Cos'è un campione, questione inesigibile. L'irriverente cresta è
l'argomento quotidiano. E' presente tra i sorsi di caffè al bar, a pranzo in un ristorante con colleghi e cameriere ormai mutati in ferrati opinionisti, dal mio calvo barbiere esperto di un nuovo taglio richiesto da tutti i bimbi, nei discorsi tra liberi professionisti in genere riservati, così come tra gli operai che sostituiscono l'insegna di un ristorante fallito dopo tre mesi di attività. Perché c'è la crisi. Siamo nelle mani di puttanieri mediatici, aimè, incompetenti e impegnati ad imitare Caronte per
sguazzare nell'oro della loro ignoranza alla Paperon de Paperoni. Ringraziamo Mino per aver donato Marek al Brescia e chiudiamo questa inutile parentesi.
Cos'è
veramente un campione, mi chiedo. E' un uomo che crea equilibrio
dinanzi a se, nello spogliatoio, nelle dichiarazioni ufficiali e alla sua solida difesa. E' colui che riesce a gestire offese
irriverenti senza fuggire ad Udine, non come i suoi ex compagni di reparto così propensi ad esultanze rabbiose nei "derby" personali contro le loro ex squadre..
Un
campione è uno che lascia Cagliari all'epinicio della sua carriera, per
galleggiare su pozzanghere e buche rattoppate di campi senza un filo d'erba, nel baratro di una serie C stomachevole.
Un campione costruisce, non distrugge, nemmeno dalle sue slovacche mura domestiche.
Un
campione, se può, calcia le punizioni e quando è il momento di
ritirarsi lo fa a testa bassa, da una piccola porticina di servizio, come Antonio Careca, quasi per non recare fastidio, senza fare rumore.
E' uno che accetta la panchina anche nei suoi migliori momenti o quando arriva un sostituto che d'impatto non sembra all'altezza, di impatto...
"Un
guanto precipitò da una mano desiderata, a toccare il pavimento del
mondo in una pista affollata", comincia a cantare un certo De Gregori. L'altro forse è nelle mani del buon Rosati. Grazie a Gennaro Iezzo, un talentuoso campione di Castellammare e da quelle parti, ne abbiamo visti pochi.
Domenico Serra.
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venerdì 22 luglio 2011
giovedì 30 giugno 2011
UFFICIALE - Rosati è del Napoli. Il portiere: "Una gioia immensa, arrivo in una società di alto prestigio"
Con una nota pubblicata sul sito ufficiale, la S.S.C Napoli ha ufficializzato l'acquisto del portiere 28enne del Lecce Antonio Rosati: "Il Napoli ha ufficializzato l'acquisto di Rosati. Il portiere ex Lecce arriva in azzurro a titolo definitivo", si legge sul sito del club azzurro.
Questo il commento del nuovo portiere del Napoli: "E' una gioia immensa per me. Arrivo in una grande squadra ed in una Società importante di altissimo prestigio. Non vedo l'ora di cominciare questa esperienza splendida, di conoscere i nuovi compagni ed integrarmi in questo splendido gruppo".
- LA SCHEDA -
Antonio Rosati è nato a Tivoli, in provincia di Roma, il 26 giugno 1983. Cresciuto nella Lodigiani, ha giocato finora con il Lecce e la Sambenedettese.Con la Sambenedettese 8 presenze nel campionato di C1 del 2005/06.
L’esordio in serie A il 13 febbraio 2005 in Lecce-Chievo 3-0. Ha giocato sette tornei a Lecce, quattro in serie A e tre in serie B. Vanta 44 presenze nella massima serie e 62 in serie B.
In carriera, sempre con il Lecce, ha vinto un campionato di serie B, nel 2009/10, e, con la Primavera, due campionati, nel 2002/03 e nel 2003/04, la coppa Italia del 2004/05 e la SuperCoppa Italiana del 2004.
Questo il commento del nuovo portiere del Napoli: "E' una gioia immensa per me. Arrivo in una grande squadra ed in una Società importante di altissimo prestigio. Non vedo l'ora di cominciare questa esperienza splendida, di conoscere i nuovi compagni ed integrarmi in questo splendido gruppo".
- LA SCHEDA -
Antonio Rosati è nato a Tivoli, in provincia di Roma, il 26 giugno 1983. Cresciuto nella Lodigiani, ha giocato finora con il Lecce e la Sambenedettese.Con la Sambenedettese 8 presenze nel campionato di C1 del 2005/06.
L’esordio in serie A il 13 febbraio 2005 in Lecce-Chievo 3-0. Ha giocato sette tornei a Lecce, quattro in serie A e tre in serie B. Vanta 44 presenze nella massima serie e 62 in serie B.
In carriera, sempre con il Lecce, ha vinto un campionato di serie B, nel 2009/10, e, con la Primavera, due campionati, nel 2002/03 e nel 2003/04, la coppa Italia del 2004/05 e la SuperCoppa Italiana del 2004.
lunedì 27 giugno 2011
De Laurentis annuncia l'Acquisto del portiere Rosati!!
Il presidente Aurelio De Laurentis, intervenendo sulle frequenze di Radio Marte, ha appena annunciato l'acquisto di Antonio Rosati portiere ormai ex Lecce, ecco la scheda di Wikipedia.
Inizia nella Lodigiani, anche se non scende in campo nel campionato di C2 2001-2002. Nel 2002-2003 vince lo scudetto primavera con il Lecce, ripetendosi nel 2003-2004. Nella stagione 2004-2005 continua a militare nella primavera dei giallorossi e colleziona una presenza in prima squadra il 13 febbraio 2005 in Lecce-Chievo 3-0 (debutto in Serie A). Nella stagione 2005-2006 è in prestito alla Sambenedettese, con cui disputa 8 partite in Serie C1 prima di tornare al Lecce e scendere in campo in Messina-Lecce 2-1. Nella seconda parte dell'annata seguente diventa il portiere titolare del Lecce. Ricoprirà lo stesso ruolo per la prima parte delle stagioni 2006-2007 e 2007-2008, mentre nel 2008-2009, in Serie A, gioca solo quattro partite.
Nella stagione 2009-2010, di nuovo in serie B, complice anche la cessione di Francesco Benussi diventa definitivamente titolare, confermandosi anche nella stagione successiva in massima serie nella quale disputa tutte le 38 partite del torneo.
Inizia nella Lodigiani, anche se non scende in campo nel campionato di C2 2001-2002. Nel 2002-2003 vince lo scudetto primavera con il Lecce, ripetendosi nel 2003-2004. Nella stagione 2004-2005 continua a militare nella primavera dei giallorossi e colleziona una presenza in prima squadra il 13 febbraio 2005 in Lecce-Chievo 3-0 (debutto in Serie A). Nella stagione 2005-2006 è in prestito alla Sambenedettese, con cui disputa 8 partite in Serie C1 prima di tornare al Lecce e scendere in campo in Messina-Lecce 2-1. Nella seconda parte dell'annata seguente diventa il portiere titolare del Lecce. Ricoprirà lo stesso ruolo per la prima parte delle stagioni 2006-2007 e 2007-2008, mentre nel 2008-2009, in Serie A, gioca solo quattro partite.
Nella stagione 2009-2010, di nuovo in serie B, complice anche la cessione di Francesco Benussi diventa definitivamente titolare, confermandosi anche nella stagione successiva in massima serie nella quale disputa tutte le 38 partite del torneo.
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