lunedì 10 gennaio 2011

De Laurentiis: Napoli niente fretta sul mercato

NAPOLI, 10 gennaio - Aurelio De Laurentiis a tutto campo. Il presidente del Napoli parla ai microfoni di Marte Sport Live il giorno dopo la roboante vittoria sulla Juve. Si comincia dal bilancio di questo Napoli: «Abbiamo chiuso il girone d'andata a 36 punti, tre in più dello scorso campionato. Se riuscissimo a bissare questo risultato, chiuderemmo a 72 e saremmo in Champions. Ma bisogna fare i conti con la Coppa Italia, con l'Europa League, quindi dobbiamo andare avanti con i piedi per terra. E' la stessa filosofia di Mazzarri. Io ad esempio temo questa grande sbornia dopo la quarta vittoria contro la Juventus».

CAVANI - Cavani è il protagonista del giorno, il quotidiano uruguaiano Ovacion Digital l'ha definito un gigante come il Vesuvio: «Ma l'accostamento non c'è. Il Vesuvio è dormiente, non attivo come il nostro attaccante». Moratti rimpiange il mancato acquisto del Matador: «Lui può dire di aver trattato tutti. Su Cavani dico che mi è sempre piaciuto, l'avrei voluto anche prima e mi era stato sconsigliato, ma io sono un testardo e ho rotto le scatole a Zamparini finché lui non è stato disposto a fare la trattativa. E' durata mezz'ora».

ELOGI - La forza del Napoli, comunque, è il gruppo: «Ho sempre ammirato Barcellona e Manchester United perché tutti corrono dal primo all'ultimo minuto. Sono i modelli che mi piacciono. Sono entrato nel meccanismo di un calcio che sta cambiando, voglio i giovani che devono essere protagonisti sin da subito con la nostra maglia azzurra». Il Napoli ha strappato gli applausi dei tifosi: «Se restiamo sempre concentrati, possiamo giocarcela con chiunque. Sono molto contento per alcuni giocatori che sembravano dei gregari e poi si sono dimostrati utilissimi. Mi riferisco a Grava e Pazienza. Devo dare merito loro e a Mazzarri».
QUAGLIARELLA - Quagliarella è stato il grande assente di ieri: «Gli mando un saluto affettuoso e gli auguro un recupero veloce ma totale. Mariani è uno specialista: tornerà a correre e sarà più forte di prima».

COPPA ITALIA - Tra gli impegni, c'è anche la Coppa Italia. Si comincia martedì 18 contro il Bologna: «Tutte le partite sono importanti anche le amichevoli, quindi le onoriamo sempre al massimo. Il Napoli dà fastidio? Non credo che sia così. Dateci il tempo di tornare ai vertici. Io ho cominciato dal nulla acquistando una carta dal Tribunale. Abbiamo dovuto ricostruire da zero e non possiamo pretendere tutto e subito. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada, creiamo i presupposti per un modello Barcellona».

BERLUSCONI
- De Laurentiis precisa che quella di ieri sera su Berlusconi era solo una battuta: «Figuriamoci se volevo essere polemico, ha dato tantissimo al calcio. Ho fatto una provocazione. E' talmente competente che potrebbe fare addirittura l'allenatore. E' davvero bravo».

MERCATO - Si parla di mercato: «Non ho fretta di annunciare l'acquisto. Stiamo lavorando su tante cose, arrivano tanti nomi sul nostro tavolo. Potremmo allestire dieci squadre, non facciamoci prendere dalla frenesia. Spesso sono costretto ad alcune dichiarazioni fuorvianti, altrimenti non compro più nessuno. Non dimenticate che ho ancora tanti giocatori per gli errori dei mercati precedenti e dobbiamo stare molto attenti a valutare tutto. Rullo è partito solo ieri. La strada è davvero lunga: ora costruirò dieci nuovi campi, una foresteria e una scuola sempre a Castelvolturno per i nostri giovani. Diventeremo un punto di riferimento. C'è molto da lavorare, non sono neanche al 15% di quello che devo fare. Mi voglio divertire a lungo e i tifosi lo faranno con noi. Ieri sono stati davvero fantastici. Oggi stavamo valutando la possibilità del nuovo inno del Napoli. Deve essere del popolo, va pensato, va studiato e deve avere il consenso dei napoletani. Potrebbe nascere per la prossima stagione».

