Un Napoli dai due volti pareggia 2-2 (Marquinho, Zuniga, Cavani, Simplicio) in casa della Roma. Brutto il primo tempo, con una squadra bloccata e troppo disattenta in alcuni suoi uomini; bella la ripresa, con undici leoni azzurri in campo. Un risultato certamente positivo, anche se resta il rammarico di una vittoria svanita nei minuti finali. A tradire gli azzurri sono state due disattenzioni difensive, che hanno visto in entrambe le occasioni protagonista, in negativo, il colombiano Zuniga. Forse c’era un rigore su Lavezzi, ma con gli arbitri quest’anno non va tanto bene al Napoli. Peccato davvero, perché ora l’operazione Champions resta complicata anche se nulla è perso.
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO
DE SANCTIS: pronto nella risposta ad un bolide di Taddei al 25° e ad uno di Bojan al 30°, rischia al 26° di regalare un gol a Gago non trattenendo un tiro di Totti. Non ha alcuna colpa sui due gol incassati. VOTO: 6
FERNANDEZ: se fosse un po’ più veloce andrebbe bene anche mezzodestro. Gara discreta. Va anche vicino al gol all’8° con una girata di destro su calcio d’angolo VOTO: 6
CANNAVARO: pochi errori, molto concentrato. Va’ inizialmente in difficoltà sui movimenti e le giocate di Totti, che poi si spegne. VOTO: 6
ARONICA: nessun problema contro l’evanescente Borini. Avrebbe forse potuto aiutare di più Zuniga nella prima frazione di gara. VOTO: 6
MAGGIO: anche per lui gara dai due volti. Con Bojan che si allarga spesso dalle sue parti, nel primo tempo è costretto ad andare in affanno; nella ripresa trova molti più spazi per fondassi in avanti. Al 65° si divora un gol solo davanti a Lobont. Ormai è vicino al top della condizione. VOTO: 6.5
GARGANO: motorino inesauribile, qualche errore in meno rispetto al solito nei disimpegni. VOTO: 6.5
INLER: da’ a volte l’impressione di passeggiare sul prato dell’Olimpico invece di affannarsi a verticalizzare il gioco e a coprire la difesa, ma spreca pochi palloni e ogni tanto sfodera la sciabola. Bella una sua conclusione neutralizzata, a metà ripresa, dal portiere giallorosso. Nella fase finale si abbassa quasi come un difensore aggiunto, sbrogliando un paio di situazioni difficili. VOTO: 6.5
DZEMAILI: un po’ troppo compassato, bada a tenere la posizione ma da’ poco contributo sotto il profilo della corsa e del dinamismo. Statistiche alla mano, sbaglia una media di quasi 4 passaggi su 10. VOTO: 5 (dal 52°PANDEV: da solo ha regalato al Napoli un assist vincente per il Matador e tre cartellini gialli sugli avversari. Classe allo stato puro. VOTO: 7.5)
ZUNIGA: quasi nel pallone nel primo tempo contro Rosi che lo scavalca a ripetizione, come dimostrato anche dall’azione del gol di Marquinho; fenomenale nella ripresa, e non solo per lo splendido gol che riapre la gara. Nel finale si macchia di un errore grave, consentendo a Simplicio di battere in porta la palla del 2-2. In fase difensiva proprio non va. VOTO: 5.5
HAMSIK: buona partita non solo sul piano della tecnica ma anche per quanto riguarda la partecipazione attiva nel cuore del gioco. Si rende pericoloso al 19° provando a finalizzare un contropiede orchestrato con Cavani.VOTO: 6.5
CAVANI: molto generoso nei ripiegamenti in difesa, svaria parecchio sul fronte d’attacco, senza eccellere fino al momento in cui tira fuori dal cilindro un pezzo d’autore: bellissimo il tiro a girare che s’insacca alle spalle di Lobont. VOTO: 7 (dal 73° LAVEZZI: nemmeno un avversario saltato palla al piede. Forse non è ancora prontissimo. VOTO: 5.5)
All. MAZZARRI: dopo un primo tempo davvero scadente scuote la squadra e manda in campo nella ripresa undici leoni. Indovinati i cambi, a cominciare da quello di Pandev. Avrebbe bisogno, per il prossimo campionato, di alternative migliori ad alcuni titolarissimi. VOTO: 6.5
Antonello e Luca Perillo
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sabato 28 aprile 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
NAPOLI-INTER 2-0 Vittoria targata Mazzarri e Cavani. Azzurri formato Coppa: lucidi, attenti e concreti
Un Napoli lucido, determinato e concreto è
riuscito a battere l’Inter per 2-0 e a conquistare l’accesso alle
semifinali di Coppa Italia, dove incontrerà il Siena. Una vittoria
targata Cavani, per la doppietta, e Mazzarri per l’intelligenza tattica
con la quale ha imbrigliato i nerazzurri di Ranieri. Il mister ha avuto
anche ragione nel non lasciare in panchina chi, come Campagnaro e Inler,
era stato messo all’indice per le negative prestazioni contro Bologna e
Siena.
