Walter
Mazzarri non potrebbe stare meglio. Il suo Napoli va bene in Italia ed
in Europa. E, finalmente, anche i più scettici si sono ricreduti su di
lui e stanno cominciando a considerarlo un allenatore top in Italia ed
in Europa. Dalle pagine del Corriere dello Sport il tecnico partenopeo
ha parlato della sua carriera, degli obiettivi del Napoli e della lotta
in campionato.
"Sono stato per molto tempo sottovalutato, ora mi fa piacere e mi
imbarazza sentire tutti questi complimenti. Ma il successo di un
allenatore dipende anche dai giocatori e dalla società. Io comunque
credo di avere oramai l'esperienza per gestire qualunque panchina. Sono
all'ottavo anno in Italia, prima o poi mi piacerebbe un'esperienza
all'estero. Questa estate ho avuto molte richieste, ma non ho mai preso
seriamente in considerazione l'idea di lasciare il Napoli".
Fa piacere il fatto che adesso si parli del Napoli come di una big e che
anche le squadre 'storiche' della A abbiano paura di affrontare la
squadra di Mazzarri: "E' bello che adesso oltre che delle big si parli
anche del Napoli; la partita di San Siro dimostra che siamo cresciuti
molto, ma dobbiamo riuscire a giocare con lo stesso spirito combattivo
anche con le altre squadre. L'arbitro? L'ammonizione di Obi non c'era,
ma prima c'era un fallo da rigore su Pandev ed un altro fallo netto su
Maggio che non è stato fischiato. Abbiamo comunque avuto il pallino dal
punto di vista del gioco. La Champions? Metterò sempre in campo la
squadra migliore, è normale che in campionato qualcosa si potrà
risentire. Non abbiamo 22 giocatori che sono allo stesso livello, la
coperta è un po' corta. Insigne, di proprietà partenopea si sta mettendo
in mostra? E' un campioncino, lasciamolo crescere".
Ma allora qual è la griglia di questo campionato? "La Champions porta
via al campionato 8-10 punti. Buffon dice che il Napoli è forte ma fa la
Champions, ha ragione. Occhio anche alla Roma, ma considero la Juventus
la favorita per lo scudetto. La griglia per me è questa: Juve, Milan,
Inter, Roma, Lazio, noi, la Fiorentina, sì anche la Fiorentina. L’ho
guardata, è forte".
La conclusione è dedicata alla mancata convocazione di Campagnaro e
Cannavaro in nazionale: "Stimo Prandelli, ha sicuramente le sue ragioni
quando fa determinate scelte. Ma posso dire che Cannavaro ha giocato
anche a quattro in difesa e che Campagnaro può anche giocare come
terzino". (fonte Goal.com)
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domenica 9 ottobre 2011
martedì 20 settembre 2011
CHIEVO-NAPOLI. A Verona senza Lavezzi, Campagnaro e Dossena
Il
Napoli fa visita al Chievo senza Lavezzi, Campagnaro e Dossena. I
giocatori convocati dal tecnico Walter Mazzarri: De Sanctis, Rosati,
Colombo, Aronica, Cannavaro, Fernandez, Fideleff, Grava, Dezi, Dzemaili,
Gargano, Hamsik, Inler, Maggio, Zuniga, Cavani, Chavez, Mascara,
Pandev, Santana.
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Dossena ha perso il papà. Ad Andrea e ai suoi familiari le più sentite condoglianze da parte di tutti gli amici di Amoreazzurro.
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Dossena ha perso il papà. Ad Andrea e ai suoi familiari le più sentite condoglianze da parte di tutti gli amici di Amoreazzurro.
mercoledì 6 aprile 2011
Dossena mi sento napoletano al 100%
Andrea Dossena è l'ospite del salottino di Marte Sport Live: "Abbiamo vissuto grandi emozioni, sono riuscito anche a segnare. Poi sono uscito e il finale è stato incredibile dalla panchina. E' stato incredibile, ho visto il rigore del 3-3, sul 4-3 mi sono trovato sotto la curva ad esultare. Una giornata fantastica".
Dossena si è sbloccato in maglia azzurra. Il suo gol ha riaperto le speranze: "La barba? Non c'entra niente, dipende dall'umore della settimana. Sembrava una partita storta. Ci siamo trovati sotto 2-0, quando ci siamo rimessi in carreggiata ho pensato che avremmo vinto. Neanche sul 3-2 mi sono demoralizzato. Siamo in corsa a sette giornate dalla fine, la nostra impresa sta avendo risalto e noi siamo orgogliosi e vogliamo andare fino in fondo".