FIORENTINA - Sabato c'è l'anticipo con la Fiorentina. Mancherà Hamsik: «Senza togliere nulla allo slovacco, va bene così. Voglio vedere questa squadra senza di lui e come imposterà la partita. Sono sicuro che la risposta della nostra gente sarà importante. Il loro apporto numeroso sarà importante. Ci sarà una presenza numerosa sugli spalti e poi ci andremo a fare tutti una bella cena».

Napoli, De Laurentiis: "Scudetto? Con Berlusconi non si può competere"

Queste le le dichiarazioni del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, al termine della sfida vinta contro la Juventus: "Il Napoli secondo oggi non vuole dire nulla, dobbiamo vedere dove sarà il Napoli verso la fine di marzo. Se continuiamo con questa media saremo in Champions, e allora si che dovremo accelerare sul per non uscirne immediatamente. Io devo difendere i tifosi che ringrazio di venire così numerosi, di essere il dodicesimo uomo in campo e che ci hanno permesso di battere ripetutamente la Juventus in questi anni. Credere nello scudetto? Assolutamente no, lo scudetto lo vuole Berlusconi e farà di tutto pur di portarlo a casa. Un pareggio ottenuto con un gol in fuorigioco la vuol dire lunga. E io non voglio queste competizioni fin quando le regole saranno queste. Con Berlusconi non si può competere

domenica 9 gennaio 2011

Cavani: "Una gioia immensa, ho la pelle d'oca. Avanti così"

Edinson Cavani, autentico mattatore del match, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della partita. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "Dedico questa vittoria e la tripletta a Dio, che mi regala sempre tanta gioia. A mia moglie, che sta sempre con me, ma anche ai compagni di squadra. Sono felice, è una gioia immensa. Vedere questi tifosi che ci sostengono in questo modo è straordinario. Ho la pelle d'oca. Scudetto? Dobbiamo continuare così, senza guardare la classifica. Dopo la sconfitta con l'Inter ci siamo ritrovati. Questi tre punti sono molto importanti"


GRAZIE GRAZIE GRAZIE SANTO SUBITO SI NU MOSTR

sabato 8 gennaio 2011

NAPOLI-JUVE, LE PROBABILI FORMAZIONI

Il Napoli arriva alla sentita partita con la Juventus in cerca di riscatto dopo la meritata sconfitta con l'Inter. Mazzarri, per quella che per antonomasia è "la partita" dei napoletani, ha l'intera rosa a disposizione e dovrebbe confermare per dieci undicesimi la formazione vista a Milano. In difesa la novità dovrebbe essere rappresentata da Grava sul centro-destra con Cannavaro al centro e Campagnaro sul centro-sinistra. A centrocampo conferme per gli esterni Maggio e Dossena, in mezzo Pazienza e Gargano (quest'ultimo non al top potrebbe essere sostituito da Yebda). In attacco il solito tridente composto da Lavezzi e Hamsik in supporto a Cavani.
Al San Paolo arriva una vecchia signora in emergenza di gioco, di classifica e di uomini dopo il clamoroso ko interno con il Parma. Delneri deve rinunciare a Felipe Melo squalificato oltre a Iaquinta, Rinaudo, Martinez, De Ceglie e l'ex Quagliarella per infortunio. In dubbio anche il portiere Storari che potrebbe essere sostituito da Manninger in quanto Buffon non è ancora al meglio. A sorpresa, però, potrebbe esserci subito in campo il nuovo acquisto Luca Toni. In difesa il giovane Sorensen a destra, Grosso a sinsitra e al centro Chiellini e Bonucci (verso il recupero). Centrocampo con Aquilani-Marchisio in mezzo, Krasic a destra e Pepe a sinistra. In attacco Toni (o Amauri) in coppia con Del Piero. In panchina con ogni probabilità ci saranno molti primavera considerando che non ci sono più attaccanti in rosa.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Santacroce, Aronica, Zuniga, Yebda, Sosa, Dumitru. All. Mazzarri
JUVENTUS (4-4-2): Storari; Sorensen, Bonucci, Chiellini, Grosso; Krasic, Aquilani, Marchisio, Pepe; Del Piero, Toni. A disposizione: Manninger, Motta, Traorè, Legrottaglie, Grygera, Giannetti, Amauri. All. Delneri
ARBITRO: Morganti (Faverani-Stefani, 4° uomo: Tagliavento)

venerdì 7 gennaio 2011

Bigon: "Con l'Udinese contatti per Inler. Se son rose, fioriranno ..."