CAMPAGNARO: molto più concentrato rispetto alle ultime uscite. Si limita all’essenziale, senza accompagnare più di tanto la manovra, al contrario di quanto ha sempre amato fare. VOTO: 6
CANNAVARO: preciso, si limita nei lanci, bada molto al sodo. Difesa più registrata rispetto alle ultime partite. VOTO: 6
ARONICA: al 40° gli capita finanche una palla gol, ma purtroppo sul destro. Se la cava con sufficiente disinvoltura. VOTO: 6
MAGGIO: in netta ripresa sotto il profilo della corsa e della scelta dei tempi negli inserimenti offensivi. Poco preciso, però. E anche poco freddo al 15°, quando Castellazzi gli respinge un tiro ravvicinatissimo. VOTO: 6.5
GARGANO: un mastino, un cacciatore di palloni da catturare davanti alla difesa azzurra. Molto generoso, potrebbe finanche segnare nel finale. VOTO: 7.5
INLER: passo lento e ancora tanti passaggini laterali. Ma nella ripresa, dopo una prima frazione di gara molto modesta, gioca con ritrovata personalità. VOTO: 5.5 (dall’82° DZEMAILI S.V.
ZUNIGA: preferito a Dossena, ha il compito di controllare Maicon. Preoccupato dai numeri del brasiliano, centellina le incursioni in avanti. Attento e intelligente. VOTO: 6.5
HAMSIK: una partita non memorabile, ma giocata con la consueta intelligenza tattica. VOTO: 6
LAVEZZI:partita senza guizzi. Sembra nettamente risentire di uno stato di forma non ancora ottimale. VOTO: 5.5 (dal 65° PANDEV VOTO: 6.5
CAVANI: si fa vedere la prima volta al 35°, quando viene fermato irregolarmente ai limiti dell’area di rigore da Chivu. Nella ripresa ha il grande merito di procurarsi il rigore con un’azione insistita e di trasformarlo con freddezza. E poi si fa valere lottando su molti palloni. VOTO: 7.5
All. MAZZARRI: sfida l’Inter lasciando fuori i due giocatori più in forma, cioè Pandev e Dossena, e confermando chi aveva fatto peggio contro Bologna e Siena, cioè Campagnaro, Maggio e Inler. I fatti gli danno ragione. Non era facile battere l’Inter imbrigliando Maicon, limitando Snejder e aiutando i succitati titolarissimi a ritrovare l’autostima. VOTO: 7
Antonello e Luca Perillo
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO
DE SANCTIS: primo tempo da spettatore; poteva anche vedersela su Rai Uno. Primo intervento al 60°, su insidiosa punizione dalla distanza di Snejder. Bravo nel finale a sbrogliare una situazione critica in area. VOTO: 6.5CAMPAGNARO: molto più concentrato rispetto alle ultime uscite. Si limita all’essenziale, senza accompagnare più di tanto la manovra, al contrario di quanto ha sempre amato fare. VOTO: 6
CANNAVARO: preciso, si limita nei lanci, bada molto al sodo. Difesa più registrata rispetto alle ultime partite. VOTO: 6
ARONICA: al 40° gli capita finanche una palla gol, ma purtroppo sul destro. Se la cava con sufficiente disinvoltura. VOTO: 6
MAGGIO: in netta ripresa sotto il profilo della corsa e della scelta dei tempi negli inserimenti offensivi. Poco preciso, però. E anche poco freddo al 15°, quando Castellazzi gli respinge un tiro ravvicinatissimo. VOTO: 6.5
GARGANO: un mastino, un cacciatore di palloni da catturare davanti alla difesa azzurra. Molto generoso, potrebbe finanche segnare nel finale. VOTO: 7.5
INLER: passo lento e ancora tanti passaggini laterali. Ma nella ripresa, dopo una prima frazione di gara molto modesta, gioca con ritrovata personalità. VOTO: 5.5 (dall’82° DZEMAILI S.V.
