Gokhan Inler, centrocampista del Napoli, è il
protagonista del salottino marziano, esclusiva di Radio Marte. Ecco
quanto evidenziato da Tutto Napoli: “Siamo pronti per questo piccolo
tour de force. Mi preparo partita dopo partita. Penso solo al Parma
adesso. Alla gara col Bayern mi dedicherò solo dopo. La partita coi
ducali ci rivelerà dove possiamo arrivare. Non voglio rovinare nulla. Il
calcio cambia le carte in tavola da un momento all’altro”
‘LE PICCOLE’ - “Nessuno è piccolo in questo
campionato. Ogni squadra può dire la sua. Questa è serie A. Dobbiamo
fare meglio di tutte per rimanere lì in alto”
SAN PAOLO - “La prima volta in allenamento con 30 mila tifosi a seguito è stato splendido. Non credo potrò mai dimenticarlo”
ACCOGLIENZA - “Mazzarri è un tecnico che lavora
tanto. E’ perfetto per il Napoli. La mia presentazione a sorpresa? E’
stato speciale. Ci siamo divertiti tutti”
NUMERO 88 - “E’ solo un doppio 8. Dossena lo prende sempre lui (sorride, ndr.). Adesso l’88 lo sento mio e voglio tenermelo stretto”
GERARCHIA PER IL TITOLO - “Come ogni anno le
milanesi danno del filo da torcere. Non sono partite bene, ma credo che
recupereranno presto. Io curo gli interessi della mia squadra e andrò
avanti con lei”
GARGANO - “Walter lo conosco da prima. Era sempre dura giocarci contro. Sono contento di averlo come compagno”
NAZIONALE - “Sono passionale come un turco e
puntuale come uno svizzero. Mi piace che qui a Napoli si viva solo di
calcio. Voglio vincere qualcosa con questa maglia”
FRASI DI POZZO - “Scudetto? Non ne parlo. E’ decisamente presto per farlo”
GOL - “Voglio regalare un gol ai miei tifosi. Sto lavorando per questo. Perché quella volta non esultai? E' un mio segreto”
QUIZ ELVETICO-NAPOLETANO:
Giura o Vesuvio? Vesuvio
Rosti o pizza? Pizza
Emmental o provolone del monaco? Emmentale
Strudel di mele o babbà? Babbà senza alcol
Se dico Totò? Di Natale
Sanchez o Lavezzi? Tutti e due
Cavani o Di Natale? Cavani
Fonte: TuttoNapoli
Visualizzazione post con etichetta TuttoNapoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TuttoNapoli. Mostra tutti i post
giovedì 13 ottobre 2011
lunedì 30 maggio 2011
Lamela, l'agente: "Napoli grandissima squadra. Pastore? Erik è molto più forte"
Bruno Saten, presidente dell'IMG società che gestisce gli interessi di Erik Lamela, ha rilasciato alcune considerazioni ai microfoni di Si gonfia la rete in onda su Radio CRC. Ecco quanto evidenziato da Tuttonapoli.net: "Erik è fortissimo, ha dimostrato tutta la sua forza nel derby River-Boca, ha grande personalità. Lo seguono tantissime squadre europee. Ho parlato più volte con lui, è di proprietà del River Plate ed al momento pensa soltanto alla sua squadra. Se il Napoli lo vuole, dovrà presentare un'offerta al River attraverso il suo presidente Daniel Passerella, la nostra sede è vicinissima a quella del club quindi... Certamente quella azzurra è una grandissima squadra, seguitissima oltremodo quì in Argentina. La società di De Laurentiis è attenta sui giovani, lo dimostra la presenza in squadra di campioni del calibro di Hamsik, Lavezzi e Cavani. Lamela entrerebbe a far parte di quella politica che tanti successi sta portando alla compagine partenopea. Vi assicuro che il ragazzo è molto più tecnico e forte fisicamente del "Flaco" Pastore".
giovedì 21 aprile 2011
Napoli, lo "scudetto" economico è già vinto
Il progetto De Laurentiis va avanti. Nonostante uno scudetto svanito, sfumato dopo il ko interno con l’Udinese, salvo clamorosi scivoloni del Milan. Uno scudetto, però, è sicuramente stato già vinto: non potrà essere cucito addosso su una maglietta, ma sicuramente potrà essere appuntato come fiore all’occhiello: la gestione economico-finanziaria del club. La società partenopea è stata spesso indicata come esempio di fair play finanziario, un cammino iniziato da De Laurentiis sin dal primo giorno del suo insediamento a Napoli che sicuramente ha suscitato iniziali perplessità, ma che poi ha portato solo benefici. La qualificazione diretta in Champions sarà il volano per maggiori introiti e anche maggiori investimenti. La società ha chiuso il bilancio per la quarta volta in utile: +334.000 euro è il risultato finale dell’ esercizio chiuso il 30 giugno 2010. Una cifra, esigua, che però va sommata ai risparmi delle precedenti stagioni grazie ad una sana gestione societaria.