Il ds del Napoli, Riccardo Bigon, è intervenuto ai microfoni di "Marte Sport Live" su Radio Marte, rilasciando alcune dichiarazioni all'indomani della gara del Meazza. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli: “La sconfitta non ci ridimensiona. Intendiamo fare sempre meglio consapevoli di tutte le difficoltà e di tutte le risorse che ci ritroviamo. In questi mesi non ci siamo mai esaltati dopo vittorie importanti e nemmeno stavolta penseremo a deprimerci. L'Inter è club di grossi campioni. Nel primo tempo, abbiamo tenuto testa agli avversari rischiando addirittura il vantaggio, poi però sui piazzati ci siamo un po' persi. Hanno fatto loro il possesso della palla, cominciando a farla girare con gli ottimi palleggiatori di cui dispongono. Nulla cambia sotto il profilo degli obiettivi. A me non piace fermarmi a guardare cosa sta succedendo oggi. Vogliamo cominciare a rappresentare una realtà importante, non soltanto in ambito nazionale. Ci stiamo riuscendo mi pare. Tutta l’organizzazione aziendale, dalla tecnica alla dirigenziale, è fiduciosa di ripartire, magari già da domenica, con il passo giusto".

Tutto esaurito al San Paolo per la supersfida con la Juventus: “Sarà una partita densa di significati. L’ultimo turno non ha sorriso a nessuna delle due contendenti. Le aspettative sono alte e gli entusiasmi alle stelle. Questa grande affluenza allo stadio dimostra quanto la gente apprezzi il nostro modo di applicazione”. 

Quagliarella si rompe il crociato, per lui stagione finita: “Ieri ho parlato con il suo agente nell’attesa degli esiti di questi esami. Tutti speravamo che la situazione non fosse così grave. A nome della Società tutta, faccio a Fabio i migliori auguri di una pronta guarigione. Conoscendolo, sono sicuro che il ragazzo ne verrà fuori più forte di prima”. 

L'argomento caldo è il mercato: “Finora non si son viste operazioni importanti, eccezion fatta per Cassano e Ranocchia. Si parla tanto, ma si fa molto poco. La sessione invernale serve per riparare a quelle piccole risposte che non arrivano. Noi non ne abbiamo avute di così eclatanti. Voglio dare a questa rosa i giusti meriti. E’ da un anno e più che trascinano la squadra nelle zone calde della classifica. Stanno dando veramente tutto".
Si pensa ancora ad un difensore centrale di piede sinistro, ci sono sorprese?: “Non credo sia il caso parlare di sorprese. Qui non siamo al mercatino dell’usato dove saltano fuori occasioni da ogni dove. Dietro c’è un bel lavoro da portare avanti. Non è che si debba andare necessariamente in cerca di nomi esotici. Numericamente parlando, siamo messi bene. Se dovessimo prendere qualcuno, sarà solo per migliorare la rosa. Andremo a chiudere solo quelle operazioni che riteniamo sensate. La nostra è una squadra di alto livello. Conviene andare ad integrare uno o due tasselli importanti".
E di Inler che ci dice?: “Leggo i giornali ed effettivamente se ne parla tanto. Nel caso specifico posso dire che c’è stata una chiacchierata da parte dell’Udinese nei nostri confronti per sondare se fosse ancora vivo l’interesse che avevamo manifestato quest’estate. Ciò però non significa che la trattativa sia andata in porto. C’è un ottimo rapporto tra le due Società. Se son rose, fioriranno”. 

Dovesse essere ceduto Dumitru in prestito, ci saranno movimenti in entrata per rafforzare il reparto offensivo?: “I tempi non li detto io. Affrettare le cose vuol dire pagare molto di più. Siamo attenti e vigili sul mercato. Per il momento prendere un'altra punta non è una nostra priorità”.

