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venerdì 18 maggio 2012

Calcioscommesse "Conte disse: accordo sul pari col Novara"


Passata la festa, cominciano i dolori.Antonio Conte,l’allenatore della Juventus, finisce rovinosamente nelle carte della procura federale della Figc nell’inchiesta sul calcioscommesse. A tirarlo in ballo è Filippo Carobbio, ex Albinoleffe, Bari, Grosseto e soprattutto Siena, attualmente in forza allo Spezia, uno dei grandi pentiti del procedimento sportivo avviato dal procuratore Palazzi.

Che scomoda Conte in relazione alla partita del  30 aprile 2011 allorché il mister siedeva su un’altra panchina bianconera, quella del Siena del presidente Mezzaroma, società già da tempo nel mirino degli inquirenti sia sportivi che penali di Cremona e Bari.

«È TUTTO CONCORDATO...»
«In Novara-Siena - racconta - ci fu un accordo per far finire la gara in parità, in effetti ne parlammo anche durante la riunione tecnica e quindi eravamo tutti consapevoli delrisultatoconcordato, soprattutto al fine di comportarsi di conseguenza durante la gara: lo stesso allenatore, Antonio Conte, ci rappresentò che potevamo star tranquilli in quanto avevamo raggiunto l’accordo con il Novara per il pareggio. Non sono certo - continua Carobbio - chi per primo si accordò, comunque Drascek (Davide, ex Novara, ndr) venne nel nostro albergo in ritiro, parlò con Vitiello (Roberto, difensore del Siena, ndr). Credo che quello sia stato il primo contatto, ma poi l’accordo è stato comunicato a tutti visto che, come precisato, se ne parlò anche durante la riunione tecnica con l’allenatore. Ricordo che oltre a parlarne con l'intera squadra durante la riunione tecnica, ne parlai, singolarmente al campo, con Bertani e Gheller del Novara prima della partita ». Finì effettivamente in pareggio: 2-2, andò in vantaggio il Novara, due gol li fece in sequenza il Siena, e poi fu il pareggio. Come da accordo.

IL VICE DEL MISTER
Ma non è tutto. Carobbio coinvolgepesantementeanchel’attuale assistente di Conte alla Juventus, Cristian Stellini, un ex giocatore del Bari che si trasferì a Siena dove divenne assistente tecnico di Conte, che poi se lo portò dietro alla Juventus dove ricopre l’incarico dicollaboratoredicampo. Lapartita incriminata non è quella con il Novara. Cambia. Le trattative partono dopo il novantesimo di Siena- Albinoleffe, l’8 gennaio 2011. «Al termine della partita, l’allenatore in seconda, Stellini, chiese a me e a Terzi di contattare qualcuno dell’Albinoleffe per prendere accordi sulla partita di ritorno, in modo da lasciare i punti a chi ne avesse acuto maggiormente bisogno. Ne parlai con Garlini, un senatore dell’Albinoleffe e Terzi parlò con Bombardini, entrambi mostrarono la loro disponibilità». Passano un po’ di mesi, e l’accordo si perfeziona. «Nel tardo pomeriggio, o in serata, del giorno prima della gara Albinoleffe Siena del 29 maggio 2011, ci fu un ulteriore incontro...».

LA FARSA E LA FIRMA A TORINO
L’appuntamento è fuori l’albergo del Siena, al Park hotel di Stezzano( Bergamo) «dovevenneroLuigi Sala (ex Milan poi Albinoleffe, ndr) Dario Passoni (Albinoleffe, ndr) e Mirko Poloni (vice allenatore Albinoleffe, ndr)». Quest’ultimo collaboratore tecnico dell’Albinoleffe, «che si incontrarono con me, Nando Coppola (ex portiere del Siena, ora al Torino, ndr) e un altro calciatore che ora non ricordo e in quell’occasioneciaccordammodiconcedere i punti all’Albinoleffe che neavevabisognoperandarematematicamente ai play out, ma chiedemmo di limitare la vittoria a un solo gol di scarto, possibilmente 1-0, sia per cercare di mantenere la miglior difesa, sia per evitare clamori sui risultati troppo eclatanti ». La partita effettivamente finì com’era previsto che finisse. Ma la cosa clamorosa è che il giorno dopo il match, Conte va a Torino e firma con la Juve, portandosi dietro pure Stellini.