ZUNIGA: preferito a Dossena, ha il compito di controllare Maicon. Preoccupato dai numeri del brasiliano, centellina le incursioni in avanti. Attento e intelligente. VOTO: 6.5
HAMSIK: una partita non memorabile, ma giocata con la consueta intelligenza tattica. VOTO: 6
LAVEZZI:partita senza guizzi. Sembra nettamente risentire di uno stato di forma non ancora ottimale. VOTO: 5.5 (dal 65° PANDEV VOTO: 6.5
CAVANI: si fa vedere la prima volta al 35°, quando viene fermato irregolarmente ai limiti dell’area di rigore da Chivu. Nella ripresa ha il grande merito di procurarsi il rigore con un’azione insistita e di trasformarlo con freddezza. E poi si fa valere lottando su molti palloni. VOTO: 7.5
All. MAZZARRI: sfida l’Inter lasciando fuori i due giocatori più in forma, cioè Pandev e Dossena, e confermando chi aveva fatto peggio contro Bologna e Siena, cioè Campagnaro, Maggio e Inler. I fatti gli danno ragione. Non era facile battere l’Inter imbrigliando Maicon, limitando Snejder e aiutando i succitati titolarissimi a ritrovare l’autostima. VOTO: 7
Antonello e Luca Perillo
giovedì 22 dicembre 2011
Babbo Natale esiste, è…il mio Presidente!
Quando si ferma il calcio finisce sempre che la tua redazione di tifonapoli.it
ti chieda un pezzo su come sia andato l’anno sportivo. La stesura è
meno immediata del solito, ma assume dei valori umani che spesso
collimano ai limiti del concetto di una sfera effettata. E io mi ritrovo
qui, perso ad ondeggiare la mia mano contro la parete del soggiorno, da
me imbiancata in liberi giorni di disoccupazione, mentre la replica
di un 6-1 interagisce con ogni molecola della stessa stanza. Quei
colori, quei goal meravigliosi, quelle finte, quelle parabole
inaspettate di Walter e Camilo, sono trasmesse in ogni singola
particella e arrivano in alta definizione fino a modificare tutto quello
che mi circonda e tutto quello che sono e tutto quello che sente il mio
cuore.
E finisce che suono il mustacciolo, alla replica di una della reti, come se fosse una piccola trombetta blu; e il divano cocozza diventa azzurro, Zuniga si sbianca e diventa Del Piero, l’immenso Dossena fa il panchinaro, l’albero di Natale diventa un palo della porta e io con un casco imito Gargano-Lampard rischiando di sfondare tutto.
Quella sete di vittoria, come se in campo ci fosse ancora la Roma, è stata l’ennesima dimostrazione che il Napoli ha paura di se stesso, teme la sua forza e ancora forse non la conosce completamente. E’ pur sempre costruito per la singola partita, questo lo rende unico e insensato, folle e imprevedibile, capace di alternare risultati in un modo a dir poco eclatante.