I primi due campionati in C1 hanno registrato una perdita di oltre 16 milioni. Poi, la svolta. Nella stagione 2006-2007, tra i cadetti, la società riuscì a portare un utile in bilancio di 1,4 milioni di euro, con una stagione d’anticipo. Il ritorno in A, invece, è stato un autentico boom in termini di incassi. Il marchio Napoli è salito alle stelle come tutti i tipi di introito. Il fatturato, comprese le plusvalenze è passato dagli 88,4 milioni del 2007-2008 ai 110,8 dell’ultima stagione. La voce più alta è quella proveniente dai diritti televisivi (48,2), seguono le sponsorizzazioni 20,9 e il botteghino (17,1). Bene anche il licensing, in particolare l’e-commerce (vendita online con i prodotti griffati Napoli in grande crescita). Una pioggia di danaro fresco che però non ha fatto esaltare in spese folli il produttore cinematografico che pur rinforzando adeguatamente la rosa a disposizione di Mazzarri, ha sempre tenuto d’occhio il bilancio. Grazie alle plusvalenze dei calciatori nel 2009-2010, che ammontano a 6,6 milioni a cui vanno aggiunti i 3,8 dell’ultima estate che saranno contenuti nel bilancio del 2010-2011.
De Laurentiis può stare tranquillo. Il regolamento del fair play Uefa prevede che scatterà l’allarme solo quando il monte stipendi supererà il 70%del fatturato: il Napoli ha speso 38,7 milioni per la forza lavoro con un sola voce negativa: i debiti lordi sono aumentati da 55,3 a 90,9 milioni, senza però nessuna pendenza con le banche e tra l’altro a luglio è stato anche dimezzato l’indebitamento con la Filmauro, società controllante. Il futuro, però, è ancora più roseo o azzurro. Rispetto a tutte le big, il Napoli non dovrà saldare debiti per l’acquisto di giocatori. Uno sguardo alle altre big, messe malino sul fronte economico: la Juve deve ancora pagare i cartellini di Matri (15,5 milioni), Quagliarella (10), Pepe (7) e Aquilani (ancora da definire con il Liverpool; il Milan quelli di Ibrahimovic (18 milioni) e Amelia (2), l’Inter (Nagatomo, 4 ) e Lazio (Sculli, 3 milioni e mezzo). Il Napoli non ha scadenze se non quella di Cavani (sarà pagata la prima rata) ma è un affare già definito. Il presidente, quindi, grazie anche agli introiti per la prevista Champions League partirà in pole position sul mercato, potendo contare su denaro fresco e puntare su tre innesti di valore. E allora: coniugare i risultati sportivi con una corretta e sana gestione di bilancio si può. Lo scudetto finanziario De Laurentiis lo ha già vinto.
I primi due campionati in C1 hanno registrato una perdita di oltre 16 milioni. Poi, la svolta. Nella stagione 2006-2007, tra i cadetti, la società riuscì a portare un utile in bilancio di 1,4 milioni di euro, con una stagione d’anticipo. Il ritorno in A, invece, è stato un autentico boom in termini di incassi. Il marchio Napoli è salito alle stelle come tutti i tipi di introito. Il fatturato, comprese le plusvalenze è passato dagli 88,4 milioni del 2007-2008 ai 110,8 dell’ultima stagione. La voce più alta è quella proveniente dai diritti televisivi (48,2), seguono le sponsorizzazioni 20,9 e il botteghino (17,1). Bene anche il licensing, in particolare l’e-commerce (vendita online con i prodotti griffati Napoli in grande crescita). Una pioggia di danaro fresco che però non ha fatto esaltare in spese folli il produttore cinematografico che pur rinforzando adeguatamente la rosa a disposizione di Mazzarri, ha sempre tenuto d’occhio il bilancio. Grazie alle plusvalenze dei calciatori nel 2009-2010, che ammontano a 6,6 milioni a cui vanno aggiunti i 3,8 dell’ultima estate che saranno contenuti nel bilancio del 2010-2011.