A Bologna sarà tutto esaurito: "Serve qualche biglietto pure a me. Ci saranno tanti tifosi, molti non riusciranno ad esserci e ci dispiace. Noi conosciamo bene l'entusiasmo, la gente trasmette adrenalina. Per me è fondamentale. Il San Paolo? E' incredibile. Rispetto ad Anfield, forse gli inglesi ci credono sempre. A Fuorigrotta, le curve ci sostengono sempre, gli altri settori si demoralizzano un po' di più. Comunque domenica lo stadio ci ha trascinato al 2-2. Dico a tutti di stare vicino alla squadra, noi con umiltà e rispetto, vogliamo andare fino in fondo. Non sarà per nulla facile, ma vogliamo arrivare in alto".
Dossena è integrato perfettamente a Napoli: "Sono qui da un anno e sono diventato napoletano. Sto benissimo, mi sono integrato, amo la città e la gente".
Dossena gioca diversamente rispetto al Liverpool: "Facevamo un 4-4-2 con Benitez, con Mazzarri i compiti sono altri. Sono fortunato, ho sempre trovato grandi maestri di calcio e ho rubati segreti da tutti. Con Mazzarri, credo di essere al posto giusto, al momento giusto. Conosco bene Malesani, mi ha lanciato in serie A a Verona nel derby contro il Chievo. Ero sempre quello che andava in tribuna, in settimana facciamo un'amichevole con il Cittadella e io sono titolare anche perché non ci sono tutti i nazionali. Poi mi convoca e vado in panchina. Perdevamo 1-0, riusciamo a fare la rimonta sul 3-2. A sette minuti dalla fine, mi fa scaldare. Avevo un po' di timore, entro e non succede niente".
La forza del Napoli è il gruppo: "Era così già a Folgaria, siamo davvero compatti".
Cavani è protagonista, 25 gol: "L'ho seguito dall'Inghilterra, non avevo mai potuto apprezzarlo. Lavora tanto e ci sprona moltissimo. La sua arma migliore è la fame di vittorie. Vuole arrivare in alto. Proprio come tutti noi, siamo una macchina che non si ferma. Non esiste la perfezione nel calcio, lavoriamo sui nostri limiti e cerchiamo di migliorarli".
La società punta sempre in alto: "L'asticella viene alzata ogni anno. Credo che i tifosi possano essere tranquilli, c'è una programmazione seria". Tanti i tifosi che scrivono mail.
Due telefonate in diretta. La seconda è uno scherzo di Gigi Vitale. "Posso sapere perché giochi solo nel primo tempo e nel secondo non fai neanche un passaggio? E' stato fortunato nel gol, non voleva segnare". Dossena non se ne accorge: "Sono uno che dà tanto. Non mi sembra che sia così". Poi lo capisce.
RadioMarte.it
Dossena si è sbloccato in maglia azzurra. Il suo gol ha riaperto le speranze: "La barba? Non c'entra niente, dipende dall'umore della settimana. Sembrava una partita storta. Ci siamo trovati sotto 2-0, quando ci siamo rimessi in carreggiata ho pensato che avremmo vinto. Neanche sul 3-2 mi sono demoralizzato. Siamo in corsa a sette giornate dalla fine, la nostra impresa sta avendo risalto e noi siamo orgogliosi e vogliamo andare fino in fondo".
A Bologna sarà tutto esaurito: "Serve qualche biglietto pure a me. Ci saranno tanti tifosi, molti non riusciranno ad esserci e ci dispiace. Noi conosciamo bene l'entusiasmo, la gente trasmette adrenalina. Per me è fondamentale. Il San Paolo? E' incredibile. Rispetto ad Anfield, forse gli inglesi ci credono sempre. A Fuorigrotta, le curve ci sostengono sempre, gli altri settori si demoralizzano un po' di più. Comunque domenica lo stadio ci ha trascinato al 2-2. Dico a tutti di stare vicino alla squadra, noi con umiltà e rispetto, vogliamo andare fino in fondo. Non sarà per nulla facile, ma vogliamo arrivare in alto".
Dossena è integrato perfettamente a Napoli: "Sono qui da un anno e sono diventato napoletano. Sto benissimo, mi sono integrato, amo la città e la gente".
Dossena gioca diversamente rispetto al Liverpool: "Facevamo un 4-4-2 con Benitez, con Mazzarri i compiti sono altri. Sono fortunato, ho sempre trovato grandi maestri di calcio e ho rubati segreti da tutti. Con Mazzarri, credo di essere al posto giusto, al momento giusto. Conosco bene Malesani, mi ha lanciato in serie A a Verona nel derby contro il Chievo. Ero sempre quello che andava in tribuna, in settimana facciamo un'amichevole con il Cittadella e io sono titolare anche perché non ci sono tutti i nazionali. Poi mi convoca e vado in panchina. Perdevamo 1-0, riusciamo a fare la rimonta sul 3-2. A sette minuti dalla fine, mi fa scaldare. Avevo un po' di timore, entro e non succede niente".