Quest’anno non abbiamo vinto nulla, ma stiamo crescendo per imparare a farlo, per sentirci pronti a sfidare noi stessi nelle nostre case, pur di diventare tifosi migliori. E tifosi migliori siamo diventati così come si sono evoluti i nostri calciatori, i più bellicosi in Europa sono diventati rispettosi e concentrati nell’umanità del tifo, senza mai uscire dai confini, anche perché il 2011 di confini non ce ne ha disegnati.
L’augurio è di restare uniti, perché il calcio ha bisogno del Napoli e di quantificare il volume mediatico di questa crescente tifoseria, riscoprirla in giro per il mondo, unirla in un unico stadio, individuare una forza tifo dimenticata per alcuni istanti accartocciata in un’aula giudiziaria.
Questi sono i tempi dove Vargas scarta Chelsea e Inter per il Napoli e io sono parte di questa storia, così come tutti i singoli tifosi.
Quando i nostri giocatori capiranno di essere maturati forse cominceremo a vincere. Ma noi non andiamo di fretta, sappiamo aspettare il momento giusto, sappiamo chiedere a Babbo Natale De Laurentis, di farci sognare ancora.
Domenico Serra
E finisce che suono il mustacciolo, alla replica di una della reti, come se fosse una piccola trombetta blu; e il divano cocozza diventa azzurro, Zuniga si sbianca e diventa Del Piero, l’immenso Dossena fa il panchinaro, l’albero di Natale diventa un palo della porta e io con un casco imito Gargano-Lampard rischiando di sfondare tutto.
Quella sete di vittoria, come se in campo ci fosse ancora la Roma, è stata l’ennesima dimostrazione che il Napoli ha paura di se stesso, teme la sua forza e ancora forse non la conosce completamente. E’ pur sempre costruito per la singola partita, questo lo rende unico e insensato, folle e imprevedibile, capace di alternare risultati in un modo a dir poco eclatante.
Quest’anno non abbiamo vinto nulla, ma stiamo crescendo per imparare a farlo, per sentirci pronti a sfidare noi stessi nelle nostre case, pur di diventare tifosi migliori. E tifosi migliori siamo diventati così come si sono evoluti i nostri calciatori, i più bellicosi in Europa sono diventati rispettosi e concentrati nell’umanità del tifo, senza mai uscire dai confini, anche perché il 2011 di confini non ce ne ha disegnati.
L’augurio è di restare uniti, perché il calcio ha bisogno del Napoli e di quantificare il volume mediatico di questa crescente tifoseria, riscoprirla in giro per il mondo, unirla in un unico stadio, individuare una forza tifo dimenticata per alcuni istanti accartocciata in un’aula giudiziaria.
Questi sono i tempi dove Vargas scarta Chelsea e Inter per il Napoli e io sono parte di questa storia, così come tutti i singoli tifosi.
Quando i nostri giocatori capiranno di essere maturati forse cominceremo a vincere. Ma noi non andiamo di fretta, sappiamo aspettare il momento giusto, sappiamo chiedere a Babbo Natale De Laurentis, di farci sognare ancora.
Domenico Serra
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mercoledì 21 dicembre 2011
NAPOLI-GENOA 6-1. Un Napoli stellare chiude l’anno col botto!
Un Napoli stellare chiude l’anno col botto. Letteralmente strepitosa
la partita degli azzurri, che hanno travolto 6-1 un Genoa onestamente,
va detto, imbarazzante. Di Cavani (doppietta), Hamsik, Pandev, Gargano e
Zuniga i gol del trionfo partenopeo. Impeccabile il comportamento della
squadra, che non ha minimamente risentito dell’assenza di Lavezzi e
delle polemiche degli scorsi giorni legate alla sconfitta contro la
Roma.