«LA SOCIETÀ SAPEVA TUTTO»
Ancora guai per Conte: «Preciso che in settimana- prosegue Carobbio- si parlò molto in società tra calciatori, allenatore (Conte,ndr)e società dell’accordo raggiunto con l’Albinoleffe, in quanto alcuni avrebbero voluto tentare di vincere nella speranza di arrivare primi e conseguire il premio “primo posto“ (qualora l’Atalanta non avesse vinto) poi alla fine tutti d’accordo, squadra e allenatore, di lasciare il risultato all’Albinoleffe (...). Alla riunione tecnica partecipavano l’allenatore (Conte, ndr), il vice allenatore (Stellini, ndr), il preparatore dei portieri e il collaboratore tecnico».IlcentrocampistadelSiena regala agli organi federali altre «dritte»su combine alle quali asserisce di non aver partecipato: Siena- Piacenza («Gervasoni mi riferì che era stata combinata con il coinvolgimento suo, di Catinali e di Cassano ») e Atalanta-Piacenza che gli zingari nell’ultimo incontro con Carobbio raccontarono «che si apprestavano a combinare».LA COMBINE AL PALIO
Carobbio parla anche del Bari e di Iacovelli, il factotum della squadra pugliese coinvolto nel «sistema- Masiello» dal nome del difensore barese noto per l’autogol nel derby venduto col Lecce. Anche qui scomoda il vice di Conte alla Juve, Stellini. «La settimana prima di Bari-Samp andai con Stellini a prendere Iacovelli all’aeroporto di Firenze, nel tragitto Iacovelli ci comunicò che il Bari era disposto a perdere la partita con la Samp (...). pensai quindi di dargli il numero di Gegic». Dice poi di non sapere nulla della combine per Palermo-Bari (quella saltata per l’errore di Miccoli dal dischetto) ma aggiunge che «mentre stavo festeggiando con i compagni a piazza del Campo la promozione in A del Siena, sui televisori proiettavano Palermo- Bari e in quell’occasione Stellinimi riferì che era una partita combinata ». Chiosa finale in coda al verbale: «Parlo per denunciare una prassi sportiva consolidata che conferma come gli episodi di illecito sportivo si sviluppano su una prassi di accordi anche di società ».
Fonte: Il Giornale

domenica 11 marzo 2012

Antonello Perillo: “Grazie Bologna, grazie Novara, ma soprattutto grazie Napoli!”

Grazie Bologna, che hai travolto la Lazio all’Olimpico (1-3). Grazie Novara che hai steso al tappeto l’Udinese. Ma grazie soprattutto a Mazzarri e ai ragazzi del Napoli, che hanno vinto le ultime cinque partite di Serie A. Ora davvero il terzo posto è a un tiro di schioppo. Alla luce dei clamorosi risultati dei due posticipi, gli azzurri si ritrovano a 2 sole lunghezze dalla Lazio di Reja e sono a pari punti con i bianconeri di Guidolin. E domenica prossima potrebbero esserci altre novità, visto che la Lazio andrà a giocare sul difficile campo del Catania, mentre il Napoli sfiderà al “Friuli” proprio l’Udinese. Il tutto dopo il “mercoledì da leoni” che ci attende allo Stamford Bridge. In terra inglese il Napoli già ha dimostrato forza a carattere contro il City; ora ci aspettiamo un’altra grande prestazione. Superare il turno di Champions sbattendo fuori dai giochi uno squadrone miliardario come il Chelsea di Abramovich sarebbe qualcosa di assolutamente fantastico.

Antonello Perillo

venerdì 3 febbraio 2012

Novara, lettera aperta di Mondonico

Emiliano Mondonico sorprende tutti e decide di scrivere una lettera sul sito ufficiale del Novara, per i suoi tifosi, per la sua gente, per chi gli sta vicino. Perché in fondo, che sia l'allenatore dei piemontesi, dell'Inter, dell'Atalanta, del Milan o di qualunque altra squadra, al Mondo, vogliamo tutti un po' di bene.

