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giovedì 27 ottobre 2011

Bayern-Napoli, ressa record ai botteghini: vendita sospesa

Come se si stesse per entrare allo stadio per assistere a una partita. Solo che il match non c'è, almeno in data odierna, e non lo sarà nemmeno al San Paolo, bensì a Monaco di Baviera il 2 novembre. Una ressa indescrivibile, quasi 7mila persone in fila oggi ai botteghini dell'impianto sportivo di Fuorigrotta e vendita sospesa dei biglietti destinati ai tifosi azzurri per la gara di Champions League Bayern-Napoli.

Già nella notte, subito dopo il match di campionato Napoli-Udinese, circa 500 tifosi s'erano messi in fila per assicurarsi il prezioso tagliando. Poco dopo le 10 di oggi i quattro botteghini del San Paolo hanno cominciato la vendita, che è stata sospesa subito dopo per la pressione del pubblico. Le transenne frangifolla sono state scavalcate nonostante la presenza delle forze dell'ordine.
Sono 2500 i biglietti in vendita ai botteghini, mentre altri 500 sono acquistabili su Internet. Dopo l'intervento della forze dell'ordine la vendita dei biglietti per Bayern-Napoli è ripresa in uno solo dei botteghini, il n. 5. Sono ancora migliaia le persone che si accalcano in piazzale Tecchio, nello spazio antistante lo stadio San Paolo (fonte Corriere del Mezzogiorno.it)

venerdì 16 settembre 2011

De Laurentiis: "Penso solo alla vittoria. La Champions? Meglio dello scudetto.."

"A Galliani starebbe bene vincere la Champions e lasciare lo scudetto a noi? Sognare non costa nulla, noi dobbiamo puntare a essere tra i primi 5 e poi, con un pizzico di suspence, sarebbe bello non conoscere fino all'ultimo il finale. Personalmente comunque dico che e' meglio la Champions che lo scudetto". Aurelio De Laurentiis, a due giorni dalla supersfida del San Paolo tra Napoli e Milan, replica cosi' alla suddivisione 'proposta' dall'ad rossonero. "Da tifoso penso solo alla vittoria - continua riferendosi al posticipo di domenica, ospite di Sky Sport 24 - da produttore cinematografico mi godo la partita e la sua evoluzione anche se per me e' sempre complicato al San Paolo, perche' da quella postazione in tribuna autorita' non si vede nulla, fortunatamente ho i replay sugli schermi che mi sono montato". Nel Milan mancheranno Ibrahimovic e Ambrosini e quasi certamente Boateng "ma e' una grande squadra e ha a disposizione 22 giocatori. Hanno vinto anche senza Ibra, Pato col Barcellona e' stato straordinario. E poi vincere perche' all'avversario mancano i pezzi da 90 non serve a nessuno, perche' il Napoli ha bisogno di vincere o perdere e se vince e' perche' ha espresso veramente i suoi valori". Con Mazzarri il rapporto "e' buonissimo, come con i registi. Ma se nel cinema mi sono formato e posso dire la mia con una certa competenza, nel calcio non mi posso mettere a discutere di moduli o utizzabilita' dei giocatori. Non ho la presunzione di fare l'allenatore come non ho mai avuto la presunzione di fare il regista. Come nel cinema il film si prepara a tavolino, ognuno fa il proprio lavoro e si cambiano le scene se sono venute male, cosi' nel calcio si parte e se c'e' qualcosa che non ha funzionato abbiamo gli esami di riparazione, cioe' il mercato di gennaio". Col tecnico, insomma, tutto risolto. "Con Mazzarri bisogna essere chiari, e' un toscano", sorride De Laurentiis, che in estate aveva pensato, in caso di divorzio, di puntare su Gasperini, ora in bilico all'Inter. "E' fortissimo, ha il suo gioco, il suo 3-4-3 e lo avevo considerato perche' il Napoli e' abituato a difendere a tre e per la sua conoscenza dei giovani", confessa il massimo dirigente dei partenopei, che ammette anche che "la sovraesposizione mi ha sempre dato fastidio ma nel calcio, non avendone mai capito nulla, bisogna metterci il cuore, il cervello e la faccia. In tutte le imprese uno deve essere responsabile di quello che fa ed essendo il rappresentante del Napoli, che si vinca o si perda, la faccia devo mettercela, anche perche' il Napoli vuole avere il ruolo che gli spetta di diritto visto che la sua tifoseria e' tra le piu' importanti al mondo". Una battuta sulla Champions e sul girone di ferro che a De Laurentiis continua a non dispiacere. "Giocare in un girone debole non ci avrebbe permesso di capire quanto e' importante il valore del nostro gruppo e quanto giusto fosse stato il lavoro di Mazzarri in estate - sottolinea- Giocare contro tre squadre forti mi da' il termometro di quello che siamo". (AGI)