CAMPAGNARO: primo tenpo di grande sofferenza contro Caracciolo. ha bisogno di fermarsi un po’. Le vacanze arrivano al momento giusto. VOTO: 5
CANNAVARO: il capitano ha giocato senza sbavature, dando ordine al pacchetto arretrato. VOTO: 6
ARONICA: dopo un inizio un po’ difficile prende le misure su Pratto, proponendosi anche discretamente in fase di appoggio al centocampo. VOTO: 6
MAGGIO: meno brillante del solito, meno sciolto nella corsa e poche incursioni nell’area avversaria. Ma non gli si possono contestare errori. VOTO: 6
GARGANO: avesse un piede più preciso sarebbe il massimo. Molto generoso, alza il ritmo del gioco correndo su ogni pallone. Suo un assist. E poi segna anche un gran bel gol. VOTO: 7.5 (dal 59° DZEMAILI: sss
INLER: anche contro il Genoa non esce dal limbo di un gioco piuttosto scolastico. Tutti sappiamo che può dare di più. Comunque mantiene bene la posizione, recuperando qualche pallone davanti alla difesa. VOTO: 6
ZUNIGA: Preferito ancora una volta a Dossena, dimostra a Mazzarri di aver scelto giusto. Parte benissimo, ubriacando di dribbling il pur esperto Mesto. Nella ripresa. complice anche il risultato, si fa vedere di meno, fino a sfoderare un gol fantastico. VOTO: 8
HAMSIK: il campioncino slovacco lascia il segno, con una prestazione più determinata di altre. Bellissimo il gol, soprattutto per la caparbietà messa in mostra nel battere a porta. Firma anche due assist. VOTO: 8
PANDEV: molto bravo, ha un piede bellissimo. Tecnicamente è forse l’azzurro che mostra di avere più classe di tutti. Si attarda un po’ troppo in occasione del rigore negatogli, ma segna una rete e fa vedere numeri d’alta scuola. Pensate: non ha fatto rimpiangere il Pocho! VOTO: 8 (dal 75° LUCARELLI: finalmente gli viene concesso un quarto d’ora di gioco. SENZA VOTO)
CAVANI: due gol realizzati con grande freddezza. Splendido il secondo, con un beffardo pallonetto. Se non avesse sprecato un paio di ottime occasioni, avrebbe meritato il 10. VOTO: 8
All. MAZZARRI: i ragazzi giocano anche per lui, dopo le polemiche di questi giorni, e lo dimostrano cercando il suo abbraccio dopo ogni gol. Il suo Napoli sovrasta il Genoa. VOTO: 8
Antonello e Luca Perillo
LA PAGELLA DI AZZURRISSIMO
DE SANCTIS: impegnato pochissimo, non ha colpe evidenti sul gol incassato. VOTO: 6CAMPAGNARO: primo tenpo di grande sofferenza contro Caracciolo. ha bisogno di fermarsi un po’. Le vacanze arrivano al momento giusto. VOTO: 5
CANNAVARO: il capitano ha giocato senza sbavature, dando ordine al pacchetto arretrato. VOTO: 6
ARONICA: dopo un inizio un po’ difficile prende le misure su Pratto, proponendosi anche discretamente in fase di appoggio al centocampo. VOTO: 6
MAGGIO: meno brillante del solito, meno sciolto nella corsa e poche incursioni nell’area avversaria. Ma non gli si possono contestare errori. VOTO: 6
GARGANO: avesse un piede più preciso sarebbe il massimo. Molto generoso, alza il ritmo del gioco correndo su ogni pallone. Suo un assist. E poi segna anche un gran bel gol. VOTO: 7.5 (dal 59° DZEMAILI: sss
INLER: anche contro il Genoa non esce dal limbo di un gioco piuttosto scolastico. Tutti sappiamo che può dare di più. Comunque mantiene bene la posizione, recuperando qualche pallone davanti alla difesa. VOTO: 6
ZUNIGA: Preferito ancora una volta a Dossena, dimostra a Mazzarri di aver scelto giusto. Parte benissimo, ubriacando di dribbling il pur esperto Mesto. Nella ripresa. complice anche il risultato, si fa vedere di meno, fino a sfoderare un gol fantastico. VOTO: 8