La forza del Napoli è il gruppo: "Era così già a Folgaria, siamo davvero compatti".
Cavani è protagonista, 25 gol: "L'ho seguito dall'Inghilterra, non avevo mai potuto apprezzarlo. Lavora tanto e ci sprona moltissimo. La sua arma migliore è la fame di vittorie. Vuole arrivare in alto. Proprio come tutti noi, siamo una macchina che non si ferma. Non esiste la perfezione nel calcio, lavoriamo sui nostri limiti e cerchiamo di migliorarli".
La società punta sempre in alto: "L'asticella viene alzata ogni anno. Credo che i tifosi possano essere tranquilli, c'è una programmazione seria". Tanti i tifosi che scrivono mail.
Due telefonate in diretta. La seconda è uno scherzo di Gigi Vitale. "Posso sapere perché giochi solo nel primo tempo e nel secondo non fai neanche un passaggio? E' stato fortunato nel gol, non voleva segnare". Dossena non se ne accorge: "Sono uno che dà tanto. Non mi sembra che sia così". Poi lo capisce.
RadioMarte.it
venerdì 5 novembre 2010
Bigon: "Siamo ancora in corsa. Accordo per Victor Ruiz? Nulla di vero"
Il ds del Napoli, Riccardo Bigon, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di “Marte Sport Live” su Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli: “C’è grande amarezza per quanto successo ieri sera ad Anfield. I ragazzi sono un po’ delusi; durante il volo di ritorno non si è sentita volare una mosca. Dopo una partita giocata a quel modo, meritavamo qualcosina in più. Dispiace molto soprattutto per i tifosi. I napoletani ci hanno seguito e supportato fino alla fine. Sarebbe stato un piacere regalare loro questa gioia. Vorrei comunque portare all’attenzione di tutti un dato a mio avviso decisamente positivo. L’approccio dei ragazzi s’è rivelato vincente. Per un’ora e anche oltre abbiamo saputo dettare il nostro gioco senza lasciarci intimidire dai padroni di casa e dal loro pubblico. Non era affatto facile. Certo, non avremmo dovuto deconcentrarci nel finale. Una squadra importante non può permettersi certe ingenuità. Ma siamo ancora in corsa. Nulla è già scritto".
Domenica si torna a combattere al San Paolo contro il Parma: “Sono sicuro che i ragazzi affronteranno la partita col piglio giusto. Hanno una gran voglia di riscatto. Certo, giocare il giovedì è un punto a nostro sfavore. Gli emiliani saranno sicuramente più freschi di noi. D’altro canto la loro classifica è bugiarda. Hanno ottimi innesti. Il pubblico sarà dalla nostra; non sfigureremo”.
Dalla Spagna giungono voci che danno Victor Ruiz vicino al Napoli: “Non c’è nessun accordo. Non ho contatti con l’Espanyol dalla scorsa estate. Ruiz è sicuramente un giocatore che ci piace, ma sono tantissime le squadre che lo seguono. Mi sembra prematuro parlare di mercato sin da adesso”.
Fonte:Tuttonapoli
Domenica si torna a combattere al San Paolo contro il Parma: “Sono sicuro che i ragazzi affronteranno la partita col piglio giusto. Hanno una gran voglia di riscatto. Certo, giocare il giovedì è un punto a nostro sfavore. Gli emiliani saranno sicuramente più freschi di noi. D’altro canto la loro classifica è bugiarda. Hanno ottimi innesti. Il pubblico sarà dalla nostra; non sfigureremo”.
Dalla Spagna giungono voci che danno Victor Ruiz vicino al Napoli: “Non c’è nessun accordo. Non ho contatti con l’Espanyol dalla scorsa estate. Ruiz è sicuramente un giocatore che ci piace, ma sono tantissime le squadre che lo seguono. Mi sembra prematuro parlare di mercato sin da adesso”.