De Laurentiis può stare tranquillo. Il regolamento del fair play Uefa prevede che scatterà l’allarme solo quando il monte stipendi supererà il 70%del fatturato: il Napoli ha speso 38,7 milioni per la forza lavoro con un sola voce negativa: i debiti lordi sono aumentati da 55,3 a 90,9 milioni, senza però nessuna pendenza con le banche e tra l’altro a luglio è stato anche dimezzato l’indebitamento con la Filmauro, società controllante. Il futuro, però, è ancora più roseo o azzurro. Rispetto a tutte le big, il Napoli non dovrà saldare debiti per l’acquisto di giocatori. Uno sguardo alle altre big, messe malino sul fronte economico: la Juve deve ancora pagare i cartellini di Matri (15,5 milioni), Quagliarella (10), Pepe (7) e Aquilani (ancora da definire con il Liverpool; il Milan quelli di Ibrahimovic (18 milioni) e Amelia (2), l’Inter (Nagatomo, 4 ) e Lazio (Sculli, 3 milioni e mezzo). Il Napoli non ha scadenze se non quella di Cavani (sarà pagata la prima rata) ma è un affare già definito. Il presidente, quindi, grazie anche agli introiti per la prevista Champions League partirà in pole position sul mercato, potendo contare su denaro fresco e puntare su tre innesti di valore. E allora: coniugare i risultati sportivi con una corretta e sana gestione di bilancio si può. Lo scudetto finanziario De Laurentiis lo ha già vinto.
martedì 12 aprile 2011
Il fuoriclasse del Napoli
Trentaduesima giornata di campionato: la classifica recita Milan 68, Napoli 65, Inter 63. Per farci un’idea ancor più precisa, Roma 53 e Juventus 51. Oggi è la normalità, ma torniamo un attimo indietro nel tempo: settembre. Alzi la mano chi ha pronosticato tale situazione.
Qualcuno l’avrà pur fatto, ma siamo di fronte a percentuali minime rispetto ai tanti che indubbiamente hanno fatto le loro, giuste, supposizioni sull’andamento del torneo in corso. Quando il valore degli organici in questione non autorizzava sognatori o veggenti ad inserire il Napoli nella contesa scudetto. Al netto del fattore Mazzarri. Il Napoli – a sei turni dalla fine si può dire? – è in piena volata per il titolo di campione d’Italia e deve ciò al suo condottiero. Vediamo il perché.
VALORIZZAZIONE DELL’ORGANICO – Il Napoli gode di un ottimo gruppo di giocatori il cui fiore all’occhiello è dato da un tridente offensivo di primo piano nel panorama europeo: Hamsik, Lavezzi e Cavani rappresentano il tridente puro più prolifico della Serie A, dato elevato dall’età media – molto bassa – dei tre in questione. La valorizzazione dell’organico parte proprio da qui: Cavani, già attaccante di livello in quel di Palermo, è letteralmente esploso sotto la gestione Mazzarri, da sempre abile a valorizzare i suoi terminali offensivi – Bianchi a Reggio e Pazzini in blucerchiato - . Con il Matador ovviamente si è andato oltre ogni logica. A beneficiarne sono stati anche Hamsik e Lavezzi, ma il capolavoro firmato Mazzarri è negli altri settori di campo: una difesa bunker i cui componenti, oggi e solo oggi, sono difensori di livello assoluto, un centrocampo abile ad alternare la fase difensiva a quella di proposizione. Santacroce e Yebda, per fare due nomi: il rendimento della squadra non cambia in base a chi va in campo.
GIOCO – Rendimento, qualità di gioco appunto. I tre titolari in difesa sono, per numero di presenze, Campagnaro, Cannavaro ed Aronica. Il Napoli vince ugualmente quando in campo scendono i relativi sostituti: Santacroce, Cribari ed il neoacquisto Victor Ruiz. A centrocampo l’algerino Yebda, oggetto misterioso della campagna acquisti estiva, ha negli ultimi turni soffiato il posto a Gargano: il rendimento della squadra è addirittura cresciuto. Il tridente non si tocca, ma Mascara ora è un’alternativa mentre per Lucarelli ha pesato gravemente l’infortunio. La squadra di Mazzarri ha un gioco altamente riconoscibile: palla a terra, sviluppo sulle fasce, intensità nel ritmo e velocità nelle sovrapposizioni. Il tridente particolarmente mobile consente di non offrire troppi punti di riferimento agli avversari, il lavoro atletico svolto dai tre attaccanti permette alla squadra di difendere ed attaccare in tanti uomini in modo da trovarsi spesso in superiorità numerica.
LAVORO ATLETICO – Ecco il “Must” del Napoli: nessun infortunio muscolare – dato impressionante se guardiamo in casa delle dirette concorrenti - , condizione fisica straripante dall’inizio della stagione ad oggi, al netto di un leggero calo nella seconda metà di febbraio in concomitanza con i sedicesimi di finale di Europa League. Il Napoli corre più degli altri, fattore abbastanza visibile nelle partite in generale ma ancor di più nei secondi tempi, quando gli avversari annaspano e gli uomini di Mazzarri prendono il sopravvento atletico sulla partita.
GESTIONE DEI MOMENTI CLOU – Altra gemma dell’allenatore toscano: vi ricordate il Napoli dopo la disfatta di San Siro contro il Milan? E dopo il seguente pareggio casalingo contro il Brescia? Meno otto dal Milan, sogno scudetto infranto, in tanti hanno temuto addirittura il fallimento dell’obiettivo Champions. La banda Mazzarri da allora centra quattro vittorie consecutive e rientra prepotentemente nella lotta scudetto.
