano, in provincia di Treviso; il 21 aprile 1983. Ha giocato finora con Milan, Lecce, Parma, Sampdoria e Fiorentina.
La sua unica presenza con il Milan è l’esordio in serie A del 4 marzo 2001: Milan-Parma 2-2.
Con il Lecce 29 presenze in serie B nel 2002/03. Da allora otto stagioni in serie A: 24 presenze con il Parma, 8 con la Sampdoria e 184 partite con 4 gol nella Fiorentina.
La sua unica presenza con il Milan è l’esordio in serie A del 4 marzo 2001: Milan-Parma 2-2.
Con il Lecce 29 presenze in serie B nel 2002/03. Da allora otto stagioni in serie A: 24 presenze con il Parma, 8 con la Sampdoria e 184 partite con 4 gol nella Fiorentina.
Vanta anche 14 presenze con un gol in coppa Italia e 32 presenze con 2 gol in Europa tra Europa League e Champions League.
In Nazionale ha giocato 11 partite con 2 gol nell’Under 16, 9 nell’Under 17, 6 nell’Under 19, 5 con un gol nell’Under 20, 31 con un gol nell’Under 21 Ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene-2004 ed è stato campione d’Europa con l’Under 21 nel 2004, in Germania, che gli è valso il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.
In Nazionale ha giocato 11 partite con 2 gol nell’Under 16, 9 nell’Under 17, 6 nell’Under 19, 5 con un gol nell’Under 20, 31 con un gol nell’Under 21 Ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene-2004 ed è stato campione d’Europa con l’Under 21 nel 2004, in Germania, che gli è valso il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.
Fonte:SSC Napoli
venerdì 10 giugno 2011
Riflessioni sul centrocampo azzurro
Il mercato azzurro è cominciato alla grande, con l’acquisto di Criscito e probabilmente di Inler (ancora l’ufficialità per i due non c’è). Si vanno ad inserire nell’organico del Napoli due nazionali, due giocatori di esperienza ma ancora giovani, due piedi buoni e tatticamente perfetti per il gioco di Mazzarri.
In questo post mi soffermerò, però, a parlare del nostro nuovo centrocampo. Una vera rivoluzione che non ha risparmiato nessuno. Dal buon Michelino Pazienza forse troppo presto offertosi alla Juve a Manu Blasi che comunque da almeno 2 anni non rientrava più nei piani del Napoli, a Sosa e Gargano che sembrano più vicini all’addio che ad una riconferma.
Ed è proprio su questi due giocatori che si concentra il maggior indizio, quello della cessione. Il primo non ha molte richieste. In passato si era parlato del Catania, ora dell’Estudiantes e del River di Lamela. Poi si è parlato di Boca Jrs. La realtà è che forse qualche squadra tedesca ne potrebbe avere bisogno e si seguono soprattutto due piste a mio avviso. Wolfsburg e Leverkusen, soprattutto la seconda è attenta. Dico soprattutto la seconda perchè entra in gioco un vecchio pallino di Marino, ovvero Arturo Vidal, jolly di centrcampo davvero utile. Un giocatore per certi aspetti molto simile allo svincolato Santana, ma decisamente più giovane e meno rotto. Sarebbe un gran colpo. Vidal l’anno prossimo si svincola a parametro zero e fino ad ora di rinnovo non ne vuole parlare. Peserà molto la voglia del ragazzo di vestire l’azzurro e Voeller dovrà farsene una ragione, meglio 7/8 mln oggi che nulla domani.
Molti si chiederanno, il perchè della foto di Gargano e Cigarini insieme, perchè sono pedine cedibili che farebbero fruttare qualche euro al Napoli, ma anche di scambio. A mio avviso non è tramontata l’idea Borja Valero. Al Villarreal Gargano piace e sembra che el Mota sia poco contento di questa continua ricerca di centrocampisti da parte del Napoli. Anche al Leverkusen potrebbe interessare e visto il prezzo del cartellino lo scambio con Vidal non sarebbe male.
Cigarini purtroppo è il mio cruccio. Sono convinto che abbia qualità fenomenali e che un domani potremmo anche pentircene, ma la realtà dice che ha toppato a Napoli e Siviglia ed il problema non è soltanto il fisico minuto ma forse anche caratteriale. Andrebbe sicuramente utilizzato e sfruttato diversamente, ma sappiamo tutti che a Mazzarri piacciono soprattuto i giocatori fisici in quel ruolo, dinamici e non solo dai piedi buoni. Il prezzo del cartellino si è abbassato notevolmente e questo non è affatto buono per il Napoli. Piace a molte squadre ma nessuno lo vuole acquistare a quanto pare, forse neanche in comproprietà che sarebbe la cosa migliore per il ragazzo e per la nostra società.