Ecco cosa scrive il tecnico della squadra ereditata da Tesser, su Novaracalcio.com:

Fuori è ancora buio, dentro di me qualche lampo non si è mai spento e qualche altro si sta accendendo. Sta arrivando un nuovo giorno, una nuova possibilità, un nuovo inizio, una nuova partita.
Dove, come, su chi potrò, dovrò puntare perché questa situazione possa cambiare, perché questi ragazzi non si sentano sopraffatti dalle loro responsabilità, perché il gruppo, la squadra riesca sempre e comunque ad avere una precisa e grande motivazione in più per riprovarci da qui alla fine.
Se gli altri sono più "forti" noi dobbiamo avere più voglia di fare risultato. Ho pensato a tante situazioni da me vissute simili a questa, cercando di ricordare la "chiave" perché diventi migliore. Forse per l'età, probabilmente per altro, non riesco a trovare un come ed un perché.
Poi all'improvviso mi siete venuti in mente VOI, VOI ULTRA' che mi avete aspettato fuori dal campo, VOI ULTRA' che eravate nel Centro Sportivo ieri sera, VOI che alle mie spalle vivevate la partita in maniera speciale, VOI che avete applaudito, VOI che vi siete incazzati quando le cose andavano male.
VOI che non siete stati indifferenti, VOI popolo del Novara che ci siete stati, ci siete e ci sarete sempre, comunque vadano, le cose il passato, il presente e il futuro di questa che è stata una magnifica avventura ed ora una grande sfida.
VOI che vi siete resi conto di tutto ciò e siete confusi sul modo di confrontarvi, VOI con la sciarpa al collo per far vedere a tutti il vostro orgoglio e la vostra appartenenza.
VOI che siete il Novara date una mano a chi sta cercando in tutte le maniere di cambiare la situazione perché VOI siete la "chiave" in grado di aprire quelle porte che adesso sembrano inaccessibili.
Indicateci la strada, mettetevi davanti al gruppo, obbligateci a seguirvi, è quello di cui abbiamo bisogno per dare di più, visto che il massimo sinora non è stato sufficiente.
Fatelo per VOI, i problemi sono fatti per essere risolti non aggravati ma soprattutto, alla fine, comunque vada, VOI potrete dire a tutti quanti "Noi c'eravamo e ci abbiamo provato con tutto noi stessi".
Di notte i pensieri che ci circonderanno saranno sicuramente altri.

Emiliano Mondonico
l'attuale allenatore del Novara
"sconfitto" ma mai "vinto"

domenica 11 dicembre 2011

Novara-Napoli, una nuova era

“Da piccolino andavo a trovare mio zio a Novara, continuava a dirmi: “ma venitevene, qui veramente c’è il Paradiso!”.
Quanto tempo è passato, che bella città Novara. Mio zio quel giorno si accese la sigaretta, fece due tiri, poi la poggiò per riprendere a fumarla dal lato opposto qualche secondo dopo. Dopo quell’urlo di una sigaretta fumata al contrario, capii che aveva un po’ perso la brocca. Non l’ho più visto”.
Sul tetto d’Europa, tra le sedici squadre più forti del mondo, ci tocca l’ennesima sfida da gestire con una mentalità da provinciale, per cercare di rincorrere gli altri sognando loro passi falsi.
Quante volte penseremo ai punti lasciati in giro nel girone d’andata, sarà un ricordo amaro difficile da digerire.
E mentre Reja macina vittorie immeritate, il Napoli riparte dalla primavera di Britos che macina allenamenti per dare fiato ad un immenso Aronica; da Grava, che darà filo da torcere a Campagnaro in odore di nazionale; con Dzemaili che torna titolare con le sue punizioni condivise con Pandev (non in contemporanea speriamo); nell’attesa di un importante Donadel, che ha sciolto una procura scomoda made in GEA (proprio ora che il potere milanese diventa MSI).
Il probabile trio CA PA LA e Marek in mediana con Dzemaili, sono un’ipotesi immensamente affascinante. Vedremo.
E’ una sfida immensamente affascinante quella di Novara, un campo dove conta la tecnica, un campo dove fino ad un anno fa le visite d’analisi tattica dei principali staff europei erano all’ordine del giorno. Il Novara gioca a memoria, è una frase che ho sentito moltissime volte.
Mazzarani e Pinardi non decollano, Rigoni è invece costante come un anno fa. E’ il giocatore che più tira verso la porta, ed è anche il rigorista. Un misto tra Cigarini evoluto, tecnico e serio e un Cossu fisico. Un signor giocatore.
L’attacco però risente della partenza di Gonzalez e Bertani e i sostituti non hanno per nulla raggiunto la sufficienza. Il campo sintetico non lascia tempo per pensare, c’è da stare attenti.
Torniamo a macinare punti in campionato, ora si che siamo una grande squadra.
Domenico Serra