IL COLPO DEL FUORICLASSE – Non nominare quella parola. Non nominare quella parola ha un’unica motivazione, scambiata da tanti per paura: non cadere nel tranello per cui, se non dovesse arrivare il titolo, la sua squadra avrebbe addirittura fallito il colpo grosso, non centrato un obiettivo. La stagione, e torniamo alla testa dell’articolo, è strepitosa: si vive alla pari con il Milan capolista e l’Inter campione di ogni cosa. Mazzarri ha paura? Ci ridiamo su e applaudiamo al fuoriclasse del Napoli. Walter Mazzarri.
Fonte:TuttoNapoli.net
Qualcuno l’avrà pur fatto, ma siamo di fronte a percentuali minime rispetto ai tanti che indubbiamente hanno fatto le loro, giuste, supposizioni sull’andamento del torneo in corso. Quando il valore degli organici in questione non autorizzava sognatori o veggenti ad inserire il Napoli nella contesa scudetto. Al netto del fattore Mazzarri. Il Napoli – a sei turni dalla fine si può dire? – è in piena volata per il titolo di campione d’Italia e deve ciò al suo condottiero. Vediamo il perché.
VALORIZZAZIONE DELL’ORGANICO – Il Napoli gode di un ottimo gruppo di giocatori il cui fiore all’occhiello è dato da un tridente offensivo di primo piano nel panorama europeo: Hamsik, Lavezzi e Cavani rappresentano il tridente puro più prolifico della Serie A, dato elevato dall’età media – molto bassa – dei tre in questione. La valorizzazione dell’organico parte proprio da qui: Cavani, già attaccante di livello in quel di Palermo, è letteralmente esploso sotto la gestione Mazzarri, da sempre abile a valorizzare i suoi terminali offensivi – Bianchi a Reggio e Pazzini in blucerchiato - . Con il Matador ovviamente si è andato oltre ogni logica. A beneficiarne sono stati anche Hamsik e Lavezzi, ma il capolavoro firmato Mazzarri è negli altri settori di campo: una difesa bunker i cui componenti, oggi e solo oggi, sono difensori di livello assoluto, un centrocampo abile ad alternare la fase difensiva a quella di proposizione. Santacroce e Yebda, per fare due nomi: il rendimento della squadra non cambia in base a chi va in campo.
GIOCO – Rendimento, qualità di gioco appunto. I tre titolari in difesa sono, per numero di presenze, Campagnaro, Cannavaro ed Aronica. Il Napoli vince ugualmente quando in campo scendono i relativi sostituti: Santacroce, Cribari ed il neoacquisto Victor Ruiz. A centrocampo l’algerino Yebda, oggetto misterioso della campagna acquisti estiva, ha negli ultimi turni soffiato il posto a Gargano: il rendimento della squadra è addirittura cresciuto. Il tridente non si tocca, ma Mascara ora è un’alternativa mentre per Lucarelli ha pesato gravemente l’infortunio. La squadra di Mazzarri ha un gioco altamente riconoscibile: palla a terra, sviluppo sulle fasce, intensità nel ritmo e velocità nelle sovrapposizioni. Il tridente particolarmente mobile consente di non offrire troppi punti di riferimento agli avversari, il lavoro atletico svolto dai tre attaccanti permette alla squadra di difendere ed attaccare in tanti uomini in modo da trovarsi spesso in superiorità numerica.
LAVORO ATLETICO – Ecco il “Must” del Napoli: nessun infortunio muscolare – dato impressionante se guardiamo in casa delle dirette concorrenti - , condizione fisica straripante dall’inizio della stagione ad oggi, al netto di un leggero calo nella seconda metà di febbraio in concomitanza con i sedicesimi di finale di Europa League. Il Napoli corre più degli altri, fattore abbastanza visibile nelle partite in generale ma ancor di più nei secondi tempi, quando gli avversari annaspano e gli uomini di Mazzarri prendono il sopravvento atletico sulla partita.
GESTIONE DEI MOMENTI CLOU – Altra gemma dell’allenatore toscano: vi ricordate il Napoli dopo la disfatta di San Siro contro il Milan? E dopo il seguente pareggio casalingo contro il Brescia? Meno otto dal Milan, sogno scudetto infranto, in tanti hanno temuto addirittura il fallimento dell’obiettivo Champions. La banda Mazzarri da allora centra quattro vittorie consecutive e rientra prepotentemente nella lotta scudetto.