Fonte:Tuttonapoli
martedì 12 ottobre 2010
Pierpaolo Marino: "Napoli, a gennaio servono altri campioni"
La sosta del campionato, dovuta agli impegni delle nazionali, contrariamente a ciò che si è detto e scritto in questi ultimi giorni, non è servita ai club per cominciare ad intavolare quelle trattative che potranno essere definite soltanto dal primo gennaio. I dirigenti delle società di Serie A, salvo poche eccezioni, avrebbero preferito continuare a giocare anche nell'ultima domenica, consumando più partite possibili prima della sosta natalizia. Questo, al fine di raccogliere, dentro e fuori dal proprio contesto, il maggior numero di informazioni utili per mettere a punto le prossime strategie di mercato ed individuare con più precisione gli obiettivi da perseguire. Troppo pochi sei turni di campionato per permettere a tutti di avere ben chiare le idee sui tagli da operare all'organico e, conseguentemente, sui giocatori da acquisire. A tutto ciò, si aggiunga che i due ravvicinati impegni delle nazionali favoriscono infortuni in serie, che, in alcuni casi, mettono in condizione i dirigenti di dover, giocoforza, rivedere le proprie idee sull'adeguatezza degli organici allestiti. Molti pensieri, poche parole e nessun fatto, contraddistinguono, quindi, le lunghe giornate di questa sosta, caratterizzate soltanto da "improbabili" allenamenti a ranghi ridotti, con gli scarti di lusso del saccheggio delle federazioni nazionali. L'incertezza sulle strategie di mercato regna sovrana in questa settimana per molte società, mentre per alcune, già in crisi, si acuiscono i dubbi ed aumentano, in maniera esponenziale, le riflessioni sulla bontà della conduzione tecnica della squadra e sul tempo, forse perduto, per operare in modo deciso prima della sosta. Tuttavia, in chiave mercato, alcuni club sanno già con certezza di dover intervenire con determinazione a gennaio, per non perdere l'ultima chance per rifinire, completare o addirittura rifondare un discutibile mercato estivo. L'Inter, dopo l'immobilità della prima sessione di calciomercato, pagata con l'avvio di stagione meno travolgente degli ultimi anni, ora, sa di dover mettere a segno quei colpi rimasti soltanto in canna ad agosto. Molti continuano a fantasticare (a sproposito, ndr) su Kakà, mentre Moratti sapientemente, si schernisce per distrarre tutti dai veri obiettivi che intende mettere a segno. La telenovela Maicon, che si accenderà o spegnerà, inevitabilmente, a cavallo tra novembre e dicembre, potrà, conseguentemente, determinare, in caso di partenza dell'esterno brasiliano, probabili operazioni con il Real (Benzema?). Per il resto, se il "Placido" Benitez riuscirà, finalmente, a farsi ascoltare, almeno, in società, si riaccenderanno due grandi trattative inopinatamente spentesi a fine agosto, quella di Fabregas con l'Arsenal e di Kuyt col Liverpool. In caso di felice conclusione, nessuno potrà muovere alcun appunto ai dirigenti nerazzurri, perché queste sono le due pedine che mancano per completare un già sontuoso organico. Il Milan, vive nell'incertezza determinata dalla querelle Ronaldinho, una vicenda che condizionerà anche eventuali movimenti in entrata. Berlusconi e Galliani non vorrebbero fare granchè per non turbare gli equilibri raggiunti, ma, se dovesse verificarsi l'imprevista partenza del Gaucho, il tentativo di anticipato assalto alla clausola rescissoria di Antonio Cassano, potrebbe essere la prima opzione. Un'operazione, quest'ultima, che presenta molte asperità da superare in gennaio, ma che potrebbe rivelarsi molto più agevole a luglio, quando l'opzione di risoluzione del contratto diventerebbe azionabile. La Juventus, al momento, ha già la certezza di dover ancora intervenire a gennaio, nonostante la miriade di acquisti estivi. Due i ruoli che richiedono l'urgenza più estrema: un esterno destro ed un centrale di difesa. Il budget di spesa è, però, esaurito ma la fantasia (probabili scambi con il Milan?) ed acquisti camuffati da leasing (Zapata?), potrebbero permettere altri arrivi "estemporanei" dopo quelli degli ultimi giorni del mercato estivo (Quagliarella e Rinaudo). Nel frattempo, la Fiorentina, medita su un amletico dubbio: cambiare la guida tecnica o rifondare in buona parte la squadra? Il Napoli, entusiasmantemente trascinato dai vecchi gregari (con un Dossena in più) e dai soliti fenomeni (Hamsik e Lavezzi), dopo l'ottimo inserimento estivo di Cavani, deve intervenire a gennaio, per completare l'organico, con altri campioni di questo livello. Bisogna meditare, infatti, che probabilmente, questo sarà l'ultimo campionato con quattro posizioni utili per la Champions League ed i partenopei hanno una irripetibile possibilità, quella di regalare alla favolosa tifoseria azzurra ciò che per numero, passione e calore, merita ampiamente.