Intanto non tramontano piste eccellenti come quelle di Palombo, di Dzemaili e la pista francese che porta sempre a M’Vila e Matuidi.
Buone le possibilità per Donadel di vestire l’azzurro, un giocatore che reputo perfetto per gli schemi di Mazzarri.
La situazione Nocerino merita il finale del pezzo. Non è mistero che ci siano problemi di rinnovo per il Gattuso napoletano. Il Palermo vorrebbe trattenerlo ma ci sono almeno 4 squadre italiane che vorrebbero i servigi del nazionale partenopeo. Napoli,Milan,Genoa e Fiorentina con le prime due nettamente prima delle altre, sono attente all’evolversi di questa situazione. Non si capiscono ancora le voglie del giocatore ma un centrocampo Inler,Donadel,Nocerino e Yebda o Inler,Donadel,Vidal e Yebda sarebbe una diga, e se pensiamo che hanno tutti piedi buoni e e nel caso di Nocerino e Donadel, notevole dinamismo e gran fisico, il nostro centrocampo potrebbe anche perdere tranquillamente Gargano che da 2 anni a questa parte ha dato il suo contributo ad intermittenza non facendo quel salto di qualità che tutti noi pensavamo potesse avere, forse addirittura prima e più di Lavezzi e Hamsik. Non è stato così, purtroppo, ma di sicuro Bigon cerca rimedi per il nostro centrocampo, che sarà perno centrale anche del mercato azzurro.
Ovviamente può succedere di tutto, ma la sensazione è che una volta ufficializzati Inler e Donadel, El Mota sarebbe fuori dai giochi e che una sua cessione sarebbe alle porte, magari per Vidal,Valero o Nocerino, vedremo.
Aggiornamenti nelle prossime ore.
Fonte: voceazzurra
In questo post mi soffermerò, però, a parlare del nostro nuovo centrocampo. Una vera rivoluzione che non ha risparmiato nessuno. Dal buon Michelino Pazienza forse troppo presto offertosi alla Juve a Manu Blasi che comunque da almeno 2 anni non rientrava più nei piani del Napoli, a Sosa e Gargano che sembrano più vicini all’addio che ad una riconferma.
Ed è proprio su questi due giocatori che si concentra il maggior indizio, quello della cessione. Il primo non ha molte richieste. In passato si era parlato del Catania, ora dell’Estudiantes e del River di Lamela. Poi si è parlato di Boca Jrs. La realtà è che forse qualche squadra tedesca ne potrebbe avere bisogno e si seguono soprattutto due piste a mio avviso. Wolfsburg e Leverkusen, soprattutto la seconda è attenta. Dico soprattutto la seconda perchè entra in gioco un vecchio pallino di Marino, ovvero Arturo Vidal, jolly di centrcampo davvero utile. Un giocatore per certi aspetti molto simile allo svincolato Santana, ma decisamente più giovane e meno rotto. Sarebbe un gran colpo. Vidal l’anno prossimo si svincola a parametro zero e fino ad ora di rinnovo non ne vuole parlare. Peserà molto la voglia del ragazzo di vestire l’azzurro e Voeller dovrà farsene una ragione, meglio 7/8 mln oggi che nulla domani.
Molti si chiederanno, il perchè della foto di Gargano e Cigarini insieme, perchè sono pedine cedibili che farebbero fruttare qualche euro al Napoli, ma anche di scambio. A mio avviso non è tramontata l’idea Borja Valero. Al Villarreal Gargano piace e sembra che el Mota sia poco contento di questa continua ricerca di centrocampisti da parte del Napoli. Anche al Leverkusen potrebbe interessare e visto il prezzo del cartellino lo scambio con Vidal non sarebbe male.