IL COLPO DEL FUORICLASSE – Non nominare quella parola. Non nominare quella parola ha un’unica motivazione, scambiata da tanti per paura: non cadere nel tranello per cui, se non dovesse arrivare il titolo, la sua squadra avrebbe addirittura fallito il colpo grosso, non centrato un obiettivo. La stagione, e torniamo alla testa dell’articolo, è strepitosa: si vive alla pari con il Milan capolista e l’Inter campione di ogni cosa. Mazzarri ha paura? Ci ridiamo su e applaudiamo al fuoriclasse del Napoli. Walter Mazzarri.
Fonte:TuttoNapoli.net
sabato 5 febbraio 2011
Napoli, turn over minimo per battere il Cesena
Dimenticare Verona la parola d’ordine. Il Napoli si appresta ad affrontare il Cesena con il piglio di chi sa di non potersi permettere un altro passo falso. Grinta e concentrazione i requisiti richiesti da Mazzarri, che ha fatto presente ai suoi giocatori come la prova offerta mercoledì non vada assolutamente ripetuta.
FORMAZIONE – Allo stato attuale delle cose, l’unico cambio sicuro rispetto alla partita del Bentegodi sarà quello che vedrà in campo Yebda al posto di Pazienza, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Il centrocampista algerino ha smaltito l’affaticamento muscolare al retto dell’addome, ed è pronto a ributtarsi nella mischia dopo l’ottima prova offerta domenica scorsa contro la Sampdoria: il suo apporto, soprattutto dal punto di vista fisico, sarebbe servito tanto anche a Verona. Per il resto Mazzarri studia le alternative e valuta le possibili sostituzioni. Santacroce indiziato numero uno a giocare dal primo minuto, con Campagnaro spostato sulla sinistra a dare un po’ di fiato allo spento Aronica di mercoledì. Possibile anche l’inserimento di Zuniga su una delle due corsie esterne. Più difficile vedere in campo Ruiz e Mascara. Sono arrivati da poco, e il tecnico vuole che il loro inserimento arrivi ad un livello per lo meno accettabile prima di gettarli nella mischia. L’attaccante siciliano potrebbe a limite trovar spazio a partita in corso, ove se ne presentasse la necessità.
CESENA E POI ROMA – I punti iniziano a diventare pesanti. Vincere domenica significherebbe potersi presentare a Roma nella migliore condizione psicologica, considerando anche il fatto che Mazzarri perderà la settimana prossima ben sei giocatori: Lavezzi, Sosa, Hamsik, Zuniga, Dumitru e Ruiz dovranno infatti rispondere alla chiamata delle loro Nazionali, e per il tecnico di San Vincenzo sarà un problema non da poco. Torneranno ad allenarsi solo giovedì, a poco più di 48 ore dalla partita dell’Olimpico.
FORMAZIONE – Allo stato attuale delle cose, l’unico cambio sicuro rispetto alla partita del Bentegodi sarà quello che vedrà in campo Yebda al posto di Pazienza, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Il centrocampista algerino ha smaltito l’affaticamento muscolare al retto dell’addome, ed è pronto a ributtarsi nella mischia dopo l’ottima prova offerta domenica scorsa contro la Sampdoria: il suo apporto, soprattutto dal punto di vista fisico, sarebbe servito tanto anche a Verona. Per il resto Mazzarri studia le alternative e valuta le possibili sostituzioni. Santacroce indiziato numero uno a giocare dal primo minuto, con Campagnaro spostato sulla sinistra a dare un po’ di fiato allo spento Aronica di mercoledì. Possibile anche l’inserimento di Zuniga su una delle due corsie esterne. Più difficile vedere in campo Ruiz e Mascara. Sono arrivati da poco, e il tecnico vuole che il loro inserimento arrivi ad un livello per lo meno accettabile prima di gettarli nella mischia. L’attaccante siciliano potrebbe a limite trovar spazio a partita in corso, ove se ne presentasse la necessità.
CESENA E POI ROMA – I punti iniziano a diventare pesanti. Vincere domenica significherebbe potersi presentare a Roma nella migliore condizione psicologica, considerando anche il fatto che Mazzarri perderà la settimana prossima ben sei giocatori: Lavezzi, Sosa, Hamsik, Zuniga, Dumitru e Ruiz dovranno infatti rispondere alla chiamata delle loro Nazionali, e per il tecnico di San Vincenzo sarà un problema non da poco. Torneranno ad allenarsi solo giovedì, a poco più di 48 ore dalla partita dell’Olimpico.
venerdì 28 gennaio 2011
Mercato ecco cosa ne pensano gli (esperti).
Nel corso di Radio Goal, il programma d’informazione sportiva di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Michele Criscitiello, direttore di TuttoMercatoWeb. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: “Il Napoli si sta sistemando alla grande. Victor Ruiz è stato soffiato all’Inter e se Bigon e De Laurentiis continuano così la squadra si rinforzerà sicuramente. Barreto non arriva se l’Atalanta non trova un sostituto. La squadra nerazzurra vorrebbe Blasi come contropartita tecnica, ma il procuratore del giocatore, Davide Lippi, ha precisato che il suo assistito vorrebbe fino all’ultimo cercare una squadra di Serie A. Mascara? Pietro Lo Monaco è in difficoltà, perché il calciatore vuole il Napoli. La moglie del giocatore è di Benevento e il calciatore del Catania verrebbe di corsa in Campania”.