Fonte: Tuttonapoli
Fonte: Tuttonapoli
sabato 9 ottobre 2010
Mazzarri: «Un super Cavani Napoli, la formula è giusta»
ROMA, 9 ottobre - La carica e l'entusiasmo di Walter Mazzarri. Il tecnico azzurro si gode il secondo posto in classifica ma è convinto che il Napoli possa fare ancora meglio nel prosieguo del campionato, soprattutto in casa: «Ci sono arrivati molti complimenti nelle ultime settimane - ha detto a Radio DeeJay - Noi abbiamo un gioco, creiamo tante anche al San Paolo ma a volte non raccogliamo. Il fatto che stiamo andando meglio fuori casa per me è frutto della casualità ed è dovuto al fatto che nelle prime due partite in casa contro Bari e Chievo non eravamo ancora al 100%. Sono state un po' di coincidenze, all'inizio del campionato venivamo dalla Coppa ed eravamo un po' stanchi. Ripeto, le prime due partite al San Paolo sono state condizionate da questo, sono convinto che non si ripeterà durante l'anno. Il Napoli attacca con tanti uomini, ma deve sempre fare attenzione all'equilibrio di squadra. Questa che stiamo utilizzando è la formula giusta per ottenere risultati, perché non si può pensare solo al calcio spettacolo».
SUPER CAVANI - Edinson Cavani è stato il grande protagonista di questo avvio di stagione azzurra, per lui 8 gol con il Napoli fra campionato e Europa League e 4 in Nazionale, compresa la tripletta di ieri all'Indonesia: «È arrivato con tanto entusiasmo - spiega Mazzarri - con la mentalità giusta e si è inserito subito bene. Cosa ha più di Quagliarella? Mah, si muove bene in campo come d'altronde faceva anche Fabio. Probabilmente, se fosse rimasto, anche lui avrebbe fatto le stesse cose. Certo, essendo in quattro attaccanti, si sarebbero dovuti giocare sempre il posto».
DOSSENA RINATO - Fra i migliori in questo primo scorcio di campionato sicuramente Andrea Dossena, esterno sinistro che conta presto di conquistare anche un posto nell'Italia di Prandelli: «Ha avuto un brutto anno al Liverpool, poi quando è arrivato a Napoli si è fatto anche male. Quest'anno finalmente ha fatto la preparazione con noi, con i nostri metodi e i frutti si vedono. Adesso è tornato il vero Dossena».
LA SFIDA - In chiusura un primo bilancio dopo aver chiuso i suoi primi 365 giorni in azzurro: «Proprio l'altro giorno io e il mio staff abbiamo superato il primo anno su questa panchina. Napoli per me è stata una sfida, abbiamo sostituito un allenatore molto valido come Donadoni, per il momento sta andando bene ma non voglio aggiungere altro». Questione di scaramanzia.
Fonte: Corriere Dello Sport
SUPER CAVANI - Edinson Cavani è stato il grande protagonista di questo avvio di stagione azzurra, per lui 8 gol con il Napoli fra campionato e Europa League e 4 in Nazionale, compresa la tripletta di ieri all'Indonesia: «È arrivato con tanto entusiasmo - spiega Mazzarri - con la mentalità giusta e si è inserito subito bene. Cosa ha più di Quagliarella? Mah, si muove bene in campo come d'altronde faceva anche Fabio. Probabilmente, se fosse rimasto, anche lui avrebbe fatto le stesse cose. Certo, essendo in quattro attaccanti, si sarebbero dovuti giocare sempre il posto».
DOSSENA RINATO - Fra i migliori in questo primo scorcio di campionato sicuramente Andrea Dossena, esterno sinistro che conta presto di conquistare anche un posto nell'Italia di Prandelli: «Ha avuto un brutto anno al Liverpool, poi quando è arrivato a Napoli si è fatto anche male. Quest'anno finalmente ha fatto la preparazione con noi, con i nostri metodi e i frutti si vedono. Adesso è tornato il vero Dossena».
LA SFIDA - In chiusura un primo bilancio dopo aver chiuso i suoi primi 365 giorni in azzurro: «Proprio l'altro giorno io e il mio staff abbiamo superato il primo anno su questa panchina. Napoli per me è stata una sfida, abbiamo sostituito un allenatore molto valido come Donadoni, per il momento sta andando bene ma non voglio aggiungere altro». Questione di scaramanzia.
Fonte: Corriere Dello Sport
venerdì 8 ottobre 2010
Dossena: "Nazionale? I napoletani sono più arrabbiati di me..."