Cigarini purtroppo è il mio cruccio. Sono convinto che abbia qualità fenomenali e che un domani potremmo anche pentircene, ma la realtà dice che ha toppato a Napoli e Siviglia ed il problema non è soltanto il fisico minuto ma forse anche caratteriale. Andrebbe sicuramente utilizzato e sfruttato diversamente, ma sappiamo tutti che a Mazzarri piacciono soprattuto i giocatori fisici in quel ruolo, dinamici e non solo dai piedi buoni. Il prezzo del cartellino si è abbassato notevolmente e questo non è affatto buono per il Napoli. Piace a molte squadre ma nessuno lo vuole acquistare a quanto pare, forse neanche in comproprietà che sarebbe la cosa migliore per il ragazzo e per la nostra società.
Intanto non tramontano piste eccellenti come quelle di Palombo, di Dzemaili e la pista francese che porta sempre a M’Vila e Matuidi.
Buone le possibilità per Donadel di vestire l’azzurro, un giocatore che reputo perfetto per gli schemi di Mazzarri.
La situazione Nocerino merita il finale del pezzo. Non è mistero che ci siano problemi di rinnovo per il Gattuso napoletano. Il Palermo vorrebbe trattenerlo ma ci sono almeno 4 squadre italiane che vorrebbero i servigi del nazionale partenopeo. Napoli,Milan,Genoa e Fiorentina con le prime due nettamente prima delle altre, sono attente all’evolversi di questa situazione. Non si capiscono ancora le voglie del giocatore ma un centrocampo Inler,Donadel,Nocerino e Yebda o Inler,Donadel,Vidal e Yebda sarebbe una diga, e se pensiamo che hanno tutti piedi buoni e e nel caso di Nocerino e Donadel, notevole dinamismo e gran fisico, il nostro centrocampo potrebbe anche perdere tranquillamente Gargano che da 2 anni a questa parte ha dato il suo contributo ad intermittenza non facendo quel salto di qualità che tutti noi pensavamo potesse avere, forse addirittura prima e più di Lavezzi e Hamsik. Non è stato così, purtroppo, ma di sicuro Bigon cerca rimedi per il nostro centrocampo, che sarà perno centrale anche del mercato azzurro.
Ovviamente può succedere di tutto, ma la sensazione è che una volta ufficializzati Inler e Donadel, El Mota sarebbe fuori dai giochi e che una sua cessione sarebbe alle porte, magari per Vidal,Valero o Nocerino, vedremo.
Aggiornamenti nelle prossime ore.
Fonte: voceazzurra
giovedì 9 giugno 2011
Gianluca Di Marzio: "Criscito al Napoli, il racconto"
Il Napoli è molto attento agli spifferi di mercato, vorrebbe sempre chiudere gli affari prima che se ne parli, un colpo del genere è riuscito l’anno scorso con l’acquisto di Cavani, tenuto in gran segreto fino al giorno decisivo. Su Criscito, è andata quasi allo stesso modo: quasi perchè ieri sera sono emerse le prime indiscrezioni, ve ne ha parlato Sky poco dopo le 23, quando nessuno aveva fatto il nome di Criscito per il Napoli. La prima idea era quella di proporre al Genoa uno scambio (più conguaglio) con Santacroce, l’ho riportata anche nell’editoriale per Tuttomercatoweb. Le possibilità erano pochine, Preziosi non voleva contropartite, c’erano poi Inter e Roma interessate seriamente ma con tempi piuttosto lunghi. Ecco che il Napoli ha deciso di accelerare: oggi a pranzo, Hotel Hilton di Milano, i ds Bigon e Capozucca hanno impostato una comproprietà, 6 milioni e poi a Giugno il resto, le telecamere di Skysport24 implacabili a immortalare quell’incontro. Dal mio sito avete avuto poi gli aggiornamenti in tempo reale, ero ancora in Sardegna (sono tornato poco fa) ma ho cercato di non lasciarvi da soli. Nel mercato ci sono trattative che vanno per le lunghe e altre che si chiudono in un baleno, così è bastata una telefonata tra i due presidenti per chiudere il primo affare tra Napoli e Genoa, anticipato all’ora del tramonto da RadioMarte (bravi) e poi ufficializzato da Preziosi in persona in un’altra emittente napoletana, Radio Kiss Kiss. Ecco il racconto di un’operazione-lampo, peraltro ancora non conclusa perché manca l’accordo con il difensore: ogni ora può essere adesso quella buona, nonostante la cautela del silenzioso Bigon. Che nel
frattempo ha quasi chiuso anche per Donadel: qui, gli spifferi sono stati più rapidi…
frattempo ha quasi chiuso anche per Donadel: qui, gli spifferi sono stati più rapidi…
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