Raffaele Auriemma, giornalista de "Il Roma" ha rilasciato alcune considerazioni ai microfoni della trasmissione radiofonica "Si gonfia la rete" in onda su Radio Crc. Ecco quanto evidenziato daTuttoNapoli.net: "Sono sicuro che dopo l'acquisto di Victor Ruiz, il Napoli troverà gli altri due elementi promessi dal presidente De Laurentiis al tecnico Mazzarri. Mi risulta che Mascara è prossimo all'azzurro, Lo Monaco ormai è sicuro di perdere l'attaccante ma cerca di monetizzare quanto più su questa operazione. Sulla partita di domenica, ho delle buonissime sensazioni. Credo giochi Yebda a centrocampo e Zuniga sulla fascia sinistra, per far rifiatare Andrea Dossena".
Raffaele Auriemma, giornalista de "Il Roma" ha rilasciato alcune considerazioni ai microfoni della trasmissione radiofonica "Si gonfia la rete" in onda su Radio Crc. Ecco quanto evidenziato daTuttoNapoli.net: "Sono sicuro che dopo l'acquisto di Victor Ruiz, il Napoli troverà gli altri due elementi promessi dal presidente De Laurentiis al tecnico Mazzarri. Mi risulta che Mascara è prossimo all'azzurro, Lo Monaco ormai è sicuro di perdere l'attaccante ma cerca di monetizzare quanto più su questa operazione. Sulla partita di domenica, ho delle buonissime sensazioni. Credo giochi Yebda a centrocampo e Zuniga sulla fascia sinistra, per far rifiatare Andrea Dossena".
martedì 25 gennaio 2011
Mazzarri: "Domani sera in campo gli undici che hanno perso a San Siro"
Walter Mazzarri ha parlato quest'oggi in conferenza stampa a Castel Volturno. La partita di Coppa Italia contro l'Inter il tema centrale, ma anche la crescita della squadra che, con la vittoria di Bari, ha dimostrato di aver acquisito una nuova mentalità.
- Quali insidie nasconde un'eventuale sconfitta? E dove può arrivare il Napoli se arrivasse una vittoria invece?
"Questa squadra si è sempre rialzata dopo ogni sconfitta. Sono sicuro che in entrambi i casi la squadra farebbe una grande partita dontro la Sampdoria, per riscattarsi, se dovessimo purtroppo essere eliminati, o sulle ali dell'entusiasmo, se dovessimo passare il turno"
- L'Inter fa paura, ma questo Napoli può far paura all'Inter?
"Ormai nessuna squadra viene al San Paolo sottovalutandoci. Sarebbe bello, ma ormai tutti conoscono la forza della mia squadra. Sono convinto che faremo una prestazione all'altezza, poi il risultato può essere determinato da tante cose"
- Percepisce l'entusiasmo dei tifosi? Può essere deleterio?
"Lo percepisco, ed è tutta benzina per la squadra. Io li sento parlare, e i loro ragionamenti sono sempre molto equilibrati. E' un entusiasmo giusto, i miei calciatori devono tramutarlo in energia positiva"
- A che punto è Lavezzi? Coppia perfetta con Cavani?
"Il pocho come ha fatto a Bari deve essere molto concreto, giocare nelle zone dove io gli dico di giocare. Se lui fa questo sempre è destinato a migliorare ancora tantissimo. Con Cavani si integra a meraviglia, hanno segnato già 19 gol senza dimenticare gli assist e soprattutto considerando anche la presenza di Hamsik, che con 7 gol e il suo modo di giocare diventa imprenscindibile"
- Quanto è cresciuto il Napoli, soprattutto dal punto di vista del gioco?
"Tanto. Si è visto che ormai abbiamo la stessa mentalità, lo stesso tipo di gioco, sia in casa che in trasferta. Insieme al Milan abbiamo fatto sei vittorie fuori casa, una dimostrazione lampante di questa realtà"
- Dimostrazione di maturità a Bari?
"Sono d'accordo, anche se dobbiamo essere ancora più cinici, più cattivi. Abbiamo dato al Bari l'occasione di tornare in partita, e questo non va bene. Ogni tanto ci capita di sottovalutare le insidie di una partita che è già sul binario giusto"
- Oggi è il compleanno di Ruiz, gli farebbe gli auguri? E che regalo eventualmente?
"Non sono abituato a fare gli auguri, a volte sono i ragazzi che me lo ricordano. La maglia azzurra come regalo? Se verrà, significa che è degno di stare in questo gruppo"
- Il Napoli ha pareggiato il livello di gioco delle grandi, a livello mediatico dove si pone?