Andrea Dossena, calciatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di “Marte Sport Live” su Radio Marte, in diretta da Piazza del Plebiscito in occasione del Komen Race. Ecco quanto dichiarato “Finalmente sono riuscito ad esprimermi un po’ come volevo. Avevo voglia di fare bene da almeno sei mesi”.
C’è un po’ di rammarico per la mancata convocazione …?: “In realtà ho avuto il piacere di vedere che i napoletani sono più arrabbiati di me. Non ho più sentito Prandelli, ma per ora va bene così. Riverserò tutte le mie energie sulla squadra. Ce n’è un gran bisogno visto il tour de force che ci attende”.
Napoli secondo in campionato e in Europa. Come la vivi?: “Ma bene, benissimo. Stiamo rendendo molto, piccole pecche apparte. Dobbiamo ancora imparare a gestire meglio il risultato. Fa piacere sapere di essere capaci di questa forza che esplode nei momenti più critici; un importantissimo segnale direi, indice di quanto ancora possa crescere l’organico”.
Quasi due annate con il Liverpool. Cosa ti manca di quei tempi?: “Sinceramente non mi viene in mente niente. Fa specie vedere una squadra forte come il Liverpool in zone di classifica così basse. La sfida con loro non mi preoccupa più di tanto. Molto più insidiosa quella con il Catania. Importante restarsene concentrati per non inciampare”.
Il new look barba-folta ha radici scaramantiche?: “A me piace molto portarla. Dietro non ci sono motivi particolari”.
Il discorso cade un po’ sul privato…: “Monica si è ambientata alla grande. Lei è una che soffre molto il freddo, non poteva capitare in posto migliore. Tra l’altro il rapporto con le altre mogli funziona molto bene. Sono veramente felice della città e della squadra”.
Domanda a bruciapelo. A Fantacalcio chi prendi… Fernando Torres o Edinson Cavani?: “Edy, Edy (ride,ndr.). O la butta dentro o la butta dentro”.
C’è un po’ di rammarico per la mancata convocazione …?: “In realtà ho avuto il piacere di vedere che i napoletani sono più arrabbiati di me. Non ho più sentito Prandelli, ma per ora va bene così. Riverserò tutte le mie energie sulla squadra. Ce n’è un gran bisogno visto il tour de force che ci attende”.
Napoli secondo in campionato e in Europa. Come la vivi?: “Ma bene, benissimo. Stiamo rendendo molto, piccole pecche apparte. Dobbiamo ancora imparare a gestire meglio il risultato. Fa piacere sapere di essere capaci di questa forza che esplode nei momenti più critici; un importantissimo segnale direi, indice di quanto ancora possa crescere l’organico”.
Quasi due annate con il Liverpool. Cosa ti manca di quei tempi?: “Sinceramente non mi viene in mente niente. Fa specie vedere una squadra forte come il Liverpool in zone di classifica così basse. La sfida con loro non mi preoccupa più di tanto. Molto più insidiosa quella con il Catania. Importante restarsene concentrati per non inciampare”.
Il new look barba-folta ha radici scaramantiche?: “A me piace molto portarla. Dietro non ci sono motivi particolari”.
Il discorso cade un po’ sul privato…: “Monica si è ambientata alla grande. Lei è una che soffre molto il freddo, non poteva capitare in posto migliore. Tra l’altro il rapporto con le altre mogli funziona molto bene. Sono veramente felice della città e della squadra”.
Domanda a bruciapelo. A Fantacalcio chi prendi… Fernando Torres o Edinson Cavani?: “Edy, Edy (ride,ndr.). O la butta dentro o la butta dentro”.
mercoledì 6 ottobre 2010
Bruno Longhi: "Napoli, qualche innesto di spessore e non avrai limiti"
Il noto commentatore e giornalista sportivo di Mediaset Premium, Bruno Longhi, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto dichiarato: “Con qualche innesto oculato e di spessore non si può precludere nessun traguardo a questo Napoli, teoria formulata da Sacchi in cui per certi versi ha ragione. Bisogna solo trovare un giusto equilibrio”. Dossena, discorso nazionale: “Sono rimasto sorpreso per la mancata convocazione del giocatore partenopeo da parte di Prandelli. Andrea è però molto osservato dallo staff del ct, come stesso affermatomi da uno di questi. Forse per contrastare Krasic, l’allenatore ex fiorentina ha pensato bene di opporre Zambrotta visto che l'esterno juventino va bloccato anche col fisico".
domenica 3 ottobre 2010
Italia, i convocati di Prandelli: nessun partenopeo, Pepe preferito a Maggio e Dossena
ientrano quattro azzurri, i difensori Criscito e Zambrotta, il centrocampista Mauri e l’attaccante Borriello nel gruppo dei 23 giocatori convocati oggi dal Commissario tecnico Cesare Prandelli per il doppio impegno di qualificazione europea contro Irlanda del Nord e Serbia.