Mazzarri: "Voglio più cattiveria. Siamo orgogliosi, ora abbiamo una motivazione in più per fare bene"

Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, intevenuto ai microfoni di Mediaset Premium, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli: “Avevamo di fronte una squadra completamente rigenerata. Non a caso io stesso ho definito gli undici titolari dei fenomeni. Le giocate dei singoli hanno fatto la differenza. Già da domani parlerò ai ragazzi e dirò loro cosa mi è piaciuto e cosa no. Bisogna essere più cinici e cattivi e sciupare molto meno. Siamo partiti contratti; non era facile raddrizzare la partita dopo il doppio vantaggio degli avversari”.
Crede che questa sconfitta spinga i giocatori a dare il meglio di sé nella supersfida con la Juventus?: “Lo spero. Noi siamo orgogliosi. Dopo una partita andata male, cerchiamo di rifarci immediatamente”.
La squadra spesso si affida alla trazione anteriore del suo tridente offensivo. E se si tentasse la strada del centrale di centrocampo che sappia rendersi pericoloso con gli inserimenti?: ”Non è facile trovare un giocatore con queste caratteristiche, specie nella sessione di gennaio. Certi acquisti riescono meglio se messi a punto nel mercato estivo. Se poi dovesse capitare l’occasione, ben venga”.
Intervenuto ai microfoni di Radio Marte, il tecnico aggiunge: "Sono stati più concreti di noi. Non abbiamo saputo sfruttare  al meglio le occasioni che avevamo costruito e ne abbiamo pagato lo scotto. L'Inter è una signora squadra e come tale difficilmente sbaglia sotto porta.Ecco perché parlo ancora di crescita. Sotto questo profilo c’è da lavorare per colmare il gap con le grandi”.

giovedì 6 gennaio 2011

Notte di stelle e guerrieri, luci a San Siro per il Napoli


Il giorno dei giorni. Una partita che può valere una vita. Vivere o morire, bere o affogare, come preferite: non c'è metafora che possa rendere al meglio le emozioni che la partita di stasera racchiude. Napoli secondo, Inter settima. Quattro punti reali di distacco, dieci virtuali, ma tant'è. Lavezzi e compagni arrivano a San Siro con il piglio di chi sa di essersi meritato questa sfida. Non più per l'onore, non più per la gloria superflua di una vittoria di Pirro, piuttosto con la consapevolezza che da questa partita possono nascere - davvero - sogni insperati fino a poco tempo fa.
LE STELLE - San Siro, degno palcoscenico per queste gare, è pronto a raccogliere il guanto di sfida. Campioni d'Italia, d'Europa, del Mondo: ma il Napoli non tremerà. Lo farà forse guardando i trofei che verranno esposti a centrocampo prima del match, immaginando quanto sarebbe bello regalare a un popolo martoriato gioie simili. Ma è proprio dalla visione di quelle coppe che gli azzurri dovranno tirare fuori la forza necessaria per combattere. "Le pressioni non ci spaventano, noi non vogliamo accontentarci e quindi non firmerei per un pareggio": le parole di Mazzarri lanciano un segnale chiaro. Questo Napoli ha ancora tanta voglia di stupire, a cominciare proprio da stasera, su un campo spesso nemico, contro un avversario ferito ma non morto, e per questo ancora più feroce. Ma il pericolo sembra essere diventato il mestiere degli azzurri. Filibustieri e intraprendenti, accerchiano la preda per poi assalirla all'ultimo ruggito. Scene viste e riviste, mandate a memoria e collaudate in maniera perfetta. Quella perfezione che stasera sarà presupposto necessario per qualsiasi velleità.
VOGLIA DI SOGNARE -  “Servirà un'impresa perché quella nerazzurra è una squadra di fenomeni, con giocatori che da soli possono risolvere le partite in ogni momento.. Quel che è certo, però, è che stavolta il Napoli può finalmente provare, tanti anni dopo, a tornare da Milano con un risultato positivo”. Il concetto espresso da Mazzarri è eloquente che più non si potrebbe. Lì dove anche gli dei molto spesso hanno fallito (vero Diego?), gli azzurri hanno una possibilità. Un urlo da esternare, un colpo da infierire. Un dovere morale - e non solo - di provarci. Forti delle loro qualità, sospinti dall'amore di un'intero popolo. Non è notte per i pavidi di cuore. Luci a San Siro, è notte di stelle e guerrieri.

Fonte:TuttoNapoli