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venerdì 31 dicembre 2010

Lavezzi: "Sono felice a Napoli. Querela? Sono tranquillo, ho fatto da paciere"

E mentre i motori già rombano sulla pi­sta, l’Italia si sta riavvicinando; e mentre il sole pic­chia forte e un po’ immalinconisce lasciarlo lì, a Baires, Napoli ricompare, prepotentemente, nei lampi abbaglianti di quello scugnizzo che infiam­ma. E mentre a Castelvolturno giun­ge l’eco del mercato, le soffiate su Inler e su una chiacchierata esplo­rativa per uno scambio con Pazien­za (in comproprietà) e un pacco di euro (12 milioni) per Inler, rispunta la vocina diLavezzi"Io sono felice a Napoli". Tutto il mondo è paese e l’Argentina che va incontro al san Silvestro, prima di tuffarsi nel nuo­vo anno, vuole pillole di pocho senza veli che - su Espn107,9.fm - servono a mezzodì. "Io a Napoli sto bene e sono felice. Devo dire la verità: al­l’inizio, quando sono arrivato, mi ha aiutato molto el pampa Sosa. Ora, però, parlo la lingua discretamente bene, conosco qualche parolina in dialetto, ascolto musica e canto, ap­prezzo i cori per me".
IO & LO SCUDETTO - La festa è finita ma, per lanciar­si incontro all’Inter e alla Juventus, il buen retiro con mammà s’è consumato tra ripetute ed esercizi vari, consigliati sin dentro casa dal dottor D’An­drea, in un tour de force stronca luoghi comuni, con la voglia matta di ricominciare, e bene. "Stiamo fa­cendo uno splendido campionato, perché ritrovar­si a tre punti dal Milan capolista è un risultato se­rio. Il torneo è equilibrato, le differenze si sono as­sottigliate e noi intendiamo continuare a vivere questo momento di grazia. Stiamo facendo bene e non vogliamo fermarci. Ci siamo resi conto, da un po’, che contro il Napoli è difficile giocare e che, chiunque, viene a sfidarci con cautela. Ci temono e dunque organizzano molto la loro fase difensiva".
IO & DIEGO - L’epicentro dei pensieri è l’aeropor­to di Ezeiza e nell’etere - inevitabilmente - spun­tano i paragoni, i confronti, e, manco a dirlo, l’ombra di Diego, che il pocho allontana da sé con indiscutibile umiltà: "Io sono amato a Napoli e di questo sono grato alla gente. E’ vero, è anche dif­ficile uscire, perché l’affetto è enorme. Ma non posso che essere soddisfatto di tutte le attenzio­ni cui mi fanno cenno. Però, one­stamente, è impossibile fare com­parazioni con Maradona. Lui è tanto, è troppo. Non regge alcun ti­po di raffronto" .
IO & IL GOSSIP - E’ ( ormai) l’ultimo del 2010 e dall’aereo si può lancia­re qualsiasi cosa, inutile o dannosa che sia: l’anno del Napoli, l’anno del pocho, quella mistura magica che fa secondo posto ed Europa League, comprende, però, anche il gossip, e una denuncia per rissa ri­mediata proprio prima di rientrare in Patria: "Tempo fa sono apparse in giro delle foto con signorine po­co vestite, ma erano fotomontaggi. E per quanto riguarda la vicenda della querela, sono tranquillo: un mio amico sta­va litigando, dopo un incidente, io sono interve­nuto per far da paciere. Non è successo nulla, non c’è da temere. Anche la società è al corrente"
IO & DE LAURENTIS - Natale in Europa Leaugue, Na­tale in zona Champions, Natale che profuma di scudetto: a Natale, stavolta, sono tutti più buoni, e la pace con De Laurentiis, siglata con il rinno­vo proprio un anno fa, rappresenta il collante per una unione solida: "I miei rapporti con il presi­dente sono ottimi. Se un giorno dovessi andare via? Io sogno solo di fare tanti gol con il Napoli e di vincere. E’ chiaro che ognuno spera sempre in una grandissima: se dovesse accadere, vivrei tut­to con professionalità. Ma io qui sto bene" .