martedì 13 settembre 2011

Un viaggio verso un sogno nel teatro dei campioni

Credo di essere malato. Rammento lenti giorni d’agosto, in riva al mare, a leggere il libro di turno sorseggiando granita al limone
addolcita con tassoni, mentre il bagnante non campano di turno chiedeva in prestito il mio quotidiano rosa, confondendolo con la
Gazzetta dello sport; rammento le sue mediatrici risposte del tipo “il Sole che?”.
Mi viene in mente il goal di Guana al Manuzzi di Cesena, a quel sobrio tifoso che annullava ogni esultanza con un arrogante dito medio in primo piano, da tutti condannato, da tutti idolatrato.
Credo di essere malato, per la mia temperatura corporea aumentata prima di una sfida del Napoli, per la pelle d’oca ad una finta del Pocho, per un tremore irragionevole che sia Cesena o Milan.
E ad ogni modo, Manchester potrebbe anche essere una ripetizione del trofeo Gamper, Napoli se ne frega.
“Alè, alè, oh oh, alè, alè, oh, oh. Sono pazzo di te, innamorato di te e mai ti lascerò”. Ascolto un coro di una fede calcistica che mancava da anni, di un popolo che chiede aiuto, che cerca punti di riferimento, che ha voglia di riscatto, che chiede spazio anche mediatico, che nasconde in un coro un richiamo fatto di speranza.
Ci sono società che comprano le emozioni con galloni di petrolio, vestiti giacca e cravatta per rendere credibile il criptico trucco colonizzatore, iniettandosi nella cultura anglosassone come se fossero virus. Qui l’ingresso è dalla porta principale, da Castelvolturno, da stadi in terreno e palloni ovali, da sudore e calci di tacchetti consumati, da maglie senza nomi alle spalle.
Il calcio da queste parti è una filosofia. Questa è una delle pochissime metropoli al mondo che non è calcisticamente divisa. Sarebbe improponibile. Siamo uniti in un tunnel a cantare
semplici inni, con centinaia di voci di ragazzini, donne, uomini, di un popolo che cerca riscatto, che si indebita per tifare, per avere qualcosa in cui credere; siamo uniti sulle nostre poltrone tifando per la stessa squadra, datore e dipendente, poliziotto e ladro, marito e suocera, tradito e amante, padre e figlia. Siamo tornati uniti, cantando ciò che la storia scritta dai Savoia ha cercato di cancellare.
Il calcio non è più un semplice sport, non qui.
Ma la nostra forza deve restare questa, presenti ma regali, ordinati come la Partenope greca, ma sudamericani come il suo cuore disperato e danzante; un pubblico rumoroso, ma pulito come le sue strade, un pubblico malato, malato come me.
Domenico Serra

venerdì 26 agosto 2011

Carratelli: "Girone proibitivo. Bisogna sfruttare il fattore campo

Delle tre squadre italiane in lizza nella prossima Champions League, il Napoli esce maggiormente penalizzato dal sorteggio di Montecarlo per la composizione degli otto gironi di qualificazione. E’ Lothar Mattheus ad estrarre a prima botta la formazione azzurra fra quelle di quarta fascia e Paul Breitner la “condanna” al girone A capeggiato dal Bayern Monaco e che include Villarreal e Manchester City. E’ uno dei gruppi più duri. I favori del pronostico vanno a Bayern e Manchester City, la super-formazione di Roberto Mancini. Proibitiva la lotta per il secondo posto che assicura l’accesso alla fase ad eliminazione diretta (passano le prime due dei gironi e le terze si qualificano per i sedicesimi dell’Europa League). Il Napoli vede la strada sbarrata non solo da Bayern e Manchester City, ma dallo stesso Villarreal.

Il Napoli di Maradona, nella Coppa Uefa vinta nel 1989, eliminò il Bayern in semifinale (2-0 e 2-2). Il Napoli di Mazzarri, nell’Europa League dell’anno scorso, è stato eliminato nei sedicesimi dal Villarreal (0-0 e 1-2). La stangata nel Grimaldi Forum di Montecarlo arriva pesante per gli azzurri alla terza partecipazione al massimo torneo continentale. Il Napoli di Maradona venne eliminato al primo turno dal Real Madrid (0-2 e 1-1) nella Coppa campioni 87-88. Nell’edizione 90-91, il Napoli fu eliminato agli ottavi dallo Spartak Mosca (0-0 e 3-5 ai rigori) dopo avere superato nei sedicesimi l’Ujpest (3-0 e 2-0).

Il terzo posto del girone vale comunque il proseguimento sulla scena europea con la qualificazione ai sedicesimi dell’Europa League (eliminazione diretta). Potrebbe essere questo l’obiettivo del Napoli e sarebbe un grosso traguardo vista la forza delle altre tre concorrenti del gruppo A. Per arrivare a tanto, il Napoli dovrà mettere a frutto il fattore-campo che, l’anno scorso, mancò in Europa League. Al San Paolo gli azzurri vinsero una sola partita (1-0 allo Steaua di Bucarest) e ne pareggiarono tre, tutte per 0-0, contro Liverpool, Utrecht e Villarreal.