HAMSIK: il campioncino slovacco lascia il segno, con una prestazione più determinata di altre. Bellissimo il gol, soprattutto per la caparbietà messa in mostra nel battere a porta. Firma anche due assist. VOTO: 8
PANDEV: molto bravo, ha un piede bellissimo. Tecnicamente è forse l’azzurro che mostra di avere più classe di tutti. Si attarda un po’ troppo in occasione del rigore negatogli, ma segna una rete e fa vedere numeri d’alta scuola. Pensate: non ha fatto rimpiangere il Pocho! VOTO: 8 (dal 75° LUCARELLI: finalmente gli viene concesso un quarto d’ora di gioco. SENZA VOTO)
CAVANI: due gol realizzati con grande freddezza. Splendido il secondo, con un beffardo pallonetto. Se non avesse sprecato un paio di ottime occasioni, avrebbe meritato il 10. VOTO: 8
All. MAZZARRI: i ragazzi giocano anche per lui, dopo le polemiche di questi giorni, e lo dimostrano cercando il suo abbraccio dopo ogni gol. Il suo Napoli sovrasta il Genoa. VOTO: 8
Antonello e Luca Perillo
mercoledì 14 settembre 2011
MANCHESTER CITY-NAPOLI. Salgono le quotazioni di Gargano e Zuniga
Conto
alla rovescia per la partitissima di Manchester di stasera. Il tecnico
del Napoli, Walter Mazzarri, sta levigando la formazione da opporre al
City di Roberto Mancini in una partita che conta non solo per la
Champions, ma anche per lo status a cui ambisce il club del presidente
De Laurentiis. La notizia dell'ultim'ora è legata a Zuniga, che sarà
preferito a Dossena per la fascia sinistra subito alle spalle del
trio-meraviglia Hamsik-Lavezzi-Cavani. Sempre a centrocampo, invece,
trova conferma l'impiego di Gargano a fianco di Inler per comporre la
coppia centrale. La fascia destra sarà puntualmente affidata a Maggio.
(fonte Gazzetta)
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Richards, Kompany, Lescott, Clichy; Y. Toure, Barry; Silva, Nasri (Milner), Aguero; Tevez (Zeko). All. Mancini
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga (Dossena); Hamsik, Lavezzi; Cavani. All. Mazzarri
ARBITRO: Eriksson (Svezia)
PROBABILI FORMAZIONI
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Richards, Kompany, Lescott, Clichy; Y. Toure, Barry; Silva, Nasri (Milner), Aguero; Tevez (Zeko). All. Mancini
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga (Dossena); Hamsik, Lavezzi; Cavani. All. Mazzarri
ARBITRO: Eriksson (Svezia)
lunedì 16 maggio 2011
Zuniga confermatissimo, parola di Aurelio: "E' un calciatore di sicuro affidamento. Napoli? Amo anche la spazzatura"
Presidente, ci può raccontare le sue emozioni sullo 0-1 firmato Eto’o? La nostra domanda a bruciapelo. Una pausa di riflessione per comporre i pezzi della memoria, poi Don Aurelio traccia sul suo volto un sorriso ironico, quasi beffardo, quello di chi ha capito lo spirito dell’imbeccata. “Cosa vuole che le dica, credevo fermamente nella reazione d’orgoglio di un gruppo che non si arrende mai, che ha dimostrato sempre attaccamento ai colori. E infatti i minuti successivi al gol dei nerazzurri, dove abbiamo un po’ sofferto, mi hanno dato ragione: i ragazzi si sono riorganizzati e hanno fatto di tutto per recuperare il risultato. In più abbiamo avuto l’ulteriore conferma che Zuniga è un calciatore di sicuro affidamento”. Mai banale il massimo dirigente azzurro pur quando sembra rimarcare sempre gli stessi concetti: famiglia, senso di appartenenza, fiducia, orgoglio e i puntini sospensivi all' impegno di vita al servizio di un Napoli “to be continued”, che non conosce il "the end". “Ho rinunciato ad Hollywood