"Noto ancora delle differenze, ma spero che alla fine possano essere minime. Se la squadra gioca in un certo modo, qualcuno dovrà prendere coscienza che il Napoli va considerato come le altre. Il campionato è molto livellato, credo verso l'alto. E ad oggi il Napoli ha fatto vedere molta continuità"
- Ci sarà turn over?
"Dovrò verificare qualcosa, anche dal punto di vista influenzale. Abbiamo ancora Dossena che non sappiamo se ha recuperato. Altri giocatori la notte dopo Bari non sono stati benissimo, anche se grazie alla bravura dei medici siamo riusciti a tamponare questo stato influenzale. Questa è una squadra orgogliosa, abbiamo perso poco tempo fa 3-1 con l'Inter, e il Napoli non ha fatto una partita in linea con quelle giocate contro la Roma, ad esempio, o altre squadre che abbiamo battuto. Proprio per questa questione di orgoglio, manderò in campo la stessa squadra di San Siro, se non ci saranno problemi"
- In chiave personale, quanta voglia ha Mazzarri di arrivare fino in fondo in Coppa Italia?
"Vorrei sempre vincere, ogni sconfitta per me è una pugnalata al cuore. Ma sono sempre stato coerente. Ho detto più volte che questa squadra deve crescere in mentalità, non essendo abituata a lottare su tre fronti. Siamo andati avanti in Europa, in campionato siamo secondi. A me interessa onorare tutte le partite al massimo, proprio per crescere e per far maturare i ragazzi. I risultati raggiunti fino ad ora sono un bagaglio di esperienza anche per gli anni a venire. Come abbiamo sempre fatto guardiamo partita dopo partita. Come ha detto Cavano: non ci poniamo limiti"
- La partita di domani può servire a capire il ruolo del Napoli in campionato?
"Ogni partita fa storia a sè, sappiamo di affrontare una squadra che è molto forte, e tra l'altro viene da una sconfitta. Dobbiamo cercare di fare una partita perfetta per cercare di superare il turno"
domenica 9 gennaio 2011
Cavani: "Una gioia immensa, ho la pelle d'oca. Avanti così"
Edinson Cavani, autentico mattatore del match, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della partita. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "Dedico questa vittoria e la tripletta a Dio, che mi regala sempre tanta gioia. A mia moglie, che sta sempre con me, ma anche ai compagni di squadra. Sono felice, è una gioia immensa. Vedere questi tifosi che ci sostengono in questo modo è straordinario. Ho la pelle d'oca. Scudetto? Dobbiamo continuare così, senza guardare la classifica. Dopo la sconfitta con l'Inter ci siamo ritrovati. Questi tre punti sono molto importanti"
GRAZIE GRAZIE GRAZIE SANTO SUBITO SI NU MOSTR
GRAZIE GRAZIE GRAZIE SANTO SUBITO SI NU MOSTR
sabato 8 gennaio 2011
NAPOLI-JUVE, LE PROBABILI FORMAZIONI
Il Napoli arriva alla sentita partita con la Juventus in cerca di riscatto dopo la meritata sconfitta con l'Inter. Mazzarri, per quella che per antonomasia è "la partita" dei napoletani, ha l'intera rosa a disposizione e dovrebbe confermare per dieci undicesimi la formazione vista a Milano. In difesa la novità dovrebbe essere rappresentata da Grava sul centro-destra con Cannavaro al centro e Campagnaro sul centro-sinistra. A centrocampo conferme per gli esterni Maggio e Dossena, in mezzo Pazienza e Gargano (quest'ultimo non al top potrebbe essere sostituito da Yebda). In attacco il solito tridente composto da Lavezzi e Hamsik in supporto a Cavani.