giovedì 23 dicembre 2010

Mazzarri: "Lo scudetto? Noi ci crediamo. Napoli è la piazza più importante del mondo"

Alla gente piace. Quel suo modo di essere scaramantico, di non arrendersi mai, ha tanto di napoletano. E Napoli è l’orgoglio di Walter Mazzarri, che è stato in grado di rilanciare l’immagine del club come nessuno aveva fatto prima. Il degrado cittadino fa a pugni con le soddisfazioni che sta regalando ad un popolo stretto nella morsa della criminalità e sommerso da tonnellate d’immondizia, col suo Napoli secondo in classifica. «Magari riuscissimo attraverso il calcio a risolvere le questioni sociali! È davvero penoso vedere come una città così bella debba essere violentata tutti i giorni da una società che non l’aiuta certo a risollevarsi» , dice. Ad alleviare queste sofferenze, oggi, c’è il Napoli: il secondo posto evidenzia la bontà del suo lavoro e della società. In sincerità, Mazzarri, è azzardato parlare di scudetto? «L’occasione è straordinaria, l’ammetto. Ma credo che ci siano 4 squadre che hanno troppo di più rispetto al Napoli e alla Lazio. Inter, Milan, Juve e Roma hanno valori superiori. Però…» . Però il Napoli sta ottenendo risultati incredibili: conviene? «Infatti. Non si vincono per caso 5 partite in trasferta e, per giunta, due volte a Marassi contro Genoa e Sampdoria. Adesso, siamo in serie positiva: 4 vittorie consecutive» . Successi ottenuti negli ultimi secondi di gioco, però: è una squadra fortunata la sua… «Non è casuale se spesso riusciamo a sbloccare il risultato pochi istanti prima del fischio finale. Sento parlare di zona Mazzarri, ma non è così. Direi che questa è una squadra che ha un grande carattere oltre ad una buona condizione atletica. Succede pure che, frequentemente, creiamo tanto e facciamo fatica a segnare. In quel caso, mi attacco a tutto» . Anche alla scaramanzia? «Certo, quando vedo che la questione è complicata, mi tolgo la giacca e resto in camicia, tassativamente bianca, però» . E se le dicessero di rinunciare ad un qualcosa che al momento ritiene indispensabile in cambio dello scudetto? «Immagino che ci si riferisca alle sigarette. Ebbene, se dovessi arrivare primo, smetterò di fumare. Ma anche un posto in Champions varrebbe una rinuncia» . Di lei si dice che sia particolarmente antipatico… «Non saprei. Di sicuro sono molto diffidente. Sono partito dal basso e conosco come va questo mondo. Sono diffidente perché non sono fesso, ho il pelo sullo stomaco che mi aiuta a selezionare le amicizie» . Il suo concitt adino, Allegri, è primo in classifica, mentre lei lo segue: è una sfida tra due livornesi e, peraltro, giovani… «Per la verità, io sono di San Vincenzo, della provincia, e ci tengo a mantenere le mie origini. Probabilmente, noi livornesi abbiamo una marcia in più in panchina, abbiamo la dialettica giusta che serve per gestire lo spogliatoio. Grazie per il giovane, ma non lo sono. Alle spalle ho già 7 campionati di A ed un torneo di B vinto proprio a Livorno: di gavetta ne ho fatta parecchia» . Ritiene, Mazzarri, di disporre del miglior tridente del campionato? Lavezzi, Hamsik e Cavani glieli invidiano tutti. «In questo momento sì, credo che non abbiano rivali. Però, sono giovani, possono migliorare ancora tanto. Il loro talento ci consentirà di lottare sempre per traguardi ambiziosi» . Sono 22 i gol che hanno realizzato i 3 fino ad oggi. Le statistiche raccontano che con lei in panchina gli attaccanti (Bianchi, Amoruso, Pazzini) si esaltano: qual è il segreto? «La mia idea di gioco esalta l’attacco. Non mi piace difendere, per cui lavoro molto alla fase offensiva. Bianchi e Amoruso, per esempio, a Reggio Calabria realizzarono 35 reti in due. Già allora ero un temerario» . L’attualitàdice che il suo Napoli avrebbe bisogno di qualche rinforzo per tenere testa alle grandi fino al termine della stagione: arriverà qualcuno? «La qualità dei giocatori in organico e più che sufficiente. Cerchiamo un difensore mancino, ma ciò non significa che se dovesse arrivare andrebbe in panchina Aronica. Per la prossima stagione, comunque, c’è un programma di rafforzamento abbastanza chiaro: il presidente e Bigon sanno già cosa fare» . A proposito di De Laurentiis: com’è il vostro rapporto? «Sincero. Tra noi c’è sempre stata chiarezza in tutte le cose. Come sul mercato, dove condivido l’idea di non fare follie inutili. Basti vedere cosa ha fatto il Real Madrid nella passata stagione: ha speso centinaia di milioni e non ha vinto nulla» . Alla ripresa del campionato andrete a Milano per sfidare l’Inter e 4 giorni dopo ospiterete la Juve al San Paolo: si aspetta conferme? «Aspetterei un attimo per capire cosa succederà con Benitez. Un nuovo tecnico aprirebbe ad ulteriori incognite dal punto di vista tattico: le novità danno una carica positiva» . Se le dicessero che Mourinho è pronto a stringerle la mano dopo quanto accaduto lo scorso anno, cosa direbbe? «Lasciamo stare. Quello che pensavo l’ho detto a suo tempo. Il lavoro degli allenatori andrebbe valutat o in base agli investimenti, al tetto degli ingaggi, allora si potrebbe essere più equi nei giudizi. È facile allenare 22 grandi giocatori» . Il Milan ora avrà un Cassano in più: lo ritiene un affare per la capolista? «Nei due anni che l’ho avuto alla Sampdoria l’ho gestito al meglio con i miei collaboratori, tant’è che non è mai accaduto nulla sotto il profilo disciplinare. Ha un carattere particolare, è vero, bisogna saperlo prendere. Ma col talento che ha può far bene ovunque. Con lui, il Milan farà un ulteriore salto di qualità e resterà la più quotata per lo scudetto» . In conclusione, Mazzarri: si sente pronto per allenare una grande? «Per me, Napoli e la piazza più importante del mondo. Qui, il calcio si vive 24 ore al giorno. Chi ha allenato il Napoli potrà allenare ovunque» .