per stare a Napoli. Ormai sento mia questa Città di cui amo tutto, anche la spazzatura. A volte mi sembra addirittura che profuma. Immaginate se riuscissimo a risolvere i problemi, chi starebbe meglio di noi? A quel punto chi non ci ha creduto ci faccia la cortesia di stare lontano”. Provocazione, sarcasmo, lungimiranza. Così è se vi pare. Uno nessuno e centomila. E’ sempre lui, da qualunque parte lo guardi. Anche quando dice che non prenderebbe mai un Pazzini per evitare di far “incazzare Cavani, uno che fa dai 25 ai 30 gol", e poi non si preoccupa degli eventuali mal di pancia di Lavezzi nel dichiarare apertamente di sognare Sanchez. Intanto una prima notizia di mercato sembrerebbe esserci: Zuniga, a meno di clamorosi sviluppi, dovrebbe restare. E le dichiarazioni dell'agente di Maggio su una possibile partenza del suo assistito, sarebbero un'ulteriore conferma di ciò, anche perchè ricostruire tutto l'out di destra non sarebbe cosa da poco.
Fonte:Calcinapoli24
Fonte:Calcinapoli24
sabato 18 dicembre 2010
Mazzarri: "Con il Lecce dimostriamo di essere una grande: dobbiamo vincere"
Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con il Lecce: “Mi fido di tutti i componenti della rosa, lo abbiamo già dimostrato quando ho fatto il turnover. Da quando si sono adattati, i nuovi hanno sempre fatto bene. E’ una partita che può riservare mille insidie, credo possa essere definita una gara trappola. Arriva alla fine di un ciclo importante contro squadre blasonate e inconsciamente si può pensare che è più facile di altre. So come la stanno preparando a Lecce, ci considerano una grande ed è giusto che sia così. Vengono a giocarsela senza troppi problemi. Sono reduci da una vittoria, hanno buoni schemi offensivi e mostrano un buon calcio. E’ l’ultima partita prima delle vacanze, farò di tutto affinché i giocatori siano superconcentrati. Vorrei che si capisse questo e mi auguro che dagli spalti ci sia un incitamento fino al termine della partita”. Mancheranno cinque titolari. “Se avessimo di fronte una super blasonata come il Milan, sarei più contento, voglio capire se il salto di qualità si è fatto completamente. Queste sono partite in cui si palpa lo stato di maturità di una squadra. Sono partite chiave e non si possono sbagliare. Credo che questo Napoli se affronta la gara come ha fatto con il Palermo, possiamo ripeterci nonostante le assenze. Ma senza le componenti di concentrazione, grinta, approccio, si rischia. Noi dobbiamo pensare di vincere con chiunque e per quelli che giocano meno è una possibilità importante per dimostrare il loro valore e far capire che stanno bene nella rosa del Napoli”. Il Pocho sarà ancora assente: “Come logica, se Sosa fosse stato benissimo, il sostituto ideale di Lavezzi sarebbe stato lui. E’ reduce da un infortunio e ha ancora delle remore. Oggi valuterò se è il caso che inizi lui. Ma non dimentico che a volte sono più importanti quelli che entrano. Uno dei due giocherà titolare, Zuniga – comunque – ha delle doti tali che quando sta bene può saltare l’uomo. Se l’ho scelto, vuol dire che per me ha fatto bene. Contro lo Steaua, ha creato scompiglio. Sosa ha un giocatore di qualità, ma nelle partite bloccate ha più fatica a saltare l’uomo con il dribbling. Sono orgoglioso anche di Vitale, è entrato con il piglio del giocatore importante. Ora lo considero uno che sempre un rendimento di livello. Sono davvero soddisfatto, è giovane e sta dimostrando di essere uno di cui mi fido”. L’emergenza sarà in difesa: “Sanno