Il dado (maledetto) del sorteggio è comunque tratto e il Napoli si è visto incastrato in un girone proibitivo. Farà tesoro di tre incassi e dei bonus Uefa per la partecipazione alla Champions più i premi per gli eventuali risultati positivi. Inutile piangersi addosso. La batosta sul campo del Barcellona per il Trofeo Gamper è un “precedente” che aumenta il pessimismo per il cammino degli azzurri nella Champions. Il Napoli non è ancora all’altezza dei maggiori club europei e nemmeno di quelli medi. Il campionato, poi, assorbirà molte energie. Comunque, tutto sta a vedere in quali condizioni fisiche e di forma saranno gli avversari negli appuntamenti della Champions. Perché escludere qualche sorpresa?

Ostacoli alti, altissimi. Il Bayern con Schweinsteiger, Robben, Ribery, Muller. Il Manchester City rafforzatissimo con Aguero e Nasri, già forte con Yaya Touré, Silva, Dzeko, Balotelli. Il Villarreal di Giuseppe Rossi l’abbiamo appena conosciuto. E’ squadra compatta, ambiziosa, con molti giocatori in evidenza da Marcos Senna a Nilmar, Cani, Borja Valero, centrocampo robusto e creativo, Pepito Rossi puntuale sotto rete. E’ andata così. Speriamo di divertirci. L’importante è stare in piedi in tutte le gare senza cedere al primo rovescio.

Mimmo Carratelli (Napoli.com)

martedì 16 agosto 2011

PERILLO: "Un plauso a De Laurentiis per l'amichevole Napoli A-Napoli B aperta al pubblico del San Paolo"

Giovedì prossimo il Napoli disputerà al San Paolo una partita amichevole tra Squadra A e Squadra B. La sfida sarà aperta al pubblico. Una bellissima iniziativa, che tra i primi lanciammo dalle pagine di Azzurrissimo con un intervento del collega Gianfranco Coppola. Un plauso alla dirigenza azzurra e in particolare al presidente De Laurentiis che avrebbe spinto per questa idea. Ai tempi di Maradona spesso gli allenamenti erano aperti al pubblico, sia al centro Paradiso di Soccavo che, in talune occasioni, al San Paolo. I tifosi azzurri meritano di stare il più possibile vicino ai propri beniamini. E i ragazzi azzurri sarebbero stimolati a dare il meglio e ad impegnarsi a più non posso, con gli allenamenti a volte aperti al pubblico.

venerdì 1 aprile 2011

Stadio San Paolo, finalmente i tabelloni: montato il primo per Napoli-Lazio

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno: finalmente verranno montati i tabelloni giganti al San Paolo. A confermarlo è il Comune di Napoli che dopo trattative estenuanti è riuscito a trovare l’accordo con la ditta esecutrice. Dopo ventuno anni, sì perché i tabelloni al San Paolo mancano da dopo i mondiali di Italia ’90, lo stadio di Fuorigrotta si rifarà il look e sulle estremità delle due curve dell’impianto verranno posizionati i due maxischermi che permetteranno ai tifosi azzurri di poter vedere le immagini e di conoscere anche tutti gli altri risultati: il primo è stato installato a tempo di record, tra la curva A e i Distinti, e i tifosi potranno goderselo già da domenica prossima nel match contro la Lazio. Un colpo di coda dei nostri politici che prima dell’addio, per le prossime elezioni di maggio, hanno voluto fare un ultimo regalo ai sostenitori partenopei. Non si conoscono al momento quali saranno i costi di questa istallazione, si sa solo che i due maxischermi sono stati costruiti da un’importante ditta campana e che da lunedì sono iniziati i lavori di montaggio allo stadio San Paolo. Domenica, prima della partita, la presentazione ufficiale. Quella che inizialmente doveva essere una sorpresa (l'operazione è stata condotta in maniera segreta da istituzioni e società), diventa visibile grazie a questa foto scattata da un operaio della ditta, che l'ha pubblicata forse con superficialità sulla propria bacheca di Facebook. Dunque nell’anticipo di domenica mattina contro la Lazio ci sarà un San Paolo con il look rifatto (per il secondo bisognerà attendere un'altra settimana) che accoglierà nel migliore dei modi i sessantamila tifosi che riempiranno gli spalti per questo delicatissimo match. Napoli e la sua squadra, quindi, si apprestano a fare il salto di qualità e finalmente non ci sarà più bisogno di avere il tabellone fai da te che hanno ironicamente “costruito” i tifosi nella gara di Europa League contro il Villarreal.


E SOLO UN PESCE D'APRILE PECCATO

giovedì 25 novembre 2010

Napoli, denunciati 58 ultras per associazione a delinquere

Cinquantotto ultras del Napoli, appartenenti alle frange più violente delle curve A e B, sono stati denunciati in stato di libertà al termine di una lunga indagine dagli agenti della Digos. Tra questi vi sono anche diversi capi delle due curve dello stadio San Paolo. La Digos ha lavorato sugli scontri avvenuti a Napoli e in trasferta in un periodo che va dal 23 maggio 2008 fino alla partita del 7 novembre scorso, giocatasi al San Paolo tra Napoli e Parma. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di vari reati come resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione illegale di armi e lesioni personali nei confronti dei tifosi avversari.

Fonte: Tuttonapoli