La Nazionale, che attualmente guida il gruppo C a punteggio pieno grazie alle due vittorie consecutive ottenute a settembre contro Estonia (2-1) e Isole Far Oer (5-0), giocherà la prima partita contro l’Irlanda del Nord a Belfast venerdì 8 e la seconda a Genova contro la Serbia martedì 12. Gli Azzurri si raduneranno domani entro le ore 12.30 a Coverciano, dove nel pomeriggio, alle 16.30, inizieranno la preparazione. Martedì e mercoledì due sedute di lavoro giornaliere, mentre giovedì, dopo l’allenamento del mattino, l’Italia partirà per Belfast.
Questo l’elenco dei convocati:
Portieri: Viviano (Bologna), Sirigu (Palermo), Mirante (Parma);
Difensori: Cassani (Palermo), Chiellini (Juventus), Bonucci (Juventus), Criscito (Genoa), Zambrotta (Milan), Gastaldello (Sampdoria), Bovo (Palermo), Antonelli (Parma);
Centrocampisti: Pirlo (Milan), De Rossi (Roma), Palombo (Sampdoria), Lazzari (Cagliari), Marchisio (Juventus), Mauri (Lazio), Pepe (Juventus);
Attaccanti: Borriello (Roma), Cassano (Sampdoria), Gilardino (Fiorentina), Pazzini (Sampdoria), Rossi (Villarreal).
Questo il dettaglio del programma con gli appuntamenti per la stampa:
Lunedì 4 Ottobre 2010
h. 12.30 Raduno presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano
h. 13.30 ca Incontro con la stampa del Commissario Tecnico
h. 16.30 Allenamento (aperto alla stampa)
Martedì 5 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
h. 13.30 ca Incontro con la stampa (calciatori)
h. 16.30 Allenamento (a porte chiuse)
Mercoledì 6 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
h. 13.30 ca Incontro con la stampa (calciatori)
h. 16.30 Allenamento (a porte chiuse)
Giovedì 7 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
Al termine incontro con la stampa (Ct + Calciatori)
h. 16.45 Partenza volo charter da Pisa per Belfast City Airport
h. 19.45 (18.45 l.t.) Arrivo volo a Belfast e trasferimento allo Stadio “Windsor Park” per il sopralluogo.
Venerdì 8 Ottobre 2010
h. 20.45 (19.45 l.t.) Gara Irlanda del Nord - Italia (Stadio “Windsor Park”)
Al termine incontro con la stampa e rientro in Hotel
Sabato 9 Ottobre 2010
h. 11.00 (10.00 l.t.) Partenza volo charter da Belfast per Pisa
h. 13.45 Arrivo volo a Pisa e trasferimento a Coverciano
h. 16.00 ca Incontro con la stampa del Commissario Tecnico
h. 17.00 Allenamento (aperto alla stampa)
Domenica 10 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
h. 13.30 ca Incontro con la stampa (calciatori)
h. 16.00 Allenamento (a porte chiuse)
Lunedì 11 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (a porte chiuse)
h. 16.00 ca Partenza bus per Genova
h. 18.30/19.00 ca Conferenza stampa del Commissario Tecnico allo stadio “L.Ferraris”
h. 19.00/19.30 Allenamento allo Stadio “L. Ferraris” di Genova (aperto alla stampa)
Al termine incontro con la stampa dei calciatori (zona mista)
Martedì 12 Ottobre 2010
h. 20.50 Gara Italia - Serbia (Stadio “Luigi Ferraris”)
Al termine incontro con la stampa
Mercoledì 13 Ottobre 2010
h. 10.00 Conferenza stampa del Commissario tecnico presso lo Stadio “Luigi Ferraris” di Genova.
La Nazionale, che attualmente guida il gruppo C a punteggio pieno grazie alle due vittorie consecutive ottenute a settembre contro Estonia (2-1) e Isole Far Oer (5-0), giocherà la prima partita contro l’Irlanda del Nord a Belfast venerdì 8 e la seconda a Genova contro la Serbia martedì 12. Gli Azzurri si raduneranno domani entro le ore 12.30 a Coverciano, dove nel pomeriggio, alle 16.30, inizieranno la preparazione. Martedì e mercoledì due sedute di lavoro giornaliere, mentre giovedì, dopo l’allenamento del mattino, l’Italia partirà per Belfast.