quello che devono fare, è quasi matematico. Siamo pronti a cambiare tre atteggiamenti tattici in base a quello che proporrà il Lecce. Grava, poi, ha quasi sempre giocato, lo considero un co-titolarissimo. Santacroce è stato impiegato meno per problemi fisici, Cribari – invece – ha davanti un certo Cannavaro. Ha avuto qualche sfortunato incidente di percorso, ma ha sempre fatto la sua parte. Sono fiducioso, ci vuole anche un pizzico di fortuna. Della fase passiva non sono preoccupato, ho provato Santacroce sul centro-sinistra, Grava ci ha già giocato, quindi dipenderà dalle contrapposizioni. Lo sapete che serve un altro mancino dietro, ne abbiamo solo uno che è Aronica e la rosa si può sempre migliorare. Rullo verrà in panchina”. Il Napoli ha il vento in poppa: “In questo momento, il campo ha detto che siamo vicinissimi alle grandi e se continuiamo così, possiamo fare un pensierino di insidiare le big di questo campionato. Anche con il Milan non meritavamo di perdere. Poi dipenderà da tanti fattori, comunque sarà difficile per tutti batterci. Siamo più consapevoli delle nostre possibilità e domani sono curioso di valutare la crescita totale della rosa e capire se l’organico è all’altezza. Noi domani dobbiamo vincere”. Magari ancora una volta nel recupero: “Vuol dire che non molliamo mai, quando gli avversari pensano di avercela fatta, noi colpiamo ancora. Siamo nati per soffrire, altre squadre sono più ciniche e raccolgono prima. La delusione di Yebda dopo il cambio? Non me n’ero neanche accorto, è normale che un giocatore non sia contento dopo una sostituzione, poi ha esultato per la vittoria. Vuol dire che il gruppo vale più dei singoli. Chi non ha accettato questa filosofia in passato, è andato via. Succederà anche a gennaio, chi resta deve rimanere con entusiasmo e sposare la causa al 200%, se qualcuno non sta in questa logica, è giusto che vada altrove. La nostra filosofia è questa”. Il Napoli ha quasi preso Fernandez: “Non c’è l’ufficialità, non ne parlo. Lo vedremo quando è nella rosa, credo sia un bell’investimento. E’ un giovane, è ovvio che un giocatore con esperienza in Champions dà subito affidabilità, quindi acquisti del genere vanno inseriti in un contesto come il nostro e poi verificati, ma questo è normale”.
mercoledì 1 dicembre 2010
Alvino: "Nessun rischio di rinvio per la gara con l'Utrecht"
Il collega Carlo Alvino ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione “Radio Goal” su Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: “Al momento non c’è nessun rischio per la gara tra Utrecht e Napoli nonostante il freddo pungente che ci accolto allo “sbarco” in Olanda la partita si disputerà al 100%. Nonostante le voci di questi giorni ho visto una squadra molto tranquilla e rilassata, lo stesso Lavezzi è molto concentrato per la sfida di domani. De Laurentiis non è partito per l’Olanda, ci sono Fassone, Bigon ed il figlio del presidente Edoardo. Mazzarri ha preferito non rischiare Sosa e Pazienza m chi sarà impiegato non li farà rimpiangere. La gara con gli olandesi è fondamentale per il passaggio del turno. Per quanto riguarda la formazione non credo ci sarà una rivoluzione, ci saranno avvicendamenti quasi forzati per la condizione di alcuni come nel caso di Maggio e Dossena che saranno sostituiti da Zuniga e Vitale”.
domenica 19 settembre 2010
SAMPDORIA-NAPOLI. Mazzarri si affida alla vecchia guardia. Hamsik e Lavezzi i più attes
Fonte:azzurrissimo.it
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