domenica 12 dicembre 2010

Lavezzi: "Scudetto? Sognare non costa nulla. Abbiamo personalità. Ora vogliamo passare in Europa"


Il primo Official Store SSC Napoli ha aperto nel cuore di Napoli a pochi passi da Via dei Mille, in Via Vetriera 12, adiacente al Cinema Delle Palme, pieno di prodotti esclusivi a marchio Calcio Napoli. Testimonial Lavezzi che ha firmato le maglie acquistate dai tifosi.
Il Pocho poi ha parlato del bel momento del Napoli: "A Marassi è stata una partita emozionante. La squadra ha dimostrato grande carattere e tanta personalità. Adesso pensiamo già all'appuntamento di mercoledì. Ci teniamo tanto a proseguire la strada in Europa, è un traguardo importante per noi, per i tifosi e per la Società. Sono certo che avremo un San Paolo pieno che ci spingerà. Personalmente sto un po' meglio e speri di esserci con lo Steaua. Ci terrei tanto".
In città si parla di Champions, addirittura è spuntata la parola scudetto..."Sognare non costa nulla - chiude il Pocho - noi come gruppo dobbiamo solamente vivere gara dopo gara e continuare a fare ciò che sinora abbiamo dimostrato. Il nostro desiderio è migliorare il piazzamento della scorsa stagione. Inutile mettersi a fare proclami sugli obiettivi. Noi pensiamo solo a crescere"