Questo l’elenco dei convocati:
Portieri: Viviano (Bologna), Sirigu (Palermo), Mirante (Parma);
Difensori: Cassani (Palermo), Chiellini (Juventus), Bonucci (Juventus), Criscito (Genoa), Zambrotta (Milan), Gastaldello (Sampdoria), Bovo (Palermo), Antonelli (Parma);
Centrocampisti: Pirlo (Milan), De Rossi (Roma), Palombo (Sampdoria), Lazzari (Cagliari), Marchisio (Juventus), Mauri (Lazio), Pepe (Juventus);
Attaccanti: Borriello (Roma), Cassano (Sampdoria), Gilardino (Fiorentina), Pazzini (Sampdoria), Rossi (Villarreal).
Questo il dettaglio del programma con gli appuntamenti per la stampa:
Lunedì 4 Ottobre 2010
h. 12.30 Raduno presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano
h. 13.30 ca Incontro con la stampa del Commissario Tecnico
h. 16.30 Allenamento (aperto alla stampa)
Martedì 5 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
h. 13.30 ca Incontro con la stampa (calciatori)
h. 16.30 Allenamento (a porte chiuse)
Mercoledì 6 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
h. 13.30 ca Incontro con la stampa (calciatori)
h. 16.30 Allenamento (a porte chiuse)
Giovedì 7 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
Al termine incontro con la stampa (Ct + Calciatori)
h. 16.45 Partenza volo charter da Pisa per Belfast City Airport
h. 19.45 (18.45 l.t.) Arrivo volo a Belfast e trasferimento allo Stadio “Windsor Park” per il sopralluogo.
Venerdì 8 Ottobre 2010
h. 20.45 (19.45 l.t.) Gara Irlanda del Nord - Italia (Stadio “Windsor Park”)
Al termine incontro con la stampa e rientro in Hotel
Sabato 9 Ottobre 2010
h. 11.00 (10.00 l.t.) Partenza volo charter da Belfast per Pisa
h. 13.45 Arrivo volo a Pisa e trasferimento a Coverciano
h. 16.00 ca Incontro con la stampa del Commissario Tecnico
h. 17.00 Allenamento (aperto alla stampa)
Domenica 10 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (aperto alla stampa)
h. 13.30 ca Incontro con la stampa (calciatori)
h. 16.00 Allenamento (a porte chiuse)
Lunedì 11 Ottobre 2010
h. 10.30 Allenamento (a porte chiuse)
h. 16.00 ca Partenza bus per Genova
h. 18.30/19.00 ca Conferenza stampa del Commissario Tecnico allo stadio “L.Ferraris”
h. 19.00/19.30 Allenamento allo Stadio “L. Ferraris” di Genova (aperto alla stampa)
Al termine incontro con la stampa dei calciatori (zona mista)
Martedì 12 Ottobre 2010
h. 20.50 Gara Italia - Serbia (Stadio “Luigi Ferraris”)
Al termine incontro con la stampa
Mercoledì 13 Ottobre 2010
h. 10.00 Conferenza stampa del Commissario tecnico presso lo Stadio “Luigi Ferraris” di Genova.
S.P.Q.R: SBERLE NAPOLETANE PER QUESTI ROMANI.
Apoteosi Napoli finalmente dopo 13 anni abbiamo battuto la Roma strameritando la vittoria siamo stati superiori in tutti i reparti e in tutte le zone del campo un Lavezzi a dir poco strepitoso che ha fatto vedere le stelle a tutta la difesa romana con Cassetti che non e mai riuscito a fermarlo Hamsik che e ritornato hai suoi livelli da campione con grandi inserimenti e buonissima copertura, difesa senza sbavature è stata attenta dal primo minuto al 94° con un Aronica a marcatura a uomo sull'uomo di cristallo Francesco Totti non facendolo mai toccare palla ed innervosire, Dossena una vera spina nel fianco sinistro suo l'assist sul primo gol di Hamsik e ce da dire che Mazzarri ha avuto ragione a fare turn over giovedi presentando una squadra in grande forma oggi pomeriggio una buonissima prestazione anche di Yebda entrato al 75° servendo un grande pallone a destra per campagnaro che con un cross teso a propriziato il secondo gol del Napoli con autogol di Juan, Napoli che che e al II posto insieme al Milan ad 11 Punti e se continuiamo così potremo fare davvero tanta strada e questa vittoria e dedicata a tutti coloro che continuano a fare critiche a priori e come sempre FORZA NAPOLI..........................
COME COMMENTATE LA VITTORIA DEL NAPOLI !!
COME COMMENTATE LA VITTORIA DEL NAPOLI !!
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