Al San Paolo arriva una vecchia signora in emergenza di gioco, di classifica e di uomini dopo il clamoroso ko interno con il Parma. Delneri deve rinunciare a Felipe Melo squalificato oltre a Iaquinta, Rinaudo, Martinez, De Ceglie e l'ex Quagliarella per infortunio. In dubbio anche il portiere Storari che potrebbe essere sostituito da Manninger in quanto Buffon non è ancora al meglio. A sorpresa, però, potrebbe esserci subito in campo il nuovo acquisto Luca Toni. In difesa il giovane Sorensen a destra, Grosso a sinsitra e al centro Chiellini e Bonucci (verso il recupero). Centrocampo con Aquilani-Marchisio in mezzo, Krasic a destra e Pepe a sinistra. In attacco Toni (o Amauri) in coppia con Del Piero. In panchina con ogni probabilità ci saranno molti primavera considerando che non ci sono più attaccanti in rosa.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Santacroce, Aronica, Zuniga, Yebda, Sosa, Dumitru. All. Mazzarri
JUVENTUS (4-4-2): Storari; Sorensen, Bonucci, Chiellini, Grosso; Krasic, Aquilani, Marchisio, Pepe; Del Piero, Toni. A disposizione: Manninger, Motta, Traorè, Legrottaglie, Grygera, Giannetti, Amauri. All. Delneri
ARBITRO: Morganti (Faverani-Stefani, 4° uomo: Tagliavento)
giovedì 6 gennaio 2011
Notte di stelle e guerrieri, luci a San Siro per il Napoli
Il giorno dei giorni. Una partita che può valere una vita. Vivere o morire, bere o affogare, come preferite: non c'è metafora che possa rendere al meglio le emozioni che la partita di stasera racchiude. Napoli secondo, Inter settima. Quattro punti reali di distacco, dieci virtuali, ma tant'è. Lavezzi e compagni arrivano a San Siro con il piglio di chi sa di essersi meritato questa sfida. Non più per l'onore, non più per la gloria superflua di una vittoria di Pirro, piuttosto con la consapevolezza che da questa partita possono nascere - davvero - sogni insperati fino a poco tempo fa.
LE STELLE - San Siro, degno palcoscenico per queste gare, è pronto a raccogliere il guanto di sfida. Campioni d'Italia, d'Europa, del Mondo: ma il Napoli non tremerà. Lo farà forse guardando i trofei che verranno esposti a centrocampo prima del match, immaginando quanto sarebbe bello regalare a un popolo martoriato gioie simili. Ma è proprio dalla visione di quelle coppe che gli azzurri dovranno tirare fuori la forza necessaria per combattere. "Le pressioni non ci spaventano, noi non vogliamo accontentarci e quindi non firmerei per un pareggio": le parole di Mazzarri lanciano un segnale chiaro. Questo Napoli ha ancora tanta voglia di stupire, a cominciare proprio da stasera, su un campo spesso nemico, contro un avversario ferito ma non morto, e per questo ancora più feroce. Ma il pericolo sembra essere diventato il mestiere degli azzurri. Filibustieri e intraprendenti, accerchiano la preda per poi assalirla all'ultimo ruggito. Scene viste e riviste, mandate a memoria e collaudate in maniera perfetta. Quella perfezione che stasera sarà presupposto necessario per qualsiasi velleità.
VOGLIA DI SOGNARE - “Servirà un'impresa perché quella nerazzurra è una squadra di fenomeni, con giocatori che da soli possono risolvere le partite in ogni momento.. Quel che è certo, però, è che stavolta il Napoli può finalmente provare, tanti anni dopo, a tornare da Milano con un risultato positivo”. Il concetto espresso da Mazzarri è eloquente che più non si potrebbe. Lì dove anche gli dei molto spesso hanno fallito (vero Diego?), gli azzurri hanno una possibilità. Un urlo da esternare, un colpo da infierire. Un dovere morale - e non solo - di provarci. Forti delle loro qualità, sospinti dall'amore di un'intero popolo. Non è notte per i pavidi di cuore. Luci a San Siro, è notte di stelle e guerrieri.
Fonte:TuttoNapoli
martedì 4 gennaio 2011
Di Marzio: "L'Udinese vuole solo soldi per Inler. Britos piace alle giuste condizioni"
Consueto punto di mercato con Gianluca Di Marzio ai microfoni di Marte Sport Live: "Bigon oggi è a Milano e farà un po' d'incontri in questi due giorni. Potrebbero esserci delle sorprese". Capitolo Inler: "A quanto so io, la trattativa è ripartita il 20 dicembre, il primo passo l'ha fatto l'Udinese, Gino Pozzo ha chiesto al Napoli se era ancora interessato. C'è stato poi un appuntamento successivo, i friulani sembravano disposti ad accettare una parte economica e una parte in giocatori, ovvero Santacroce e Cigarini. Ma dopo un paio di giorni, l'Udinese ha fatto sapere che Guidolin era su tutte le furie, quindi volevano unicamente soldi". Capitolo Kharja: "Il Napoli fa l'operazione se il Genoa prende Blasi. Preziosi è interessato a Cigarini, quindi cambierebbero i presupposti dell'affare. Non sarebbe più uno scambio alla pari, ma ci vorrebbe un conguaglio. Per ora non ci sono novità, il Genoa sta prendendo Kucka e se ne parlerà dopo. A Ballardini piace Cigarini". Capitolo difensore: "Britos è congelato ed è favorito se il Bologna cala le sue pretese. Lo stesso discorso vale per Ogbonna. Il Lecce aspetterà un'altra settimana Santacroce, poi virerà su un altro obiettivo. Magari vuole valutare qualche altra opportunità". Capitolo attaccante: "Se Lucarelli non dà garanzie, non credo ci saranno grosse novità".
Iscriviti a:
Post (Atom)











